La biometria divide l'Italia

di L. Assenti - C'è un conflitto che non vuole essere palesato ma che risulta ormai evidente tra il Garante per la privacy e il Governo, in particolare il dipartimento all'Innovazione

Roma - Inutile nasconderselo, l'avvento delle tecnologie biometriche e, con esse, delle nuove possibilità di controllo, autenticazione, identificazione e monitoraggio, ha iniziato a scavare un baratro tra alcune istituzioni, quelle che più di altre devono e dovranno prendere decisioni in materia.

Come si ricorderà, recentissimamente il ministro all'Innovazione Lucio Stanca ha preso una posizione ferma su questo fronte, posizione che si fonda su due importanti convinzioni. La prima è che la biometria possa effettivamente risolvere non poche problematiche di sicurezza. La seconda è che il problema non è raccogliere dati personali o sensibili del cittadino quanto trattarli con il massimo rigore. Non solo, Stanca lega l'avvento delle tecnologie biometriche ad un più alto tasso di "libertà e democrazia" ed attacca chi ritiene che questi apparati, capaci di registrate dati unici di ogni corpo umano, si pongano in contrapposizione rispetto alla privacy. Chi lo pensa - ha spiegato - "dimostra di non comprendere a fondo l'argomento".

Già. Eppure a pensare che vi siano pericoli, potenziali certo, non è un soggetto qualunque. E' il Garante per la privacy che, a fronte della irremovibile posizione di Stanca, rischia di rivelarsi più che un ufficio una sorta di ultimo baluardo.
Dopo i ripetuti e lucidissimi interventi di Stefano Rodotà, teoreta dell'uomo connesso e preconizzatore del corpo-password, nello stesso giorno delle esternazioni di Stanca un altro autorevole componente dell'Autorità garante dei dati dei cittadini è intervenuto sulla biometria, in un modo che non dev'essere piaciuto al Ministro.

Gaetano Rasi ha infatti spiegato che "in materia di dati biometrici occorre mantenere alto il livello di attenzione. Il Garante è consapevole dei benefici derivanti dal loro impiego, ma allo stesso tempo vigila per evitare che un loro utilizzo distorto ed eccessivo possa limitare i diritti e le libertà dei cittadini".

Rasi, che non intende certo sminuire le potenzialità della biometria se applicata, per esempio, alle attività investigative, ha sottolineato un punto che non si è ancora sentito nelle analisi pubbliche di Stanca ossia che "è accertata l'esistenza di falsi positivi e la possibilità che siano compiuti errori o furti di identità".

Al di là di ogni altra considerazione sulla delicatezza dei dati unici catturati da sistemi biometrici, dalla scansione dell'iride fino alla registrazione delle coordinate del volto, dunque, il Garante prende atto che si tratta di tecnologie talvolta fallaci. Affidarsi a loro come ad un passepartout capace di aprire tutte le porte, dunque, significa finire per aprire, prima o poi, le porte sbagliate, con conseguenze che potrebbero essere notevolissime.

Rasi com'è ovvio nel suo ultimo intervento ha sottolineato che, in un contesto in cui le tecnologie biometriche vanno diffondendosi nel pubblico e nel privato, proprio le autorità di garanzia devono e possono fare la differenza, avvertendo, controllando, verificando e, se serve, sanzionando. Una funzione delicatissima, forse l'unica a poter tranquillizzare almeno un po' i catastrofisti del nuovo secolo, ma è una funzione che richiede denaro, quei fondi che il Garante vede diminuire di anno in anno.

"Prestiamo grande attenzione - aveva dichiarato Stanca - agli aspetti della sicurezza e della privacy nell'utilizzo delle biometrie". Ma l'attenzione, in realtà, la sta già ponendo e da lungo tempo il Garante della privacy. Semmai si tratta di dargli ascolto (e risorse...).

Lamberto Assenti
TAG: italia
31 Commenti alla Notizia La biometria divide l'Italia
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  • Io ero uno di quelli che diceva quando si parlava di registrazioni telefoniche "chi se ne frega, non ho niente da nascondere". Ora non la penso più così, non perchè abbia qualcosa da nascondere ma perchè qua sembra di essere in un film di fantascienza, telecamere dappertutto intercettazioni telefoniche, mail intercettate e salvate, adesso ci manca solo che mi mettano lettori di per gli occhi alla Minirity Report e il quadro è fatto.
    L'altro giorno parlavo con una mia amica Russa che il comunismo ha fatto in tempo a viverlo sulla sua pelle, con tutti questi controlli non mi sembra che ci siano grosse differenze con quello che faceva il regime, si una nessuno ci ammazza se diciamo qualcosa che non piace al governo.

