L'Università contro i brevetti sul software

Una mozione assai critica sulla proposta di direttiva di cui si parla in questi giorni in Europa è stata firmata dai membri del Consiglio del dipartimento di Scienze dell'informazione di Bologna

Bologna - Un importante gruppo di accademici italiani ha deciso di esprimersi con forza contro la direttiva europea sui brevetti sul software, una direttiva contestata da molte parti ma che ancora incombe sul Vecchio Continente. Il Consiglio del dipartimento di Scienze dell'informazione dell'Università di Bologna nei giorni scorsi ha infatti approvato all'unanimità una mozione rivolta al Governo e mirata a sostenere un impegno concreto dell'Italia per la bocciatura della proposta.

"Il Dipartimento - si legge in una nota - esprime una posizione fortemente critica sulla direttiva Brevettabilità delle Computer Implemented Inventions così come proposta dal Consiglio di Europa"

Ma ecco di seguito il testo della mozione:
"Il Dipartimento di Scienze dell'Informazione dell'Università di Bologna
IN MERITO
alla proposta di Direttiva Comunitaria n. 2002/0047 avente titolo "on the patentability of computer-implemented inventions"

PREMESSO
- che il Parlamento Europeo dopo un anno di lavoro delle commissioni Cultura e Industria in seduta plenaria in prima lettura ha approvato il testo del provvedimento con numerosi e fondamentali emendamenti (24 settembre 2003);
- che il 18 maggio 2004 il consiglio dei Ministri dell'Unione ha dato una approvazione tecnica ad un testo che di fatto annulla i limiti imposti alla brevettabilità del software contenuti nel testo dell'europarlamento;
- che il Ministro Stanca e il sottosegretario Baldassarri con delega all'informatica hanno espresso una posizione fortemente critica sul provvedimento;
- che già nella riunione del 18 maggio 2004 i rappresentanti Italiani ministri Buttiglione e Moratti si sono astenuti a seguito anche della lettera del Ministro Stanca;
- che la Polonia con voto del 16 novembre 2004 ha ritirato l'appoggio alla decisione politica rilevando ambiguità e contraddizioni nel testo;
- che la forte discordanza di contenuti mette in luce la necessità di una approfondita discussione sui metodi di protezione del software e sugli effetti delle decisioni nella economia nazionale e dell'Unione;
- che l'Ufficio Europeo dei Brevetti ha già rilasciato numerosissimi brevetti sul software in disaccordo con le normative attuali, molti dei quali tutelano componenti software di uso comune;
- che famosi studiosi si sono espressi criticamente sulla brevettabilità del software;
- che numerosi sviluppatori di software, software house, associazioni di sviluppatori, piccole e medie imprese hanno manifestato contro questa direttiva

CHIEDE
al Governo Italiano, in particolare ai Ministri Stanca e Marzano competenti per materia, di non approvare l'accordo tecnico del 18 maggio nel voto politico che si dovrà tenere in un prossimo Consiglio di Europa e ad iniziare un confronto aperto con le Università e le realtà economiche dell'Unione per trovare le forme migliori di tutela.

Riferimenti:
Lettera del Prof. Knuth all'Ufficio Brevetti Statunitense
Posizione del Prof. Ullman
Posizione del Prof. Di Cosmo
Lettera di Linus Torvalds e Alan Cox al presidente del Parlamento Europeo
Decisione del Governo Polacco
Petizione di oltre 396000 persone e aziende per difendere la versione emendata dall'europarlamento"

Per ricostruire l'intera vicenda della proposta di direttiva è anche possibile scorrere l'archivio di Punto Informatico.
79 Commenti alla Notizia L'Università contro i brevetti sul software
Ordina
  • Salve,
    Siamo l'Anacron Group Italy e vi volevamo informare di una protesta da noi indetta contro i brevetti software in Europa.
    Vi invitiamo ad inserire il banner da noi realizzato nei vostri siti, linkando quest'ultimo alla pagina dello stesso sito che ne spiega i motivi, ed a divulagarne notizia con qualsiasi mezzo ed in qualsiasi luogo.
    Grazie dell'attenzione.

    per info: http://www.autistici.org/anacron-group-italy
    anacrongroupitaly[at]autistici[dot]org

    da: http://www.autistici.org/anacron-group-italy/breve...

    .: Anche l'aria che si respira, presto avra' un prezzo :.

    Quando ci si siede davanti i propri pc (sarebbe sterile chiamarli macchine) con l'idea in mente di voler creare un qualcosa, che possa giovare se stessi, gli altri, giusto per passione, per semplice e puro divertimento, per lavoro o per qualsiasi altro motivo, non vi e' niente di piu' bello che poter distribuire le proprie creazioni, quelle poche o molte idee che il nostro intelletto e' riuscito a tirar fuori, al resto del mondo.
    Un'idea, che dal principio nasce libera, per i piu' adesso non deve rimaner tale.
    Idee nate da impulsi elettronici nelle nostre menti, necessitano di brevetti, nient'altro che stupidi stratagemmi per far crescere ancor di piu' le multinazionali del software a discapito di piccole imprese, per non parlar poi dei singoli programmatori!!!
    Brevettiamo l'idea che la Terra giri intorno al sole, chiunque tenti di usare questo concetto non puo' farlo, perche' appunto posto sotto brevetto, a meno di pagare una somma di denaro a chi detiene i cosi' famosi diritti sul brevetto stesso.
    Diritti che non sono gratuiti, in media in Europa depositare un brevetto costa sui 30mila Euro, quindi se ne deduce che la spesa non potra' assolutamente esser sostenuta da tutti.
    Una volta registrata un'idea presso l'ufficio brevetti, per 20 anni quest'ultima diventa "proprieta'" di chi l'ha registrata; quindi un'eventuale uso di questa non e' consentito, la cultura si ferma semplicemente staccando la spina.
    Il detentore del brevetto puo' accordare l'uso della propria "idea" ad esempio vendendone la licenza, ad un "qualsivoglia" prezzo, spingendo cosi' in larga scala alla chiusura di piccole imprese che necessitano per questi motivi di ulteriori fondi per l'insorgere di spese non preventivate.
    E se ad esempio si riesce a dimostrare di aver "avuto la stessa idea", ai fini legali cio' non conta nulla, proprietario rimane sempre chi di quell'idea ne ha registrato il brevetto.
    Ed ora e' giunto il momento di farci sentire, mentre l'Unione Europea decide le sorti di tutti noi passivi spettatori, che sempre piu' assistiamo all'indebolimento della nostra piccola sfera di liberta', sia essa in rete e non.

