Solaris 10, Unix alla riscossa

Licenze gratis e interoperabilità con Linux. Questi i due più importanti ingredienti nel nuovo Solaris, un sistema operativo Unix con cui Sun intende aggredire Linux sul suo stesso terreno

San Jose (USA) - Un Solaris più flessibile, conveniente e al passo con i tempi. Questi gli attributi cardine che Sun dichiara per il nuovo Solaris 10, sistema operativo con cui il gigante dei server è decisa a riprendersi quote conquistate da Linux e più in generale rilanciare il mercato dei sistemi Unix. Tutto questo a partire da gennaio. Vediamo come.

Alla base dell'aggressiva e ambiziosa strategia di Sun c'è un nuovo modello di business che prevede la distribuzione gratuita del sistema operativo: fornendo Solaris 10 gratis, Sun spera infatti di favorirne la diffusione e di guadagnare attraverso la vendita dei servizi di supporto e consulenza.

"HP vende una stampante a costi molto bassi e guadagna un bel po' di soldi sulle cartucce d'inchiostro. Gillette spesso ti regala il rasoio e fa i soldi sulle lamette", ha detto Scott McNealy, CEO di Sun. "Ci sono vari modi per spingere i propri prodotti sul mercato".
Fino ad oggi Sun ha distribuito copie gratuite di Solaris solo a certi utenti non commerciali, continuando tuttavia a vendere la licenza del suo sistema operativo a 99 dollari per singolo processore.

Nel tentativo di rendere il proprio sistema operativo più appetibile, Sun ha dunque scelto di ispirarsi ad un modello di marketing tipico seppure non esclusivo del mondo open source, lo stesso modello che sembra fra l'altro decisa ad adottare anche per il processo di sviluppo. Sebbene l'azienda non abbia ancora rilasciato dettagli in merito, è infatti ormai quasi certo che nel corso del prossimo anno il codice di Solaris 10 verrà pubblicato sotto una qualche licenza open source.

Solaris 10 girerà sui processori SPARC della stessa Sun e sulle piattaforme x86 di Intel e AMD. A giocare un ruolo chiave nella sfida a Linux sarà soprattutto Solaris x86, sistema operativo con cui Sun spera di scalzare il Pinguino là dove questo è oggi più forte, ovvero sugli economici server basati su Xeon e Opteron.

Per la conquista del mercato dei server di fascia medio-bassa il colosso californiano fa particolare affidamento sull'abbinata Solaris/Opteron, una piattaforma che, a suo dire, offre un rapporto prezzo/prestazioni molto concorrenziale.

Per corteggiare le aziende che sono già passate a Linux, o che intendono avvantaggiarsi del grande bacino di applicazione sviluppate per questa piattaforma, Sun ha reso Solaris 10 interoperabile con il sistema operativo open source: ciò significa che gli utenti saranno in grado di far girare i programmi per Linux senza alcuna modifica né perdita di performance. Il nuovo Solaris includerà fra l'altro le versioni ottimizzate di diversi software open source, tra cui Apache, Tomcat, Samba e Secure Shell.

Sun afferma che Solaris 10, al cui sviluppo dice di aver dedicato mezzo miliardo di dollari, porta con sé 600 nuove funzionalità, tra cui la tecnologia di partizionamento Containers, progettata per isolare le applicazioni in spazi virtuali che impediscano il propagarsi di errori o accessi non autorizzati; Dtrace, un sistema di diagnostica e analisi delle prestazioni; ZFS, un sistema per la gestione e la manutenzione del file system; funzionalità di self-healing capaci di diagnosticare, isolare e riparare in automatico una grande casistica di errori e incidenti; un nuovo framework per la sicurezza e la crittografia; uno stack TCP/IP completamente riscritto che promette maggiore efficienza e scalabilità.

Sun prevede di lanciare sul mercato Solaris 10 verso la fine del prossimo gennaio.
110 Commenti alla Notizia Solaris 10, Unix alla riscossa
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  • Forse mi ripeterò (non ho letto i thread precedenti) ma sono sicuro di una cosa: questa mossa non avrà una grande rilevanza. E' vero: se Solaris veramente diventasse opensource si affiancherà a Linux e BSD... ma non avrà la meglio per varie ragioni:
    - secondo me, stanno cercando di dare via un prodotto al quale hanno miseramente fallito (e cercano di fare profitti sul supporto tecnico)
    - anche se non fosse così, cmq Solaris non ha tutta la comunità che c'è dietro a Linux e BSD: un altro Unix opensource secondo me, su x86, non avrebbe tanto seguito (tenendo conto dei numerosi difetti che affliggono Solaris, come la richiesta di maggior risorse - almeno era così fino a qualche anno fa - uno stack TCP/IP pessimo, e il fatto di essere cmq un prodotto ideato per gli SPARC, e solo in seguito portato su x86). Su SPARC annienterebbe la concorrenza (Linux e NetBSD non avrebbero più tanto senso)
    - poi bisogna considerare se ciò che hanno detto non è solo qualcosa per attirare attenzione...

