Tre volte Fedora Linux

Il progetto Fedora ha rilasciato una nuova release della propria distribuzione Linux free, la Core 3, che promette migliorie nel campo della sicurezza e della facilità d'uso

Roma - Ad un anno tondo tondo dal rilascio della prima versione di Fedora Linux, il progettone sponsorizzato da Red Hat ha compiuto una nuova importante tappa verso la maturità rilasciando la nuova release Core 3.

La nuova versione della distribuzione general purpose include il kernel Linux 2.6.9, il motore grafico a finestre Xorg 6.8.1 e i desktop environment GNOME 2.8 e KDE 3.3.0. Inoltre integra l'ultima versione di SELinux, un gestore di policy di sicurezza attivo per default.

Come le versioni precedenti, Fedora Core 3 si basa esclusivamente su software open source ed è disponibile gratuitamente per il download sotto forma di codice sorgente e immagini ISO: in totale i CD sono quattro e possono essere scaricati da qui per sistemi x86 a 32 e 64 bit.
Il team di sviluppo sostiene che questa è la migliore release di Fedora rilasciata fino ad oggi, soprattutto per quel che concerne l'usabilità dell'interfaccia desktop, le applicazioni per la produttività e le policy di sicurezza predefinite. La Core 3 promette inoltre un migliorato rilevamento dell'hardware e un maggior supporto ai notebook.

Per Red Hat, primo sponsor del progetto Fedora, la giovane distribuzione rappresenta un importante banco di prova per nuovi componenti e tecnologie, gli stessi che, in seguito, potrebbero entrare a far parte della sua famiglia di sistemi operativi commerciali, fra cui la sua neonata distribuzione desktop.
45 Commenti alla Notizia Tre volte Fedora Linux
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  • Ciao a tutti, sono un linuxiano "pentito". Non ho ancora provato questa nuova fedora, ma avevo installato la precedente rc2. Penso che Linux sia un'ottimo sistema per l'utilizzo come server, ma per quanto riguarda l'ambiente desktop mi spiace dirlo ma siamo ancora ben lontani da un sistema di facile utilizzo, tanto da "puntare a battere mac os X" come ho letto in una news pubblicata si PI quando è stato dato l'annuncio di gnome 2.6. Ho frequentato un corso di Linux tenuto da una persona preparatissima, mi sono fatto un po' di esperienza utilizzando diverse distro, da Slackware (molto apprezzata dai "puristi") e debian passando per mandrake e la stessa fedora e sono riuscito a fare quasi tutto quello che facevo (e che sono tornato a fare) con windows. I punti sono due: uno è il "quasi tutto" e l'altro il modo in cui ci sono riuscito. Vale a dire a prezzo di mesi durante i quali dopo 8 ore in ufficio (non lavoro nell'informatica) ho sacrificato le mie serate trascorrendo ore a tentare di configurare uno scanner compilando i driver, installare a "manina" (senza il comodo rpm) mplayer ed mplayerplug-in nel tentativo (spesso fallimentare) di riuscire a vedere il trailer di un film, capire perchè non riuscivo a stampare da GIMP un'immagine ecc. Insomma, quando utilizzo il pinguino trascorro la maggior parte del tempo in configurazioni varie, riuscendo poi a fare la metà delle cose che mi servono. Se poi parliamo di stabilità e sicurezza Linux potrà anche essere superiore, ma non ditemi che basta mettersi dietro al pinguino per scordare i crash ed essere protetti dagli attacchi, perchè non è così.
    non+autenticato
  • Ciao a tutti,

    sono un sistemista unix, lavoro da 12 anni nell'informatica. Negli ultimi 3 anni mi sto "convertendo" sempre più a GNU/Linux, visto che i miei clienti me lo chiedono sempre di più.

