Italia, scambiavano pedoporno con Kazaa

Una nuova indagine porta alla scoperta di un giro di decine di persone che sfruttavano il file sharing per condividere immagini illegali. I dettagli

Roma - Condividevano su Internet file contenenti immagini di pornografia infantile: questa l'accusa che riguarda quasi tutte le 34 persone denunciate ieri dalle forze dell'ordine al termine di una operazione congiunta della Polizia e della Guardia di Finanza.

L'operazione, che ha portato anche all'arresto di uno degli indagati colto in flagrante mentre scaricava certe foto, è stata portata avanti con perquisizioni in 42 abitazioni, dove sono stati individuati imponenti archivi di materiale illegale. Sarebbero addirittura 4mila i gigabyte di video e fotografie pedopornografiche recuperati nel corso delle indagini.

Stando a quanto riferito dagli inquirenti, questo giro è stato individuato grazie all'esplorazione dell'uso di Kazaa da parte di alcuni soggetti. Proprio tramite Kazaa, a quanto pare, persone interessate ai medesimi materiali prendevano contatto e si organizzavano per scambiarsi i contenuti illegali in grande quantità. Da lì, tracciando gli IP, è stato facile per gli investigatori risalire agli utenti coinvolti.
In una nota le Fiamme Gialle hanno spiegato che quanto scoperto era una "ragnatela" di "soggetti che s'incontravano nei ?sotterranei? di Internet sfruttando le possibilità di connessione punto-punto dei moderni sistemi di condivisione di file, per poi scambiarsi ogni sorta di immagine che vedeva come involontari protagonisti minori senza limiti di età (addirittura in età prescolare)".

L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, oltre ai supporti digitali ha anche portato al sequestro di moltissime videocassette e rullini fotografici. Video e foto a quanto pare ritraggono perlopiù bambini dell'Est europeo, come ormai sembra accadere sempre più spesso.
TAG: cybercops
148 Commenti alla Notizia Italia, scambiavano pedoporno con Kazaa
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  • Salve gente;
    Mi chiamo Gio e sono di Ascoli , il 2 dicembre del 2004 ho ricevuto la visita della guardia di finanza nella mia abitazione, per quanto professionali e competenti quelli del nucleo tecnologico di Roma, hanno fatto un putiferio, avendo in casa 4 pc per un totale di 1000 gb e circa 2000 cd di vario genere, si sono trovati davanti ad un incognita :"per sicurezza portiamo via tutto" e cosi anno fatto ecco perchè l'enorme mole di materiale sequestrato,.
    Passiamo ai fatti:
    nel decreto di perquisizione c'era scritto che l'indagine partita nel feb/mar. del 2003 mi si accusava di aver sharato tramite kazaa il materiale suddetto, rimanendo scettico sull'accusa ma probabile, dopo la loro uscita di casa mi sono recato dal mio avvocato e abbiamo valutato la situazione.
    premetto che per sharare uso principalmente dc++ per lo piu vecchi film e mp3 amatoriali di gruppi emergenti, ma non nascondo anche qulche gioco e qualche film, Utilizzando kazaa solo per scaricare AIME'' file porno, in particolare dei siti "bang bus" e "teen for cash" "8th street" "cum fiesta" ecc. siti a mio avviso e a quello del mio avvocato legali, naturalmente visto il funzionamento del programma e abbastanza probabile scaricare visto le chiavi di ricerca (teen, sex, pregnant, mom, 18y, ecc) anche del materiale vietato , (sfido chiunque a dire di non averne mai incontrato) .
    Ora premettiamo anche il fatto che quando scarichi con l'adsl avvolte lasci il pc acceso anche per giorni continuando a scaricare, probabile che fino a quando non vai a controllare il materiale scaricato puoi sharare qualsiasi file scaricato,anche vietato, basta che la Guardia di finanza scarica da te con una chiave di ricerca attinente al pedoporno, riscontrare dei file vietati sul tuo pc in quel momento rilevare l'IP ed il gioco è fatto. da questo momento si richiede al provider a chi risale l'IP e mettere il tuo nome e il tuo nik in una lista nera,. Appena la lista e abbastanza piena scattano le perquisizioni, se nelle operazioni sugli hard disk sono conservati file vietati, eccoti l'incriminazione sull'art 600.
    Fortunatamente sul mio pc non c'era materiale pedofilo ma a mio dire qualche file ambiguo su qualche diciottenne che può o non essere, ma naturalmente uno che scarica di tutto e probabile che sia stato ritrovato qualche file vietato.
    Da qui incomincia la rovina di qualche navigatore che ha sul pc i soliti file vietati, la rovina di qualche navigatore che anche se prosciolto ha speso 5000? di avvocato come me, e la conferenza stampa con tanto di lodi del PM.
    sono a vostra disposizione per chiarimenti sulla vicenda a me capitata
    non+autenticato

