Hybris, il virus che non si ferma

Si continua a diffondere sebbene con estrema lentezza ma dove arriva continua a farsi vivo, soprattutto nei luoghi di discussione della Rete. Grazie ad una capacità di mascheramento banale ma efficacissima

Roma - Mai in Italia un virus, per quanto pericoloso o veloce nella sua diffusione, aveva mostrato tali capacità di "persistenza", ovvero di diffusione e moltiplicazione su Internet anche a fronte di una "mobilitazione generale" per sconfiggerlo. Il worm Hybris, nelle sue varianti, è infatti da numerose settimane una "bestia nera" per la Rete in Italia e le segnalazioni che continuano ad arrivare sulla sua diffusione fanno temere che ci vorrà tempo, forse molto tempo, prima di debellarlo.

Il problema principale nella "guerra al virus" sembra risiedere in un banale ma efficacissimo mascheramento di Hybris. Chi riceve il messaggio con l'allegato infetto, infatti, al contrario di quanto avviene con altri virus, non può facilmente risalire al mittente del messaggio stesso, e quindi non può avvertire l'utente di un sistema Windows infetto di quanto sta accadendo. Dunque l'utente che non dispone di un antivirus aggiornato e non controlla i propri sistemi si trasforma in uno "spara-worm" inconsapevole per i propri contatti nella rubrica di Outlook.

Questa situazione mette in allarme alcune mailing list, perché basta un iscritto vittima di Hybris per far sì che in pochi giorni gli altri iscritti ricevano copia del messaggio con l'allegato infetto. E se questo viene aperto da uno di loro, si moltiplica l'effetto, e via dicendo.
L'unica strada per debellarlo, a parte un interessamento diretto dei fornitori di connettività che sembrano già impegnati su questo fronte, è naturalmente dotarsi di un buon antivirus aggiornato e controllare il proprio sistema.

Ma come "funziona" Hybris e quanto è pericoloso?
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