Italia, il 27 è Linux Day

La grande manifestazione nazionale che promuove l'utilizzo dei software aperti e della piattaforma del Pinguino è ormai alle porte. Sono decine i gruppi che stanno organizzando eventi nelle città italiane. I dettagli

Italia, il 27 è Linux DayRoma - E' partito il countdown verso la quarta edizione della giornata che celebra, commenta, diffonde e coccola il Pinguino e il software libero in Italia. La "IV Giornata Nazionale di Linux e del Software Libero" sostenuta dalla Italian Linux Society si annuncia come un evento senza precedenti, a cui parteciperanno decine di gruppi ed associazioni sparsi per l'Italia, tutti decisi a promuovere le piattaforme aperte e a portarle in piazza.

Il Linux Day 2004 si annuncia, se possibile, ancora più gonfio di iniziative dell'edizione dell'anno scorso. Basta dare un'occhiata al sito ufficiale, dove da settimane si vanno moltiplicando gli annunci di quegli eventi che il 27 novembre animeranno quasi novanta città italiane.

Forza motrice dell'iniziativa saranno ancora una volta gli ormai numerosissimi LUG, i Linux User Group che hanno organizzato per il 27, in qualche caso anche prima di quella data o subito dopo, manifestazioni speciali che si aggiungono a quelle portate avanti nel corso dell'anno. Per i moltissimi volontari dell'open source, il Linux Day rappresenta ormai ogni anno l'occasione per far sì che le città italiane parlino un'unica voce, anzi ascoltino il verso del Pinguino.
I temi forti sono l'apprendimento dei fondamenti di Linux, l'installazione del sistema operativo, l'approfondimento delle possibilità applicative, il ruolo del software aperto nel mondo dell'imprenditoria, dell'industria e della pubblica amministrazione, il rapporto con le istituzioni, il recupero di hardware ed altro ancora.

Tra le città interessate dalle manifestazioni non mancano, evidentemente, tutte le maggiori.

A Milano, ad esempio, il LUG promette una giornata densa di avvenimenti: tavole rotonde dedicate al mondo del software aperto, la presenza di Linux e soci nella scuola e nella pubblica amministrazione, brevetti sul software, seminari, aree dimostrative ed install fest, locuzione convenzionale che ormai è sinonimo di installazione di Linux sui computer dei visitatori da parte degli esperti e degli smanettoni che promuovono la manifestazione. Sono previsti anche spazi dedicati alle associazioni e alle imprese che si muovono nel settore del software libero.

A Torino fervono ancora in questi giorni i lavori per completare il programma della manifestazione che, comunque, sarà divisa in sessioni mattutina e pomeridiana e darà spazio a seminari, install fest, corsi e altri contributi dei molti sostenitori ed utilizzatori del Pinguino e dei suoi amici del capoluogo piemontese.

Nutrite le iniziative anche a Genova, dove si terranno due eventi contigui ma diversi, il primo "Informagiovani" e il secondo dedicato a sviluppatori ed applicazioni del software aperto in imprese e pubblica amministrazione. Nel primo si tenterà di fornire gli input e gli stimoli dei "primi passi" a coloro che ancora non hanno abbracciato Linux e il software aperto ma sono intenzionati a farlo, nel secondo si parlerà più nello specifico di "cosa si fa e chi lo fa" con l'open source.

A Firenze tra le 9,30 e le 18 si terrà un serrato ciclo di conferenze e seminari dedicato al trashware, all'esportazione di tecnologia in aree svantaggiate, all'open source nelle imprese e via dicendo.

A Caserta i promotori di Linux di Napoli e Caserta organizzano una conferenza nella mattinata con interventi di sviluppatori e docenti universitari, dedicando il pomeriggio a corsi di utilizzo dei principali applicativi open source e di installazione del sistema operativo aperto. Chiuderanno la giornata alcuni seminari a tema.

A Catania il LUG locale lavora assieme al mitico Freaknet MediaLab per offrire seminari e conferenze nella mattinata e prove pratiche su strada, anzi su Pinguino, nel pomeriggio.

E quest'anno, visto anche il continuo crescere della manifestazione e la necessità di fornire informazioni continuamente aggiornate, il sito dell'evento mette a disposizione la mappa dei LUG, un modo per trovare rapidamente "il LUG più vicino a te".
TAG: italia
337 Commenti alla Notizia Italia, il 27 è Linux Day
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  • Linux Linux Linux Linux... Linux salverà il mondo, Linux è importante e ci mette in testa ideali elevatissimi, Windows è il cancro e si inchioda sempre (e se Linux si inchioda è solo un caso e basta leggersi 1000 pagine di manuale per aggiustare tutto).......