    Io ho un'opinione molto positiva di questo sistema operativo, ma penso che si stia esagerando un po'.
    Ora utilizzare GNU/Linux fa "trend" e ci sono tantissimi clienti che stanno migrando da altri unix (speicalmente solaris, ma anche AIX, soprattutto vecchie versioni) verso il pinguino.

    Il problema è che il nostro caro pinguino si comporta più che egregiamente in quasi tutte le situazioni, ma non sempre, non dovunque, non comunque.

    Vi apporto un esempio.
    Un mio cliente é una delle banche più grosse d'Europa.
    Il loro LDAP server è SunOne Directory Server (davvero un ottimo prodotto) e avevano una decina di cluster solaris sul quale facevano girare l'LDAP in vari ambienti (sviluppo, test, produzione, etc.).
    Presi dal "trend" del commerciale fighetto di IBM, hanno deciso di migrare da solaris a linux su macchine intel.
    Inutile dire che le prestazioni sono calate notevolmente: certo non per colpa di GNU/linux, ma ovviamente un prodotto SunOne funziona a meraviglia su solaris e su SPARC, mentre invence Intel è un pochetto una chiavica.

    Risultato? Sono tornati alle vecchie macchine solaris ed hanno deciso di non utilizzare mai più GNU/Linux.

    Io penso che si debba scegliere il prodotto migliore per il cliente e non seguire delle impostazioni pseudo-religiose, altrimenti faranno più male che bene alla diffusione del pinguino nel mercato dei server "che contano".

    ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ciao a tutti,
    >
    > sono un sistemista unix, lavoro da 12 anni
    > nell'informatica. Negli ultimi 3 anni mi sto
    > "convertendo" sempre più a GNU/Linux,
    > visto che i miei clienti me lo chiedono
    > sempre di più.
    >
    > Io ho un'opinione molto positiva di questo
    > sistema operativo, ma penso che si stia
    > esagerando un po'.
    > Ora utilizzare GNU/Linux fa "trend" e ci
    > sono tantissimi clienti che stanno migrando
    > da altri unix (speicalmente solaris, ma
    > anche AIX, soprattutto vecchie versioni)
    > verso il pinguino.
    >
    > Il problema è che il nostro caro
    > pinguino si comporta più che
    > egregiamente in quasi tutte le situazioni,
    > ma non sempre, non dovunque, non comunque.
    >
    > Vi apporto un esempio.
    > Un mio cliente é una delle banche
    > più grosse d'Europa.
    > Il loro LDAP server è SunOne
    > Directory Server (davvero un ottimo
    > prodotto) e avevano una decina di cluster
    > solaris sul quale facevano girare l'LDAP in
    > vari ambienti (sviluppo, test, produzione,
    > etc.).
    > Presi dal "trend" del commerciale fighetto
    > di IBM, hanno deciso di migrare da solaris a
    > linux su macchine intel.
    > Inutile dire che le prestazioni sono calate
    > notevolmente: certo non per colpa di
    > GNU/linux, ma ovviamente un prodotto SunOne
    > funziona a meraviglia su solaris e su SPARC,
    > mentre invence Intel è un pochetto
    > una chiavica.
    >
    > Risultato? Sono tornati alle vecchie
    > macchine solaris ed hanno deciso di non
    > utilizzare mai più GNU/Linux.
    >
    > Io penso che si debba scegliere il prodotto
    > migliore per il cliente e non seguire delle
    > impostazioni pseudo-religiose, altrimenti
    > faranno più male che bene alla
    > diffusione del pinguino nel mercato dei
    > server "che contano".
    >
    > ciao

    sottoscrivo
    non+autenticato
  • una genialata quotare tutto
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > una genialata quotare tutto

    Stavo per dire la stessa cosa, peggio ancora se è per aggiungere solo una linea di testo, e soprattutto considerando che l'intervento è anonimo (se fosse firmato almeno sapremmo che tale persona è d'accordo, altrimenti sappiamo solo che esiste almeno un'altra persona al mondo che condivide l'idea, cosa che comunque davamo per scontata),