    Insomma, la gratuità del software sarebbe d'aiuto se anche il software fosse all'altezza, su SPARC Solaris farebbe probabilmente la sua porca figura, ma su x86 ne dubito altamente... stiamo parlando di un S.O. ideato per i server, senza grandi pretese per il desktop. Quindi niente "approssimazioni" (come fanno i vari Winzozz), ma una struttura salda e sicura.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Forse mi ripeterò (non ho letto i
    > thread precedenti) ma sono sicuro di una
    > cosa: questa mossa non avrà una
    > grande rilevanza. E' vero: se Solaris
    > veramente diventasse opensource si
    > affiancherà a Linux e BSD... ma non
    > avrà la meglio per varie ragioni:
    > - secondo me, stanno cercando di dare via un
    > prodotto al quale hanno miseramente fallito
    > (e cercano di fare profitti sul supporto
    > tecnico)
    Solaris e' lo unix commerciale più diffuso al momento, profitti ne fanno e più che abbastanza.
    > - anche se non fosse così, cmq
    > Solaris non ha tutta la comunità che
    > c'è dietro a Linux e BSD: un altro
    > Unix opensource secondo me, su x86, non
    > avrebbe tanto seguito (tenendo conto dei
    > numerosi difetti che affliggono Solaris,
    > come la richiesta di maggior risorse -
    > almeno era così fino a qualche anno
    > fa
    Uso solaris su x86 dalla versione 7 e quello che tu dici non ha riscontro.
    > uno stack TCP/IP pessimo, e il fatto di
    > essere cmq un prodotto ideato per gli SPARC,
    > e solo in seguito portato su x86).
    Ho sviluppato drivers su Solaris x86 e SPARC e ti posso assicurare che e' previsto il diverso endian da praticamente più di 2 lustri.
    Lo stack TCP/IP pessimo? non so quale metro di paragone tu prenda ma non vorrei sbagliarmi ma e' uno stack BSD style classico che ha sofferto sicuramente di meno flaws di design di quanto possa aver mai fatto linux.

    >Su SPARC
    > annienterebbe la concorrenza (Linux e NetBSD
    > non avrebbero più tanto senso)
    > - poi bisogna considerare se ciò che
    > hanno detto non è solo qualcosa per
    > attirare attenzione...
    Linux e NetBSD su SPARC per fare cosa, NetBSD non ha un filesystem decente per fare assolutamente niente.
    Linux su SPARC che vantaggio mi darebbe mai ?

    > Insomma, la gratuità del software
    > sarebbe d'aiuto se anche il software fosse
    > all'altezza, su SPARC Solaris farebbe
    > probabilmente la sua porca figura, ma su x86
    > ne dubito altamente...
    E ti posso assicurare che in performance e stabilita batte Linux soprattutto sotto carichi estremi, condizione nel quale linux anche con macchine a 8 vie si "congela" facendo I/O.
    non contando che Solaris ha features che linux si sogna a partire da dtrace passando per il predective failure, implementazione di NFS client ecc ecc.

    >stiamo parlando di un
    > S.O. ideato per i server, senza grandi
    > pretese per il desktop. Quindi niente
    > "approssimazioni" (come fanno i vari
    > Winzozz), ma una struttura salda e sicura.
    Per quello c'e' OSX a seppellire qualsiasi pretesa di linux, comunque tutti i desktop che girano su Linux girano su Solaris...
    non+autenticato
  • Beh fondamentalmente non capisco tanto accanimento a criticare o lodare il proprio software preferito.

    Nessuno vi obbliga a usare uno o l'altro.. e per quel che mi riguarda sono contento che un altro grande prodotto diventi open source (come dichiara di voler fare sun..)

    Poi che ognuno si scelga il preferito e le solite, banali, inutili guerre di "religione" non sono altro che scoccianti e controproduttive.

    Siate felici che l'open source e' abbracciato anche dalle grandi case (perche' senza quelle sarebbe solo appannaggio di pochi appassionati e volontari) perche' anche i programmatori open source hanno bisogno di comprare la pagnottaSorride
    non+autenticato
  • This is the question ...

    - Per Microsoft programmare significa (ancora) lavorare
    - Per Adobe anche
    - ...

