Giappone, prima condanna per il P2P

Tre anni di carcere con sospensiva della pena. Così viene punito un utente dei sistemi di file sharing che aveva condiviso una manciata di film. Sotto processo anche il creatore di Winny, P2P cifrato

Kyoto (Giappone) - Una sentenza dura che vuole essere di esempio per tutti, ma anche una sentenza mite, visto che prevede la sospensiva della pena: così si può definire la prima condanna in Giappone emessa contro un utente delle piattaforme peer-to-peer che aveva posto in condivisione alcuni file contenti film ed era stato arrestato alla fine dello scorso anno.

Nelle scorse ore il Tribunale di Kyoto ha decretato che il 42enne Yoshihiro Inoue è colpevole di un reato, quello della diffusione di film via Internet senza autorizzazione, che gli costerà tre anni di carcere. La severità è assai mitigata dal fatto che, sebbene sporchi la fedina penale di Inoue, la sentenza prevede anche la sospensione della pena. Va quindi letta come una sorta di avvertimento per gli utenti nipponici nonché, forse, come un voler concedere qualcosa, senza esagerare, all'industria del cinema.

Il giudice che ha presieduto il tribunale, stando a quanto riferito dalla stampa locale, ha voluto sottolineare il fatto che la distribuzione di file protetti su Internet rappresenta un grave colpo inferto alla tutela della proprietà intellettuale.
Di interesse segnalare che sarà lo stesso tribunale a doversi pronunciare, in data da definire, su un caso di grande importanza, quello di Isamu Kaneko, inventore del sistema di condivisione Winny arrestato lo scorso maggio.

Kaneko, che a settembre si è dichiarato innocente, ha dalla sua parte la grande pubblicità che è stata fatta attorno all'indagine che ha portato al suo arresto. Più volte i suoi avvocati hanno potuto dichiarare ai giornali come l'intera comunità degli sviluppatori nipponici è in allarme, visto che si rischia il carcere per il solo fatto di aver realizzato un programma di per sé del tutto innocuo, che agevola lo scambio di file di qualunque genere tra utenti Internet. Oggi Kaneko, libero su cauzione di 5 milioni di yen (circa 38mila euro), può contare sull'appoggio anche finanziario di un altissimo numero di utenti e sviluppatori nipponici.
51 Commenti alla Notizia Giappone, prima condanna per il P2P
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  • A quando la condanna dell'inventore della pistola?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A quando la condanna dell'inventore della
    > pistola?

    Mai, le armi portano denaro mentre il p2p lo toglie
  • ... ma non prima condanna mondiale.

    Quindi in se la notizia è sicuramente spiacevole, ma non catastrofica. Sono piuttosto molto interessato alla vicenda del crearore di Winny.

    Se passasse la malsana idea che creando un prodotto si diventa responsabili dell'uso che altri possono farne, tanto vale andare a vivere in Cina, se non altro lì uno sa che esiste per legge il reato di opinione e si regola di conseguenza.

    Mi sa che le major con "democazia" intendono il diritto di spadroneggiare liberamente infischiandone delle leggi o modificandole all'occorenza, in barba a qualsiasi comune principio di buon senso.

    Spero davvero che Isamu Kaneko abbia un assoluzione piena, come è successo a DVD Jon.
  • Nuova moda:
    Scaricare P2P con una bandana con il sole rosso gridando: BANZAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Ma piantiamola con queste notizie
    Prova ad applicare il diritto nipponico in Italia e vedi che succede.............
    non+autenticato
  • Non leggere Mishima, puo' farti male!A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Nuova moda:
    > Scaricare P2P con una bandana con il sole
    > rosso gridando:
    > BANZAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!
    > Ma piantiamola con queste notizie
    > Prova ad applicare il diritto nipponico in
    > Italia e vedi che succede.............

    Se vui scrivere una parola giapponese scrivila decentemente:
    si dice harakiri.

  • - Scritto da: Sandro kensan
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Nuova moda:
    > > Scaricare P2P con una bandana con il
    > sole
    > > rosso gridando:
    > >
    > BANZAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!
    > > Ma piantiamola con queste notizie
    > > Prova ad applicare il diritto nipponico
    > in
    > > Italia e vedi che succede.............
    >
    > Se vui scrivere una parola giapponese
    > scrivila decentemente:
    > si dice harakiri.

    Non hai tutti i torti, ma avresti potuto lasciar correre. Anche perche' harakiri e' considerato erroneamente sinonimo di seppuku.A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Se vui scrivere una parola giapponese
    > > scrivila decentemente:
    > > si dice harakiri.
    >
    > Non hai tutti i torti, ma avresti potuto
    > lasciar correre. Anche perche' harakiri e'
    > considerato erroneamente sinonimo di
    > seppuku.A bocca aperta

    Il quale seppuku E' la parola effettivamente usata in giappone
    e si scrive scambiando di posizione gli ideogrammi di harakiri (il primo diventa il secondo e viceversa).