    Invitiamo tutti i possessori/gestori di un sito internet, ad ospitare sulle proprie pagine il sottostante banner, linkandolo a questa pagina che ne spiega appunto i motivi e invitiamo tutti a divulgare questo testo, con qualsiasi mezzo, ed in qualsiasi luogo.

    --bannerBrevetti.jpg--

    Link at: http://www.autistici.org/anacron-group-italy/breve...


    Si arrivera' ad una corsa ai brevetti, quando tutto sara' "tassato" non rimarra' che realmente staccare la spina che collega le nostre menti, ai sogni che per nostra volonta' NON sono chiusi in umidi e buii cassetti!!!

    ~>^Silentium^<~ et [Cron]
    .::Anacron Group Italy::.
    non+autenticato
  • Ma andate a lavorare in cava!!!!

    "ci sediamo davanti alle nostre macchine con l'idea in mente di voler creare un qualcosa, che possa giovare se stessi, gli altri, giusto per passione, per semplice e puro divertimento, per lavoro o per qualsiasi altro motivo, non vi e' niente di piu' bello che poter distribuire le proprie creazioni, quelle poche o molte idee che il nostro intelletto e' riuscito a tirar fuori, al resto del mondo..."

    Ma dove vivete??? nel mondo dei Puffi???
    Lo sviluppo software è una attività seria, che richiede progettazione, pianificazione, risorse e obiettivi precisi!!!!
    E voi lo state riducendo alla stregua di una attività di beneficenza!!!
    E cosa c'è di strano se una azienda che investe tutte queste risorse tuteli la propria proprietà intellettuale???
    Smettiamo di considerare lo sviluppo software come una attività così diversa da qualsiasi altra creazione dell'ingegno umano!!!

    Siete uno scandalo.... avete sbagliato mestiere / hobby.... almeno non rompete le scatole a chi lavora!!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma andate a lavorare in cava!!!!
    >
    > "ci sediamo davanti alle nostre macchine con
    > l'idea in mente di voler creare un qualcosa,
    > che possa giovare se stessi, gli altri,
    > giusto per passione, per semplice e puro
    > divertimento, per lavoro o per qualsiasi
    > altro motivo, non vi e' niente di piu' bello
    > che poter distribuire le proprie creazioni,
    > quelle poche o molte idee che il nostro
    > intelletto e' riuscito a tirar fuori, al
    > resto del mondo..."
    >
    > Ma dove vivete??? nel mondo dei Puffi???

    No in cantina, comunque è risaputo che i Puffi sono un kolchoz comunista
    http://digilander.libero.it/FineschiCristian/studi...
    non+autenticato
  • Ahahahah bellissimo!!!Sorride
    Però attenzione a non confondere le cose... la posizione contro o a favore dei brevetti non ha nulla di "politico", ma solo di ottuso e di demagogico, il tipico atteggiamento di persone che non conoscono realmente il problema ma sono lì a criticare il lavoro degli altri (visto che loro in quella situazione non ci sono certamente!!! scommetto quanti di questi si sono trovati nella situazione di dover proteggere il DIRITTO di farsi riconoscere il valore della propria creazione o prodotto intellettuale).
    Qui proprio la politica non c'entra... è un effetto "pecorone" dove basta andare contro e tutto è ok...
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Ma andate a lavorare in cava!!!!
    >
    > "ci sediamo davanti alle nostre macchine con
    > l'idea in mente di voler creare un qualcosa, che
    > possa giovare se stessi, gli altri, giusto per
    > passione, per semplice e puro divertimento, per
    > lavoro o per qualsiasi altro motivo, non vi e'
    > niente di piu' bello che poter distribuire le
    > proprie creazioni, quelle poche o molte idee che
    > il nostro intelletto e' riuscito a tirar fuori,
    > al resto del
    > mondo..."
    >
    > Ma dove vivete??? nel mondo dei Puffi???
    > Lo sviluppo software è una attività seria, che
    > richiede progettazione, pianificazione, risorse e
    > obiettivi
    > precisi!!!!
    > E voi lo state riducendo alla stregua di una
    > attività di
    > beneficenza!!!
    > E cosa c'è di strano se una azienda che investe
    > tutte queste risorse tuteli la propria proprietà
    > intellettuale???
    > Smettiamo di considerare lo sviluppo software
    > come una attività così diversa da qualsiasi altra
    > creazione dell'ingegno
    > umano!!!
    >
    > Siete uno scandalo.... avete sbagliato mestiere /
    > hobby.... almeno non rompete le scatole a chi
    > lavora!!!!
    Con l'open lo sviluppatore paga il codice di un altro, poi recupera le spese con una versione sua e così reciprocamente
    Col closed l'autore originale non permette versioni del suo lavoro
    Per evitare profittatori ci vorrebbe opensource solo fra aziende mettendo il mercato dei codici sotto controllo
    non+autenticato
  • - Scritto da: max59
    > - Scritto da:
    > > Ma andate a lavorare in cava!!!!
    > >
    > > "ci sediamo davanti alle nostre macchine con
    > > l'idea in mente di voler creare un qualcosa, che
    > > possa giovare se stessi, gli altri, giusto per
    > > passione, per semplice e puro divertimento, per
    > > lavoro o per qualsiasi altro motivo, non vi e'
    > > niente di piu' bello che poter distribuire le
    > > proprie creazioni, quelle poche o molte idee che
    > > il nostro intelletto e' riuscito a tirar fuori,
    > > al resto del
    > > mondo..."
    > >
    > > Ma dove vivete??? nel mondo dei Puffi???
    > > Lo sviluppo software è una attività seria, che
    > > richiede progettazione, pianificazione, risorse
    > e
    > > obiettivi
    > > precisi!!!!
    > > E voi lo state riducendo alla stregua di una
    > > attività di
    > > beneficenza!!!
    > > E cosa c'è di strano se una azienda che investe
    > > tutte queste risorse tuteli la propria proprietà
    > > intellettuale???
    > > Smettiamo di considerare lo sviluppo software
    > > come una attività così diversa da qualsiasi
    > altra
    > > creazione dell'ingegno
    > > umano!!!
    > >
    > > Siete uno scandalo.... avete sbagliato mestiere
    > /
    > > hobby.... almeno non rompete le scatole a chi
    > > lavora!!!!
    > Con l'open lo sviluppatore paga il codice di un
    > altro, poi recupera le spese con una versione sua
    > e così
    > reciprocamente
    > Col closed l'autore originale non permette
    > versioni del suo
    > lavoro
    > Per evitare profittatori ci vorrebbe opensource
    > solo fra aziende mettendo il mercato dei codici
    > sotto controllo