  • - Scritto da: Anonimo

    > Presi dal "trend" del commerciale fighetto
    > di IBM, hanno deciso di migrare da solaris a
    > linux su macchine intel.
    > Inutile dire che le prestazioni sono calate
    > notevolmente: certo non per colpa di
    > GNU/linux, ma ovviamente un prodotto SunOne
    > funziona a meraviglia su solaris e su SPARC,
    > mentre invence Intel è un pochetto
    > una chiavica.
    >
    > Risultato? Sono tornati alle vecchie
    > macchine solaris ed hanno deciso di non
    > utilizzare mai più GNU/Linux.

    Anche io ho cominciato la carriera di sistemista guarda un po' con che cosa? Sun Interactive e poi Solaris.
    Buoni Unix, forse Solaris e' un po' pesante pero' e' vero fanno bene il loro lavoro senza pero' pretendere di fargli fare di piu' o poter personalizzare i loro tools.

    Il server LDAP di Linux non e' cattivo, e tu dai troppe poche informazioni per poter capire perche' in quell'azienda non ha funzionato.

    Sulle architetture RISC puro e Intel ci sarebbe da fare tutto un discorso a parte. E non capisco perche' se il problema potesse essere stata l'architettura, la banca di cui parli non abbia pensato anche alla possibilita' di Linux su PPC o Alpha.

    Dire mai piu' Linux perche' un server LDAP forse anche mal configurato o le cui scarse prestazioni sono dipese magari da cattiva programmazione di router e bridge della vostra rete distribuita e' un po' un'esagerazione.

    Dove lavoro io adesso si fa tutto con Linux e come macchina server web e' imbattibile, e' eccezionale anche come macchina di sviluppo.
    Di servizi NFS, LDAP e via discorrendo, tutto quello che ho installato e configurato io in questi ultimi anni con Linux non ha mai dato problemi, anzi in alcune applicazioni dove serviva velocita' pura specie per l'NFS, Linux ha battuto Solaris su Sparc, NT/2000 e MacOSX. Proprio grazie alla peculiarita' che puoi configurarti finemente e ricompilarti perfino i driver della scheda di rete variando i valori di TTL e timing di vario genere oltre ad MTU e tante altre cosine che e' scontato in uno Unix puoi modificare e sono gia' forniti dentro a file di configurazione ben commentati invece che nei meandri non documentati di qualsivoglia registry.

    Credimi, prendi una distribuzione Linux ben conosciuta e configurata per l'uso server, con il supporto di una buona azienda, e non avrai grossi problemi, con prestazioni superiori e costi inferiori ad altri Unix commerciali.

    Poi sono daccordo anch'io che se una macchina fosse anche un Amiga o un MS-DOS che fanno una sola operazione che la fanno da anni e non ha mai dato problemi, non va cambiata dall'oggi al domani, specie dietro le parole del markettaro di turno.

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano

  • > Il server LDAP di Linux non e' cattivo, e tu
    > dai troppe poche informazioni per poter
    > capire perche' in quell'azienda non ha
    > funzionato.

    io il server LDAP di linux lo utilizzo da altre parti e ne sono assolutamente contento, ma spesso i clienti non vogliono sentir ragione...


    > Sulle architetture RISC puro e Intel ci
    > sarebbe da fare tutto un discorso a parte. E
    > non capisco perche' se il problema potesse
    > essere stata l'architettura, la banca di cui
    > parli non abbia pensato anche alla
    > possibilita' di Linux su PPC o Alpha.

    infatti gli ho proposto di utilizzare Linux su PPC (l'ho provato su dei server pSeries di Bull e va che è una scheggia), ma non ne hanno voluto sapere. Se intel non è abbastanza performante, è colpa di Linux. Senza contare tutti gli "pseudo-amministratori" interni che, avendo paura di perdere il posto, non la smettevano di dire ai "decisori" che era colpa dell'open source, che linux non è compatibile (AHHHHHH) e che era meglio addirittura passare a Windows 2003.... penso che tu conosca bene questi ambienti e che tu sappia bene che spesso le decisioni importanti a livello tecnico sono prese da persone che non capiscono un tubo...