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > > Non hai tutti i torti, ma avresti potuto
    > > lasciar correre.
    Si è vero ma non è il caso di usare parole che non si conoscono e mi pare che il poster usi lo stereotipo (in italiano si usa karakiri senza sapere nulla di cosa si dice) piuttosto che il buono di una cultura lontana.

    >>Anche perche' harakiri
    > e'
    > > considerato erroneamente sinonimo di
    > > seppuku.A bocca aperta
    >
    > Il quale seppuku E' la parola effettivamente
    > usata in giappone
    > e si scrive scambiando di posizione gli
    > ideogrammi di harakiri (il primo diventa il
    > secondo e viceversa).

    Mi pare anche che ci sia una "spada" apposta per fare seppuku, di spade sono proprio un ignorante completo scusate se non so nemmeno un termine appropriato.

  • - Scritto da: Sandro kensan
    > Mi pare anche che ci sia una "spada" apposta
    > per fare seppuku, di spade sono proprio un
    > ignorante completo scusate se non so nemmeno
    > un termine appropriato.
    Non si usa la classica katana?
    Una spada con manico abbastanza grosso e lama lunga, non molto larga, leggermente incurvata.
    Però può darsi che questo sia un luogo comune.

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > > Se vui scrivere una parola
    > giapponese
    > > > scrivila decentemente:
    > > > si dice harakiri.
    > >
    > > Non hai tutti i torti, ma avresti potuto
    > > lasciar correre. Anche perche' harakiri
    > e'
    > > considerato erroneamente sinonimo di
    > > seppuku.A bocca aperta
    >
    > Il quale seppuku E' la parola effettivamente
    > usata in giappone
    > e si scrive scambiando di posizione gli
    > ideogrammi di harakiri (il primo diventa il
    > secondo e viceversa).


    http://www.aikiweb.com/forums/archive/index.php/t-...

    Frankly, seppuku, which is a more polite term than the rude "hara-kiri"was't as common as romantics in Japan and elsewhere would like to make it. The legendary correct method of seppuku involved cutting your belly open and then cutting your own throat IF you didn't have a second to do it for you. The reason for cutting your throat was that it beats the hell out of waiting to die of dehydradation and shock caused by the belly cut. This could take hours, or longer, to kill you. It's also easier to get right than a thrust to the heart, and you die just as quickly.
    non+autenticato
  • ohaio minna!
    quello che ancora non capite e' che il giappone (e la cultura orientale in generale) tramite il protezionismo che sta imponendo cerca di poter effettuare del lucro su tutti i "maniaci"
    dei loro prodotti.
    Non a caso di prodotti orientali, ricommercializzati in versione occidentale, ne esistono vari esempi ...

    Globalizzazione ? Mercato libero ? solo quando fa comodo alle major.. quando invece si parla di diversificare i mercati per dilazionare i guadagni nel tempo (e.g. Buena Vista che acquista
    i diritti per i film di myiazaki) viva il protezionismo..
    samu
    506
  • La cultura giapponese non e' particolarmente "aperta", e noi restiamo sempre gaijin, barbari in senso etimologico alle prese con un popolo che non ha saputo liberarsi del proprio etnocentrismo.
    .
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > La cultura giapponese non e' particolarmente
    > "aperta", e noi restiamo sempre gaijin,
    > barbari in senso etimologico alle prese con
    > un popolo che non ha saputo liberarsi del
    > proprio etnocentrismo.

    Si e no... per molti versi sono molto ma molto piu' aperti e curiosi loro verso il mondo di noi. Mangiano tutte le cucine, viaggiano molto, si interessando di mode estere e di avvenimenti internazionali, assorbono davvero di tutto nella loro cultura, che prima decanta nella societa' giapponese come cultura pop e poi si integra fortemente (vedi ad esempio l'abbigliamento all'occidentale che risale ai primi contatti con gli olandesi - e non ad una recente imitazione come alcuni credono). Che poi si credano di essere "er mejo", beh questo tutti lo pensano per se stessi.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > La cultura giapponese non e'
    > particolarmente
    > > "aperta", e noi restiamo sempre gaijin,
    > > barbari in senso etimologico alle prese
    > con
    > > un popolo che non ha saputo liberarsi
    > del
    > > proprio etnocentrismo.
    >
    > Si e no... per molti versi sono molto ma
    > molto piu' aperti e curiosi loro verso il
    > mondo di noi. Mangiano tutte le cucine,
    > viaggiano molto, si interessando di mode
    > estere e di avvenimenti internazionali,
    > assorbono davvero di tutto nella loro
    > cultura, che prima decanta nella societa'
    > giapponese come cultura pop e poi si integra
    > fortemente (vedi ad esempio l'abbigliamento
    > all'occidentale che risale ai primi contatti
    > con gli olandesi - e non ad una recente
    > imitazione come alcuni credono). Che poi si
    > credano di essere "er mejo", beh questo
    > tutti lo pensano per se stessi.
    >