    Dai magari dal 2004 aveva cambiato idea anche il tuo interlocutore...
    krane
    22544
  • Il problema dei brevetti sul software e' solo uno dei tanti problemi della societa' di oggi.
    Tutti questi problemi hanno una sola causa: l' *ignoranza*.

    Un ignorante che per definizione e' colui che non conosce, e' a mio parere molto peggio di questo:
    una persona molto pericolosa sia per il bene di se stesso che per il bene degli altri.

    Un ignorante crede di conoscere l'argomento pur non avendone la benche' minima idea.

    Un ignorante che deve prendere decisioni, sbagliera' sicuramente nella sua scelta... e questo perche' non conosce l'argomento e non ha ne la voglia
    ne la capacita' di conoscerlo. Cosi' la cosa si puo' estendere dicendo che l'ignorante non e' in grado di distinguere il bene dal male.
    Ed anche se si rende conto di essere nel torto pero' questo torto gli porta temporanei benefici, rimane sempre di quella stessa idea.

    Un ignorante e' anche facilmente manipolabile, non ha basi di conoscenza che lo rendano resistente a questo tipo di attacchi.

    Ora passiamo alla democrazia (o l'oligarchia italiana ... frutto sempre dell'ignoranza).
    Bella idea! il "potere" affidato al popolo.
    IDEALE, questo, conquistato con molti sacrifici da persone *intelligenti* che ai tempi erano meno
    rincoglioniti da TV, pubblicita', Grande Fratello o partite di calcio.

    (
    Cito solo la nuova bella pubblicita' di Microsoft. Pensate agli ignoranti che vedono ed imparano da questa pubblicita' (ho appena detto che sono manipolabili, e non riescono a capire che a Microsoft non interessa il loro bene, ma solo ad arricchirsi ... e dalla pubblicita' se ne deduce che lo vuole fare sfruttando gli ignoranti che ormai dominano in questa societa').
    )

    Tornando alla democrazia .... trovo solo un piccolo errore nella gente che ne parla: l'associarla alla civilta'.
    La civilta' e' fatta da persone che conoscono (non ignoranti), studiano, provano a distinguere il bene dal male sulla
    base di conoscenze acquisite. La civilta' e' fatta di scienza, filosofia, storia ... conoscenza.
    Tutto questo dovrebbe essere la base del miglioramento e del benessere di tutti (paesi del terzo mondo inclusi).

    La civilta' non appartiene agli ignoranti!

    Democrazia e civilta' non sono la stessa cosa. Pensiamo un attimo ad una democrazia dominata da ignoranti:
    sarebbe ancora CIVILTA' ? ... la societa' di oggi dimostra che si puo' avere una DEMOCRAZIA INCIVILE.
    Il potere affidato agli ignoranti ... bel traguardo!

    Leggendo questo forum, ho trovato parecchi "ignoranti" che se non avessero anche potere decisionale, sarebbero simpatici.

    Ne cito alcune affermazioni o comportamenti:

    1) Una bella conclusione tratta da uno di questi e' la seguente: "gli ideali non contano piu' ma cio' che conta sono solo i soldi".
    Quindi signori miei, un ideale come la liberta di pensiero non e' piu' valida: nel caso del software quindi e' giusto brevettare un'idea ... cio' che conta sono solo
    i soldi. L'ignorante che ha fatto questa affermazione non sa' che in questa societa' puo' parlare e puo' esprimersi grazie ad IDEALI (non ai soldi) quali la liberta', l'uguaglianza e la conoscienza. Ideali che purtroppo non appartengono a lui, non ha le basi culturali per comprenderli dimostrandolo dai suoi discorsi.

    Per rimanere nell'argomento informatica ...

    2) cito: "Internet e' nata dalla ricerca e dallo sviluppo di queste multinazionali ..." ... ma non sanno invece che la storia e' diversa ... e blaterano blaterano
    blaterano ... si fermassero soli qui ... dove sarebbe il problema? Il problema e' che hanno convinzioni errate, ed hanno anche il potere di farle valere per tutti.

    3) gli ignoranti piu' simpatici: "Linux e' fatto dai comunisti!" (non riesco ancora a comprenderne l'associazione)... ma non sanno che loro stanno utilizzando un PC ed Internet grazie al lavoro di questi ricercatori "comunisti"... mi ritorna in mente un detto: "far del bene a degli asini ..."

