130 bimbi turchi arrestati nei net-café

I minorenni non possono accedere ai pub dedicati ad Internet e così finiscono in una retata della polizia di Ankara decisa a impedire loro di entrare in contatto con i contenuti offerti dalla Rete

Ankara (Turchia) - Ha destato sensazione nelle scorse ore il blitz condotto dalla polizia turca in numerosi Internet-café della città di Kirikkale, in Anatolia. Un blitz che ha portato all'arresto per qualche ora di 130 bambini.

In Turchia ai minorenni non è permesso entrare nei locali dedicati alla navigazione Internet in quanto si ritiene che la Rete possa avere una cattiva influenza sulla loro crescita. Stando ai quotidiani turchi, la polizia avrebbe dichiarato che "sono stati effettuati controlli dopo alcune segnalazioni secondo cui negli Internet café abbondava il fumo di sigaretta in presenza di bambini che, oltre a giocare al backgammon, vengono messi in condizione di guardare materiali pornografici online".

Il capo della polizia di Kirikkale, Hayrettin Gok, ha spiegato ai bambini: "Ciò che dovete fare per crescere è rimanere a casa a fare i compiti di scuola. Noi vogliamo che voi diveniate buoni cittadini, vi vogliamo vedere in bei posti, non in posti pericolosi". Gok ha promesso a tutti i bambini severe punizioni qualora fossero stati "pizzicati" di nuovo in qualche Internet café o sala giochi...
TAG: censura