BSA, più soldi ai delatori

Nel Regno Unito, l'alleanza delle softwarehouse spera di convincere più persone a denunciare società che utilizzano illegalmente software proprietario

Londra - Nuova offensiva della Business Software Alliance (BSA) sul fronte della lotta alla pirateria o, meglio, all'uso non autorizzato di software da parte delle aziende britanniche.

L'alleanza internazionale ha infatti deciso di raddoppiare le taglie, che ora valgono 20mila sterline, per quei sudditi inglesi che segnaleranno alla stessa BSA la presenza di software proprietario senza licenza nelle imprese.

Sono anni ormai che BSA considera la delazione uno strumento strategico nella sempiterna lotta all'underlicensing, all'acquisto di software illegale e agli altri fenomeni che portano nelle imprese programmi pirata. La speranza dichiarata dell'Alleanza è che ex dipendenti o ex soci delle aziende decidano di spifferare l'eventuale esistenza di software illegali nelle società di cui facevano parte.
Il raddoppio del compenso per i delatori sarà però concesso soltanto per le denunce che arriveranno tra novembre e dicembre. Va detto però che il raddoppio consiste nel "compenso massimo" che in UK si potrà ottenere: in generale infatti il valore del compenso è calcolato nel 10 per cento del prezzo di listino dei software contraffatti o utilizzati senza licenza dalle aziende denunciate.

"Molti - sostengono gli uomini della BSA - sono preoccupati all'idea di lavorare in un ambiente dove viene utilizzato software illegale o senza licenza. Per colpire la pirateria del software e ridurre la percentuale del 29 per cento (di software illegale sul software totale, ndr.) che si registra in Gran Bretagna, raddoppiamo i compensi, così riteniamo che le imprese si renderanno maggiormente conto dei pericoli dell'uso illegale".
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