  • fossi in te scriverei alla redazione
    non+autenticato
  • Caro PI,
    sei divenuto in pochi anni il quotidiano di informatica più letto ed autorevole d'Italia. Mi aspetto che la tua capacità critica nel riportare le veline di regime sia proporzionale alla fama che ti sei conquistata.
    Quello che mi sono domandato è: come sono state condotte tecnicamente le indagini? Kazaa è un p2p. Tecnicamente, come si risale all'IP dell'utente che sta scaricando un particolare file? E' possibile, per la polizia, intercettare la comunicazione tra due utenti, risalire al loro IP e monitorare i file che si scambiano? E se sì, con che tecnica? I giornalisti di PI, credo tecnicamente molto preparati, si sono posti questo interrogativo, nel momento di riscrivere la velina ufficiale?

    Perchè, se ci avessero pensato, avrebbero potuto arrivare ad una conclusione piuttosto inquietante: non esiste tecnica nota che permetta di monitorare IP e file scambiati in p2p tra due utenti a meno che non si abbia il controllo del server centrale (se un server centrale esiste) o a meno che si sia uno dei due utenti. Vale a dire, tecnicamente, è molto probabile che la polizia si sia limitata a mettere in condivisione una certa quantità di materiale pedopornografico e abbia monitorato gli IP degli utenti che lo prelevavano. Il che darebbe una luce veramente meschina a tutta l'operazione.

    Ma confido nella preparazione tecnica di PI. Il dubbio non vi ha sfiorato, perchè probabilmente intuite che così non è andata: come ha fatto la polizia a monitorare questo traffico? Siamo su un quotidiano tecnico di informatica, mi sembra che il tema fosse molto interessante.

    Ma evidentemente il lettore di PI non dovrebbe farsi troppe domande. Si accetti la versione (poco credibile) ufficiale: "Da lì, tracciando gli IP, è stato facile per gli investigatori risalire agli utenti coinvolti.". Bah! Non ci si faccia troppe domande, si rischia di scoprire di essere presi in giro.

    Kyrlian
    non+autenticato

  • Boh guarda che da anni monitorano il P2P sia con sistemi automatici che non, farlo e' una cazzata, ovvio che devi starci dentro. Ma se becchi uno che condivide foto pedoporno ci metti poco a sgamare quali altri IP se le scarica.
    non+autenticato
  • > Boh guarda che da anni monitorano il P2P sia
    > con sistemi automatici che non

    La cosa mi interessa. Come, tecnicamente? Si può monitorare il server centrale (sempre che il sistema di p2p non sia serverless). Nel caso di Kazaa questo controllo come è avvenuto? So di per certo di un'indagine avvenuta circa un anno fa su C6 che fu condotta dalla polizia non monitorando dal server ma, come segnalato in questo thread, utilizzando un utente che sparava in giro materiale illegale, tracciando l'IP di chi accettava il materiale e procedendo poi con il sequestro.

    Dubito fortemente che la polizia abbia i mezzi per controllare il traffico di Kazaa in Italia, controllare tra i miliardi di file scambiati quelli illegali e monitorando poi lo scambio tra due utenti tracciandone l'IP. Credo che il controllo sia avvenuto semplicemente utilizzando un client Kazaa e uno sniffer.

    Sta di fatto che, attualmente, non si trova nella letteratura una tecnica adatta a monitorare a livello nazionale il traffico p2p. O la polizia utilizza tecniche avveneristiche, non note al resto del pubblico, o ha proceduto come sopra.