    Devo essermi espresso male. Non intendevo negare la capacita' dei giapponesi di integrare nella propria cultura elementi estranei, mi riferivo piuttosto al fatto che quello che poi rielaborano e creano ben raramente viene concepito per un pubblico non giapponese. Sono estremamente sciovinisti. Molti autori scoprono con sorpresa di essere apprezzati all'estero, giusto per rimanere nell'ambito dei manga la stessa Takahashi (non son degno, non son degno, non son degno) si stupiva del proprio successo internazionale a causa del radicato preconcetto che noi poveri gaijin schifidi non si possa MAI giungere a comprendere i giapponesi...
    E soprattutto possiamo anche suscitare la loro curiosita', ma ci preferiscono di gran lunga dove siamo piuttosto che a casa loro (purtroppo). In lacrime
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Devo essermi espresso male. Non intendevo
    > negare la capacita' dei giapponesi di
    > integrare nella propria cultura elementi
    > estranei, mi riferivo piuttosto al fatto che
    > quello che poi rielaborano e creano ben
    > raramente viene concepito per un pubblico
    > non giapponese.

    A beh per forza, con un bacino di pubblico di 130 milioni di persone, fanno come gli inglesi che viaggiando in tutto il mondo senza bisogno di parlare altre lingue oltre alla loro. Intendo dire che nemmeno si pongono il problema del successo all'estero, un successo in patria e' gia' una vincita alla lotteria.

    > Sono estremamente
    > sciovinisti. Molti autori scoprono con
    > sorpresa di essere apprezzati all'estero,

    Si, anche perche' gli autori spessissimo non sono a conoscenza di quanto e come siano diffuse le proprie opere, questo e' sempre avvenuto, anche con gli autori americani in Europa, alcuni pubblicati o ripubblicati all'insaputa dell'autore.
    Si aggiunge poi la consapevolezza dei giapponesi di avere una cultura piuttosto unica (ma altrettanto unica e' quella francese, quella birmana e quella peruviana, giusto?), e il diffuso luogo comune sia in Giappone che fuori, che la loro sia maggiormente incomprensibile (mentre una delle piu' estranee a noi e' invece quella aborigena australiana) quando invece e' piuttosto vicina alla sensibilita' di moltissimi altri popoli della terra.

    > giusto per rimanere nell'ambito dei manga la
    > stessa Takahashi (non son degno, non son
    > degno, non son degno)

    Modestia educata di prassi del giapponese medio.

    > si stupiva del proprio
    > successo internazionale a causa del radicato
    > preconcetto che noi poveri gaijin schifidi
    > non si possa MAI giungere a comprendere i
    > giapponesi...

    Come dicevo esiste il luogo comune che il gaijin non possa capire il Giappone, ma non necessariamente perche' lo straniero sia inferiore, ma per una serie di argomentazioni che fanno perno sulla lingua: questa viene ritenuta - a grandissimo torto - difficilissima, e quindi impenetrabile, e con essa la cultura giapponese. Inoltre fa comodo pensare, al giapponese medio, di avere questa cultura impenetrabile, mette fine alle domande e alle critiche - chi vuole essere criticato per quello che mangia, per come si veste o per il fatto che un secolo fa viveva in un paese arretrato? E "cultura impenetrabile".
    Tale idea della grande inconoscibilita' della cultura giapponese, e' stata alimentata soprattutto dal cinema.

    Infine e' anche colpa di quei gaijin che non si sono mai vouti impegnare a capire, rafforzando l'idea in molti giapponesi, che lo straniero non e' in grado di comprendere e apprezzare la produzione culturale giapponese.
    I gaijin invece che hanno capito la cultura giapponese e imparato la lingua, sono diventati invisibili e non hanno rafforzato alcun luogo comune.

