Intel sarà il motore dei cellulari?

Intel è partita alla conquista del mercato dei telefonini in cui il gigante ritiene di aver trovato le massime possibilità di espansione

Santa Clara (USA) - Come Microsoft, anche Intel negli ultimi anni si è rapidamente mossa per rendersi maggiormente indipendente dal mercato PC, oggi in grossa crisi, e puntare con più decisione verso il promettente mercato delle appliance.

Intel punta soprattutto ai dispositivi di rete ed ai telefoni cellulari, un segmento, quest'ultimo, da cui il big di Santa Clara spera di arrivare presto a ricavare un terzo delle sue entrate complessive.

Secondo diversi analisti, anche nel settore delle comunicazioni cellulari non si può escludere che il "duopolio" Wintel possa presto dettare legge come oggi succede nel mercato dei PC.
Se da un lato Microsoft sta già portando sui piccoli dispositivi miniversioni della propria piattaforma software - comprendente sistema operativo, funzionalità multimediali e tecnologie per la protezione dei diritti intellettuali - dall'altro lato Intel ha già proposto la sua architettura XScale, una piattaforma hardware per i dispositivi mobili altamente scalabile e basata su di una nuova generazione di processori StrongARM.

Intel, che in questo settore se la deve vedere con Texas Instruments, ha recentemente svelato un system-on-a-chip basato su XScale, un chip che integra tutto il necessario per i dispositivi ibridi cellulare/PDA di prossima generazione, comprensivo di funzionalità avanzate come riconoscimento vocale, streaming multimediale e connettività a larga banda.

Solo qualche tempo fa il chipmaker aveva redatto una serie di specifiche che vanno sotto il nome di Personal Internet Client Architecture (PICA): queste contengono le linee guida a cui i produttori di appliance potranno fare riferimento per creare dispositivi che utilizzino hardware e software "Intel compatibile".

Secondo Intel, i produttori che aderiranno al suo standard potranno risparmiare tempo e denaro contando su un'architettura già pronta, testata e in grado di supportare sempre più software.

Intel si è già guadagnata un'importantissima commessa di NEC, il più grosso produttore giapponese di telefoni cellulari, che nella sua prossima generazione di telefonini per la rete mobile di NTT DoCoMo si avvarrà dei chip XScale di Intel.

Intel pensa che il mondo della comunicazione cellulare abbia bisogno, anche dal lato hardware, di una veloce standardizzazione. Il colosso spera di ripetere il colpaccio che gli riuscì, 20 anni fa, con il PC: fare in modo che l'intero settore della telefonia mobile, come quello dei PC, si appoggi sulla propria architettura e sui propri standard. Ma secondo alcuni analisti, questa volta le cose potrebbero essere molto meno semplici che in passato, visto l'affollamento del mercato da parte di big players che hanno già posizioni consolidate.
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