Iva al 4% per i dischi

I CD potrebbero costare meno se passa in Europa la riduzione dell'aliquota

Roma - Una riduzione del costo dei CD musicali e degli altri supporti dedicati alla musica sembra essere in vista. Franco Bixio, presidente dell?AFI ? Associazione Fonografici Italiani ? al ritorno da Bruxelles dove ha incontrato diversi esponenti del Parlamento Europeo, si è dichiarato ottimista sulla riduzione dell?IVA sui dischi al 4%.

"Dopo anni di pressioni e di richieste da parte degli operatori discografici - ha affermato Bixio - sembra proprio che sia arrivato il momento che il disco venga riconosciuto prodotto culturale, e quindi che l?IVA passi dal 20% al 4%.?
Secondo l'AFI, la nuova aliquota, se fosse adottata in tutta Europa, ridurrebbe il prezzo al pubblico dei dischi più costosi di almeno 3000 lire.
TAG: mercato
23 Commenti alla Notizia Iva al 4% per i dischi
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  • non e' per caso quello che organizza i famosi concerti di musica classica con autori di cui detiene i diritti in giro per l'italia versando la quota di siae e poi intascandosi i diritti dalla medesima che sono quantificati in 3 volte la cifra pagata?
    E' passato sullo special di report sulla siae col suo bel faccione da maneggione se non ricordo male.

    Eh si, se e' lui a pensarci all'iva siamo messi proprio bene
    non+autenticato

  • A tutti quelli che commentano negativamente
    riguardo all'IVA al 4% sui dischi. Non capite
    niente, e d'altronde lo si deduce da come
    scrivete. Le case discografiche applicano l'IVA
    sul prezzo al rivenditore, e perciò al massimo
    su £ 24.000. (14% in meno su £ 24.000=£ 3.360).
    Prima di dire cazzate,informatevi! La realtà
    è che se anche il disco costasse molto meno, voi
    rubereste lostesso. A Riccardo Mereti che
    vaneggia ("Le case guadagnano i contribuenti
    pagano le tasse"), il premio per la migliore
    barzelletta della settimana.
    non+autenticato


  • - Scritto da: roberto galanti
    >
    >   A tutti quelli che commentano negativamente
    >   riguardo all'IVA al 4% sui dischi. Non
    > capite
    >   niente,


    Illuminaci, o sommo!

    >e d'altronde lo si deduce da come
    >   scrivete. Le case discografiche applicano
    > l'IVA
    >   sul prezzo al rivenditore, e perciò al
    > massimo
    >   su £ 24.000. (14% in meno su £ 24.000=£
    > 3.360).


    14%? Dalle mie parti, o sommo, 20-4 fa 16.


    >   Prima di dire cazzate,informatevi!

    O sommo, impara l'aritmetica, prima di illuminare!


    > La realtà
    >   è che se anche il disco costasse molto
    > meno, voi
    >   rubereste lostesso.

    Hai delle prove, primea di lanciare tali infamanti accuse, o sommo?




    non+autenticato
  • La realtà è che non ha le prove ma ha un negozio di dischi!!!


    >
    > > La realtà
    > >   è che se anche il disco costasse molto
    > > meno, voi
    > >   rubereste lostesso.
    >
    > Hai delle prove, primea di lanciare tali
    > infamanti accuse, o sommo?
    >
    >
    >
    >
    non+autenticato
  • wow riducono l'iva al 4% ?
    avrà importantissime ripercussioni!!!
    allora facciamo 2 conti,
    un cd costa ormai almeno 36.000 lire...
    3000 sarà il costo di produzione (cd, custodia, libretto)
    3000 vanno all'artista
    2000 saranno le spese di trasporto?
    7200 era l'iva al 20%
    20800 vanno alla casa discografica....
    stando a questa notizia il prezzo diminuirà di circa 3000 lire...

    non sarebbe meglio che le 3000 lire allo state gliele do comunque che mi cambiano ben poco, e invece non riducono il guadagno della casa discografica del 50 %?
    li si risparmierebbero almeno 10.000 lire.
    forse dovrebbero ragionare bene prima di fare ste manovre.
    non+autenticato
  • Pippo,Pippo! Anche tu parli, come tanti,senza
    sapere. Facciamo due conti, come dici. Dimentichi
    le spese di registrazione (50,100,200,500
    milioni?). Dimentichi i diritti d'autore (SIAE). Dimentichi i costi della pubblicità e della promozione. Dimentichi il guadagno dei negozianti (33% sul prezzo al pubblico). Quanto rimane? Forse sarebbe meglio conoscere,prima di buttarsi a fare certi conti!        
    non+autenticato
  • Eh si, Pippo, quante cose ti sei dimenticato... Per esempio le tangentucole (300/400 "pali") che le majors "devolvono" ai maggiori network radiofonici nazionali per comprarsi uno spazio fisso all'interno del loro palinsesto... vero Galanti?
    non+autenticato


  • >   Dimentichi il guadagno
    > dei negozianti (33% sul prezzo al pubblico).
    > Quanto rimane? Forse sarebbe meglio
    > conoscere,prima di buttarsi a fare certi
    > conti!        

    Ma che cosa stai dicendo!!! Il 33%!!!

    BUUUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHHAAA

    ma n do vivi!!! Ma quale 33% ai negozianti, non arrivano neanche al 10%.

    Il problema è che un governo di imprenditori chi vuoi che favorisca tra gli utenti e le case discografiche?????
    non+autenticato
  • Non sono certo le 3000 lire di IVA il problema dei CD. Sono i ricarichi assurdi che mettono le case discografiche. E la SIAE.
    non+autenticato
  • Stupenda mossa:
    diminuendo l'IVA chi compra un disco spende meno sul momento, ma in realtà chi farà recuperare allo stato il mancato gettito fiscale per la diminuzione dell'IVA?
    Le tasche di contribuenti!
    Dal momento che non posso credere ad un quintuplicamento degli acquisti (4*5=20) tale da recuperare il gettito.

    Se lo stato diminuisce di un quinto le sue pretese, cosa fanno in cambio queimpescicani degli editori discografici?
    non+autenticato
  • > Se lo stato diminuisce di un quinto le sue
    > pretese, cosa fanno in cambio queimpescicani
    > degli editori discografici?

    Aumenteranno il loro guadagno sui CD di 3000 lire, così da evitare ai consumatori lo shock di vedere il prezzo più basso dei CD.

    Ma i discografici dureranno ancora poco.....
    non+autenticato
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