    > E soprattutto possiamo anche suscitare la
    > loro curiosita', ma ci preferiscono di gran
    > lunga dove siamo piuttosto che a casa loro
    > (purtroppo). In lacrime

    Le leggi di immigrazione giapponesi sono analoghe a quelle di altri paesi quali USA, Canada, Australia, Italia. Sono severe e spesso applicate con severita' ma soprattutto verso gli immigrati poveri (africani, cinesi, sud est asiatici), di gran lunga gli occidentali sono tra i piu' benvenuti e stimati.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Devo essermi espresso male. Non
    > intendevo
    > > negare la capacita' dei giapponesi di
    > > integrare nella propria cultura elementi
    > > estranei, mi riferivo piuttosto al
    > fatto che
    > > quello che poi rielaborano e creano ben
    > > raramente viene concepito per un
    > pubblico
    > > non giapponese.
    >
    > A beh per forza, con un bacino di pubblico
    > di 130 milioni di persone, fanno come gli
    > inglesi che viaggiando in tutto il mondo
    > senza bisogno di parlare altre lingue oltre
    > alla loro. Intendo dire che nemmeno si
    > pongono il problema del successo all'estero,
    > un successo in patria e' gia' una vincita
    > alla lotteria.
    >
    > > Sono estremamente
    > > sciovinisti. Molti autori scoprono con
    > > sorpresa di essere apprezzati
    > all'estero,
    >
    > Si, anche perche' gli autori spessissimo non
    > sono a conoscenza di quanto e come siano
    > diffuse le proprie opere, questo e' sempre
    > avvenuto, anche con gli autori americani in
    > Europa, alcuni pubblicati o ripubblicati
    > all'insaputa dell'autore.
    > Si aggiunge poi la consapevolezza dei
    > giapponesi di avere una cultura piuttosto
    > unica (ma altrettanto unica e' quella
    > francese, quella birmana e quella peruviana,
    > giusto?), e il diffuso luogo comune sia in
    > Giappone che fuori, che la loro sia
    > maggiormente incomprensibile (mentre una
    > delle piu' estranee a noi e' invece quella
    > aborigena australiana) quando invece e'
    > piuttosto vicina alla sensibilita' di
    > moltissimi altri popoli della terra.
    >
    > > giusto per rimanere nell'ambito dei
    > manga la
    > > stessa Takahashi (non son degno, non son
    > > degno, non son degno)
    >
    > Modestia educata di prassi del giapponese
    > medio.
    >
    > > si stupiva del proprio
    > > successo internazionale a causa del
    > radicato
    > > preconcetto che noi poveri gaijin
    > schifidi
    > > non si possa MAI giungere a comprendere
    > i
    > > giapponesi...
    >
    > Come dicevo esiste il luogo comune che il
    > gaijin non possa capire il Giappone, ma non
    > necessariamente perche' lo straniero sia
    > inferiore, ma per una serie di
    > argomentazioni che fanno perno sulla lingua:
    > questa viene ritenuta - a grandissimo torto
    > - difficilissima, e quindi impenetrabile, e
    > con essa la cultura giapponese. Inoltre fa
    > comodo pensare, al giapponese medio, di
    > avere questa cultura impenetrabile, mette
    > fine alle domande e alle critiche - chi
    > vuole essere criticato per quello che
    > mangia, per come si veste o per il fatto che
    > un secolo fa viveva in un paese arretrato? E
    > "cultura impenetrabile".
    > Tale idea della grande inconoscibilita'
    > della cultura giapponese, e' stata
    > alimentata soprattutto dal cinema.
    >
    > Infine e' anche colpa di quei gaijin che
    > non si sono mai vouti impegnare a capire,
    > rafforzando l'idea in molti giapponesi, che
    > lo straniero non e' in grado di comprendere
    > e apprezzare la produzione culturale
    > giapponese.
    > I gaijin invece che hanno capito la cultura
    > giapponese e imparato la lingua, sono
    > diventati invisibili e non hanno rafforzato
    > alcun luogo comune.
    >
    > > E soprattutto possiamo anche suscitare
    > la
    > > loro curiosita', ma ci preferiscono di
    > gran
    > > lunga dove siamo piuttosto che a casa
    > loro
    > > (purtroppo). In lacrime
    >
    > Le leggi di immigrazione giapponesi sono
    > analoghe a quelle di altri paesi quali USA,
    > Canada, Australia, Italia. Sono severe e
    > spesso applicate con severita' ma
    > soprattutto verso gli immigrati poveri
    > (africani, cinesi, sud est asiatici), di
    > gran lunga gli occidentali sono tra i piu'
    > benvenuti e stimati.


    Noi abbiamo le leggi sull'immigrazione come gli USA ?? Ma per favore !
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Noi abbiamo le leggi sull'immigrazione come
    > gli USA ?? Ma per favore !

    Puoi venire in Italia a vivere se ti gira se non hai un reddito?
    non+autenticato
  • > Noi abbiamo le leggi sull'immigrazione come
    > gli USA ?? Ma per favore !

