Iomega contro la bufera lancia Peerless

La mamma dello Zip continua a perdere punti nelle vendite e in Borsa. Lo Zip ormai vende meno di un tempo e gli altri prodotti non vanno benissimo. L'azienda che affossò Syquest ora punta sul disco Peerless

Salt Lake City (USA) - Tira una brutta aria nel quartiere generale Iomega dopo l'annuncio che alla fine di questo trimestre i profitti saranno più bassi delle attese. Non sarebbe una notizia "grave" se non fosse che Iomega già da qualche tempo non se la passa bene, visto il calo progressivo di vendite che investe lo Zip, il drive di storage esterno peraltro diffusissimo e da anni prodotto di punta dell'azienda. Lo Zip fu il principale responsabile dell'uscita dal mercato dei prodotti di Syquest, all'epoca colosso del settore dello storage esterno.

Iomega ha spiegato che alla fine dei calcoli, i guadagni complessivi per i tre mesi chiusi a fine dicembre 2000 avranno raggiunto i 325 milioni di dollari o poco più, più di quanto ottenuto nel 1999 ma significativamente meno di quanto previsto dagli analisti.

L'azienda, caratterizzata da una creatività che potrebbe rilanciarne l'immagine con il "prodotto giusto", attribuisce il rallentamento non solo al calo delle vendite dello Zip ma anche alle spese sempre maggiori di marketing per la promozione dei propri prodotti. Tra questi spicca l'HipZip, un player audio digitale piuttosto interessante.
Per rilanciare le proprie azioni, Iomega punta ora su un nuovissimo prodotto noto come disco "Peerless", un disco rigido portatile grande quanto un palm che può connettersi a pressoché qualsiasi cosa e che verrà commercializzato da questa estate negli USA.