    Tu mi dici che da anni esiste il sistema: qualche link? Qualche riferimento sull'architettura di questo sistema di monitoraggio? Perchè, altrimenti, si rischia di restare a livello di leggenda metropolitana. Per poi scoprire che tutta quanta l'indagine è avvenuta con utenti civetta. E cambierebbe molto la notizia, non trovi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > La cosa mi interessa. Come, tecnicamente?
    Be, magari si collegavano ai vari circuiti p2p e cercavano il materiale incriminato, una volta trovato si collegavano alle macchine che lo rendevano disponibile e le identificavano, se erano in Italia procedevano...
    oppure, come detto, usavano l'approcio contrario, mettevano il materiale e vedevano da dove arrivavano le richieste.
    Ma una volta stabilita la connessione con le macchine dei tali, l'identificazione era possibile, altrimenti come è posibile l'inoltro del materiale in una rete serverless?
    Da questo punto di vista forse sono più sicure reti centralizzate con server fuori giurisdizione.
    E poi se qualcuno vuole realmente nascondere qualcosa lo cifrerebbe... magari beccano solo gli sprovveduti o qualcuno a cui qualche bastado dentro del circuito ha sparato contenuti espliciti sul disco durante la condivisione, magari per confondere le acuqe o fare uno scherzo di dubbio gusto...
    non+autenticato
  • Sinceramente... ben venga la meschinita' se serve a beccare ste bele personcine...
    non+autenticato
  • > Sinceramente... ben venga la meschinita' se
    > serve a beccare ste bele personcine...

    Ma se fosse come dice kyrlian si tratterebbe di una cosa abbastanza grave. vorrebbe dire che il materiale pedopornografico è inrodotto dalla polizia all'unico scopo di incriminare chi lo scarica. sarebbe come combattere il traffico di stupefacenti lasciando dei pacchetti di droga in un giardino per poi arrestare chi lo raccoglie. chi beccheresti con questo sistema? trafficanti di droga?
    comunque, se davvero è avvenuta così, la polizia non avrebbe beccato gente di una rete di pedofili,ma degli utenti idioti e poco accorti. da qui a parlare di reti di pedofili sgominate ce ne passa
    non+autenticato

  • Scusate ma da dove uscite? Ma li leggete i giornali?

    http://punto-informatico.it/p.asp?i=45855
    non+autenticato
  • > Scusate ma da dove uscite? Ma li leggete i
    > giornali?
    >
    > punto-informatico.it/p.asp?i=45855

    Certo che li leggiamo. Ma anche il link che segnali di dettagli tecnici non ne riporta. Quale tecnica, se non l'utilizzo di utenti civetta, possederebbe la polizia?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Scusate ma da dove uscite? Ma li
    > leggete i
    > > giornali?
    > >
    > > punto-informatico.it/p.asp?i=45855
    >
    > Certo che li leggiamo. Ma anche il link che
    > segnali di dettagli tecnici non ne riporta.
    > Quale tecnica, se non l'utilizzo di utenti
    > civetta, possederebbe la polizia?

    Sniffing del traffico che passa attraverso alcuni supernodi. Leggi le query effettuate, se vedi che l'ip xx.xx.xx.yy cerca "minorenni porno" fai due più due e ti concentri su di lui, magari sniffando il traffico da lui generato.
    non+autenticato
  • > Sniffing del traffico che passa attraverso
    > alcuni supernodi. Leggi le query effettuate,
    > se vedi che l'ip xx.xx.xx.yy cerca
    > "minorenni porno" fai due più due e
    > ti concentri su di lui, magari sniffando il
    > traffico da lui generato.

    Primo: Qualsiasi host con kazaa può essere supernode, e si possono fare ricerche sulle query. Questo è tecnicamente possibile, ma non offre certo un controllo globale. Dopo di che, una volta beccato un IP con una query sospetta, cosa significa tecnicamente "ti concentri su di lui"? Lo scambio di file avviene tra i 2 host, non passa dal supernode. Il supernode serve esclusivamente per le ricerche.

    Secondo: e i programmi p2p serverless? Ed Emule, i cui server possono essere all'estero?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Primo: Qualsiasi host con kazaa può
    > essere supernode, e si possono fare ricerche
    > sulle query. Questo è tecnicamente
    > possibile, ma non offre certo un controllo
    > globale.

    Parlavo di sniffing, non serve che diventino supernode. Non offre certo un controllo totale, però intanto è qualcosa.

    >Dopo di che, una volta beccato un
    > IP con una query sospetta, cosa significa
    > tecnicamente "ti concentri su di lui"? Lo
    > scambio di file avviene tra i 2 host, non
    > passa dal supernode. Il supernode serve
    > esclusivamente per le ricerche.
    >

    Si sniffa la connessione, una volta che hai dei motivi per farlo! Vuoi che la polizia non possa sniffare i dati di una qualsiasi connessione se ha il permesso dalla magistratura?