    > Dove lavoro io adesso si fa tutto con Linux
    > e come macchina server web e' imbattibile,
    > e' eccezionale anche come macchina di
    > sviluppo.
    > Di servizi NFS, LDAP e via discorrendo,
    > tutto quello che ho installato e configurato
    > io in questi ultimi anni con Linux non ha
    > mai dato problemi, anzi in alcune
    > applicazioni dove serviva velocita' pura
    > specie per l'NFS, Linux ha battuto Solaris
    > su Sparc, NT/2000 e MacOSX. Proprio grazie
    > alla peculiarita' che puoi configurarti
    > finemente e ricompilarti perfino i driver
    > della scheda di rete variando i valori di
    > TTL e timing di vario genere oltre ad MTU e
    > tante altre cosine che e' scontato in uno
    > Unix puoi modificare e sono gia' forniti
    > dentro a file di configurazione ben
    > commentati invece che nei meandri non
    > documentati di qualsivoglia registry.
    >
    > Credimi, prendi una distribuzione Linux ben
    > conosciuta e configurata per l'uso server,
    > con il supporto di una buona azienda, e non
    > avrai grossi problemi, con prestazioni
    > superiori e costi inferiori ad altri Unix
    > commerciali.

    assolutamente concorde, presso altri clienti "di peso" io, quando posso, installo delle Debian che è un piacere e tutto funziona a meraviglia. Di solito i clienti sono sorpresi nel vedere la grande "facilità" con la quale Linux riesce ad integrarsi con qualsiasi altro sistema esistente.

    > Poi sono daccordo anch'io che se una
    > macchina fosse anche un Amiga o un MS-DOS
    > che fanno una sola operazione che la fanno
    > da anni e non ha mai dato problemi, non va
    > cambiata dall'oggi al domani, specie dietro
    > le parole del markettaro di turno.

    ... come il buon vecchio COBOL che è ancora il perno di molte transazioni bancarie nel mondo...

    >
    > --
    > Ciao.
    > Mr. Mechano

    Ciao!
    non+autenticato
  • > ... come il buon vecchio COBOL che è
    > ancora il perno di molte transazioni
    > bancarie nel mondo...

    Brrr.... sento un brividino di freddo....magari durano altri 10 anni, eh ? però ....
  • Alla faccia dello standard e della chiarezza! Linux mi sembra il classico S.O. per ingegneri desiderosi di masturbarsi mentalmente per ottenere una soluzione elementare.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Alla faccia dello standard e della
    > chiarezza! Linux mi sembra il classico S.O.
    > per ingegneri desiderosi di masturbarsi
    > mentalmente per ottenere una soluzione
    > elementare.

    che acume, si sentiva proprio la mancanza di un commento simile, bravo!
    non+autenticato
  • zitto
    non+autenticato
  • Il numero "3" dovrebbe farti pensare... ma forse non ci riesci...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Alla faccia dello standard e della
    > chiarezza! Linux mi sembra il classico S.O.
    > per ingegneri desiderosi di masturbarsi
    > mentalmente per ottenere una soluzione
    > elementare.

    Fedora e' il nome che Red Hat ha dato alla sua distribuzione
    per il mercato consumer ...
    ritirandosi da esso adesso vende e supporta solo linux per server ...

    Fedora e' l'evoluzione Free di RedHat desktop di qualche anno fa



    ma date le stupidaggini che hai scritto ....

    dubito che tu possa aver capito queste mie 4 righe ...

    saluti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Linux mi sembra il classico S.O.
    > per ingegneri desiderosi di masturbarsi mentalmente
    > per ottenere una soluzione elementare.

