La memoria dell'Olocausto si conserva in bit

Un colossale progetto di digitalizzazione durato dieci anni consente ora di dare alla luce un sito-museo il cui compito è ricordare molte delle vittime del nazismo

Roma - Ci sono voluti dieci anni di lavoro e un insieme di 1.500 persone perché fosse possibile trasformare in contenuti digitali le testimonianze, i documenti e gli altri materiali disponibili in forma scritta, spesso appunti poco comprensibili. Eppure è proprio questa titanica opera di trasformazione in digitale che ieri ha consentito il varo ufficiale del museo Internet di Yad Vashem.

Sebbene le nuove tecnologie spesso vengano utilizzate da ricercatori e studiosi per condividere e pubblicare il proprio lavoro, quanto è stato realizzato dal museo dell'Olocausto israeliano non ha precedenti: in rete sono ora disponibili le biografie, talvolta complete talvolta frammentarie, di 3 milioni di ebrei uccisi sotto il regime nazista.

Il nuovo colossale database disponibile in inglese ed ebraico, nel quale si può facilmente navigare anche grazie a sofisticati sistemi di ricerca, è però soltanto una parte di quello che nel tempo i gestori del museo intendono realizzare, ossia arrivare al più presto ai dati di 6 milioni di persone.
La foto di una delle infinite deportazioni operate dai nazistiMa occorre muoversi rapidamente. Esti Yaari, rappresentante del museo, ha spiegato che il lavoro ora è ancora più difficile perché molte sono le memorie che rischiano di perdersi e di non essere mai raccolte dai volontari. "Stiamo lanciando uno sforzo dell'ultimo minuto - ha spiegato ai reporter - per ottenere il massimo delle informazioni. Ci rendiamo conto che il tempo è sempre di meno".

Sul sito del museo si legge che lo sforzo compiuto è quello di "raccogliere i nomi delle vittime ebree e preservarne la memoria. E' un dovere morale del popolo ebraico, il nostro ultimo atto di rispetto per le vittime".
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18 Commenti alla Notizia La memoria dell'Olocausto si conserva in bit
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  •  
    Ciao.
    Stamattina (sabato 27 Nov. 2004), su "MTV telegiornale", ho sentito colle mie orecchie che Helmut Newton, durante l'ennesima mostra, premio alla carriera, ha detto testualmente:
    "Mi ritengo fortunato. Se non ci fosse stato Hitler, avrei dovuto lavorare nella fabbrica di mio padre".
    Il padre - ebraico - dovette lasciare la Germania a causa delle sopravvenute leggi razziali. Non servono commenti.
    Me ne faccio io uno: nessuno ha preso a calci questo id!o!@??
    Tiziano Dal Farra, Udine.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >  
    > Ciao.
    > Stamattina (sabato 27 Nov. 2004), su "MTV
    > telegiornale", ho sentito colle mie orecchie
    > che Helmut Newton, durante l'ennesima
    > mostra, premio alla carriera, ha detto
    > testualmente:
    > "Mi ritengo fortunato. Se non ci fosse stato
    > Hitler, avrei dovuto lavorare nella fabbrica
    > di mio padre".
    > Il padre - ebraico - dovette lasciare la
    > Germania a causa delle sopravvenute leggi
    > razziali. Non servono commenti.
    > Me ne faccio io uno: nessuno ha preso a
    > calci questo id!o!@??

    Come molti artisti, e' anche un provocatore. Merlo tu che cadi nella rete e gli fai pubblicita' involontaria gratis su PI.

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Come molti artisti, e' anche un provocatore.
    > Merlo tu che cadi nella rete e gli fai
    > pubblicita' involontaria gratis su PI.
    >
    Ciao.
    Già, già.
    Ti assicuro che se in sala c'ero io, la pubblicità sarebbe stata davvero diversa. E sarebbe stato modificato anche il provocatore.
    Una settimana fa, c'era in TV (TG3 Friuli) un 'guaritore' - dotato perfino di "dottoressa" qualificata. La sua caratteristica precipua è che - pare - durante la quaresima gli "vengano le stigmate",che poi 'scompaiono' senza lasciare traccia. Gli prendono - assicura il tizio, un clone di del Piero versione disco - ginocchi, gomiti, spalla etc.
    Assicuro che se me lo trovo davanti (anche a Ferragosto) verserà sangue anche dal naso. Un altro miracolo.

