Nessuna denuncia per i tumori da cellulare

Lo studio legale che secondo il Times di Londra avrebbe dato il via ad alcune cause miliardarie contro i produttori di telefonini per tumori al cervello interviene sul Financial Times per smentire tutto. O quasi

Nessuna denuncia per i tumori da cellulareLondra - La notizia era grossa, perché raccontava di un celebre studio legale americano pronto a trascinare in tribunale i costruttori di telefonini per i tumori al cervello che utenti di cellulari avrebbero contratto nell'uso degli apparecchi. Ma la notizia, riportata dall'autorevole quotidiano britannico The Times, è stata smentita dallo studio legale "tirato in ballo".

Secondo i rappresentanti dello studio Peter Angelos, infatti, nessun progetto è stato avviato per denunciare e fare causa ai produttori di telefoni mobili. Stando al Times, invece, sarebbero state 10 le cause avviate dallo studio per conto di vittime di tumori al cervello che ne ritengono responsabile l'uso del cellulare. Denunce che, secondo il giornale, avrebbero colpito non solo i costruttori ma anche gli operatori di telefonia mobile e persino quelli di telefonia fissa.

Nel riportare le smentite del Peter Angelos, il Financial Times ricorda comunque che all'inizio di dicembre lo studio legale aveva iniziato ad analizzare la questione di possibili relazioni tra uso del cellulare e tumori al cervello. Va anche detto che lo studio ha una storia di cause vittoriose e miliardarie contro l'industria dell'amianto e del tabacco.
Occorre anche dire che in quel periodo lo studio è anche diventato consigliere esterno nel caso di Christopher Newman, un neurologo di Baltimora che accusa per danni alla salute il colosso Motorola e gli operatori di telefonia mobile.

Come noto, infine, nonostante numerosi studi in materia, una parola definitiva sulla possibile nocività dei telefoni cellulari non è stata ancora pronunciata dalla comunità scientifica, che in realtà appare sempre più divisa nel valutare l'impatto sulla salute della telefonia mobile.