Tecnologie/ Viaggio nel mondo RFID (IV)

Di C. Patierno - Nella nuova puntata dello speciale RFID vengono approfondite le possibilità applicative di una tecnologia per molti versi straordinaria, scoprendone potenzialità e limiti

Roma - In questa quarta parte dello speciale approfondiamo le possibilità applicative (nonché i limiti) della tecnologia RFID.

Abbiamo visto negli articoli precedenti che la tecnologia RFID ha come scopo primario l'identificazione, attraverso il suo SID, di un'entità e, inoltre, è classificabile per:
- tecnologia Attiva o Passiva
- frequenze utilizzate
- protocollo di comunicazione ed anticollisione
- appartenenza ad una categoria ISO

Esistono anche delle classificazioni per tipologia di boxatura. Per boxatura si intende il rivestimento esterno al tag: ad esempio, l'etichetta è una boxatura con collante nella parte inferiore ed una superficie nella parte superiore rispetto al tag, oppure si parla di boxatura quando si identifica il contenitore di plastica di un tag attivo. Tag attivo boxatoSostanzialmente i tag di tipo attivo sono sempre inscatolati in elementi di plastica per contenere correttamente la batteria (per un esempio, si veda figura a lato), invece i tag passivi possono assumere le forme più svariate. Naturalmente la lunghezza dell'antenna è funzione della frequenza utilizzata, quindi, anche tecnicamente, le boxature dovranno essere differenti.
Per applicazioni dove sono necessari tag piccoli (ad esempio, i tag per gli animali, iniettabili sotto pelle con una siringa apposita) la scelta cade sui tag a bassa frequenza, da 134 KHz. Per applicazioni dove sono necessarie etichette (ad esempio, i tag utilizzati nelle biblioteche) la scelta cade sui tag HF a 13,56 MHz o UHF.

Naturalmente la boxatura ha un costo da non sottovalutare per la progettazione adeguata di un sistema RFID: il costo può aggirarsi da 10-20 centesimi di euro per la boxatura in formato etichetta (che non comprende il prezzo del transponder) fino ad 1 euro o più per boxature particolari (portachiavi, badge comprensivi di serigrafia, ecc.). Nelle figure sottostanti vediamo diverse tipologie di boxature disponibili sul mercato.

È facile comprendere che, con queste tipologie di boxatura e tag, le applicazioni sono limitate solo dalla nostra fantasia e da un buono studio di fattibilità applicato. In seguito vediamo alcuni esempi.

