Un applauso per Bonaiuti e il Governo

di Paolo De Andreis. Non c'è spazio per il dissenso: ieri Bonaiuti ha spiegato a tutti che il Governo sostiene appieno la 62/2001. Che bello

Roma - Mi ero chiesto come mai, dopo aver incontrato le associazioni dei giornalisti e degli editori lo scorso 30 ottobre, il sottosegretario all'editoria Paolo Bonaiuti non avesse voluto nemmeno ascoltare le tesi contenute nella Petizione contro la nuova legge sull'editoria. Me lo ero chiesto perché il suo Governo è stato più volte informato dell'esistenza della Petizione e perché ben due ministri dell'attuale esecutivo hanno ripetutamente espresso dure critiche a quella legge. Ma anche perché critiche a quella normativa sono apparse sulla stampa europea ed internazionale: c'erano insomma varie buone ragioni per ascoltare la manifestazione del dissenso.

Ieri il suo intervento presso la Commissione Cultura della Camera ha chiarito tutto. Sulla scrivania del Presidente di quella Commissione, competente in materia di stampa, si trovano sì i pacchi degli stampati della Petizione ma ora ci sono anche i cinque foglietti, ben più "pesanti", lasciati lì ieri dal portavoce del Presidente del Consiglio.

Chiarisce tutto, quella relazione, perché rivendica con forza, per cancellare qualsiasi dubbio si possa avere, che la dirompente, malfatta, incredibile normativa sull'editoria passata nella scorsa legislatura è stata approvata dalla maggioranza parlamentare di allora in pieno accordo con la Casa delle Libertà. Un modo, dunque, per mettere a tacere le voci del ministro della difesa Antonio Martino o di quello delle Comunicazioni Maurizio Gasparri che si erano invece levate contro quel testo. Bonaiuti ha spiegato a tutti che quella legge, che lui ritiene "optima", è sostenuta dalla più ampia maggioranza parlamentare ed è dunque inattaccabile.
Poco importano le firme raccolte, in un numero senza precedenti per la rete italiana, poco importano le dichiarazioni degli esperti, nulla valgono i pericolosi problemi contenuti nel primo articolo di quella legge, laddove si afferma che

Per "prodotto editoriale", ai fini della presente legge, si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici".

E dove a questo prodotto editoriale si attribuiscono obblighi che risalgono al 1948: "3. Al prodotto editoriale si applicano le disposizioni di cui all' articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47."

Con la nuova legge, oltre ai rischi giudiziari per coloro che dovranno sperare in una favorevole interpretazione della norma da parte del magistrato di turno, arrivano anche i finanziamenti alla corporazione dei giornalisti e degli editori, che finalmente sono in condizione di fruire anche nel mondo elettronico di quei crediti e quei sostegni che già falsano il mercato dell'informazione tradizionale.

A noi non rimane che vigilare, nella speranza che nessun sito e nessuna attività online sia mai messa nei guai per non aver obbedito alle burocrazie e agli adempimenti previsti dalla legge 62/2001.

In bocca al lupo a tutti.

Paolo De Andreis
68 Commenti alla Notizia Un applauso per Bonaiuti e il Governo
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  • Abbiamo il tempo per farlo...

    Se siamo 50.000 persone, interessate a creare in Italia un movimento che difenda il diritto alla libera informazione dei cittadini italiani...

    Con il tipo di lavoro che facciamo siamo potenzialmente molto creativi (e di conseguenza pericolosi se organizzati), e se siamo motivati e disponibili a combattere per una liberta' di stampa vera ed effettiva potremmo fare sfracelli e soprendere parecchie cariatidi della politica nazionale...

    Molti di noi potrebbero trovare appoggi, voti e firme per fondare una nuova forza politica (o se preferite un movimento), bisogna avere il coraggio di abbandonare le vecchie idee politiche (anche le nostre), per creare qualcosa di nuovo. Questo lo dico perchè un singolo e solo comune denominatore non è abbastanza per affratellare intorno ad una causa 50.000 persone, specialmente in Italia, dove nasce una questione di carattere internazione con soli 3 partecipanti ad una riunione... Qui siamo tutti gelosissimi delle nostre idee, dovremmo quindi troare in questa causa veramente un motivo di unione fortissimo.

    Bisogna solo stare attenti alle forme "worm" (sanguisughe e appartenenti a partiti politici) che naturalmente una attività del genere può attirare per attività di infiltrazione e demolizione, ripeto... faremmo parecchia paura e cercherebbero di demolirci in tutti i modi.