    Strano... pensa che a me:
    Windows mi sembra la classica soluzione elementare
    per utenti desiderosi di masturbarsiSorride



    ==================================
    Modificato dall'autore il 10/11/2004 14.11.25
    Terra2
    2332

  • - Scritto da: Terra2
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Linux mi sembra il classico S.O.
    > > per ingegneri desiderosi di masturbarsi
    > mentalmente
    > > per ottenere una soluzione elementare.
    >
    > Strano... pensa che a me:
    > Windows mi sembra la classica soluzione
    > elementare
    > per utenti desiderosi di masturbarsiSorride

    E fanno bene, bigotto!

    Bill Gay
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Linux mi sembra il classico S.O.
    > per ingegneri desiderosi di masturbarsi
    > mentalmente per ottenere una soluzione
    > elementare.
    Se una soluzione è elementare, di solito gli ingegneri non perdono tempo a "masturbarsi" mentalmente, dato che il tempo è denaro... e spesso gli ingegneri costano.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Alla faccia dello standard e della
    > chiarezza! Linux mi sembra il classico S.O.
    > per ingegneri desiderosi di masturbarsi
    > mentalmente per ottenere una soluzione
    > elementare.

    Gli standard ci sono e vengono rispettati. Comunque se non sei capace di usarla puoi tenerti il tuo Wincozz e non denigrare le preferenze o le scelte altrui, o la libertà di scriversi un SO operativo alternativo ed efficace.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Alla faccia dello standard e della chiarezza! Linux mi sembra il > classico S.O. per ingegneri desiderosi di masturbarsi
    > mentalmente per ottenere una soluzione elementare.
    6 solo 1 povero winaro........
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Alla faccia dello standard e della
    > chiarezza! Linux mi sembra il classico S.O.
    > per ingegneri desiderosi di masturbarsi
    > mentalmente per ottenere una soluzione
    > elementare.

    veramente è guglielmo cancelli che non rispetta gli standard,infilando in wintra$h impiastri proprietari tipo wma/v,jvm e altre.
    addio perdente
    non+autenticato
  • Sapete se qualche rivistina la offre in DVD ? Ho qualche problemino a scaricarmi i 4 CD a 56k e il LUG dalle mie parti non è proprio dietro l'angolo...TristeTristeTristeTriste In lacrime
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Sapete se qualche rivistina la offre in DVD
    > ? Ho qualche problemino a scaricarmi i 4 CD
    > a 56k e il LUG dalle mie parti non è
    > proprio dietro l'angolo...TristeTristeTristeTriste In lacrime

    Tempo fa' vidi FC2 insieme ad una rivista di linux... può darsi che se aspetti un pò la trovi la 3.

    Però, se sei disposto ad spendere qualcosina credo che i cd a casa lo puoi ordinare.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Sapete se qualche rivistina la offre in DVD
    > ? Ho qualche problemino a scaricarmi i 4 CD
    > a 56k e il LUG dalle mie parti non è
    > proprio dietro l'angolo...TristeTristeTristeTriste In lacrime

    Direi di aspettare il prossimo numero di Linux & Co, o se preferisci Linux Magazine...

    E cmq un consiglio: compra la versione cd, il DVD offre le iso tutte assieme e devi masterizzartele sempre a parte.. uno spreco di cd vergini.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E cmq un consiglio: compra la versione cd,
    > il DVD offre le iso tutte assieme e devi
    > masterizzartele sempre a parte.. uno spreco
    > di cd vergini.
    Non è sempre vero. Io ho il DVD di L&C con la Fedora2 perfettamente bootabiile ed installabile così come'è.

