Ultimo miglio, forse ci siamo

Mentre non si placano le polemiche sulla questione canone, arrivano le date per la messa in atto della liberalizzazione del local loop. Le date chiave sono 24 gennaio, 14 febbraio, 7 marzo. Canone zero per due compagnie

Ultimo miglio, forse ci siamoRoma - L'Ultimo miglio "effettivo" si avvicina a passo spedito. Ieri l'AutoritÓ TLC ha fissato le scadenze che entro marzo dovrebbero portare all'avvio formale dell'unbundling, che consentirÓ agli utenti telefonici di scegliere a quale operatore affidare il doppino che collega il proprio domicilio alla rete telefonica.

L'operazione, che va a rivoluzionare i rapporti tra compagnie telefoniche ed utenza, prevede che in queste ore Telecom consegni all'AutoritÓ e agli altri operatori le informazioni che servono "sui siti di co-locazione". Ovvero le informazioni di base per la realizzazione da parte degli altri operatori delle infrastrutture necessarie alla fornitura dei propri servizi "a valore aggiunto" con la partenza dell'unbundling.

Entro il 24 gennaio, invece, gli operatori interessati dovranno formalizzare la propria richiesta all'AutoritÓ indicando le aree per le quali "manifestano interesse insieme all'indicazione, per ciascun sito, delle richieste di spazio e del livello di prioritÓ attribuito alle medesime richieste". Insomma documenti e carte progettuali per mettere insieme quanto necessario.
Il 7 marzo, invece, Telecom dovrÓ comunicare all'AutoritÓ "gli esiti degli studi di fattibilitÓ" la cui applicazione darÓ il via alle operazioni.

In questi giorni si Ŕ sollevato un gran polverone sulla questione delicatissima del canone telefonico, spesso erroneamente confusa come questione "intrinseca" al "fronte" Ultimo miglio. Un caos che si deve in primo luogo al fatto che le maggiori compagnie telefoniche ancora non hanno reso noti i propri progetti, come servizi e tariffe, per gli utenti che si avvarranno della possibilitÓ di scegliere un operatore diverso da Telecom Italia per "il proprio ultimo miglio". Ultimo miglio o meno, il canone rimane un onere per l'utente. Le compagnie telefoniche che intendono fornire servizi a valore aggiunto grazie all'unbundling dovranno dunque decidere che fare del canone che rappresenta, da sempre, uno dei costi pi¨ invisi agli utenti.