    Ah si ho detto questo? Io ho scritto "analoghe", non "come".
    Vale a dire, che in Italia l'immigrazione e' fortemente regolamentata dalle leggi, esattamente come in USA e in Giappone (e Canada ecc.):

    http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/immig...

    http://www.cestim.it/dossier_migrazioni/parte_3/no...

    http://www.ristretti.it/areestudio/stranieri/ricer...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Come dicevo esiste il luogo comune che il
    > gaijin non possa capire il Giappone, ma non
    > necessariamente perche' lo straniero sia
    > inferiore, ma per una serie di
    > argomentazioni che fanno perno sulla lingua:
    > questa viene ritenuta - a grandissimo torto
    > - difficilissima, e quindi impenetrabile, e
    > con essa la cultura giapponese.
    Sono d'accordo in parte.
    La lingua giapponese non è difficile: le regole grammaticali, i verbi e la costruzione della frase sono enormemente più facili che in italiano. Inoltre, rispetto all'italiano i fonemi sono molto simili (noi italiani ne usiamo di più).
    La vera difficoltà della lingua giapponese è la scrittura e il fatto che troppe parole abbiano lettura uguale ma significato diverso. Questo comporta ovviamente l'uso dei kanji (mentre hiragana e katakana sono molto più semplici) ed è lì che il nostro cervello non è abituato. Semplicemente perché, mentre noi dobbiamo guardare tutta una parola per capire di cosa stiamo parlando, a loro basta molto meno spazio. Solo che poi fanno ragionamenti diversi.
    Ciò comporta l'uso e la memorizzazione di molti kanji (molte migliaia). Questa cosa, da adulti e da gaijin imbranati, diventa molto ostica. Un ragazzino che in Giappone finisce la 6° elementare ha imparato un numero di kanji che difficilmente un italiano che studia giapponese riesce a imparare all'università.

    > Infine e' anche colpa di quei gaijin che
    > non si sono mai vouti impegnare a capire,
    > rafforzando l'idea in molti giapponesi, che
    > lo straniero non e' in grado di comprendere
    > e apprezzare la produzione culturale
    > giapponese.
    > I gaijin invece che hanno capito la cultura
    > giapponese e imparato la lingua, sono
    > diventati invisibili e non hanno rafforzato
    > alcun luogo comune.
    Quoto, ma bisogna aggiungere che il grosso della lingua lo impari sul posto perché sei, nel bene e nel male, costretto ad usarla, specie se vai fuori dai grandi centri dove non molti parlano l'inglese (e in generale diciamo pure che l'inglese del giapponese medio non è granché... e in fondo neanche il nostro lo è). Parole di una mia sensei (italiana) che ha vissuto laggiù diversi anni dopo la laurea.
    All'inizio tutti i gaijin sono gaijin imbranati.

  • - Scritto da: Brontoleus
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Come dicevo esiste il luogo comune che
    > il
    > > gaijin non possa capire il Giappone, ma
    > non
    > > necessariamente perche' lo straniero sia
    > > inferiore, ma per una serie di
    > > argomentazioni che fanno perno sulla
    > lingua:
    > > questa viene ritenuta - a grandissimo
    > torto
    > > - difficilissima, e quindi
    > impenetrabile, e
    > > con essa la cultura giapponese.
    > Sono d'accordo in parte.
    > La lingua giapponese non è difficile

    Si si infatti ho scritto "viene ritenuta - a grandissimo torto - difficilissima". Non e' affatto difficilissima, non piu' di altre lingue.
    La cosa piu' impegnativa sono effettivamente i kanji, alcuni facili, intuitivi, utili per la loro sintesi. Altri infernali, non ti entrano mai in testa, come aspetto sono simili ad altri 20. E poi la pronuncia dei kanji, che varia a seconda delle parole, fino ad ora ho imparato 5 modi di pronunciare l'ideogramma di "giorno", cosa eccessiva ma neanche tanto visto che la maggior parte dei kanji ha ben tre pronunce.
    Aggiungo che le difficolta' di scegliere la corretta pronuncia per l'ideogramma, non impedisce di capire il senso, il che e' divertente. Posso leggere il giapponese e capirlo ma se lo leggo ad alta voce, sbaglio tutto o non sono nemmeno in grado.

    > migliaia). Questa cosa, da adulti e da
    > gaijin imbranati, diventa molto ostica. Un
    > ragazzino che in Giappone finisce la 6°
    > elementare ha imparato un numero di kanji
    > che difficilmente un italiano che studia
    > giapponese riesce a imparare
    > all'università.