    4) Un'altro bel comportamento che ho notato e' questo.
    Prendo l'esempio di SKY ... monopolio che sta imponendo l'uso del proprio decoder, senza dare alcuna liberta di scelta al cliente.
    Ci sono 3 categorie di clienti:
    - gli "ignoranti massimi" che nemmeno si rendono conto della situazione e vivono felici e contenti guardando le loro partite di calcio, il grande fratello o altre scemenze varie
    - gli "ignoranti", che si rendono conto della situazione. Sanno di essere presi per i fondelli, ma in loro vince la voglia di gustarsi una inutile partita di calcio. Non gli interessa se alla fine mandano avanti una societa' che li sta prendendo per i fondelli, no! loro cosi' possono vedersi la loro bella partita di calcio.
    - i pochi pochissimi "poco ignoranti" che disdicono tutto e mandano a quel paese SKY. Rimangono sempre ignoranti perche' si sono affidati ad un monopolio privato.
    Gli "ignoranti massimi" sono i migliori. Loro sono sempre felici ... anche se vivessero nella m...

    La lista di esempi sarebbe lunghissima, si dovrebbe fare uno studio su queste persone (questa sottospecie di essere umano che non riesce ad imparare ad utilizzare il dono dell'intelligenza). Concludo solo dicendo:

    La democrazia per funzionare deve essere meritata dal popolo. Un popolo ignorante non merita la democrazia, si farebbe del male da solo (l'Europa e l'Italia ne sono una palese dimostrazione).
    La democrazia deve essere fatta da persone colte, con il senso della civilta' ... altrimenti non funziona.
    E' questo il motivo per cui oggi ci ritroviamo in questa situazione.
    Questa democrazia a me non piace.
    Una democrazia dominata da ignoranti.
    Oggi purtroppo si vive solo per i soldi, non per migliorare noi stessi.
    non+autenticato
  • la cultura non fa soldi amico. A meno che non si traduca in qualcosa che la gente vuole e diventa quindi economia. Abbiamo investimenti miliardari per informatica e hitech mentre medicina è inflazionata e spesso sono costretti a reperire fondi con donazioni. Se vuoi sopravvivere devi fare soldi perchè difficilmente la cultura, la filosofia e la scienza potranno fare i soldi. Se poi sei ricco o mantenuto allora puoi vivere così ma noi comuni mortali dobbiamo adeguarci per portare a casa la pagnotta. Finchè però il tuo studio culturale non mi fa perdere soldi ben venga ma se io vendo pane e tu inventi un qualcosa che lo sostituisca nasce il problema. Se tu assumerai gente io dal pane mi sposterò verso il tuo cibo per lavorare. Ma se lo regalerai io sarò nei guai perchè non avrò dove lavorare. Moltiplica per un intero settore e avrai forse anche la guerra. Quindi se vuoi vivere di cultura e amore fraterno cavoli tuoi ma il mondo crollerebbe se la tua razza diventasse la maggioranza.
    non+autenticato
  • > la cultura non fa soldi amico. A meno che
    > non si traduca in qualcosa che la gente
    > vuole e diventa quindi economia.

    I brevetti annullano la cultura, senza cultura non si traduce nulla in economia. L'economia e' giusta, ma non deve prendere il sopravvento su tutto. OK i soldi ma c'e' anche altro. La ricerca, la cultura, la medicina vengono prima ne vale per la salute e il benessere di tutti.
    Perche' bloccare tutto questo per favorire le multinazionali che sono riuscite a diventare ricche comunque senza brevetti?
    Immagina il brevetto "FARMACO in generale" inteso come quel prodotto che cura una malattia. Quale ricercatore sarebbe piu' disposto a fare ricerca? Esisterebbero ancora studiosi di una certa materia? O quale potenziale genio potrebbe piu' scoprire il farmaco per la malattia incurabile X con questo generico brevetto?

    > Abbiamo
    > investimenti miliardari per informatica e
    > hitech

    Pensa quanti investimenti per brevettare la barra di scorrimento o il doppio clic di Microsoft.
    Per l'informatica non vedo questi grandi investimenti, anche perche' la maggior parte delle "scoperte" sono nate da studiosi della materia.
    Se non erro parte del kernel di Windows XP e' stato ripreso da parte del kernel free di Unix (correggetemi).
    La cultura, lavoro di appassionati (e non multinazionali) ha "prodotto" Internet (vedi i protocolli TCP/IP e i dottorandi).
    La teoria dei sistemi operativi, cosi come li vedi oggi, nasce dal lavoro di appassionati di informatica, amanti della cultura informatica ... ecc.ecc.ecc. non da multinazionali.
    Le idee che ci girano attorno potevano benissimo venire a tutti non sono frutto di chissa quali investimenti.
    Se tu avessi studiato un po' di matematica, fisica, informatica te ne renderesti conto.
    Molte idee sono presenti in tutte le persone solo che la maggiorparte di queste non avendo studiato non riescono a tradurle in un linguaggio matematico.
    E io che mi sono fatto un mazzo tanto per riuscire a farlo perche' devo essere bloccato dai brevetti?

    > mentre medicina è inflazionata
    > e spesso sono costretti a reperire fondi con
    > donazioni.

    E in questo bel mondo, ci ritroviamo gente pronta a sperperare soldi in sciocchezze. Mi vengono in mente quelli che telefonano per votare chi deve uscire dalla casa del grande fratello o quelli che corrono a farsi un bell'abbonamento SKY dando soldi a persone che tirano 4 calci ad un palline. Se quell'euro che spendono nella telefonata lo donassero alla ricerca o alla medicina non sarebbe meglio?
    (potrei farti un altro migliaio di esempi)
    La gente che si sputtana i soldi cosi non e' sciocca? Se ne accorgera' sicuramente (e mi auguro non avvenga mai) quando prendera' una malattia incurabile. Incurabile anche grazie a come gira il mondo oggi dove si trova tra le prime priorita':
    - fare soldi
    - guadagnare a discapito di altri
    - grande fratello
    - calcio
    - altre amenita'
    Un mondo dove la scimmia qualunque del grande fratello e' un idolo, mentre non si sa nemmeno chi e' il premio nobel X o il famoso studioso di medicina Y. Bello questo mondo basato sull'idiozia e sul rincoglionimento della collettivita'. Metterei tutti allo studio forzato!