    Insomma potremmo legarci intorno ad una causa e associarci per avere voce in capitolo almeno per una effettiva libertà di stampa.

    Potremmo pensarci seriamente, e diventare un problema, finchè siamo su questo forum non facciamo paura a nessuno, e nessuno lotterà per noi...

    Per ora mi accontento di sapere se mi considerate un pazzo... (non lo sono in ogni caso abbastanza da farmi scoraggiare da chi mi considera tale, però la vostra opinione mi interessa moltissimo...).

    Buona giornata ragazzi !

    non+autenticato
  • Così la sinistra ha posto la mordacchia ai cittadini e la destra -si fa per dire- berlusconiana, la approva entusisticamente. Io, cittadino di questo paese incredibile, debbo accettare la censura, mentre i Bertinotti ululano e i Caruso minacciano, senza danni, il Capo dello Stato Galantuomo. Loro straparlano e noi siamo costretti a tacere. Si limita ancora una libertà di facciata e ci si avvia alla tomba della democrazia. Non par vero ai nuovi padroni, di trovarsi già fatta dai loro nemici, una legge che non avrebbero mai avuto il coraggio di scrivere loro. Chi li potrà mai accusare di attentato alla libera espressione? E si possono anche ammantare di interessi corporativi. Bene, i giornalisti "ufficiali" sappiano che la mordacchia verrà posta anche a loro: più presto di quanto credano.
    non+autenticato
  • Molto probabilmente il fatto che sia il governo passato che a maggior ragione quello presente propongano e difendano leggi di questo tipo e' forse frutto di pressioni che arrivano dai gruppi editoriali e dai netwrok televisivi.
    Non se ne parla, ma sicuramente negli ultimi 3 anni questi utlimi hanno visto diminuire costantemente il loro pubblico, attratto dalle informazioni e dai "divertimenti" offerti da Internet.
    C'e' quindi una sorta di condizionamento che viene perpetrato dai poteri forti ai danni della liberta' della rete.

    Ah, comunque Berlusconi e' stato riconosciuto colpevole in molti dei processi, ma assolto per scadenza dei termini(prescrizione)

    E poi e' possibile che a capo della propria societa' non sapesse cio' che accadeva sotto di lui? E come fara' allora a governare, se tiene le cose sotto controllo cosi' blandamente? E perche' non rimuove dagli incarichi e dal governo quelle persone che invece sono state condannate negli stessi processi?
    non+autenticato


  • da chi ne fa una questione di voti politici.

    Era evidente che questo governo non avrebbe spostato neanche una virgola rispetto alla legge sull'editoria.
    Non saprebbero quale lettera modificare...

    ..."Chiarisce tutto, quella relazione, perché rivendica con forza, per cancellare qualsiasi dubbio si possa avere, che la dirompente, malfatta, incredibile normativa sull'editoria passata nella scorsa legislatura è stata approvata dalla maggioranza parlamentare di allora in pieno accordo con la Casa delle Libertà"....

    però io non lo sapevo che la "ca$$a delle aggressività" aveva sostenuto pienamente, VOI?
    Se è così sono ambigui doppiamente.

    Triste







    non+autenticato
  • Ogni tanto scrutavo PuntoInformatico per verificare gli sviluppi della questione. Non mi aspettavo nulla di buono, nonostante le edicole siano piene di riviste con programmi e idee per spingere anche le vecchiette a farsi il sito!

    Destra o sinistra é uguale (purtroppo) quando si tratta di soldi o... di stupidità.

    Veramente, ed é una tragedia (alla faccia del Diritto, della Libertà e della Giustizia nonché del Buon Senso) siamo nelle mani del Gabibbo, di Striscia la notizia.

    Se riesce a fare qualcosa propongo di votarlo alle prossime elezioni: di sicuro farà di piu' e meglio di questi mentecatti affaristi, miopi ed arroganti...
    non+autenticato
  • Questo dimostra anche quanto il governo sia una gran massa di idioti che non sanno quel che dicono ( vedi la vicenda del ritiro di Resident Evil per psx, dove la denuncia in stile catilinario conteneva di quelle sciocchezze da far sprofondare anche un asino ), e continuano a sfornare leggi inutili che rendono solo incasinato il modo di vivere. Se vivere significa fare leggi che vanno contro il buon senso e servono solo per tagliarsi i coglioni da soli, mi chiedo perchè mai un bel giorno non andiamo più a votare e non mandiamo a casa quegli idioti che succhiano soldi di quelli che veramente lavorano per grattarsi i coglioni e dire quattro cazzate per far finta di lavorare.
    non+autenticato
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