Ambito Sanitario: identificazione e riconoscimento delle sacche di sangue
Situazione attuale: forniture e magazzino gestiti in maniera manuale o semiautomatica con codici a barre, sistema di identificazione e rintracciabilità effettuato con norme interne (in alcuni casi ISO) composte prevalentemente da documentazione da compilare a carico del personale addetto.
Problema: Riconoscimento certo dei materiali emoderivati, miglioramento delle procedure di gestione.
Motivo: Inventariazione automatica delle forniture di emoderivati, gestione in realtime del magazzino, identificazione immediata (con comunicazione tempestiva anche su materiale già consegnato) di materiale non idoneo, certificazione della corretta conservazione.
Soluzione: È possibile risolvere in poco tempo il problema attraverso l'uso dell'RFID, applicando delle etichette RFID su ogni emoderivato, inoltre è possibile fornire al personale dei palmari idoneamente equipaggiati, che si interfacciano in un database unico in modalità wireless, ottenendo tutte le informazioni in realtime (tutte le informazioni sull'emoderivato selezionato o in alternativa, dove trovarlo in magazzino). Inoltre questo sistema permette di riordinare le scaffalature e ritrovare con un semplice "scan" materiale erroneamente collocato, oltre che permettere di gestirne lo stato di conservazione "loggando" con appositi varchi gli orari di ingresso ed uscita dal magazzino. È possibile inserire dei dati non modificabili nell'etichetta stessa che permette il funzionamento anche con il database offline.
Scelta dei transponder RFID: Etichette ISO 15693 B + Badge ISO 15693 B, scelta obbligata per il formato etichetta e per mantenere uno standard utilizzabile a livello mondiale
Vantaggi oggettivi immediati:
1) Catalogazione dell'uso degli emoderivati (cosa viene somministrato ed a chi) automatico
2) Gestione automatica del magazzino
3) Riduzione degli errori di trasfusione (sopratutto in caso di emergenza)
4) Gestione dello stato di conservazione in modo automatico
5) Log delle consegne del materiale automatico (a chi è fornito per la somministrazione il materiale)
Vantaggi secondari:
1) Applicazioni di filiera, cioè i fornitori potranno fornire con gli emoderivati anche il relativo database e condividerlo con più strutture, fornendo alert in tempo reale
Costi immediati:
Circa 50 / 80 cent ad etichetta (ISO 15693 B), costo dell'infrastruttura informatica, costo del SW. È possibile calare il SW in ambienti informatici già più avanzati, riducendo i costi dell'implementazione.
Rientri economici:
Miglioramento delle procedure di gestione, riduzione degli errori (e le relative cause a carico della struttura), dimostrazione e certificazione di qualità degli emoderivati.
Soluzione alternativa: Una soluzione alternativa può essere l'uso di etichette con barcode, ma si perderebbe tutto il processo automatico di gestione magazzino, lasciando quindi pressochè inalterata la situazione attuale.

Ambito Sanitario: Lavaggio sicuro dei camici e teli delle camere operatorie
Problema: Il fornitore deve certificare la completa sterilità di un telo od un camice, secondo specifici processi in autoclave.
Soluzione: mediante l'apposizione di tag RFID a 134kHz in un lembo del telo o del camice è possibile tracciare (scrivendo nel tag) tutti i processi di sterilizzazione a cui è sottoposto e tracciare il personale che ne è venuto in contatto durante gli stessi (attraverso apposite antenne e varchi). Questo permette, nel caso di un processo di sterilizzazione fallito la sua ripetizione solo sui capi non correttamente processati.
Scelta del tag RFID: Tag 134kHz, scelta motivata dalla presenza di acqua e dalla elevata resistenza ad emissioni x-ray (fino ad emissioni doppie di quanto possa assorbire una persona in un anno)
Vantaggi oggettivi immediati:
1) Possibilità di certificare la qualità della merce fornita
2) Scarto immediato del materiale non conforme, riduzione dei costi di ri-trattamento
Vantaggi secondari:
1) Gestione in realtime del lavorato
2) Applicazioni di filiera, è possibile fornire al cliente i dati dei tag apposti nel materiale per permettere la sua gestione interna.
Costi immediati:
Circa 1? a tag, costo dell'infrastruttura informatica e del SW.
Rientri economici:
Miglioramento delle procedure di gestione, riduzione degli errori (e le relative cause a carico della struttura), dimostrazione e certificazione di qualità dei materiali forniti.
Soluzione alternativa: non esistono soluzioni alternative valide (etichette non utiizzabili, inchiostri facilmente degradabili ecc...)

È facilmente intuibile che con questo sistema si possono facilmente gestire: documentazioni, libri (vedi articolo biblioteca vaticana), persone (già ampiamente utilizzato da molte società per la gestione accessi), cibi, certificazioni di autenticità (se il tag è univoco e non clonabile, la sua presenza o meno può certificare l'autenticità di un bene). In ambiti come quello sanitario, sarebbe in teoria possibile tracciare ogni attività umana che coinvolga il paziente, da quello che ha mangiato ai medicinali somministrati, riuscendo ad ottenere la "storia" di ogni singolo elemento, riducendo enormemente spechi, agevolando il personale nelle mansioni di tutti i giorni, gestendo comunque informazioni presenti nelle cartelle cliniche, fornendo in sostanza un servizio molto più efficace ed efficiente.
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