    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Linux Linux Linux Linux... Linux
    > salverà il mondo, Linux è
    > importante e ci mette in testa ideali
    > elevatissimi, Windows è il cancro e
    > si inchioda sempre (e se Linux si inchioda
    > è solo un caso e basta leggersi 1000
    > pagine di manuale per aggiustare
    > tutto).......
    >
    >
    >
    Se non ti interessa non postare in questo forum... rischi di fare la figura del troll...A bocca aperta

    Troll
  • :D hai ragione....ma volevo postare
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > www.melbourne.indymedia.org/news/2003/09/5412
    No e' la "storiella" scritta da un cretino!
    Di "Storie" ce ne e' una sola, di "storielle" invece se ne inventano migliaia tutti i giorni!A bocca aperta
    non+autenticato
  • vale più di mille contratti.
    non+autenticato
  • Sebbene ritenga che l'OpenSource sia una filosofia positiva poichè collegata alla collaborazione di una moltitudine di programmatori potenziali e al conseguente miglioramento di prodotti altrimenti troppo costosi e, talvolta, poco curati, ogni tanto, pensando al lato pratico di questa rivoluzionaria idea mi chiedo se non ci sia in alcuni casi da perderci ad abbracciarla pienamente.
    Penso che se materialmente mi mettessi a programmare un ottimo software, utile e facile da usare e lo distribuissi gratuitamente dopo, che so, 6 mesi di lavoro intensivo, da un lato mi consolerei pensando di metterlo in mani di programmatori più esperti di me che potrebbero portarlo a livelli ancora più evoluti e in mano ad utenti soddisfatti che mi sommergerebbero la casella di posta elettronica ogni giorno di decine di e-mail di complimenti, dall'altro però per quei sei mesi difficilmente avrei potuto vivere dignitosamente avendo un minimo reddito come contropartita.
    Intendo dire che se uno inizia con il software opensource e lo distribuisce gratuitamente rischia di non farne molta di strada o mi sbaglio?
    Secondo me va trovata una media tra i prezzi esagerati di certi programmi proprietari e la gratuità totale di una buon lavoro di programmazione.
    Ritengo comunque che una comunità di persone che si dedica ad uno progetto ben preciso e si sostengano a vicenda per la riuscita di quel progetto sia una delle filosofie di vita più belle e pure di tanti mercati liberi e globali che poi tanto liberi a volte non sono.
    Se sbaglio aiutatemi a capire.
    Grazie.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Sebbene ritenga che l'OpenSource sia una
    > filosofia positiva poichè collegata
    > alla collaborazione di una moltitudine di
    > programmatori potenziali e al conseguente
    > miglioramento di prodotti altrimenti troppo
    > costosi e, talvolta, poco curati, ogni
    > tanto, pensando al lato pratico di questa
    > rivoluzionaria idea mi chiedo se non ci sia
    > in alcuni casi da perderci ad abbracciarla
    > pienamente.
    > Penso che se materialmente mi mettessi a
    > programmare un ottimo software, utile e
    > facile da usare e lo distribuissi
    > gratuitamente dopo, che so, 6 mesi di lavoro
    > intensivo, da un lato mi consolerei pensando
    > di metterlo in mani di programmatori
    > più esperti di me che potrebbero
    > portarlo a livelli ancora più evoluti
    > e in mano ad utenti soddisfatti che mi
    > sommergerebbero la casella di posta
    > elettronica ogni giorno di decine di e-mail
    > di complimenti, dall'altro però per
    > quei sei mesi difficilmente avrei potuto
    > vivere dignitosamente avendo un minimo
    > reddito come contropartita.
    > Intendo dire che se uno inizia con il
    > software opensource e lo distribuisce
    > gratuitamente rischia di non farne molta di
    > strada o mi sbaglio?
    > Secondo me va trovata una media tra i prezzi
    > esagerati di certi programmi proprietari e
    > la gratuità totale di una buon lavoro
    > di programmazione.
    > Ritengo comunque che una comunità di
    > persone che si dedica ad uno progetto ben
    > preciso e si sostengano a vicenda per la
    > riuscita di quel progetto sia una delle
    > filosofie di vita più belle e pure di
    > tanti mercati liberi e globali che poi tanto
    > liberi a volte non sono.
    > Se sbaglio aiutatemi a capire.
    > Grazie.