    C'è un limite a tutto, dicevano.
    Bè, io sono formalmente contro la violenza - in genere. Tranne quella decisamente benefica.
    Tiziano, UD. (un merlo)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Come molti artisti, e' anche un
    > provocatore.
    > > Merlo tu che cadi nella rete e gli fai
    > > pubblicita' involontaria gratis su PI.
    > >
    > Ciao.
    > Già, già.
    > Ti assicuro che se in sala c'ero io, la
    > pubblicità sarebbe stata davvero
    > diversa. E sarebbe stato modificato anche il
    > provocatore.

    Quindi, ci dici che sei un violento e un illiberale.
    Grazie.

    > C'è un limite a tutto, dicevano.
    > Bè, io sono formalmente contro la
    > violenza - in genere. Tranne quella
    > decisamente benefica.

    Certo, lo dicono tutti i violenti, presenti e passati, senno' come si giustificherebbero?
    non+autenticato
  • > C'è un limite a tutto, dicevano.

    Dicevano anche che la terra fosse piatta.

    > Bè, io sono formalmente contro la
    > violenza - in genere. Tranne quella

    "Formalmente", quindi in pratica no.

    > decisamente benefica.

    Ti copri di ridicolo.
    non+autenticato
  • ... invece, li replichiamo.

    Salve.
    Incredibile, ma vero. A Longarone (italia) il 35enne sindaco decide di buttare in strada da una stanza comunale (di Longarone!) il Comitato dei Sopravvissuti al disastro (di Longarone).

    Tutta la ignobile vicenda, qui:

    http://www.wineathomeit.com/vajont2003/indice.html

    e, naturalmente, dignitosamente, qui:

    http://www.sopravvissutivajont.org

    Se vi va, potete certo postare solidarietà ANCHE sul sito comunale di Longarone che è http://www.vajont.net (quale futuro?)

    C'è in itinere anche una interrogazione parlamentare del Sen. Cortiana.

    Ecco qua, Buone Feste a tutti!

    Tiziano, Ud.

    P.S. = devono 'sloggiare' entro il 1 Dicembre prossimo.
    non+autenticato
  • Grazie di averlo segnalato

    Michele
  • Lo segnalo sul mio forum
    non+autenticato
  • e un bel museo digitale per ricordare le vittime fatte dagli americani? (che son ben piu' di quelle fatte dal nazismo)
    non+autenticato
  • Ciao,
    questo non è un olocausto come tu lo definisci.
    e' stata più che altro una disgrazia, non studiata a tavolino come lo sterminio degli ebrei.
    Con questo non voglio dire che le vittime del Vajont non vadano ricordate, questo no.... ma non devono essere ricordate come vittime di un "olocausto".
  • Ciao.
    Questa è un'opinione, scusa.

    - Scritto da: jollyjumper
    > Ciao,
    > questo non è un olocausto come tu lo
    > definisci.

    "Olocausto". Non è un copyright, è un concetto terribile, elementare. IO l'ho usato coscientemente, accostando quello che è STATO (a Longarone)
    http://www.wineathomeit.com/vajont2003/pansaTINA.h...
    e quello che accade OGGI. Olocausto "virtuale", non meno OSCENO e IMMONDO dei "reali", cui questo thread fa riferimento.

    > e' stata più che altro una disgrazia,
    > non studiata a tavolino come lo sterminio
    > degli ebrei.
    No, se possibile, è stato peggio. Questo era per semplice "cupidigia" e "certezza di farla franca, COMUNQUE. Su questo piano, lo "sfratto attuale" risulta molto simile, molto bastardo, tutto fuorchè ammissibile, come - giustamente Cortiana sottolinea. "E' fuori di ogni umana comprensione".

    > Con questo non voglio dire che le vittime
    > del Vajont non vadano ricordate, questo
    > no.... ma non devono essere ricordate come
    > vittime di un "olocausto".

    Io ti capisco perfettamente. E' - ancora! - una questione di "conoscenza", un gap CULTURALE.
    Per facilitare almeno un raggio di luce che aiuti a farsi un'opinione, l'anno scorso, misi online alcuni materiali che invito tutti a leggere. Le "recensioni" che non ho mai trovato, su libri che ho comporato, e che ho raccolto per consultazione:
    http://www.wineathomeit.com/vajont2003/indice2.htm...

    Poi, torna qua (o scrivi) e se ne riparla.
    Mentre rifletti, ti prego di diffondere a tutti coloro (giornali, siti, radio) quanto accade a Longarone. Te la senti?? Io sì.

    Un saluto, i giorni passano.
    "Il sindaco spadroneggia, un montanaro li difende". Cercansi altri 'montanari', mi sento (sentivo) un poco solo....
    Tiziano Dal Farra, Udine.