    > Secondo: e i programmi p2p serverless? Ed
    > Emule, i cui server possono essere
    > all'estero?

    Stesso discorso. Mi sembra come se chiedessi "Ma come hanno fatto a sentire cosa si dicevano al telefono?" Semplice: chiedono alla telecom e mettono il telefono sotto controllo. Qua è la stessa cosa, solo che si chiama sniffing.
    non+autenticato
  • Penso che questa sia una strumentalizzazione del fenomeno pedofilia per gettare ancora una volta cattiva luce sul file sharing e p2p, per far contente le case discografiche che da tempo attaccano le reti peer to peer. Ma questo è un altro discorso.
    Quello che dà veramente fastidio sono le non-notizie che si danno in televisione. Bene punire chi fa scambio di oscenità riguardanti bambini, bene punire chi paga pur di vedere queste oscenità, sopratutto bene punire chi produce questo materiale, ma quello che non si dice mai in tv e sui giornali è con quali metodi si ottengono un così alto numero di indagati. Se qualcuno dei soliti benpensanti che postano quì si fosse
    degnato di fare una propria indagine personale, si sarebbe accorto che circolano sul p2p alcuni file apparentemente legali, ma una volta scaricato il file l'amara sorpresa: filmato pedofilo. Questi filmati che dovrebbero contenere normale materiale erotico sono invece delle vere trappole; i loro nomi sono del tipo "casalinga sex hard blowjob" e poi aprendoli si vede la solita Vicky in azione...
    Ma chi può essere così meschino da mettere nei guai delle persone per il proprio tornaconto personale? Il N*T? Ma certamente!!
    La stessa cosa si dica per i siti esca, i quali diffondono gratuitamente immagini illegali, a discapito di chi per curiosità o per sbaglio si è collegato al sito. Questo non viene detto dai personaggi che vanno a pavoneggiarsi al M.C.Show, ma sostanzialmente queste operazioni fabbricano
    nuovi presunti pedofili da dare in pasto alla stampa e all'opinione pubblica.
    Polemica mia? No. Una recente sentenza della corte di cassazione ha bocciato questi modi di procedere, in quanto contrastanti con le vigenti leggi.
    Uno schema classico dei siti in questione era il nome del provider + lettere casuali, tipo "nomeprovider.it/abcd". Chi sa darmi ulteriori conferme in merito posti pure.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > blowjob" e poi aprendoli si vede la solita
    > Vicky in azione...


    Sembri edotto sull'argomento. Cos'è Viky? Uno sniffer?
    non+autenticato
  • Certamente avere prove certe per suffragare il reato è importante, quindi sequestrano tutto ciò che può memorizzare qualcosa, però mi viene un dubbio: se uno è tanto scaltro da far sparire tutto, o semplicemente sa come nascondere le prove, non è più perseguibile?
    Mi sembra strano...Allora uno non è perseguibile per omicidio anche se l'anno visto in dieci ma non hanno trovato l'arma del delitto...
    non+autenticato
  • > se uno è tanto scaltro da
    > far sparire tutto, o semplicemente sa come
    > nascondere le prove, non è più
    > perseguibile?
    > Mi sembra strano...Allora uno non è
    > perseguibile per omicidio anche se l'anno
    > visto in dieci ma non hanno trovato l'arma
    > del delitto...

    -Il vicino di casa usa la tua connessione
    -qualcuno per strada naviga con la tua connessione wireless
    -un trojan permette a qualcuno di usare la tua connessione
    -Hai installato un server proxy senza sapere cos'è (o dimenticandotene)

    vado avanti?
    O vuoi ancora mettere al rogo persone senza avere prove?


    non+autenticato
  • Non voglio mettere al rogo nessuno, ci mancherebbe...io parlavo di quelli che il reato lo commettono davvero ma sono talmente bravi da far sparire le prove e si salvano. Poi magari beccano quello che, come dici, è sprovveduto, gli trovano due foto sospette e lo mandano in galera.