    > Se vuoi sopravvivere devi fare
    > soldi perchè difficilmente la
    > cultura, la filosofia e la scienza potranno
    > fare i soldi.

    Ma perche' bloccare la scienza informatica per arricchire tramite "brevetti generici" le multinazionali?
    Pensa se avessero brevettato il "microprocessore" in senso generico. Troveresti solo processori Intel ad altissimo prezzo.
    AMD, Samsung, Motorola ecc. non avrebbero potuto creare CPU o fare concorrenza a Intel.
    Sbagliato invece sarebbe se AMD rivendesse processori copiati pari pari da quelli di Intel cosa che non fa.
    L'informatico corre gli stessi rischi. L'informatico non potra' piu' sviluppare nulla senza violare brevetti GENERICI.
    Se io, che ho studiato e mi sono fatto un mazzo tanto, invento una barra di scorrimento che funziona in maniera diversa da quella brevettata da Microsoft alla fine grazie ai brevetti non posso farlo.
    E questi stessi rischi li corrono anche gli utenti finali che si ritroverebbero prodotti piu' scadenti a prezzi inferiori.
    Le multinazionali sono interessate a far soldi NON RICERCA.
    Il brutto dei brevetti sul software e' quello di brevettare idee generiche. Tornando all'esempio del pane brevetterei il pane in generale. Se tu produci pane ma in una maniera totelmente diversa dalla mia, ed un pane piu' buono e duraturo ad esempio, non potresti piu' farlo. Violeresti il brevetto del mio pane generico.
    Le idee nascono dalla collettivita' e devono essere della collettivita' e questo per il bene di tutti... da una idea ne possono nascere altre. Questo e' lo sviluppo.
    Puoi brevettare un prodotto ma non una idea.

    non+autenticato
  • > Se poi sei ricco o mantenuto
    > allora puoi vivere così ma noi comuni
    > mortali dobbiamo adeguarci per portare a
    > casa la pagnotta.

    I soliti discorsi: se poi sei ricco, se poi sei mantenuto ecc.
    La pagnotta la puoi portare a casa ugualmente anche senza brevetti. E attualmente la pagnotta la porti a casa probabilmente grazie anche alla tua odiata cultura o scienza.

    Poi tu mi parli di portare a casa la pagotta. Ora ti faccio un bell'esempio che vivo in prima persona.
    Torniamo sempre al pane. Immagina di aver studiato anni ed anni con tantissimi sacrifici per fare il pane. Immagina di essere riuscito a produrre del buon pane. Ovviamente la prima idea e', giustamente, sfruttare le tue conoscenze per avere un guadagno. Immagina di iniziare ad aprire un'attivita e scoprire che un cogl...ne qualunque ha gia' brevettato il pane generico e tu quindi non puoi farlo. Come ci rimarresti?
    Non sarebbe piu' giusto brevettare il modo con cui si fabbrica un certo tipo di pane anziche' il pane in genere?
    Immagina poi che il brevettatore del pane, sia riuscito a brevettarlo grazie agli sforzi di gente che a messo a disposizione della collettivita' le proprie conoscenze... bell'affare.

    Questo e' il problema che corrono gli studiosi dell'Informatica o dell'Ingegneria Informatica in Italia, in Europa e in America. Gente che ha studiato, ha fatto sacrifici, ha passione per l'informatica e si ritrova con le mani legate.

    Se non lo capisci messa in questo modo allora la mia conclusione sulla tua persona non puo' essere altro che negativa faresti meglio a far parlare del tuo lavoro che sicuramente non e' l'informatico (non sarai mica anche tu un gelataio improvvisato informatico vero?).

    > Finchè però
    > il tuo studio culturale non mi fa perdere
    > soldi ben venga ma se io vendo pane e tu
    > inventi un qualcosa che lo sostituisca nasce
    > il problema.

    Se lo sostituisce vuol dire che e' migliore. Ben venga allora.
    Pensa poi se io inventassi veramente qualcosa di migliore e tu invece lo avessi brevettato. Buon per te ... che faresti soldi su un prodotto frutto delle fatiche di altri.
    Oppure altra prospettiva, mangeremo sempre lo stesso pane. Gli eventuali tipi di pane migliori non potremo mai mangiarli. Questa si che e' una bella prospettiva. Tutto fermo, perche' qualche porc... deve arricchirsi e comprarsi una bella nave o un eliporto con 97 elicotteri. O farsi una villa che tanto non sfruttera' mai di 10 chilometri x 15. E tutto questo a discapito della collettivita'.
    Cosa se ne fa Bill Gates dei suoi brevetti, con tutti i soldi che ha? mi sembra che la sua bella azienda stia guadagnando molto bene ugualmente no? Vogliamo precluderci la possibilita' di fare qualcosa di buono anche noi per dare ancora piu' soldi a lui?
    MA PER QUALE MOTIVO?
    Se tu brevettassi il tuo tipo di pane e non il pane in genere faresti piu' che bene. Ma non accetto il brevetto dell'idea pane in generale (cio' che avviene per la brevettazione del software).

    > Se tu assumerai gente io dal
    > pane mi sposterò verso il tuo cibo
    > per lavorare. Ma se lo regalerai io
    > sarò nei guai perchè non
    > avrò dove lavorare.

    Questo discorso puo' stare bene con il pane ma non con il software. Rigiro il discorso: se anziche' inventare un nuovo pane io BREVETTASSI il pane non e' che ti ritroveresti nella stessa situazione?

