Il Quebec vuole Mario francese

Il Ministro per la Lingua Francesce del Quebec lancia un ultimatum a Sony e Nintendo: o adottano anche la lingua francese oppure i loro giochi saranno banditi

Quebec (Canada) - Tutti ormai conoscono il proverbiale attaccamento alla propria lingua dei francesi, l'unico popolo al mondo nei cui dizionari non si trova traccia della parola inglese "computer" né di una sua traduzione letterale. Si trova invece il più originale "ordinateur".

Anche nella provincia del Quebec, di lingua francese, il rispetto per la lingua della madrepatria è evidentemente molto forte, così forte che il Ministro per la Lingua Francese della regione ha persino sfidato due colossi del calibro di Nintendo e Sony: se queste non rilasceranno entro breve versioni in francese dei loro prodotti non potranno più vendere i loro giochi (fra cui Super Mario e i Pokemon) all'interno della provincia canadese.

Il problema più grosso per le due aziende è che le versioni destinate alla Francia non sono compatibili con le tecnologie adottate in Canada: questo le costringerebbe a rilasciare versioni specifiche per il solo Quebec. Vincerà la testardaggine dei francesi o l'impassibilità dei giapponesi?