Italia, il Web rivoluziona gli appalti

Bassanini e Piazza non hanno dubbi, con la pubblicazione online dei bandi di gara calerà la corruzione. E parte l'operazione AIPA: 11mila miliardi

Italia, il Web rivoluziona gli appaltiRoma - Collegarsi ad un sito dedicato, leggere i bandi di gara in Gazzetta Ufficiale, preparare la propria offerta e inviarla via internet all'istituzione competente: sembra fantascienza ma è quanto sta per accadere secondo le dichiarazioni ufficiali del governo. Complice anche il piano triennale dell'Autorità per l'informatica nella Pubblica Amministrazione, un piano che prevede la spesa di 11mila miliardi.

Attesa da tempo, la misura per la trasparenza elettronica negli appalti avrà, secondo i proponenti, un effetto importante sulla corruzione e sui bandi "guidati" e garantirà una maggiore possibilità di accesso alle gare pubbliche. In questi termini si è espresso il sottosegretario Franco Bassanini che ha anche spiegato come due dei "sistemi" utilizzati storicamente per "guidare" gli appalti non saranno più percorribili: "sarà infatti molto più difficile alterare dati o pubblicare bandi sulla Gazzetta Ufficiale ad agosto".

Secondo il ministro della Funzione Pubblica Angelo Piazza "internet diventerà anche lo strumento di dialogo tra cittadini e amministrazione pubblica. Laddove servirà ancora il certificato (stiamo cercando di eliminarlo), si potrà chiedere e ottenere direttamente da casa. Ogni risparmio di tempo e denaro da parte del cittadino nei confronti della Pubblica Amministrazione è un vantaggio e un investimento".
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