ADSL, per chiamare e navigare senza Telecom

di A. Longo - Arrivano le prime offerte che permettono di sbarazzarsi del telefono tradizionale e affidarsi al VoIP, senza interruzioni di servizio e mantenendo lo stesso numero. Come funziona, tariffe, pro e contro

ADSL, per chiamare e navigare senza TelecomRoma - Dare l'addio a Telecom Italia e usare solo Internet per chiamare, sfruttando i normali telefoni dopo averli abilitati al VoIP: gli utenti italiani possono ormai farlo con pochi inconvenienti, grazie a una manciata di nuove offerte. Permettono di disdire la linea voce di Telecom e allo stesso tempo di conservare il vecchio numero di telefono e l'ADSL, senza nemmeno un giorno di blackout.

È stata Ngi a lanciare la prima offerta con queste caratteristiche; dal 15 dicembre ci sarà anche Wooow e da gennaio Univoice. Questi due provider hanno parlato delle loro nuove offerte in anteprima a Punto Informatico.

La scelta si è fatta quindi subito ampia. Le offerte sono in molti aspetti diverse tra loro e ci sono elementi pro e contro per affidare le proprie telefonate a questo o a quel provider.
Un punto comune è che tutte permettono agli utenti sprovvisti sia di linea voce sia di ADSL di attivarla insieme al servizio VoIP su un doppino aggiuntivo. Una procedura relativamente nuova, con la quale già da anni operatori come Telvia, Panservice, Tin e Tiscali sono in grado di portare l'ADSL; da qualche mese, anche Micso, Cheapnet, SìADSL, tra gli altri. Su quella linea aggiuntiva è comunque possibile, già da quest'estate attivare un servizio VoIP dotato di numero di telefono e che possa essere quindi un'alternativa completa al servizio di Telecom. La novità che Ngi, Wooow e Univoice stanno portando in Italia è piuttosto un'altra: è la migrazione dolce (o meglio, senza troppi traumi) da telefono analogico a VoIP. La novità si rivolge quindi a chi ha ancora una linea di Telecom, vuole disattivarla ma anche conservare il numero e l'eventuale ADSL attiva.

Un traguardo sofferto
Da una parte, quindi, i tre operatori fanno una number portability: il numero di Telecom prende il posto di quello assegnato con il VoIP e può essere usato via ADSL. Dall'altra, devono preoccuparsi di difendere l'ADSL dell'utente dal distacco.

"La portability è una procedura complessa", dice Luca Spada, amministratore delegato di Ngi. "Bisogna interconnettersi ai sistemi di routing di Telecom e sono pochi i provider in grado di farlo. Noi infatti lo facciamo attraverso Eutelia", Eutelia è la società che controlla Wooow e ne gestisce quindi anche la number portability.
"Noi siamo invece un caso a parte: siamo i primi operatori con la licenza VoIP, in Italia. Possiamo quindi dare i nostri numeri agli utenti e gestire in prima persona la portability. I provider che si sono messi a offrire VoIP, invece, devono appoggiarsi a operatori di telefonia", spiega Fabio Romano, Responsabile Relazioni Esterne di Univoice.

La portability comporta il distacco della linea Telecom: se ne occupa il provider VoIP, che così riesce anche a salvare eventuali ADSL attive su quel numero. Non è stato un traguardo facile da ottenere.

"Di regola, Telecom Italia, quando riceve la richiesta di distacco, cancella tutto quello che trova sulla linea: anche l'ADSL di un altro provider", spiega infatti Paolo Nuti, Presidente dell'associazione dei provider AIIP. "E non solo quando l'ADSL è attestata sulla linea usata per il telefono, ma anche quando è su doppino aggiuntivo. Un atto che noi provider consideriamo ingiusto. È un abuso ai danni dell'ISP e del cliente; non ha neanche una giustificazione economica: gli operatori pagano lo stesso costo a Telecom per l'ADSL all'ingrosso, anche se è presente, invece che su PSTN, su un doppino dedicato, sprovvisto di servizi voce".

Telecom non guadagnerebbe meno dall'ISP, quindi, qualora l'ADSL restasse su un doppino senza funzioni voce. Nondimeno, la disattiva; "salvo poi riattivarla, con i suoi tempi e costi, in seguito a un'ulteriore richiesta di attivazione da parte del provider".

Per evitare questo gioco dell'oca, ci sono al momento solo due strade. "Su decisione dell'Authority, a luglio, Telecom non distacca le ADSL offerte da un operatore in shared access. Però a riguardo c'è molta polemica: gli operatori vorrebbero continuare a pagare il canone shared access a Telecom, che invece vorrebbe imporre il canone di full unbundling sul doppino dell'utente che ha disdetto la linea voce. La questione è ancora irrisolta", spiega Nuti.

La seconda strada è nelle mani degli operatori VoIP. "Grazie alla number portability, l'ADSL resta associata, nei tabulati di Telecom, sullo stesso numero telefonico e non viene cancellata", dice Spada. Funziona? "Sì, in tutti i casi da noi gestiti. Abbiamo attivato 2.500 utenti Squillo, finora; di questi, il 15 per cento ha ottenuto, con successo, la number portability conservando l'ADSL".

Solo in un caso si perde senz'appello l'ADSL: se è di Telecom Italia. Stesso sistema sarà usato da Wooow, che offre la portabilità gratis, a differenza di Ngi, che la fa pagare 40 euro una tantum; "ma tenderemo a concederla solo agli utenti che hanno scelto la nostra ADSL. Con gli altri, decideremo caso per caso", spiega Paolo Fusi, amministratore delegato di Active Network Wooow. Univoice segue un altro sistema: porterà la propria ADSL su doppino aggiuntivo prima che la vecchia ADSL muoia, così non si avranno periodi di blackout dopo il distacco da Telecom. Il tutto però significa cambiare provider; la vecchia ADSL, inoltre, anche se distaccata dovrà essere pagata per i mesi di contratto restanti. Bisognerà quindi aspettarne la scadenza, a meno che non si tratti di ADSL senza canone.
TAG: adsl
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