Seul preferisce accecarsi?

Questa l'opinione di chi non trova una buona idea censurare certi siti nordcoreani. Ma il Governo sudcoreano sembra deciso: siamo pronti a bloccare siti universitari

Roma - Vista da qui, la scelta che Seul sembra pronta a percorrere potrebbe sembrare cosa di poco conto, ma in realtà l'imposizione della censura da parte di un importante paese democratico, leader nell'innovazione e nelle nuove tecnologie, non può lasciare indifferenti.

Sebbene sia assai difficile persino comprendere sentimenti e conseguenze di una storia di separazione così tormentata tra le due coree, infatti, non può che stupire il preannunciato blocco del sito nordcoreano dell'Università Kim Il-sung. Il caso di questo sito, che in queste ore viene giudicato da un Comitato Etico che riferirà al Governo di Seul, è diventato un problema politico di primo piano, perché arriva in controtendenza proprio mentre il Parlamento sudcoreano sta decidendo se abbandonare la vecchia legge sulla Sicurezza nazionale pensata a suo tempo per restringere i contatti con la Corea del Nord, una legge che proprio Piongyang ha chiesto a Seul di cancellare.

A chiedere che il sito venga bloccato, stando a quanto dichiarato da un portavoce del ministero dell'Informazione, è stata invece la polizia sudcoreana, che ritiene lesiva e pericolosa l'offerta di corsi universitari via internet, corsi che al centro pongono la storia della Corea del Nord e le epiche gesta dei suoi governanti.
"Se il Comitato riterrà che il sito viola la legge - fanno sapere dal Ministero - allora ne impediremo l'accesso".

Stando ad alcune note di stampa locali, un funzionario della polizia di Seul avrebbe dichiarato che "il sito sta unilateralmente riempiendo i giovani netizen con ideologia stantìa che danneggia i sentimenti della gente. Dobbiamo bloccare l'accesso a risorse unilaterali a cui chiunque può facilmente accedere".

Come si vede, dunque, in ballo non c'è soltanto l'ennesimo caso politico legato al rapporto difficilissimo tra le due coree, è anche messa alla prova la maturità democratica della Corea del Sud, produttrice di molti tra i più avanzati dispositivi che affollano gli scaffali del mondo occidentale. "Perché - si chiede qualcuno - non contrastare quel sito con un altro sito che pubblichi la verità su certi fatti?". Già, una bella domanda, che anche qui da noi ci si dovrebbe fare più spesso, probabilmente, quando si è tentati dalla censura.
TAG: censura
8 Commenti alla Notizia Seul preferisce accecarsi?
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  • che da soli fanno il 90% dello spam mondiale
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > che da soli fanno il 90% dello spam mondiale

    *APPLAUSI* *OVAZIONE*
    non+autenticato
  • Temono che i cittadini sudcoreani scoprano che in fondo dall'altra parte si viva meglio?

    Mah.

    Ormai si censura tutto, anche nei paesi "democratici".
    non+autenticato
  • La democrazia non esiste più. La cosa a cui tiene qualsiasi governo non democratico è conservare o guagagnare potere. Se il governo fosse davvero democratico allora non gli importerebbe di perdere potere, purché la volontà del popolo sia rispettata, giusto ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > La democrazia non esiste più. La cosa
    > a cui tiene qualsiasi governo non
    > democratico è conservare o guagagnare
    > potere. Se il governo fosse davvero
    > democratico allora non gli importerebbe di
    > perdere potere, purché la
    > volontà del popolo sia rispettata,
    > giusto ?

    La democrazia non funziona, lo sapevano già i greci 2500 anni fa, che pure l'avevano teorizzata.
    Vi sembra che il mondo stia progredendo grazie alla democrazia?
    Oggigiorno gli unici che progrediscono sono i cinesi, che del nostro modello democratico se ne sbattono altamente.
    Non meravigliatevi quindi di quello che succede, è solo che stanno lentemente rimettendo a posto le cose....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Temono che i cittadini sudcoreani scoprano
    > che in fondo dall'altra parte si viva
    > meglio?
    >
    > Mah.
    >
    > Ormai si censura tutto, anche nei paesi
    > "democratici".

    Hanno paura che i cittadini sudcoreani capiscano l'espressione "vescica purulenta".
    non+autenticato
  • Indubbiamente si vive meglio in Corea del Nord dove anni di carestia hanno decimato la popolazione e l' illuminato governo nord-coreano investe le (magre) risorse in tecnologia militare.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Indubbiamente si vive meglio in Corea del
    > Nord dove anni di carestia hanno decimato la
    > popolazione e l' illuminato governo
    > nord-coreano investe le (magre) risorse in
    > tecnologia militare.

    Si, si certo ma...

    Se il bianco fosse bianco e il nero fosse nero questo non succederebbe. Quando mai un elefante ha paura di una formica? ma le cose non stanno così.

    Continuando a giocare con le parole ma non con il mondo simbolico "La democrazia non sta al posto delle democrazia e la dittatura non sta al posto della dittatura".

    Seul ha preso la tipica (o sta prendendo) decisione dei dittatori. Lo ha fatto alla stessa maniera Fidel Castro con alcuni siti di casa sua. Fidel poi mette in carcere i dissidenti, Seul no ma questo è irrilevante, le idee interessano milioni di persone il carcere uno o due.

    Che la democrazia sia il modo soft di tenere all'oscuro della realtà il popolo mentre le dittature hanno un modo hard? Tutto qui? un po' poco...