    > Moltiplica per un
    > intero settore e avrai forse anche la
    > guerra.
    > Quindi se vuoi vivere di cultura e
    > amore fraterno cavoli tuoi ma il mondo

    sarebbe di gran lunga migliore di questo.

    > crollerebbe se la tua razza diventasse la
    > maggioranza.

    Hai mai pensato di andare a zappare l'orticello sotto casa per portare a casa la pagnotta?

    Avro' ripetuto le cose migliaia di volte, ma se voi pro brevetti non la capite spiegata cosi' come ai bambini dell'asilo allora e' giusto che rimaniate cosi' ... nella vostra ignoranza.
    non+autenticato
  • addirittura 2 pagine per dire un unica cosa:
    la cultura è importante per l'umanità, bisogna agire per il bene dell'umanità ed i brevetti bloccano la cultura.
    Io invece ti dico che eliminare completamente i brevetti farebbero calare i fondi per investimenti. Se si bloccassero i brevetti le aziende rischierebbero di perdere le proprie ricerche (se io mi invento un sistema infallibile per cifrare i messaggi ne perderei subito l'esclusiva perchè l'idea che ci sta dietro può venire rubata senza problemi). Il copyright protegge l'implementazione, non l'idea che c'è dietro. Ma implementare un codice non è affatto impossibile mentre per l'idea magari mi ci sono voluti anni di calcoli e ricerche. Chi investirebbe quindi per la creazione di un algoritmo di cifratura. Basta un pò di reverse engeneering e sono fregato.
    Saluti e scrivi di meno
    non+autenticato
  • > addirittura 2 pagine per dire un unica cosa:
    > la cultura è importante per
    > l'umanità, bisogna agire per il bene
    > dell'umanità ed i brevetti bloccano
    > la cultura.

    Mi sono reso conto che se volevo farti capire il discorso mi ci sarebbero volute 200 pagine non 2 e forse non l'avresti capito ugualmente.

    > Io invece ti dico che eliminare
    > completamente i brevetti farebbero calare i
    > fondi per investimenti.
    > Se si bloccassero i
    > brevetti le aziende rischierebbero di
    > perdere le proprie ricerche (se io mi
    > invento un sistema infallibile per cifrare i
    > messaggi ne perderei subito l'esclusiva
    > perchè l'idea che ci sta dietro
    > può venire rubata senza problemi).

    Un conto e' avere il copyright su come si implementa la cifratura del messaggio un conto e' brevettare la cifratura in generale.

    > Il
    > copyright protegge l'implementazione, non
    > l'idea che c'è dietro. Ma
    > implementare un codice non è affatto
    > impossibile mentre per l'idea magari mi ci
    > sono voluti anni di calcoli e ricerche.

    Ma cosa stai dicendo? Mi dici quanti calcoli e anni di ricerche servirebbero per brevettare:
    "barra di scorrimento in genere"
    "pulsante in generale"
    "doppio clic"...

    Un conto e' brevettare un particolare metodo di cifratura NON LA CIFRATURA IN GENERALE.
    Ora ti spiego come ai bambini dell'asilo:
    - io sono A. Invento un algoritmo di cifratura. Brevetto la CIFRATURA IN GENERALE.
    - tu sei B. Inventi un altro algoritmo di cifratura completamente diverso dal mio. VIOLI IL MIO BREVETTO DI CIFRATURA.
    Qui non posso fare i disegnini purtroppo.
    Anche se trovo giusto brevettare un *particolare metodo di cifratura*, allo stesso obiettivo ci sarebbero potuti arrivare anche altri e' pur sempre matematica... ora iniziare anche a brevettare teoremi o processi matematici mi sembra troppo.
    Ma secondo alcune becere mentalita' questo e' possibile nel nome del Dio soldo.

    > Chi
    > investirebbe quindi per la creazione di un
    > algoritmo di cifratura. Basta un pò
    > di reverse engeneering e sono fregato.

    Hai mai fatto "un po'" di reverse engineering su codice compilato di algoritmi o programmi complessi? Sei riuscito a capire come funzionava?
    Dovrei porti la domanda in un altro modo: sai cosa e' il reverse engineering? O l'hai sentito dire solo al bar e ti sei fatto una strana idea?

    > Saluti e scrivi di meno

    Scrivero' e scrivero' ancor di piu' se necessario, perche' questo argomento e' parte della mia vita ed e' frutto di molti sacrifici. Buttare al vento tutto questo per favorire multinazionali o perche' l'ignoranza sta dilagando non e' bello.
    Ma tu non puoi comprendere.
    Toglimi una curiosita' se possibile: che lavoro fai e che titolo di studio hai. Se mi dici che fai l'informatico e come titolo di studio hai Gelatologia, fammi un piccolo favore: non replicare.
    Siete gia' una delle cause della rovina del settore in Italia e questo *non* solo perche' avete rubato lavoro a persone competenti. Saluti.
    non+autenticato
  • > Mi sono reso conto che se volevo farti
    > capire il discorso mi ci sarebbero volute
    > 200 pagine non 2 e forse non l'avresti
    > capito ugualmente.
    mi perdoni, non sono alla sua altezza

    > Un conto e' avere il copyright su come si
    > implementa la cifratura del messaggio un
    > conto e' brevettare la cifratura in
    > generale.
    qui ti dò ragione, infatti ho scritto non di eliminarla completamente ma di regolamentarla..