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Sapete se qualche rivistina la offre in
    > DVD
    > > ? Ho qualche problemino a scaricarmi i
    > 4 CD
    > > a 56k e il LUG dalle mie parti non
    > è
    > > proprio dietro l'angolo...TristeTristeTristeTriste
    > In lacrime
    >
    > Direi di aspettare il prossimo numero di
    > Linux & Co, o se preferisci Linux
    > Magazine...
    >
    > E cmq un consiglio: compra la versione cd,
    > il DVD offre le iso tutte assieme e devi
    > masterizzartele sempre a parte.. uno spreco
    > di cd vergini.

    scusa mai sentito parlare di cdrw'?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > E cmq un consiglio: compra la versione cd,
    > il DVD offre le iso tutte assieme e devi
    > masterizzartele sempre a parte.. uno spreco
    > di cd vergini.

    Grazie del consiglio !
    Anche se l'articolo parla di 4 CD... di solito le riviste ne danno da uno a tre per distro, invece nel DVD c'è tutto ! Per i master hai ragione, per fortuna i dischi sono sempre più grandi: quando posso apro gli ISO in loopback e copio tutto in qualche partizione prima di installare. Questo è supportato da quasi tutti gli installer, soprattutto YAST che uso più spesso. Certo se mi capitasse di NON avere una installazione già funzionante per aprire le ISO sarebbe diverso.......

    Poi si può stare a discutere se nei 4 CD ci sia tutta e sola roba utile, quello sì, però a me piace scegliere e provare anche applicazioni che magari non vanno di gran moda (che però mi fanno gran comodo per l'elettronica, i PLC, HDL, calcolo numerico etc), e visto il solito problema dello scaricamento lento...Triste In lacrime
    non+autenticato
  • Per l'installazione da HD basta tenere a portata di mano una copia di Knoppix o Slax.
    Quanto alla rivista la troverai sicuramente su Redhat magazine, il nome dice tuttoOcchiolino ....
    non+autenticato
  • Ehm .. no .. non su Redhat Magazine: sull'ultimo numero, il 6, e' prevista Fedora Core 2.C ... poi stop: chiude.
    non+autenticato
  • Mai sentito parlare di Red Hat Magazine? Cercala appena esce, forse ha la FC3, ma ne dubito nelle pubblicazioni si è sempre un passo indietro.
    Sito: http://www.redhatmagazine.it
    non+autenticato
  • Ehm .. no .. non su Redhat Magazine: sull'ultimo numero, il 6, e' prevista Fedora Core 2.C ... poi stop: chiude.
    non+autenticato
  • piuttosto che spendere 2 lire e ordinare i supporti, ci si butta al volo a SCROCCO.
    Questo è un tipico esempio di mentalità linux & Open Sorci.



    Complimenti, confermi sempre di più quello che sta dietro ai profeti dell'open: L' Open Scrocco.


    avanti così che si fà strada !

    Giovanni
    non+autenticato
  • amata soprattuto dagli LSDari
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > amata soprattuto dagli LSDari

    http://punto-informatico.it/p.asp?i=50358

    Prendi, porta a casa e torna a giocare con uindos: con quello al massimo ci puoi fare un mega-zombie (la potenza la calcoliamo in mail infette al minuto)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > amata soprattuto dagli LSDari
    >
    > punto-informatico.it/p.asp?i=50358
    >
    > Prendi, porta a casa e torna a giocare con
    > uindos: con quello al massimo ci puoi fare
    > un mega-zombie (la potenza la calcoliamo in
    > mail infette al minuto)

    http://www-unix.mcs.anl.gov/mpi/mpich/mpich-nt/
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > www-unix.mcs.anl.gov/mpi/mpich/mpich-nt /

    Se dovessi portarti tutti i link di risorse per clustering e multiprocessing che ci sono per Linux mi ci vorrebbero molte decine di pagine.
    non+autenticato
  • e perchè non li posti?Troll
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > www-unix.mcs.anl.gov/mpi/mpich/mpich-nt
    > /
    >
    > Se dovessi portarti tutti i link di risorse
    > per clustering e multiprocessing che ci sono
    > per Linux mi ci vorrebbero molte decine di
    > pagine.

