Gli SMS costano di più in Gran Bretagna

I sudditi di Sua Maestà inviano e ricevono così tanti messaggini da costringere i maggiori carrier a nuovi accordi per pagarsi a vicenda il traffico SMS dei propri utenti. Per questi ultimi forse presto tariffe più alte

Londra - Da oggi tutti gli operatori di telefonia mobile britannici inizieranno a pagare l'uno all'altro 3 centesimi di sterlina per ogni SMS inviato sul proprio network da utenti che non sono propri abbonati. La decisione arriva dopo che, con la complicità delle festività natalizie e degli sciami di conseguenti auguri via SMS, si è raggiunto il culmine nel numero di messaggini che i sudditi di Sua Maestà si scambiano con il telefonino.

L'aumento esponenziale dei telefonini in Gran Bretagna ha fatto sì che alla fine del 2000 l'industria di settore abbia calcolato in 15 miliardi i messaggi trasmessi ogni mese dagli utenti. Un traffico tale da richiedere questi nuovi accordi tra gli operatori che devono tenere conto, nell'aggiornare la propria struttura, di questa tendenza. Fino ad oggi, infatti, gli operatori concordavano una sorta di "canone a pacchetto", una bollettazione reciproca che includeva in un forfait un alto numero di messaggi.

Secondo alcuni i "3 pennies" non dovrebbero comunque scaricarsi sulle tariffe SMS proposte agli utenti finali, così come richiesto dall'autorità TLC locale, Oftel, che da tempo analizza questo "fronte". Secondo Oftel, tuttavia, i due maggiori operatori, Vodafone e BT Cellnet, strebbero entrambi analizzando la fattibilità di un aumento dei prezzi. Dovessero optare per questa strada, per legge dovrebbero comunicarlo con un certo anticipo, comunicazione che per il momento non è ancora giunta.