Pirateria, la UE colpirà nel Mondo

La Commissione ha adottato una nuova strategia dal sapore americano: contro i paesi che non rispettano le proprietà intellettuali europee potranno scattare sanzioni economiche. Ma si parla anche di cooperazione internazionale

Pirateria, la UE colpirà nel MondoBruxelles - Il peso commerciale dell'Unione Europea verrà utilizzato assieme a quello politico, economico ed industriale per far valere, anche al di fuori dei confini dell'alleanza continentale, le leggi sulla proprietà intellettuale.

Ad affermare la dottrina che rinforza le misure della UE sul delicato fronte dell'anti-pirateria e anti-contraffazione è stata la Commissione Europea, che intende da un lato sostenere i propri paesi partner in tutto il mondo con progetti di cooperazione tecnica e assistenza ma dall'altro non intende più tollerare che proprio in quei paesi si sviluppino fenomeni criminali contro diritto d'autore, copyright e via discorrendo.

In altre parole, qualora un paese non agisca con tutte le proprie forze, e magari con l'assistenza europea, per reprimere la pirateria interna allora l'Unione potrebbe decidere di ricorrere a sanzioni di tipo economico e diplomatico. Per non incorrere in queste situazioni, spiega la Commissione, "è essenziale che i paesi terzi dimostrino la propria volontà di colpire la pirateria nei propri tribunali e nelle proprie strade", e che dunque diano seguito agli accordi bilaterali con l'Unione e ai trattati firmati in sede WTO, l'Organizzazione mondiale del Commercio.
Seguendo le orme degli Stati Uniti, il primo passo dell'Unione sarà l'individuazione dei paesi a rischio, considerati "paesi prioritari", ovvero quei luoghi in cui le azioni di enforcement verranno focalizzate.

In questi paesi l'Unione cercherà di trovare la via migliore per stimolare una nuova cultura della proprietà intellettuale e dare così manforte alle politiche repressive che Bruxelles si augura i governi delle diverse nazioni decideranno di mettere in campo. Infine verranno attivate dalla UE piattaforme di cooperazione, di incentivo e di dialogo politico, lavorando anche per la realizzazione di nuove partnership pubblico-privato, per la partecipazione e il supporto alle reti di difesa della proprietà intellettuale nei paesi terzi e via dicendo.

"La pirateria e la contraffazione - ha dichiarato il commissario europeo al Commercio Pascal Lamy - continuano a crescere ogni anno e sono divenuti industrie gestite da organizzazioni criminali. Questo è un problema serio per noi ma anche per i paesi terzi, le cui aziende soffrono le conseguenze di una violazione dei propri diritti di proprietà intellettuale".

Il problema, evidentemente, non è soltanto la qualità e le garanzie che certi prodotti possono offrire, si pensi al settore alimentare, ma anche il fatto che il frutto della pirateria può colpire direttamente i mercati europei, come può accadere per l'importazione nella UE di prodotti pirata e contraffatti che possono quindi mettere in crisi i diversi settori produttivi continentali.

Stando a quanto dichiara espressamente la Commissione, la nuova policy sarà la strategia ufficiale che verrà seguita nei prossimi anni in tutto il mondo. "Si tratta - spiega la Commissione - di una conseguenza logica delle recenti iniziative prese dalla UE per affrontare il problema all'interno della stessa UE".
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68 Commenti alla Notizia Pirateria, la UE colpirà nel Mondo
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  • Sarò un tipo strano, ma non accetto l'idea di proprietà intellettuale come non accetto quella di schiavitù.

    Libertà, volete parlare di rispetto dei copyright, va bene, ma il pensiero lasciatelo stare. Non ha proprietà.

    E le parole hanno un senso.

    Non ho soluzioni. Potrei dire vendete servizi, non software, ma questo è stato già detto, credo.

    Fate come vi pare, ma le libertà non si toccano.