    > Ma cosa stai dicendo? Mi dici quanti calcoli
    > e anni di ricerche servirebbero per
    > brevettare:
    > "barra di scorrimento in genere"
    > "pulsante in generale"
    > "doppio clic"...

    questi sono i casi da evitare infatti

    > Un conto e' brevettare un particolare metodo
    > di cifratura NON LA CIFRATURA IN GENERALE.
    > Ora ti spiego come ai bambini dell'asilo:
    > - io sono A. Invento un algoritmo di
    > cifratura. Brevetto la CIFRATURA IN
    > GENERALE.
    > - tu sei B. Inventi un altro algoritmo di
    > cifratura completamente diverso dal mio.
    > VIOLI IL MIO BREVETTO DI CIFRATURA.
    > Qui non posso fare i disegnini purtroppo.
    > Anche se trovo giusto brevettare un
    > *particolare metodo di cifratura*, allo
    > stesso obiettivo ci sarebbero potuti
    > arrivare anche altri e' pur sempre
    > matematica... ora iniziare anche a
    > brevettare teoremi o processi matematici mi
    > sembra troppo.
    > Ma secondo alcune becere mentalita' questo
    > e' possibile nel nome del Dio soldo.

    non si deve poter brevettare la parola cifratura ma il metodo si. Non dire inoltre cretinate, ci sarebbero potuti arrivare anche altri ma sempre sfruttando il lavoro del primo.

    > Hai mai fatto "un po'" di reverse
    > engineering su codice compilato di algoritmi
    > o programmi complessi? Sei riuscito a capire
    > come funzionava?
    > Dovrei porti la domanda in un altro modo:
    > sai cosa e' il reverse engineering? O l'hai
    > sentito dire solo al bar e ti sei fatto una
    > strana idea?
    il codice è binario, con facilità si può ottenere il codice assembler, con alcuni tool il codice C anche se con i nomi dei metodi che sono solo numeri e caratteri. Un professionista ci riesce.

    > Scrivero' e scrivero' ancor di piu' se
    > necessario, perche' questo argomento e'
    > parte della mia vita ed e' frutto di molti
    > sacrifici. Buttare al vento tutto questo per
    > favorire multinazionali o perche'
    > l'ignoranza sta dilagando non e' bello.
    > Ma tu non puoi comprendere.
    > Toglimi una curiosita' se possibile: che
    > lavoro fai e che titolo di studio hai. Se mi
    > dici che fai l'informatico e come titolo di
    > studio hai Gelatologia, fammi un piccolo
    > favore: non replicare.
    > Siete gia' una delle cause della rovina del
    > settore in Italia e questo *non* solo
    > perche' avete rubato lavoro a persone
    > competenti. Saluti.
    ma perchè la gente non investe in ricerca e questo vento non favorirà di certo il processo. L'industriale è egoista di natura e vuole riavere un ritorno dell'investimento. Se si mette in testa che le sue ricerche favoriranno la concorrenza non la farà. Comunque sono laureato in ingegneria informatica e date le mie capacità voglio lavorare nel settore CAD. Vorrei sviluppare un sistema di librerie per il software. La mia idea era quella di realizzare nuove tecniche per alcune operazioni (una tecnica per le operazioni booleane più efficente, un nuovo sistema per il calcolo delle luci, un sistema per eseguire curve). Questo mi darebbe indubbio vantaggio e se anche dovessi pagare qualche brevetto potrei comunque fare i soldi con quello che produrrei io . Se nelle mie librerie infilo 3-4 tecniche uniche potrei rivenderle. Senza no, se la gente intuirà il sistema che ho usato (basta una fuga di informazioni da qualche persona) sono fregato. Con l'esercito di persone che lavorano nelle altre aziende non farà in tempo neanche ad accorgemene. Se lo brevetto invece è mio. Mi conviene quindi iniziare questo progetto o rischio di rimanere fregato?
    Ti dirò di più. Se io realizzo solo l'implementazione potrei non farcela. I plugins 3DStudioMax, Maya e softimage sono in C++, ma qualcuno potrebbe volere una implementazione in java, .net, o chissà quale altra diavoleria (linguaggi funzionali). Con il brevetto io venderei il teorema che gli altri potrebbero implementare. Io farei veramente open source, potrei metterlo su un sito e darlo al mondo per studiarlo ma senza il rischio di furti. In questo modo la gente potrebbe implementarlo, testarlo, vedere se gli conviene usarlo e, nel caso, pagarmi il brevetto. Open source. Vendita di tecnologia. Oggi per paura dei furti di proprietà intelletuale non puoi adattarti l'algoritmo come vorresti perchè il codice è closed. Così invece puoi dare il codice open source senza problemi e se ad esempio io implemento una dll che usa variabili a 64bit e a te serve una precisione a 128 ti basta modificarlo.
    non+autenticato
  • Magari dal codice binario un professionista riesce ad avere un codice scritto in C anche con i commenti per dirne una.
    Sarei curioso di sapere quale sia questo tool che dall'assembly risce a tradurmi in istruzioni in C in maniera quasi decente ... e non mi dire il professionista lo sa, tu da ingegnere dovresti essere il professionista.
    ma sei sicuro di avere una laurea in ingegneria?

    Allora caro ingegnere (con quanto sei passato? cursiosita'... non e' che hai confuso il DAMS con ingegneria?),
    dato che ti piace la legge sui brevetti ti invio alcuni link che troverai (spero) interessanti:

    Questo in primis e' scritto da un professore universitario.
    http://mg55.homeip.net/tortellini.html
    Poi puoi proseguire, ma visto che sei ingegnere (spero di no), dovresti essere in grado di fare una ricerca su google ed informarti da solo. Ti do solo una piccola mano:
    http://www.nosoftwarepatents.com/it/m/intro/index....
    http://www.nosoftwarepatents.com/it/m/intro/app041...
    http://lpf.ai.mit.edu/Patents/knuth-to-pto.txt
    http://www-db.stanford.edu/~ullman/pub/focs00.html
    Leggiti bene anche la storia su questa legge sui brevetti ... forse un giorno capirai.

    Informati su come e' la situazione americane, su come stiano andando le piccole e medie aziende.
    Informati come le grandi aziende spendono i loro soldi per questi brevetti e su come l'informatica in USA sia ferma.
    Non credo tu sia ingegnere informatico, non accetteresti mai una situazione del genere.
    E se passasse questa legge te ne accorgerai. Se le cose andranno male, ricorda che anche tu ne sarai la causa.