    Gia', serve un certo contatto giornaliero ai kanji per impararli, ovvero, almeno un soggiorno in Giappone. Comunque molti giapponesi mi hanno detto di non essere in grado di leggere il giornale, se non lo fanno abitualmente.
    Oltre alle difficolta' del gergo giornalistico, che uno puo' trovare anche in Italia (penso a formule tipo "torna l'orso in borsa"), trovano difficolta' su alcuni kanji. La lunga e continua esposizione "passiva" ai kanji quindi non basta, loro come noi, devono leggere di piu' per imparare a leggere e scrivere sempre meglio.
    non+autenticato

  • - Scritto da: samu
    > ohaio minna!

    si scrive ohayou! ma a parte questo il senso si capivaCon la lingua fuori

    > imponendo cerca di poter effettuare del
    > lucro su tutti i "maniaci"
    > dei loro prodotti.

    ci sono un mare di pubblicazioni che in italia non vedremo MAI. Ed e' per queste che il P2P e' essenziale.

    non+autenticato

  • Molte persone usano il p2p solo per poter
    accedere alla loro produzione artistica,
    spesso non esportata nel resto del mondo,
    che e' di gran lunga superiore alle vaccate
    prodotte dagli occidentali.
    Come farebbe l'occidente senza
    poter accedere ai film del genio di Takashi Miike,
    o di Kiyoshi Kurosawa, per fare un esempio?
    O senza poter vedere anime straordinari
    come Windy Tales, Kenshin Reminiscence,
    Furi Kuri,.. o le opere di Miyazaki,
    Mamoru Oshii e Shinkai Makoto?
    La maggior parte degli italiani pensa alla
    cultura giapponese come alal cultura
    dei robottoni. Non e' cosi'. Il giappone domina
    completamente ogni settore artistico in
    cui entra. Il recente film "Casshern", del
    maestro Kazuaki Kiriya, e' un tale
    capolavoro di poesia e immagine, che il
    solo pensare al fatto che non sara' MAI distribuito
    fuori dalla terra del sol levante dovrebbe far
    venire i brividi a qualsiasi intellettuale che
    si rispetti.

    Il giappone si sta guadagnando la stima
    di tutta la cultura intellettuale europea
    grazie al p2p (in Francia grazie al p2p
    i francesi hanno iniziato a distribuire i prodotti
    giapponesi nei negozi, e addirittura creano
    salotti culturali dove invitano maestri come
    Oshii a discutere, come e' successo per
    l'ispirazione di Ghost in The Shell 2,
    praticamente un remake del romanzo francese
    di fine ottocento "L'Eve Future" dello scrittore
    maledetto Villiers de L'Isle-Adam).

    Se fermasse il p2p, il giappone dovrebbe
    preoccuparsi di pubblicizzare a sue spese la
    sua strordinaria produzione culturale,
    che e' davvero enorme (Miike fa 8 film
    all'anno!) di cui pochissimo viene
    commentato in occidente da siti come
    questo:

    http://www.midnighteye.com/

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Molte persone usano il p2p solo per poter
    > accedere alla loro produzione artistica,
    > spesso non esportata nel resto del mondo,
    > che e' di gran lunga superiore alle vaccate
    > prodotte dagli occidentali.
    > Come farebbe l'occidente senza
    > poter accedere ai film del genio di Takashi
    > Miike,
    > o di Kiyoshi Kurosawa, per fare un esempio?
    > O senza poter vedere anime straordinari
    > come Windy Tales, Kenshin Reminiscence,
    > Furi Kuri,.. o le opere di Miyazaki,
    > Mamoru Oshii e Shinkai Makoto?
    > La maggior parte degli italiani pensa alla
    > cultura giapponese come alal cultura
    > dei robottoni. Non e' cosi'. Il giappone
    > domina
    > completamente ogni settore artistico in
    > cui entra. Il recente film "Casshern", del
    > maestro Kazuaki Kiriya, e' un tale
    > capolavoro di poesia e immagine, che il
    > solo pensare al fatto che non sara' MAI
    > distribuito
    > fuori dalla terra del sol levante dovrebbe
    > far
    > venire i brividi a qualsiasi intellettuale
    > che
    > si rispetti.
    >
    > Il giappone si sta guadagnando la stima
    > di tutta la cultura intellettuale europea
    > grazie al p2p (in Francia grazie al p2p
    > i francesi hanno iniziato a distribuire i
    > prodotti
    > giapponesi nei negozi, e addirittura creano
    > salotti culturali dove invitano maestri come
    > Oshii a discutere, come e' successo per
    > l'ispirazione di Ghost in The Shell 2,
    > praticamente un remake del romanzo francese
    > di fine ottocento "L'Eve Future" dello
    > scrittore
    > maledetto Villiers de L'Isle-Adam).
    >
    > Se fermasse il p2p, il giappone dovrebbe
    > preoccuparsi di pubblicizzare a sue spese la
    > sua strordinaria produzione culturale,
    > che e' davvero enorme (Miike fa 8 film
    > all'anno!) di cui pochissimo viene
    > commentato in occidente da siti come
    > questo:
    >
    > www.midnighteye.com /
    >

    E LE OPERE DI DO COJO COJO DOVE LE METTIAMO?????????????????????????????????????????????????????????????????
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Molte persone usano il p2p solo per poter
    > accedere alla loro produzione artistica,
    > spesso non esportata nel resto del mondo,
    > che e' di gran lunga superiore alle vaccate
    > prodotte dagli occidentali.

    snip

    > Se fermasse il p2p, il giappone dovrebbe
    > preoccuparsi di pubblicizzare a sue spese la
    > sua strordinaria produzione culturale,

    Alle major non frega niente della cultura.