    Rispettate i copyright e rispettate la lingua italiana.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Sarò un tipo strano, ma non accetto
    > l'idea di proprietà intellettuale
    > come non accetto quella di schiavitù.
    >
    > Libertà, volete parlare di rispetto
    > dei copyright, va bene, ma il pensiero
    > lasciatelo stare. Non ha proprietà.
    >
    Proviamo a immaginare come sarebbe oggi il mondo di oggi se il pensiero dei Grandi Filosofi e Grandi Uomini del passato fosse stato coperto (e sfruttato) da copyright
    non+autenticato
  • l'Europa vuole che gli altri paesi rispettino le nostre leggi altrimenti subiranno vendette ? qui si parla sempre di piu' di liberta', di libero mercato, ma l'importante e' che ai grossi arrivino soldi (e magari tangenti ai politici).
    perche' i LIBERATORI non dicono la "benzina allo stesso prezzo per tutti" ? perche' in messico la benzina costa 7 pesos e in italia 1.20 euro?
    perche' qui in italia l'adsl 640 costa 36 euro una e da altre parti meno?
    perche' tutti dicono l'inflazione al 2,4% e poi gli sms sono aumentati in 3 anni del 45%, senza parlare della spesa al supermercato, una volta 50.000 ora 50 euro? l'economia nel nostro paese sta andando a rotoli, gli imprenditori preferiscono portare il lavoro in cina, e poi dire che e' fatto in italia (e usare il caro MADE IN ITALY). Se c'e' la galera per chi scarica un mp3 ci deve essere anche per la concorrenza sleale e per i politici corrotti. Invece qui fanno leggi che legalizzano perfino i tombaroli (ed e' presto detto ... solo ai ricchi interessa avere in casa l'anfora etrusca)...
    sono troppo incazzato... piu' che un post e' un superflame.
    scusate lo sfogo

    non+autenticato
  • .. voglio proprio vedere.
    Ma che raszza di ipocriti! certo è facile chiedere 'ste cosa al Bongo o al Togo !!!

  • - Scritto da: The Raptus
    > .. voglio proprio vedere.
    > Ma che raszza di ipocriti! certo è
    > facile chiedere 'ste cosa al Bongo o al Togo
    > !!!

    Hahahahahahahaha! Voglio proprio vederli a mettere l'embargo alla Cina e il giorno dopo trovarsi con il buchissimo del gnappero a triade...A bocca aperta
    non+autenticato
  • Si; li voglio prorpio vedere mettere sanzioni ai paesi asiatici.
    Cina, Russia, India, e paesi del sud-est asiatico, alla Ue ci cag...... sopra.
    non+autenticato
  • ma certo,
    i problemi del risptto dei DIRITTI UMANI fuori dalla UE sono meno importanti,
    certo,
    In lacrime

    maperfavoreeeeee .....
    non+autenticato
  • Il fatto è; che ormai pare che il principale problema del mondo sia diventato quello della difesa del copyright.
    Evidentemente possiamo permetterci questo lusso , dal momento che la criminalità è stata debellata, il mercato della droga distrutto, la fame nel mondo finita , le guerre solo un brutto ricordo,ecc.. ecc....
    non+autenticato
  • Scusate ma non capisco.... improvvisamente l'europa è diventata un grande produttore di software commerciale packaged? (ovvero, closed source e venduto in pacchetti in catene distributive)

    Gli unici che producono e vendono qualcosa in grande numero sono gli inglesi, leader nel campo dei videogames.

    Poi c'è qualche ditta tedesca (Man Europe, quelli di Nero, Steganos) che vende qualcosa probabilmente nell'ordine di 10^5 copie/anno

    Negli altri paesi tanti piccoli microproduttori, ordine di vendita 10^4 - 10^3 copie/anno, in uno dei quali lavoro io (a proposito, se non ci fosse il copyright ora starei a casa, cmq abbasso i brevetti SW)

    Gli unici che producono nell'ordine di 10^6-10^8 sono sempre gli americani: Microsoft, IBM, Symantec....

    Mah.
    non+autenticato
  • > Scusate ma non capisco.... improvvisamente
    > l'europa è diventata un grande
    > produttore di software commerciale packaged?
    > (ovvero, closed source e venduto in
    > pacchetti in catene distributive)

    Che c'entra? Qui si parla di prodotti di ogni genere, tra cui musica, abiti, hardware e via dicendo. Non capisco il packaged...
    non+autenticato
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