    Mi piacerebbe far tanto sentire il parere di un Russo a Bertinotti e a tutti quelli che pensano che il comunismo è una bella cosa!
    non+autenticato
  • > Mi piacerebbe far tanto sentire il parere di
    > un Russo a Bertinotti e a tutti quelli che
    > pensano che il comunismo è una bella
    > cosa!

    Cosa centra Bertinotti adesso. Il comunismo non esiste più, non cercare di distogliere l'attenzione da quello vero: la destra attuale è peggio del comunismo millantato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Cosa centra Bertinotti adesso. Il comunismo
    > non esiste più, non cercare di
    > distogliere l'attenzione da quello vero: la
    > destra attuale è peggio del comunismo
    > millantato.

    Il comunismo esiste, insieme al socialismo reale, nella propaganda che vorrebbe un welfare mondiale dove l'occidente paga e il terzo mondo incassa. Peccato che il terzo mondo sia povero grazie alle iniziative di IMF, World Bank e soci, ovvero dell'ONU. Ogni volta che senti parlare di una tassa nuova, di una limitazione della libertà, o di un nuovo controllo, o della necessità di sbracare i confini per accogliere un altro paio di milioni di immigrati, vedi il comunismo in azione. Il fatto che Hitler fosse nazional-socialista, così come Mussolini, ti dovrebbe far intendere da che parte tira il vento. Fascismo o comunismo, a prendere manganellate c'è sempre il cittadino.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > controlli non mi sembra che ci siano grosse
    > differenze con quello che faceva il regime,
    > si una nessuno ci ammazza se diciamo
    > qualcosa che non piace al governo.

    In compenso finisci in galera se dici qualcosa contro il gay pride sotto casa, o esprimi un'opinione "razzista, sessista o xenofoba". Dove credi che stiamo andando a parare? Libertà e democrazia? Fatemi il piacere.

    > Mi piacerebbe far tanto sentire il parere di
    > un Russo a Bertinotti e a tutti quelli che
    > pensano che il comunismo è una bella
    > cosa!

    Pensano che sia compito dello Stato decidere che cosa devono o non devono fare i cittadini/sudditi, esattamente come i personaggi di destra: che importa? tanto alla fine governano comunque le banche, e non mi sembra di aver sentito Bertinotti dire in TV che Bankitalia è una SpA privata. Lotta sì, ma solo lotte da poltrona.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > In compenso finisci in galera se dici
    > qualcosa contro il gay pride sotto casa, o
    > esprimi un'opinione "razzista, sessista o
    > xenofoba". Dove credi che stiamo andando a
    > parare? Libertà e democrazia? Fatemi
    > il piacere.

    Si chiama Legge Mancino.
    Piace poco ai fascisti che, per altro, sarebbero ben contenti di impedire di parlare a tutti quelli che si lamentano di non poter insultare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Si chiama Legge Mancino.

    Si chiama thought crime. Oggi passa una legge per mettere in galera la gente per quello che dice o pensa, e tutti sono contenti perché si tratta di difendere le povere minoranze oppresse. Domani sarà considerato "xenofobia" opporsi al governo sovranazionale di Bruxelles, o alle porcherie che combina l'ONU in Congo.

    > Piace poco ai fascisti che, per altro,
    > sarebbero ben contenti di impedire di
    > parlare a tutti quelli che si lamentano di
    > non poter insultare.

    "Fascista", come "comunista" e "antisemita", oggi è solo una parola che viene tirata fuori dal cappello a cilindro per sviare il discorso mentre tutti si precipitano a scusarsi, dicendo "no, no, io sono per la società multiculturale! sono per il libero mercato (del WTO ovviamente)" e così via.

    Certi giochini non funzionano più come una volta, prima o poi la gente si stanca di farsi mettere i piedi in faccia in nome della favoletta mondialista del giorno.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Si chiama Legge Mancino.
    >
    > Si chiama thought crime. Oggi passa una
    > legge per mettere in galera la gente per
    > quello che dice o pensa, e tutti sono
    > contenti perché si tratta di
    > difendere le povere minoranze oppresse.