    Poi questa bella mentalita di pensare a tirar acqua solo al proprio mulino anche a discapito di altri la stai manifestando benissimo: tipica mentalita' Italiana. Quella mentalita di persone che veramente non hanno capito cosa significhi vivere in una collettivita'.

    Se giri tra questi ne troverai molti altri di argomenti interessanti. Vogliono brevettare anche le regole di business ... che bello.

    Ti faccio poi 3 nomi:
    Linux, MySQL e PHP
    il secondo non e' che sia ancora un ottimo prodotto. PHP e' migliorato tantissimo. Il primo e' fondamentale.

    Sono contento tu rimanga ti questa idea. E se e' vero e se mai riuscirai a realizzare i tuoi bei brevetti, saro' felice un giorno quando Microsoft o qualche altro ti ridurranno a fare la fame.

    Meglio finire il discorso qui. Replica pure ma nemmeno ti rileggero'.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Ti faccio poi 3 nomi:
    > Linux, MySQL e PHP
    > il secondo non e' che sia ancora un ottimo
    > prodotto.

    Argomenti questo passo per favore.
    non+autenticato
  • Ma vai a lavorare... non hai proprio nulla di meglio da fare???
    non+autenticato
  • Ti ho infastidito per caso? come mai? Rientri nella categoria degli ignoranti?
    Saluti.
    non+autenticato
  • Inc...ato nero per questa storia dei brevetti sto iniziando a diventar matto.
    Credo che nessuno abbia avuto la bella idea di brevettare il triplo clic. Quel brevetto e' mio!
    Che dite ... riusciro' a vivere sulle spalle degli altri?
    non+autenticato
  • Tsk... la Microsoft deve tremare, perche` io ho idea di brevettare nientepopodimeno che...

    *rullo di tamburi*

    IL NON-CLICK!

    ...cioe`, tecnicamente, «la possibilita` di evitare di eseguire operazioni evitando di cliccare».
    non+autenticato
  • Ormai disgustato dalla situazione sui brevetti esprimo il mio modestissimo pensiero (visto che ancora e' permesso farlo ... almeno spero).
    Da appassionato della materia, inizio ad avere paura per la mia liberta di espressione (stranamente e' una cosa di cui ne sento il bisogno) anche (ed in questo caso soprattutto) nello sviluppo di software.
    Inizio ad avere seri dubbi sul mio futuro, un futuro che ho costruito con sacrifici sia morali che intellettuali che economici. Nottate intere passate sui libri ... per imparare ad esprimermi utilizzando gli strumenti di una materia che mi ha sempre appassionato ... a cosa mi sono servite? A pagare dei brevetti! ... che bell'affare che ho fatto!

    Volevo solo dire un paio di cose a 3 categorie di persone se cosi' si possono definire.

    Per quanto riguarda le persone pro-brevetti ... mi spiace dirlo, ma non avete ancora capito cosa sia l'informatica e cosa significhi sviluppare un software altrimenti sareste sicuramente contro ... tornate a fare i gelatai siete solamente informatici improvvisati.
    Avete gia' rovinato abbastanza questo "mondo", ora state esagerando e rischiate di darvi una zappata sui piedi da soli oltre che dare una zappata anche a noi VERI appassionati della materia.
    Il fatto che lo siate lo si deduce semplicemente da alcune affermazioni che fate ... ma come si fa ad associare Linux al comunismo ... o siete stupidi, o fumate qualcosa che vi fa male o avete voglia di perdere tempo divertendovi ad dire sciocchezze su argomenti importanti (almeno per me come lo e' sicuramente per altri).
    Se non siete informatici improvvisati ma semplicemente opinionisti o falsi moralisti (di cui ne e' piena questa italietta) TACETE perche' non conoscete la materia.

    Per quanto riguarda, voi, politicanti (sempre pro-brevetti) le cose sono 2:
    1) o siete dei perfetti incompetenti e in questo caso, lo devo ammettere, la colpa e' nostra e dobbiamo immediatamente recuperare alle prossime elezioni evitando nella maniera piu' assoluta di votarvi e darvi la possibilita' di fare altri danni,
    2) siete in mala fede, evidentemente siete piu' interessati alle mazzette che al bene della societa' e questo sarebbe un vostro dovere dato che siete pagati da noi per fare questo lavoro. In questo caso proporrei una colletta generale per rimpinguare le tasche di questi "morti di fame" (quest'ultimo appellativo solo se veramente in mala fede).

    Per quanto riguarda le grosse aziende, questi colossi che vogliono "dominare il mondo" ... se passa questa legge mi auguro affoghiate nei vostri soldi fatti sulle spalle dei veri appassionati e dei veri ricercatori ...

    Mi fermo qui, la rabbia e' tanta ...

    Anonimo
    Studente di Ingegneria Informatica (ormai pentito)
    non+autenticato
  • [snip]
    > Anonimo
    > Studente di Ingegneria Informatica (ormai
    > pentito)

    Quoto tutto.
    Secondo loro noi abbiamo una visione dell'informatica "romantica" quando nella realtà si tratta solo di business.
    La realtà invece è che le grosse corporation hanno il terrore delle potenzialità di un singolo individuo.
    Per questo grazie ai brevetti ed alle altre strategie vogliono reprimere la libera iniziativa e ridurre gli sviluppatori a semplice e controllabile manovalanza.

    Non essere pentito delle tue scelte perchè anche nel malaugurato caso che passi la brevettazione all'americana i governi non sono tutti schiavi degli USA.
    In India ad esempio la brevettazione sarà ammessa solo per il software abbinato ad hardware e richiederà la presentazione di un prototipo funzionante (se ho capito bene).

    Ciao
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 11 discussioni)