    Se per caso hanno deciso che a loro non conviene pubblicizzare e/o vendere un prodotto, non vogliono che sia possibile fruirne in altro modo, visto che il tempo passato a vedere Ghost in the Shell scaricato dal p2p e' sottratto al tempo passato a vedere Vacanze di Natale al cinema o in DVD.

    Salvo poi cercare di recuperare il tempo perso, come nel caso di Shaolin Soccer.
    3518

  • - Scritto da: TPK
    > Salvo poi cercare di recuperare il tempo
    > perso, come nel caso di Shaolin Soccer.
    Infatti Shaolin Soccer è di Hong Kong, che sta al Giappone più o meno come l'Italia sta alla Finlandia.
    En passant, l'adattamento italiano fa schifo. Io ho *ACQUISTATO* il DVD di Hong Kong regolarmente licenziato dai produttori (ha i sub in inglese) dopo aver visto il DivX coi sottotitoli in italiano, l'ho fatto per premiare gli autori (l'originale merita decisamente) e per godermelo in 5.1. L'inglese lo capisco e ormai quando lo guardo non metto neanche più i sottotitoli, tanto so a memoria cosa dicono dopo il centinaio abbondante (e sarò approssimativo) di volte che l'ho visto.

    Alla Miramax/Disney non ho dato un centesimo quando l'hanno fatto al cinema, proponendolo censurato e permettendosi (dubito che Stephen Chow li abbia autorizzati) di dare accenti regionali italiani ad attori cinesi (forse pensavano di essere spiritosi) e facendoli doppiare da calciatori nostrani (forse pensavano di essere spiritosi parte 2).
    Il DVD italiano non è uscito ma rimarrà sugli scaffali, il mio DVD di HK me lo tengo stretto. Per di più è zona 0 e non accelerato rispetto al cinema (23.976 fps) mentre il DVD italiano sarà zona 2 (in barba al libero commercio) e accelerato (25 fps).
  • Veramente svariate opere tra quelle che hai citato direttamente o indirettamente sono gia' state licenziate in Italia. Su altre non saprei che dirti, in genere si hanno notizie certe solo a contratti gia' firmati e fino ad allora la regola aurea e' il silenzio.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Come farebbe l'occidente senza
    > poter accedere ai film del genio di ...
    >
    > ...Mamoru Oshii e Shinkai Makoto?
    > ... (in Francia grazie al p2p
    > i francesi hanno iniziato a distribuire i
    > prodotti
    > giapponesi nei negozi, e addirittura creano
    > salotti culturali dove invitano maestri come
    > Oshii a discutere, come e' successo per
    > l'ispirazione di Ghost in The Shell 2,
    > praticamente un remake del romanzo francese
    > di fine ottocento "L'Eve Future" dello
    > scrittore
    > maledetto Villiers de L'Isle-Adam).

    Com'è? Cosa ha di diverso da "lo spirito nel guscio"?
    Comunque Ghost in the Shell è stato distribuito in italia all'interno di una serie di cassette delle maggiori opere orientali, tutti anime.

    Appena ho tempo mi informerò con google.

    Riguardo al p2p faccio presente che la maggior parte lo usa per scaricarsi "l'ultimo successo" invece di cercare le canzoni che in Italia non arrivano e che sono molto più belle.

    Quando arriva una cantante non americana e che fa successo, chi è che usa il p2p per cercare la sua discografia in lingua madre? credo nessuno o quasi, è un peccato. a suo tempo cercavo i brani di Namie amuro, dell'Utada (hikky) e ho pure cercato le versioni originali delle Tatu, le due ragazzine russe.

  • - Scritto da: Sandro kensan
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Come farebbe l'occidente senza
    > > poter accedere ai film del genio di ...
    > >
    > > ...Mamoru Oshii e Shinkai Makoto?
    > > ... (in Francia grazie al p2p
    > > i francesi hanno iniziato a
    > distribuire i
    > > prodotti
    > > giapponesi nei negozi, e addirittura
    > creano
    > > salotti culturali dove invitano
    > maestri come
    > > Oshii a discutere, come e' successo per
    > > l'ispirazione di Ghost in The Shell 2,
    > > praticamente un remake del romanzo
    > francese
    > > di fine ottocento "L'Eve Future" dello
    > > scrittore
    > > maledetto Villiers de L'Isle-Adam).
    >
    > Com'è? Cosa ha di diverso da "lo
    > spirito nel guscio"?

