Reti domestiche, presto lo standard

Il più importante consorzio per l'home networking sta per rilasciare le prime specifiche di una tecnologia di connessione che sarà presto proposta come standard

Tokyo (Giappone) - Con la nascita delle cosiddette info appliance, dispositivi intelligenti in grado di svolgere alcuni compiti specializzati e di connettersi ad Internet, le case sono destinate a subire, in futuro, una drastica rivoluzione. Una info appliance, infatti, non è solo un dispositivo prettamente informatico, ma può benissimo essere una lavatrice, un forno a microonde, un televisore od un condizionatore. Ormai quasi tutti gli elettrodomestici casalinghi possono essere comandati da chip ed istruiti via rete.

L'home networking, quindi, rivestirà un ruolo sempre più preponderante all'interno dell'ambiente domestico del futuro. La rete diverrà il nuovo fulcro della casa, nuovo punto di ritrovo di tutta la famiglia e, nel contempo, parte integrante della grande rete Internet. Proprio la consapevolezza del ruolo che l'home networking rivestirà nel prossimo futuro ha fatto sì che quattro colossi asiatici come Matsushita, Hitachi, Mitsubishi e Toshiba formassero, nel 1997, un consorzio per lo sviluppo di tecnologie e protocolli standardizzati.

Oggi questo consorzio, denominato Echonet, è in procinto di rilasciare le prime specifiche di una rete a banda stretta per il controllo di network appliance in ambito casalingo e di promuoverne la standardizzazione a livello internazionale.
Le tecnologie maturate in seno al consorzio offrono soluzioni per il collegamento fra loro di tutti i dispositivi intelligenti della casa attraverso connessioni via rete elettrica, via onde radio, via doppino di rame od altri media LON (Local Operating Network). Sono previsti strumenti per il controllo del risparmio energetico di ogni dispositivo, sia esso un condizionatore od un frigorifero, e vengono fornite interfacce verso qualsiasi piattaforma di info appliance, verso l'Home Audio Video interoperability (HAVi) e la rete telefonica.

Il presidente del consorzio, Sunao Yamada, ha fatto notare come l'intero progetto Echonet sia stato sviluppato come architettura aperta e altamente standardizzabile. Questo è stato possibile anche attraverso l'impiego di un'architettura a layer in grado di fasarsi alle tecnologie di più basso livello, come le specifiche fisiche della rete elettrica, che possono variare da paese a paese.