    Hai presente la differenza tra il "libero pensiero" e siti come HolyWar o la questione del revisionismo ?
    Se tu sei un puffo ed io scrivo che "e' necessario mettere al muro i puffi per migliorare il mondo visto che ci rubano il lavoro e le donne" sto esprimendo un libero pensiero o sto incitando all'odio razziale ?

    > Domani sarà considerato "xenofobia"
    > opporsi al governo sovranazionale di
    > Bruxelles, o alle porcherie che combina
    > l'ONU in Congo.

    Mi spieghi la relazione tra "incitamento all'odio razziale" e la situazione del Congo o dI qualsiasi altro paese in cui sia in corso una guerra ?

    > > Piace poco ai fascisti che, per altro,
    > > sarebbero ben contenti di impedire di
    > > parlare a tutti quelli che si lamentano
    > di
    > > non poter insultare.
    >
    > "Fascista", come "comunista" e "antisemita",
    > oggi è solo una parola che viene
    > tirata fuori dal cappello a cilindro per
    > sviare il discorso mentre tutti si
    > precipitano a scusarsi, dicendo "no, no, io
    > sono per la società multiculturale!
    > sono per il libero mercato (del WTO
    > ovviamente)" e così via.

    No. Fascista e' uno che ha un chiara concezione politica e visione del mondo basata su schemi di supremazia legati a forza, razza e sesso.

    > Certi giochini non funzionano più
    > come una volta, prima o poi la gente si
    > stanca di farsi mettere i piedi in faccia in
    > nome della favoletta mondialista del giorno.

    E il globalismo Wto ecc con il gay pride o quanto veniva citato inizialmente ha un legame oppure ti mettono i piedi in faccia perche' lo fanno ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Hai presente la differenza tra il "libero
    > pensiero" e siti come HolyWar o la questione
    > del revisionismo ?

    Hai presente le persone che vengono indagate perché si limitano ad invitare gli storici ad accertare tutte le verità sull'Olocausto, _senza_ negarlo? (ci mancherebbe altro)

    E' normale che un quotidiano possa dire "si calcola che il numero di vittime dell'Olocausto sia X" e qualcun altro finisca in carcere perché invita (appunto) a fare il conto, sottolineo _senza_ alcuna insinuazione sul risultato?

    Oppure, è normale che qualcuno finisca in carcere per aver scritto un libro?

    C'è in circolazione una robusta quantità di maniaci e nazistoidi di ogni risma, che sono ben disposti ad andare in giro a prendere a bastonate la gente anche senza aver letto il libro "revisionista" del giorno. Occorre opporsi alla violenza con la legge, ma non è accettabile una forma di censura che comincia con i nazistoidi, prosegue con i revisionisti, i razzisti, gli omofobi e tutti quelli che ci stanno antipatici in quel momento. Oltretutto, il pensiero di qualsiasi revisionista può essere esaminato e confutato con le prove oggettive che la Storia fornisce (e ne fornirà in quantità, essendo la Storia comunemente accettata, no?), senza il bisogno di fare la storia a forza di intimidazioni ed avvocati. Il "revisionista" messo a tacere con metodi polizieschi si trasforma solo in un martire, e diventa un'altra scusa per i nazistoidi di cui sopra per continuare a sguazzare nella loro melma. A meno che non vogliamo decidere di bruciare tutti i libri sbagliati, in questo caso potremmo semplicemente smettere di parlare di legalità, libertà e democrazia.

    > Se tu sei un puffo ed io scrivo che "e'
    > necessario mettere al muro i puffi per
    > migliorare il mondo visto che ci rubano il
    > lavoro e le donne" sto esprimendo un libero
    > pensiero o sto incitando all'odio razziale ?

    Se tu sei un puffo e io mi presento con una ricerca scientifica che afferma che tutti i puffi sono blu e bassi, si tratta di discriminazione? Se produco una medicina che cura una malattia che colpisce anche i puffi, ma l'attuale medicina ha scarso effetto su di loro, ho inventato una medicina razzista? Se propongo una legge per cui tutti dobbiamo camminare a 10 cm all'ora perché altrimenti i puffi con le gambe corte si potrebbero offendere, sono un difensore delle minoranze oppresse? Se vado in giro predicando "celebrate diversity" ma ad ogni occasione promuovo leggi per far diventare tutti uguali, e persino dire "buon natale" diventa un caso pubblico, come facciamo poi a "celebrare la diversità?"