    Troll

    prego
    non+autenticato

  • >
    >
    > Troll
    >
    > prego


    Beh, questo di certo non mi aiuta a capirci qualcosa di più...
    non+autenticato

  • Ti hanno gia' "aiutato" in molti ma pare che sia una impresa disperata!
    Il verbo "capire" non fa parte delle tue esperienze su questo modo!
    Aiutami tu piuttosto a capire come CI aiuta M$ a guadagnare!
    Grazie!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Ti hanno gia' "aiutato" in molti ma pare che
    > sia una impresa disperata!
    > Il verbo "capire" non fa parte delle tue
    > esperienze su questo modo!
    > Aiutami tu piuttosto a capire come CI aiuta
    > M$ a guadagnare!
    > Grazie!

    Veramente non avevo intenzione di inneggiare a Microsoft o a chiunque altro. Ho solo espresso un mio dubbio. Siamo ancora in un paese dove chi ha dei dubbi può parlarne con qualcun'altro o dobbiamo sempre sentirci risposte di questo tipo?
    Se te la sei presa così solo perchè ho scritto che con la gratuità di un software forse in alcuni casi non si riesce a campare, puoi tranquillamente spiegrami dove sbaglio o dove sta il mio errore senza offendere per così poco.
    Se ti avessi incotrato al LinuxDay e ti avessi posto la stessa domanda, per pura curiosità, mi avresti risposto così?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > Ti hanno gia' "aiutato" in molti ma
    > pare che
    > > sia una impresa disperata!
    > > Il verbo "capire" non fa parte delle tue
    > > esperienze su questo modo!
    > > Aiutami tu piuttosto a capire come CI
    > aiuta
    > > M$ a guadagnare!
    > > Grazie!
    >
    > Veramente non avevo intenzione di inneggiare
    > a Microsoft o a chiunque altro. Ho solo
    > espresso un mio dubbio. Siamo ancora in un
    > paese dove chi ha dei dubbi può
    > parlarne con qualcun'altro o dobbiamo sempre

    Mi sembrava che il tuo dubbio non fosse proprio nuovo e che ti avessero in molti gia risposto! sbaglio? Occhiolino

    > sentirci risposte di questo tipo?
    > Se te la sei presa così solo
    > perchè ho scritto che con la
    > gratuità di un software forse in
    > alcuni casi non si riesce a campare, puoi
    > tranquillamente spiegrami dove sbaglio o
    > dove sta il mio errore senza offendere per
    > così poco.

    Vedi il tuo errore te lo hanno spiegato gia' in molti.. ripeto!

    > Se ti avessi incotrato al LinuxDay e ti
    > avessi posto la stessa domanda, per pura
    > curiosità, mi avresti risposto
    > così?

    Al linux Day dopo la centesima volta che la domanda la avessi posta ti avrei mandato (come ti mando ora) a quel paese!
    Dopo 100 volte ritengo non sia piu' "maleducato" contento?A bocca aperta
    non+autenticato
  • provero io a risponderti:

    - Scritto da: Anonimo
    > Sebbene ritenga che l'OpenSource sia una
    > filosofia positiva poichè collegata
    > alla collaborazione di una moltitudine di
    > programmatori potenziali e al conseguente
    > miglioramento di prodotti altrimenti troppo
    > costosi e, talvolta, poco curati, ogni
    > tanto, pensando al lato pratico di questa
    > rivoluzionaria idea mi chiedo se non ci sia
    > in alcuni casi da perderci ad abbracciarla
    > pienamente.
    > Penso che se materialmente mi mettessi a
    > programmare un ottimo software, utile e
    > facile da usare e lo distribuissi
    > gratuitamente dopo, che so, 6 mesi di lavoro
    > intensivo, da un lato mi consolerei pensando
    > di metterlo in mani di programmatori
    > più esperti di me che potrebbero
    > portarlo a livelli ancora più evoluti
    > e in mano ad utenti soddisfatti che mi
    > sommergerebbero la casella di posta
    > elettronica ogni giorno di decine di e-mail
    > di complimenti, dall'altro però per
    > quei sei mesi difficilmente avrei potuto
    > vivere dignitosamente avendo un minimo
    > reddito come contropartita.

    la contropartita esiste eccome, quasiasi azienda che usera' (prima o poi il tuo applicativo) trovera' sicuramente delle problematiche inerenti che tu non avevi pensato, e in linea di massima, non sapendo che pesci pigliare, sicuramente chiamera' lo sviluppatore a risolvere tutte le problematiche riscontrate, indi consulenza, indi soldi...
    Pero' devi pensare anche che linux nasce da una filosofia puramente hacker , che non e' certo commerciale... ti consiglio per schiarirti le idee di leggere Hackers di Steven Levy così apprezzerai, cio' che una gabbia di matti "che guadagnavano 1 dollaro e 40 l'ora ha prodotto, senza tutte queste persone che pensarono all'informatica prima del profitto, oggi non staresti a scrivere qua sopra....