    - Per SUN (a quanto pare) programmare è un diletto
    - Per IBM è molto meglio che sia un diletto, così vende
    l'hardware e non paga chi lo programma
    - Per i programmatori OS è SOLO un diletto, nel
    tempo lasciato libero "da lavori veri" (cito dal
    sito di un software OS)

    E' giusto che Microsoft faccia un bussiness sul frutto dei
    lavoratori (che però retribuisce) ? Credo (ancora) di si !
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > This is the question ...
    >
    > - Per Microsoft programmare significa
    > (ancora) lavorare
    > - Per Adobe anche
    > - ...
    >
    > - Per SUN (a quanto pare) programmare
    > è un diletto
    > - Per IBM è molto meglio che sia un
    > diletto, così vende
    > l'hardware e non paga chi lo programma
    > - Per i programmatori OS è SOLO un
    > diletto, nel
    > tempo lasciato libero "da lavori veri" (cito
    > dal
    > sito di un software OS)
    >
    > E' giusto che Microsoft faccia un bussiness
    > sul frutto dei
    > lavoratori (che però retribuisce) ?
    > Credo (ancora) di si !

    che ci vuoi fare, evidentemente i linari di questi forum non lavorano, ergo difendono la loro categoria di consumatori ciuccia-gratis
    non+autenticato

  • > che ci vuoi fare, evidentemente i linari di
    > questi forum non lavorano, ergo difendono la
    > loro categoria di consumatori ciuccia-gratis


    o forse fanno altri lavori e la sera programmano (potrebbero fare anche altre cose come hobby, non credo che ci sia qualcosa di male)
    non+autenticato

  • > che ci vuoi fare, evidentemente i linari di
    > questi forum non lavorano, ergo difendono la
    > loro categoria di consumatori ciuccia-gratis

    magari lavorano.... poi chiamali fessi ad essere ciuccia-gratis...
    Per esempio..
    stai cercando una radio e ti trovi datanti a due possibilità, una che costa 99? con tante belle funzioni (però non puoi aprirla perchè è sigillata, se qualcosa non funziona e magari tu sei capace di ripararla non puoi farlo perchè nono puoi aprirla, devi aspettare che chi la produce ti cambi i pezzi rotti, devi pagare gli aggiornamenti delle funzioni) , e un'altra con altrettanto con tante belle funzioni ma gratis (puoi guardarci dentro e vedere com'è fatta, puoi modificarla, aumentarne le funzioni, ricevere gli aggiornamenti per renderla più efficiente..), che fai? non dirmi bugie...
    non+autenticato
  • ... il carburante no! Questo vale per i beni che
    hanno un valore tangibile, intrinseco (il carburante appunto).
    L'assistenza NON rientra tra questo tipo di beni.

    Perche' dovrei pagare l'assistenza?

    Cosa significa: che il software nasce con dei
    problemi ed ha bisogno di essere corretto DOPO
    essere stato "commercializzato" e messo in produzione?

    Allora preferisco comprare Windows Server 2003

    a) una volta sola,
    b) lo pago quanto costa,
    c) lo uso quanto voglio

    piuttosto che pagare ad ogni intervento (quanto?)
    dell'assistenza e/o un canone annuale di supporto
    tecnico.
    Insomma, datemi i manuali (buoni) che poi ci
    penso io a lavorare con quello che COMPRO.

    Non ha nessun senso regalare sperando di lucrare
    con i SERVIZI.
    Possibile che sia cosi' difficile capire che:
    le lamette NON sono servizi, le cartucce NON
    sono servizi... l'assistenza si !!!
    I servizi si vendono SOLO se servono e, in questo
    ambito, dichiarare che servono significa mettere le
    mani avanti suggerendo al cliente che:
    la gestione del software e' troppo complicata per fare
    da soli, il software non e' perfetto ma perfettibile (dietro
    pagamento), il software non funziona SE LO USA chi (NON)
    lo compra...

    ...ma SUN non si era riempita le tasche con i soldi di
    Microsoft? Perche' vuole buttare via anche quelli?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    d'accordissimo
    non+autenticato
  • Forse dimentichi che SUN vende HW ....
    e adesso ti regala il SO che prima era a pagamento !

    D
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Forse dimentichi che SUN vende HW ....
    > e adesso ti regala il SO che prima era a
    > pagamento !
    >
    > D

    ecco perchè regala il software... che furbacchioni questi della $UN
    non+autenticato
  • Ammettiamo pure che Solaris riesca a scalzare Linux ....
    una volta presa una "fetta di mercato" consistente credo proprio che tornerebbe a pagamentoOcchiolino
    non+autenticato
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