IBM lancia il traduttore istantaneo

L'azienda lancia il già noto WebSphere Translation Server, un sistemone che si dice capace di tradurre pagine web, email, sessioni di chat e qualsiasi altro contenuto digitale all'istante in diverse lingue. Se ne parlava da tempo

New York (USA) - Mancano ormai poche settimane al lancio commerciale di WebSphere Translation Server, un ambiente di traduzione istantanea pensato per gestire più lingue e consentire un accesso veloce ai contenuti digitali del Web.

Che si tratti di sessioni chat, documenti Web, messaggi di posta elettronica, la nuova suite IBM di cui si parla da tempo è in grado, secondo l'azienda, di garantire una traduzione affidabile. Una traduzione che dovrebbe consentire, nelle intenzioni di IBM, la fornitura su Web di qualsiasi contenuto in più lingue da parte di un'azienda che potrebbe acquistare per 10mila dollari il diritto all'uso del software.

Secondo IBM l'applicazione è indispensabile per le grandi aziende intenzionate ad espandere le proprie attività in tutto il mondo, come accade con Deutsche Bank che ha contribuito a testare il sistema su un'impresa di grandi dimensioni. Stando ad IBM, il prodotto gira su piattaforma WindowsNT-2000, IBM AIX e Sun Solaris ed è in grado di tradurre fino a 500 parole al secondo.
Uno dei plus del prodotto sta nella possibilità di tradurre in modo bidirezionale i contenuti in inglese, francese, italiano, spagnolo e tedesco. Ed è in grado anche di tradurre da inglese a cinese, giapponese o coreano. La novità è che per ottenere risultati del genere fino ad oggi alcune aziende che hanno scelto la strada delle tecnologie di traduzione hanno dovuto rivolgersi ad una pluralità di sistemi e produttori. Da qui la convinzione di IBM di riuscire a piazzare il proprio apparato in moltissime corporation internazionali.
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