    > Intendo dire che se uno inizia con il
    > software opensource e lo distribuisce
    > gratuitamente rischia di non farne molta di
    > strada o mi sbaglio?

    questa sembra una frase Troll comunque basti pensare alla non-strada che ha fatto torvalds, cox , arcangeli etc etc

    > Secondo me va trovata una media tra i prezzi
    > esagerati di certi programmi proprietari e
    > la gratuità totale di una buon lavoro
    > di programmazione.

    secondo me va cambiato questo tipo di ragionamento, che e' costruito su basi fallaci e ipocrite IMHO

    > Ritengo comunque che una comunità di
    > persone che si dedica ad uno progetto ben
    > preciso e si sostengano a vicenda per la
    > riuscita di quel progetto sia una delle
    > filosofie di vita più belle e pure di
    > tanti mercati liberi e globali che poi tanto
    NON SONO...
    Il mercato se continuiamo a farlo fare a chi il mercato LO GESTISCE non cambiera' mai niente... l'innovazione dai tempi del tx-0 e del PDP-1 l'hanno fatta guarda caso proprio quelli che oggi le stesse persone disapproverebbero....
    Oltre a " dire di fare" informatica qualcuno dovrebbe pure conoscere la storia dell'informatica...

    Ciao


  • > Pero' devi pensare anche che linux nasce da
    > una filosofia puramente hacker , che non e'
    > certo commerciale... ti consiglio per
    > schiarirti le idee di leggere Hackers di
    > Steven Levy così apprezzerai, cio'
    > che una gabbia di matti "che guadagnavano 1
    > dollaro e 40 l'ora ha prodotto, senza tutte
    > queste persone che pensarono all'informatica
    > prima del profitto, oggi non staresti a
    > scrivere qua sopra....

    Ho scritto proprio perchè ho appena finito di leggere quel libro. Non riesco a capire la differenza tra un Bill Gates che riscrive il codice del BASIC per rivenderlo e un Ken Williams della Sierra On-line che vende i suoi giochi e fa miliardi.
    Eppure il primo viene definito un "mago arrogante" il secondo "hacker".
    Prima di rispondermi sommergendomi di parole sappiate che cerco di fare un discorso sopra le righe, non "di parte" non ce l'ho con nessuno e non difendo nessuno. Sono domande che mi sento di fare agli altri.
    Ci tengo poi a sottolineare che ciò che hanno fatto i primi hacker del MIT e quelli dell'hardware poi sono cose che meriterebbero onori e riconoscimenti, su questo non discuto.

    > > Intendo dire che se uno inizia con il
    > > software opensource e lo distribuisce
    > > gratuitamente rischia di non farne
    > molta di
    > > strada o mi sbaglio?
    >
    > questa sembra una frase Troll comunque
    > basti pensare alla non-strada che ha fatto
    > torvalds, cox , arcangeli etc etc

    ok, afferrato il concetto
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Pero' devi pensare anche che linux
    > nasce da
    > > una filosofia puramente hacker , che
    > non e'
    > > certo commerciale... ti consiglio per
    > > schiarirti le idee di leggere Hackers di
    > > Steven Levy così apprezzerai,
    > cio'
    > > che una gabbia di matti "che
    > guadagnavano 1
    > > dollaro e 40 l'ora ha prodotto, senza
    > tutte
    > > queste persone che pensarono
    > all'informatica
    > > prima del profitto, oggi non staresti a
    > > scrivere qua sopra....
    >
    > Ho scritto proprio perchè ho appena
    > finito di leggere quel libro. Non riesco a
    > capire la differenza tra un Bill Gates che
    > riscrive il codice del BASIC per rivenderlo
    > e un Ken Williams della Sierra On-line che
    > vende i suoi giochi e fa miliardi.
    > Eppure il primo viene definito un "mago
    > arrogante" il secondo "hacker".
    > Prima di rispondermi sommergendomi di parole
    > sappiate che cerco di fare un discorso sopra
    > le righe, non "di parte" non ce l'ho con
    > nessuno e non difendo nessuno. Sono domande
    > che mi sento di fare agli altri.
    > Ci tengo poi a sottolineare che ciò
    > che hanno fatto i primi hacker del MIT e
    > quelli dell'hardware poi sono cose che
    > meriterebbero onori e riconoscimenti, su
    > questo non discuto.