    Io l'ho visto in Giappone. Come grafica e' a livelli straordinari, di una eleganza raffinatissima, fa apparire "Final Fantasy" come una realizzazione rozza e arcaica. Sono ancora stordito. Come trama e' un po' pesantuccio, con tanti discorsi su cosa sia un essere umano, cosa una bambola e cosa un androide, davvero tanti dialoghi (difficili poi) su cosa renda umano un umano e cosi' via, avrei preferito piu' azione, che psicologia. Pero' e' comunque superbo, mai visto nulla di simile.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > > Com'è? Cosa ha di diverso da "lo
    > > spirito nel guscio"?
    >
    > Io l'ho visto in Giappone.

    I soliti privilegiati...:):)

    > Come grafica e' a
    > livelli straordinari, di una eleganza
    > raffinatissima, fa apparire "Final Fantasy"
    > come una realizzazione rozza e arcaica. Sono
    > ancora stordito.

    Anche il film del Maggiore Motoko era notevole per i tempi, non mi ricordo più chi lo abbia disegnato ma mi pare una casa importante. Forse lo studio Ghibli? o forse quello di NGE?

    > Come trama e' un po'
    > pesantuccio, con tanti discorsi su cosa sia
    > un essere umano, cosa una bambola e cosa un
    > androide, davvero tanti dialoghi (difficili
    > poi) su cosa renda umano un umano e cosi'
    > via, avrei preferito piu' azione, che
    > psicologia. Pero' e' comunque superbo, mai
    > visto nulla di simile.

    Kusanagi è un personaggio completamente psicologico, forse per questo che ho copiato il suo volto e lo uso come icona su questo forum.
    L'hai notato?
    Comunque dalle poche parole che dici pare proprio la continuazione di quando il Maggiore è diventato una bambina/bambino perdendo il corpo e la mente di cyborg.

    Ritornando IT, credo che certe opere siano rare, e il p2p permette di condividerle.
  • In fin dei conti, Masamune Shirow ha come caratteristica peculiare proprio l'abbondanza di testo nei suoi manga (caso raro per un prodotto dal ciclo di vita idealmente molto breve).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > In fin dei conti, Masamune Shirow ha come
    > caratteristica peculiare proprio
    > l'abbondanza di testo nei suoi manga (caso
    > raro per un prodotto dal ciclo di vita
    > idealmente molto breve).

    E io dopo anni e dopo aver letto tutto quello che ha realizzato, con grande ammirazione e stima, mi sono convinto con amarezza che questa caratteristica di Shirow sia dovuta al fatto che non sia un bravo scrittore.
    E' uno dei migliori illustratori della terra, ma e' carente come scrittore, ha una forma prolissa e criptica. Questo non gli impedisce di produrre ottimi soggetti originalissimi, ma e' come se non fosse in grado di raccontare una storia scrivendo tutte le battute, le sue tavole sono oscure come se fossero stati saltate delle frasi o dei discorsi.
    La cosa non mi impedisce di apprezzarlo, peccato pero' che tale stile narrativo sia confluito nelle animazioni, soprattutto, vedrete in Ghost 2 Innocence, rendendole alquanto pesanti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Sandro kensan
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > > Com'è? Cosa ha di diverso
    > da "lo
    > > > spirito nel guscio"?
    > >
    > > Io l'ho visto in Giappone.
    >
    > I soliti privilegiati...:):)

    Mica tanto, il biglietto del cinema in Giappone e' sui 10 euro!
    Sconto il mercoledi' per le donne.

    > Anche il film del Maggiore Motoko era
    > notevole per i tempi, non mi ricordo
    > più chi lo abbia disegnato ma mi pare
    > una casa importante. Forse lo studio Ghibli?
    > o forse quello di NGE?

    No, non la Ghibli!! Eresia !Arrabbiato ! Ti faccio mordere da Totoro!

    > Kusanagi è un personaggio
    > completamente psicologico,

    Ah non sono d'accordo, diciamo che certamente i personaggi in "Ghost" sono introspettivi, ma "completamente psicologico" per un cyborg da combattimento che di mestiere fa il poliziotto, mi sembra esagerato.

    > forse per questo
    > che ho copiato il suo volto e lo uso come
    > icona su questo forum.
    > L'hai notato?

    Si certo

    > Comunque dalle poche parole che dici pare
    > proprio la continuazione di quando il
    > Maggiore è diventato una
    > bambina/bambino perdendo il corpo e la mente
    > di cyborg.

    Non voglio anticipare nulla ma... si, non sbagli, il film cronologicamente segue quell'evento, il suo personaggio aleggia in Ghost 2, ma il vero protagonista e' un Bato profondo e chiaccherone.
    non+autenticato
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