    P.S. = Rinnovo il suggerimento a donare due minuti del Vs. tempo per un messaggio alle Vittime, e nel sito (copia/incolla) della "pro loco sua" del Nostro.


    http://www.sopravvissutivajont.org/guestbook.asp (guestbook Comitato)
    (copia/incolla)
    http://www.vajont.net

    Nella mia pagina http://www.wineathomeit.com/vajont2003/sfrattocont...
    c'è solo l'imbarazzo della scelta. E molto altro.
    non+autenticato
  • Come disse Indro Montanelli: "Sciacalli".
    non+autenticato
  • > e' stata più che altro una disgrazia,
    > non studiata a tavolino come lo sterminio
    > degli ebrei.
    Balle.
    Il monte era noto per essere franoso, da tempi storici. Tutte le analisi indipendenti avevano mostrato che li non ci si poteva fare una diga. ma la convenienza era quella, e ce l'hanno fatta...
    Così come per convenienza hanno fatto lavorare gli operai con l'amianto e tante altre sostanze che si sapevano tossiche già quando i medici del lavoro vedevano delle malattie rare schizzare alle stelle...
    Come fanno drogare gli sportivi per farli rendere come mucche da carne e crepare a 30-40 anni (e non sono privilegiati, i più sono ragazzotti senza cultura e senza altre opportunità)
    Come fanno morire di malaria e dissenteria milioni di persone l'anno nel terzo mondo facendogli mancare cure di antibiotici generici e fuori brevetto che costerebbero pochi euro al giorno mentre altrettanti milioni vengono spesi contro l'obesità e per l'accanimento terapeutico nel primo mondo.
    Come fanno morire di cancro milioni di persono nel primo mondo perchè DEBBONO consumare petrolio, piombo, benzine, derivati dagli idrocarburi che sono notoriamente cancerogeni (e il cancro ha decuplicato la sua incidenza in un secolo).
    Sono stermini pianificati, in nome di una ideologia, in nome di una lobby, in nome del profitto immediato, in nome di tanti vari motivi.
    Tanto per le masse è così comodo avere da ricordare l'olocausto o l'11 settembre quando tragedie del genere si consumano tutti i giorni, ma non fateglielo sapere, tanto i "contestatorotti" o i "patrioticotti" si accontenteranno di fare la solita manifestazione di rito la data fissata nel modo fissato, come se le tragedie non appartenessero al quotidiano ma fossero eventi tanto insoliti da essere definibili con un inizio o una fine, identificabili con un motivo politico o economico diverso della infinita stupidità e mancanza di compassione umana.
    non+autenticato
  • Tu sei fuso, credimi!
    non+autenticato

  • - Scritto da: jollyjumper
    > Ciao,
    > questo non è un olocausto come tu lo
    > definisci.
    > e' stata più che altro una disgrazia,
    > non studiata a tavolino come lo sterminio
    > degli ebrei.

    Guarda che si dice Olocausto degli ebrei per antonomasia, ma "olocausto" ha valore piu' ampio e non esclusivo delle vicende della II Guerra, tanto che e' corretto parlare di olocausto (parola che significa "sacrificio") ad esempio dei nativi americani o delle popolazioni atzeche e inca, la fine di Pompei ed Ercolano, e in molte altre circostanze in cui si sono avuto un numero spopositato di vittime o anche solo danni ingentissimi (il rogo la biblioteca di Alessandria fu un olocausto di libri ed antichi scritti).

    Ad una certa parte politica degli ebrei non piace molto il termine "olocausto", perche' cosi' chiamandolo, il loro sterminio rischia di non essere l'unico olocausto della storia, rendendo quindi imbarazzante che ci sia a Washingtonun museo sull'Olocausto ebreo (perche' la storia non va in prescrizione) ma non uno sull'olocausto delle popolazioni native americane che causo' molte piu' vittime, per le quali la storia questa volta sembra andata in prescrizione.

    Cosi' da qualche anno hanno preferito usare il termine Shoah, in modo che nessuno possa dire di aver avuto una Shoah nella sua storia a parte il popolo ebreo. In effetti i popoli d'america non hanno avuto una Shoah, quindi nienete museo alla memoria Triste

    Ragion per cui, per tornare al discorso, se vuoi parlare dello sterminio degli ebrei, usa il termine Shoah, che e' univoco, ma olocausto e' una parola di piu' larga accezione e come tale e' corretto usarla in svariate circostanze.
    non+autenticato
  • Sono passati 40 anni, quanti ancora secondo te?
    non+autenticato