    La differenza che puo' passare tra un gates che si lamento' su DOTTOR JOBBS JOURNAL che gli stavano piratando il suo gwbasic che costava 100 dollari e un Wall che disse: "gia' produrre un programma che usano centiaia di migliaia di persone e' gia' per me la massima gratificazione che un programmatore puo' avere sul tempo-uomo"
    Questo fa la differenza tra un meschino commerciante al dettaglio e un HACKER.
    Poi... diciamolo se msdos lo avesse scritto veramente Gates... per questo Gates non e' un hacker...e per questo che Raymond trovando Allen percaso su un ascensore gli disse "guardami bene... io sono il tuo peggiore incubo"
    ciao


  • - Scritto da: Anonimo
    > Sebbene ritenga che l'OpenSource sia una
    > filosofia positiva poichè collegata
    > alla collaborazione di una moltitudine di
    > programmatori potenziali e al conseguente
    > miglioramento di prodotti altrimenti troppo
    > costosi e, talvolta, poco curati, ogni
    > tanto, pensando al lato pratico di questa
    > rivoluzionaria idea mi chiedo se non ci sia
    > in alcuni casi da perderci ad abbracciarla
    > pienamente.

    Ecco pensaci e vediamo fino a dove riesci ad arrivare!

    > Penso che se materialmente mi mettessi a
    > programmare un ottimo software, utile e
    > facile da usare e lo distribuissi
    > gratuitamente dopo, che so, 6 mesi di lavoro
    > intensivo, da un lato mi consolerei pensando
    > di metterlo in mani di programmatori
    > più esperti di me che potrebbero
    > portarlo a livelli ancora più evoluti
    > e in mano ad utenti soddisfatti che mi
    > sommergerebbero la casella di posta
    > elettronica ogni giorno di decine di e-mail
    > di complimenti, dall'altro però per
    > quei sei mesi difficilmente avrei potuto
    > vivere dignitosamente avendo un minimo
    > reddito come contropartita.

    Ammesso e non concesso che in 6 mesi tu produca un "ottimo software" il fatto che il software sia "close" o "open" non cambia nulla nel tuo reddito di quei sei mesi dato che non puoi certamente godere dei frutti dell' investimento (i fatidici 6 mesi) prima di avere terminato il lavoro!
    Il problema di sbarcare il lunario (piu' o meno dignitosamente) ce lo hai un ogni caso (open o closed che sia il tuo software).

    > Intendo dire che se uno inizia con il
    > software opensource e lo distribuisce
    > gratuitamente rischia di non farne molta di
    > strada o mi sbaglio?

    Sbagli!
    E' evidente a chiunque che molti sviluppatori open source (a cominciare da Torvald passando per un mare di altri, vivono del proprio lavoro).

    > Secondo me va trovata una media tra i prezzi
    > esagerati di certi programmi proprietari e
    > la gratuità totale di una buon lavoro
    > di programmazione.

    Chi ha detto che e' gratuito? il mio lavoro e' pagato... e bene! e verosimilmente e' pagato quanto o piu' del tuo!

    > Ritengo comunque che una comunità di
    > persone che si dedica ad uno progetto ben
    > preciso e si sostengano a vicenda per la
    > riuscita di quel progetto sia una delle
    > filosofie di vita più belle e pure di
    > tanti mercati liberi e globali che poi tanto
    > liberi a volte non sono.

    Ritieni pure quello che ti pare!

    > Se sbaglio aiutatemi a capire.
    > Grazie.

    Mi pare che questa sia la parte veramente difficile!A bocca aperta
    non+autenticato

  • > Mi pare che questa sia la parte veramente
    > difficile!A bocca aperta

    Ok, lasciamo perdere. Un confronto senza ricevere offese qui non è possibile per certe persone.
    non+autenticato
  • di turno.