    - Scritto da: Anonimo
    > > se uno è tanto scaltro da
    > > far sparire tutto, o semplicemente sa
    > come
    > > nascondere le prove, non è
    > più
    > > perseguibile?
    > > Mi sembra strano...Allora uno non
    > è
    > > perseguibile per omicidio anche se
    > l'anno
    > > visto in dieci ma non hanno trovato
    > l'arma
    > > del delitto...
    >
    > -Il vicino di casa usa la tua connessione
    > -qualcuno per strada naviga con la tua
    > connessione wireless
    > -un trojan permette a qualcuno di usare la
    > tua connessione
    > -Hai installato un server proxy senza sapere
    > cos'è (o dimenticandotene)
    >
    > vado avanti?
    > O vuoi ancora mettere al rogo persone senza
    > avere prove?
    non+autenticato

  • > Non voglio mettere al rogo nessuno, ci
    > mancherebbe...io parlavo di quelli che il
    > reato lo commettono davvero ma sono talmente
    > bravi da far sparire le prove e si salvano.

    Non succede per qualunque crimine?

    > Poi magari beccano quello che, come dici,
    > è sprovveduto, gli trovano due foto
    > sospette e lo mandano in galera.

    Secondo me è difficile che accada.
    L'indagine è partita in seguito ad intercettazioni precise di grosse quantità di dati.
    Da lì gli IP.
    Dagli IP ai PC.
    Dal PC alla persona.
    Prima dire che la persona è colpevole ci sono di mezzo i casi che ho menzionato, tutti possibili.
    Per capire chi era realmente il destinatario del traffico bisogna procedere ad analisi approfondita (sequestro).
    Se trovi il materiale, per esempio, fra i cd di backup.... bingo.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > www.ageofconsent.com/ageofconsent.htm

    mah, che io sappia in italia i minorenni possono farlo coi maggiorenni purché i primi siano>= 14, e i secondi siano < di 4 anni dei primi.

  • - Scritto da: avvelenato
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > www.ageofconsent.com/ageofconsent.htm
    >
    > mah, che io sappia in italia i minorenni
    > possono farlo coi maggiorenni purché
    > i primi siano>= 14, e i secondi siano
    > < di 4 anni dei primi.

    Non è così.. in Italia, l'età del consenso sessuale per un minore sono 14 anni, è un adulto di qualsiasi età non rischia nulla.. la storia dei 4 anni vale solo quando il minore ha 13 anni e non può avere rapporti sessuali con qualcuno più grande di 4 anni. Prima dei dodici anni è illegale in ogni caso. Basta consultare il codice penale.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: avvelenato
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > >
    > www.ageofconsent.com/ageofconsent.htm
    > >
    > > mah, che io sappia in italia i minorenni
    > > possono farlo coi maggiorenni
    > purché
    > > i primi siano>= 14, e i secondi siano
    > > < di 4 anni dei primi.
    >
    > Non è così.. in Italia,
    > l'età del consenso sessuale per un
    > minore sono 14 anni, è un adulto di
    > qualsiasi età non rischia nulla.. la
    > storia dei 4 anni vale solo quando il minore
    > ha 13 anni e non può avere rapporti
    > sessuali con qualcuno più grande di 4
    > anni. Prima dei dodici anni è
    > illegale in ogni caso. Basta consultare il
    > codice penale.


    ti ringrazio della precisazione.
    effettivamente, la legge, se fosse stata come da me presentata, sarebbe stato affare da UCAS (ufficio complicazioni affari semplici).


    Così invece ha parecchio senso.
    Effettivamente non ci vedrei nulla di male se una bambina di 9 anni facesse sesso con uno di 13..... o no?A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta

  • - Scritto da: avvelenato

    > ti ringrazio della precisazione.
    > effettivamente, la legge, se fosse stata
    > come da me presentata, sarebbe stato affare
    > da UCAS (ufficio complicazioni affari
    > semplici).
    >
    >
    > Così invece ha parecchio senso.
    > Effettivamente non ci vedrei nulla di male
    > se una bambina di 9 anni facesse sesso con
    > uno di 13..... o no?A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta

    :| Prima ho sbagliato.. volevo dire prima dei 13 anni (e non dodici), non è possibile in ogni caso..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >Deluso Prima ho sbagliato.. volevo dire prima
    > dei 13 anni (e non dodici), non è
    > possibile in ogni caso..

    oh, cazzo....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Prima dei dodici anni è
    > illegale in ogni caso. Basta consultare il
    > codice penale.

    E basta osservare un po' le strade di certi quartieri di certe città, o pure certi spettacoli "per bambini" in tv e non solo, per misurare la distanza tra quel codice e la realtà.
    non+autenticato
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