    Di la verità non hai la minima idea di cosa sia MPI e dove viene utilizzata.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > amata soprattuto dagli LSDari
    >
    > punto-informatico.it/p.asp?i=50358
    >
    > Prendi, porta a casa e torna a giocare con
    > uindos: con quello al massimo ci puoi fare
    > un mega-zombie (la potenza la calcoliamo in
    > mail infette al minuto)
    Mi sono perso qualcosa...credevo si misurasse in mail infette al secondo!;)

  • - Scritto da: Anonimo
    > amata soprattuto dagli LSDari

    ehi mai io mi ricordo di te...

    tu sei quello che diceva che debian e' da cannaioli, suse da cocainomani, fedora da lsdari, gentoo direi impasticcati, visto la mania per la velocita' che hanno....

    mi ero divertito molto a leggerti...

    senti, ma secondo te...
    io che ho appena installato novell linux desktop, e che mi ci trovo bene... , almeno per ora, che tipo di tossico sono....

    lascia perdere il fatto che sono pienissimo di whiskey&cola{biologica}
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > amata soprattuto dagli LSDari
    >
    > ehi mai io mi ricordo di te...
    >
    > tu sei quello che diceva che debian e' da
    > cannaioli, suse da cocainomani, fedora da
    > lsdari, gentoo direi impasticcati, visto la
    > mania per la velocita' che hanno....
    >
    > mi ero divertito molto a leggerti...
    >
    > senti, ma secondo te...
    > io che ho appena installato novell linux
    > desktop, e che mi ci trovo bene... , almeno
    > per ora, che tipo di tossico sono....

    http://www.novell.com/it-it/products/desktop/index...

    Allora, mmm vediamo,
    consultiamo dei siti utili pubblicizzati da PI
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=47464
    http://www.azarius.com
    http://www.lycaeum.org

    questa distro' mi ricorda la buona red-hat di una volta, quella doppio malto per veri linari, quindi direi che è una distro per amfetaminizzati (o anfetaminizzati), con qualche vena di Amanita Muscaria, e azzarderei anche qualche buona dose di Pirus In Venis

    > lascia perdere il fatto che sono pienissimo
    > di whiskey&cola{biologica}

    Fai bene, direi che qualche grappa non ci starebbe male!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    ....
    > questa distro' mi ricorda la buona red-hat
    > di una volta, quella doppio malto per veri
    > linari, quindi direi che è una distro
    > per amfetaminizzati (o anfetaminizzati), con
    > qualche vena di Amanita Muscaria, e

    Beh, in effetti l'Amanita Muscaria è del tutto biologica...


    > azzarderei anche qualche buona dose di Pirus
    > In Venis
    >
    > > lascia perdere il fatto che sono
    > pienissimo
    > > di whiskey&cola{biologica}
    >
    > Fai bene, direi che qualche grappa non ci
    > starebbe male!


    Senti, invece per preferire Windows cosa bisogna fare ? E' sufficente darsi una botta in testa tutte le mattine appena svegli oppure bisogna nascere predisposti ?

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > ....
    > > questa distro' mi ricorda la buona
    > red-hat
    > > di una volta, quella doppio malto per
    > veri
    > > linari, quindi direi che è una
    > distro
    > > per amfetaminizzati (o
    > anfetaminizzati), con
    > > qualche vena di Amanita Muscaria, e
    >
    > Beh, in effetti l'Amanita Muscaria è
    > del tutto biologica...
    >
    >
    > > azzarderei anche qualche buona dose di
    > Pirus
    > > In Venis
    > >
    > > > lascia perdere il fatto che sono
    > > pienissimo
    > > > di whiskey&cola{biologica}
    > >
    > > Fai bene, direi che qualche grappa non
    > ci
    > > starebbe male!
    >
    >
    > Senti, invece per preferire Windows cosa
    > bisogna fare ? E' sufficente darsi una botta
    > in testa tutte le mattine appena svegli
    > oppure bisogna nascere predisposti ?

    Ci si nasce.
    non+autenticato