    Forse hai signori del "developers..developers DEVELOPERS", che fanno chiasso sull'opensource si dimenticano di alcune cose
    1) il sistemista linux viene retribuito piu' che adeguatamente, perche' la configurazione e l'installazione di programmi su linux, per di piu' su macchine di esercizio, non e' il punta e clicca di windows, percui c'e' piu' lavoro per tutti, ma per quelli che sono qualificati e capaci a farlo (ed il "ho mio nipote che e' nu genio del cumputer" se ne stanno a casa)
    2)linux e' meritocratico, va avanti quello piu' bravo, non il solito figlio di papa,' di mignocca o la solita bellona con incarichi manageriali che preme i tasti uno alla volta (IVI ASSUNTA per meriti di presenza "scenica") Questo fa una enorme scrematura tra chi dice di essere informatico e' chi lo e' VERAMENTE. Il lavoro c'e' ma per chi sa aprire una shell.
    3) E' finita la pacchia del nascondersi dietro le BSOD, se non sei stato capace di configurare un server la colpa e' solo la tua (identificato come il solito "mio nipote e' nu genie de lu cumputer") e' spedito a calci nel deretano a casa, Indi oneri e ONORI e sedie da responsabile CED a chi se lo merita
    4) La GPL NON DICE CHE DEVI REGALARE IL TUO PROGRAMMA, PUOI VENDERLO, MA SE CONSEGNI ANCHE IL SORGENTE, con il vantaggio che se sei bravo, ti richiameranno,
    if il tuo programma e' una ciofeca lo vedono tutti
    then
    calcioinculoeavenderfrutta!
    fi

    Questo e' il futuro che vi si presenta signori, chi come me aveva scelto questa strada da parecchio tempo, c'e' chi lo sta capendo solo ora e si prepara al cambiamento... il resto, beh signori, o vi adattate
    if nonviadattate
    then
    calcioinculoeavenderfrutta
    fi


    Opensourcemente Vostro Elwood

  • - Scritto da: Elwood_
    > di turno.
    >
    > Forse hai signori del
    > "developers..developers DEVELOPERS", che
    > fanno chiasso sull'opensource si dimenticano
    > di alcune cose
    > 1) il sistemista linux viene retribuito piu'
    > che adeguatamente, perche' la configurazione
    > e l'installazione di programmi su linux,
    > per di piu' su macchine di esercizio, non e'
    > il punta e clicca di windows, percui c'e'
    > piu' lavoro per tutti, ma per quelli che
    > sono qualificati e capaci a farlo (ed il "ho
    > mio nipote che e' nu genio del cumputer" se
    > ne stanno a casa)
    > 2)linux e' meritocratico, va avanti quello
    > piu' bravo, non il solito figlio di papa,'
    > di mignocca o la solita bellona con
    > incarichi manageriali che preme i tasti uno
    > alla volta (IVI ASSUNTA per meriti di
    > presenza "scenica") Questo fa una enorme
    > scrematura tra chi dice di essere
    > informatico e' chi lo e' VERAMENTE. Il
    > lavoro c'e' ma per chi sa aprire una shell.
    > 3) E' finita la pacchia del nascondersi
    > dietro le BSOD, se non sei stato capace di
    > configurare un server la colpa e' solo la
    > tua (identificato come il solito "mio nipote
    > e' nu genie de lu cumputer") e' spedito a
    > calci nel deretano a casa, Indi oneri e
    > ONORI e sedie da responsabile CED a chi se
    > lo merita
    > 4) La GPL NON DICE CHE DEVI REGALARE IL TUO
    > PROGRAMMA, PUOI VENDERLO, MA SE CONSEGNI
    > ANCHE IL SORGENTE, con il vantaggio che se
    > sei bravo, ti richiameranno,
    > if il tuo programma e' una ciofeca lo vedono
    > tutti
    > then
    > calcioinculoeavenderfrutta!
    > fi
    >
    > Questo e' il futuro che vi si presenta
    > signori, chi come me aveva scelto questa
    > strada da parecchio tempo, c'e' chi lo sta
    > capendo solo ora e si prepara al
    > cambiamento... il resto, beh signori, o vi
    > adattate
    > if nonviadattate
    > then
    > calcioinculoeavenderfrutta
    > fi
    >
    >
    > Opensourcemente Vostro Elwood

