Doom e Duke Nukem vietati in Brasile

Insieme ad altri videogames sono stati giudicati troppo violenti da un tribunale di Rio de Janeiro. Secondo alcuni si tratta di un ritorno a timori ingiustificati

Rio de Janeiro (Brasile) - Anche il Brasile è colpito dalla scure della censura: un tribunale di Rio ha infatti deciso che sei celebri videogames devono essere banditi dai negozi perché in grado di ispirare ai giovani atti di "vera violenza". I rivenditori sono tenuti a rimuovere dai loro scaffali i giochi incriminati se non vogliono rischiare una multa equivalente a circa 10mila euro.

I games sotto accusa sono i non più giovanissimi Blood, Doom, Duke Nukem, Mortal Kombat, Requiem e Postal. Stando alla decisione del giudice Claudia Maria Resende Neves Guimaraes, entro 120 giorni il governo federale brasiliano dovrà stabilire dei criteri di rating dei videogames pensato per "meglio informare i genitori su quello che acquistano per i propri figli".

Alla decisione del giudice è previsto che si oppongano in queste ore i costruttori, secondo i quali non si possono imputare ai videogames episodi di violenza reale. Il giudice ha invece deciso così dopo che lo studente Mateus Meira, autore di una strage tra il pubblico di un cinema, ha affermato di averlo fatto perché ispirato da Duke Nukem. Va detto che già nel 1997 le autorità brasiliane hanno deciso di bandire il contestato game Carmageddon perché "troppo violento".