    e sperando che cosi sia prima dell'ora della nostra morte... amen! Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da: Elwood_
    > di turno.
    >
    > Forse hai signori del
    > "developers..developers DEVELOPERS", che
    > fanno chiasso sull'opensource si dimenticano
    > di alcune cose
    > 1) il sistemista linux viene retribuito piu'
    > che adeguatamente, perche' la configurazione
    > e l'installazione di programmi su linux,
    > per di piu' su macchine di esercizio, non e'
    > il punta e clicca di windows, percui c'e'
    > piu' lavoro per tutti, ma per quelli che
    > sono qualificati e capaci a farlo (ed il "ho
    > mio nipote che e' nu genio del cumputer" se
    > ne stanno a casa)

    certo, per non dire che linuc è preistorico, preferisci criticare windows accusandolo di essere così evoluto da rendere produttivi con un solo clic del mouse

    fai un passo indietro, vergognati


    > 2)linux e' meritocratico, va avanti quello
    > piu' bravo, non il solito figlio di papa,'
    > di mignocca o la solita bellona con
    > incarichi manageriali che preme i tasti uno
    > alla volta (IVI ASSUNTA per meriti di
    > presenza "scenica") Questo fa una enorme
    > scrematura tra chi dice di essere
    > informatico e' chi lo e' VERAMENTE. Il
    > lavoro c'e' ma per chi sa aprire una shell.

    oh... grande giove shell

    sai perchè su linux si usa ancora la shell?
    perchè l'interfaccia grafica è penosa, lenta e obsoleta

    anzi, su linux non esite proprio l'interfaccia grafica, x server è solo un lento e macchinoso tramite

    e pensare che nel 2004 c'è ancora chi dice che linux è più evoluto di windows

    > 3) E' finita la pacchia del nascondersi
    > dietro le BSOD, se non sei stato capace di
    > configurare un server la colpa e' solo la
    > tua (identificato come il solito "mio nipote
    > e' nu genie de lu cumputer") e' spedito a
    > calci nel deretano a casa, Indi oneri e
    > ONORI e sedie da responsabile CED a chi se
    > lo merita

    solita trollata linara, i BSOD sono spariti da anni, aggiornati e ti roderai


    > 4) La GPL NON DICE CHE DEVI REGALARE IL TUO
    > PROGRAMMA, PUOI VENDERLO, MA SE CONSEGNI
    > ANCHE IL SORGENTE, con il vantaggio che se
    > sei bravo, ti richiameranno,

    il problema è non sono i sorgenti ma il fatto che devi dare diritto di ridistribuzione (aggratisse)

    >
    > Questo e' il futuro che vi si presenta
    > signori, chi come me aveva scelto questa
    > strada da parecchio tempo, c'e' chi lo sta
    > capendo solo ora e si prepara al
    > cambiamento... il resto, beh signori, o vi
    > adattate

    se proprio vuoi detta la mia, linux e la gpl da qui a qualche anno saranno solo storia... vedrai

    il pinguino e troppo indietro tecnologicamente e non ha una politica economica e commerciale solida

    IBM e SUN coccolano linux finchè serve loro.... ma poi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Elwood_
    > > di turno.
    > >
    > > Forse hai signori del
    > > "developers..developers DEVELOPERS", che
    > > fanno chiasso sull'opensource si
    > dimenticano
    > > di alcune cose
    > > 1) il sistemista linux viene retribuito
    > piu'
    > > che adeguatamente, perche' la
    > configurazione
    > > e l'installazione di programmi su
    > linux,
    > > per di piu' su macchine di esercizio,
    > non e'
    > > il punta e clicca di windows, percui
    > c'e'
    > > piu' lavoro per tutti, ma per quelli che
    > > sono qualificati e capaci a farlo (ed
    > il "ho
    > > mio nipote che e' nu genio del
    > cumputer" se
    > > ne stanno a casa)
    >
    > certo, per non dire che linuc è
    > preistorico, preferisci criticare windows
    > accusandolo di essere così evoluto da
    > rendere produttivi con un solo clic del
    > mouse

    linuc non e' preistorico e' deriva da un sistema molto piu' vecchio della pecionata di windows... Unix.
    Magari fosse vero che con un click del mouse funzionasse tutto, fa finta di funzionare, perchè windows fa finta di essere un OS.


    > fai un passo indietro, vergognati

    tu fai un passo avanti, comincia a fare informatica veramenteA bocca aperta

    > oh... grande giove shell
    >
    > sai perchè su linux si usa ancora la
    > shell?
    > perchè l'interfaccia grafica è
    > penosa, lenta e obsoleta

    no perche' linux come tutti i sistemi operativi seri, fa quello che l'operatore o il sistemista gli dice di fare, a differenza di sistemi operativi, che fanno finta di fare qualcosa, e se lo fanno: o lo fanno molto male o non lo fanno per niente

    > anzi, su linux non esite proprio
    > l'interfaccia grafica, x server è
    > solo un lento e macchinoso tramite

    Vatti a vedere kde signor microzozz, e' ma so che non lo farai, data la difficolta' a installare una GUI, dove non ci sia qualche finestrella con si,no annullaA bocca aperta

    Ah approposito ma Microzozz non doveva dire addio al prompt?

    aspe ti dico passo passoA bocca aperta
    start >> esegui >> cmd oooooooh chi appare?A bocca aperta

    > e pensare che nel 2004 c'è ancora chi
    > dice che linux è più evoluto
    > di windows

    No Hai ragione, non e' così Linux e' un sistema operativo, windows non lo e'

    > solita trollata linara, i BSOD sono spariti
    > da anni, aggiornati e ti roderai
    ehh duro da ingoiare il rospo eh?A bocca aperta

    > il problema è non sono i sorgenti ma
    > il fatto che devi dare diritto di
    > ridistribuzione (aggratisse)

    che problema c'e'?
    Guadagni sulla customizzazione, e' finita la pacchia de un cd a 300 euro caro mioA bocca aperta

    > se proprio vuoi detta la mia, linux e la gpl
    > da qui a qualche anno saranno solo storia...
    > vedrai

    Guarda e' dai tempi di Stallman che gira questa leggenda metropolitana, tu vallo a dire ai tuoi amichetti di Redmond che IIS non lo installa piu' nessunoA bocca aperta

    > il pinguino e troppo indietro
    > tecnologicamente e non ha una politica
    > economica e commerciale solida

    Il pinguino caro mio, non ha bisogno di una politica commerciale solida, della stabilita e della solidita' di Linux come server lo sanno pure i sassi ormai, preparate... so finiti i TECHNETTEA bocca aperta


    > IBM e SUN coccolano linux finchè
    > serve loro.... ma poi...

    Ma poi ci investono, come HP.

    preparati... fidate preparati che il prossimo server 2000antani lo installerai a casa tua




    ==================================
    Modificato dall'autore il 09/11/2004 20.48.57

  • - Scritto da: Anonimo

    > certo, per non dire che linuc è
    > preistorico, preferisci criticare windows
    > accusandolo di essere così evoluto da
    > rendere produttivi con un solo clic del
    > mouse
    >
    > fai un passo indietro, vergognati
    >

    linux non è per niente preistorico, anzi essedno opensource qualche modifica viene fatta quasi giornalmente, tant'è vero che da quando è uscito xp, sono stati rilasciati 2 kernel nuovi, mentre la m$ ha tirato fuori solo patch correttive


    >
    > oh... grande giove shell
    >
    > sai perchè su linux si usa ancora la
    > shell?
    > perchè l'interfaccia grafica è
    > penosa, lenta e obsoleta
    >
    > anzi, su linux non esite proprio
    > l'interfaccia grafica, x server è
    > solo un lento e macchinoso tramite
    >
    > e pensare che nel 2004 c'è ancora chi
    > dice che linux è più evoluto
    > di windows
    >

    e qui si vede che non sai un cazzo di informatica, perchè la shell è utilissima, prova tu da windows a dare i permessi di lettura scrittura al gruppo o ad un utente o al gruppo si e all utente no, un casino, con linux da shell (ma puoi anche farlo da grafica) fai chmod xxx /pathdelfile e hai finito, tempo necessario circa 7 secondi, in più il server x non è per niente lento, se vuoi ti invito a casa mia a provarlo


    > il problema è non sono i sorgenti ma
    > il fatto che devi dare diritto di
    > ridistribuzione (aggratisse)

    beh? poi fai l'assistenza, in più se il tuo software viene redistribuito, più sei famoso e più magari ti chiamano per insegnarne l'uso

    >
    > se proprio vuoi detta la mia, linux e la gpl
    > da qui a qualche anno saranno solo storia...
    > vedrai
    >
    > il pinguino e troppo indietro
    > tecnologicamente e non ha una politica
    > economica e commerciale solida
    >
    > IBM e SUN coccolano linux finchè
    > serve loro.... ma poi...

    linux è troppo avanti vorrai dire e non gli serve una politica economica, poichè chiunque capisca che è meglio lo installa, tu si vede che prima di installarlo vuoi tirare fuori i soldi
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