    > Mi spieghi la relazione tra "incitamento
    > all'odio razziale" e la situazione del Congo
    > o dI qualsiasi altro paese in cui sia in
    > corso una guerra ?

    Gli stupri da parte dei peacekeeper dell'ONU non li chiamerei esattamente "guerra". Una volta che siamo tutti d'accordo sulla necessità di stabilire per legge che cosa pensare e cosa no, che cosa è buono oppure cattivo, si fa presto ad inventare qualche altra legge creativa. Chi critica i massacri di Israele diventa antisemita, chi si oppone al terrorismo islamico è uno xenofobo, per chi non beve tutte le scemenze che legge sul giornale inventeremo qualche altra utile etichetta.

    > No. Fascista e' uno che ha un chiara
    > concezione politica e visione del mondo
    > basata su schemi di supremazia legati a
    > forza, razza e sesso.

    Questa definizione si applica con uguale facilità a "comunista". In entrambi i casi si ha uno Stato che impone i propri schemi ai cittadini: il contrario della libertà individuale. Ma se "fascista" è una chiara concezione politica, non si spiega come l'etichetta di "fascista" venga applicata a destra e a manca quando fa comodo mettere a tacere qualcuno. Oggi viene promosso a "fascista" chiunque abbia conservato una briciola di patriottismo, non certo il patriottismo ridicolo fatto di marce e adutate in piazza, ma quel minimo di preoccupazione per gli interessi della propria nazione e di tutte le altre, data l'attuale tendenza a considerare spazzatura ogni rimasuglio di sovranità nazionale (che non significa "fascismo", significa non farsi comandare da un governo eletto da non si sa chi come i banchieri di Bruxelles o la banda di Annan).

    > E il globalismo Wto ecc con il gay pride o
    > quanto veniva citato inizialmente ha un
    > legame oppure ti mettono i piedi in faccia
    > perche' lo fanno ?

    Non è un caso se oggi qualunque ipotetica minoranza oppressa possa battere forte i piedi, dichiararsi "offesa" e ottenere qualcosa in cambio. La maggioranza è diventata oppressiva e intollerante per definizione: la democrazia, che doveva essere il governo della maggioranza, è diventata un fantoccio che segue i capricci degli "special interest" del giorno.

    Questo non vuol dire che dobbiamo diventare "fascisti" e "xenofobi" per contrastare la democrazia bacata, o passare le giornate in piazza cantando "avanti popolo" e sperare che la BCE paghi la pensione a tutti. Sarebbe già un inizio non farsi prendere per il culo da qualunque favoletta esce sul giornale (qualcuno si è accorto del golpe democratico di Soros in Ucraina leggendo il giornale?)
    non+autenticato
  • > Oltretutto, il pensiero di
    > qualsiasi revisionista può essere
    > esaminato e confutato con le prove oggettive
    > che la Storia fornisce [...]
    > senza il bisogno di fare la storia a forza di
    > intimidazioni ed avvocati.

    Concordo.

    > Se vado
    > in giro predicando "celebrate diversity" ma
    > ad ogni occasione promuovo leggi per far
    > diventare tutti uguali

    Riconcordo.

    > Congo

    > golpe democratico di Soros in Ucraina

    Potresti descrivere in quattro righe cosa succede in Congo, citando le fonti?

    Intendo dire, il rovescio della medaglia di Internet è il sovraffollamento di informazioni e uno non ce la fa proprio a leggere tutto cosa avviene, confrontare la versione dei siti "antagonisti" con quelli "ufficiali" e farsi la propria opinione sui fatti leggendo quotidiani, settimanali, siti, volantini, scritte sui muri e nel frattempo tenersi aggiornato sulle novità di PHP etc. e quant'altro ti serve per ciò che stai facendo.
    Almeno, per me è così, magari Paolo Attivissimo ci riesce ma io non ho la Duracell nella schiena. Mi limito a seguire il telegiornale mentre mangio sapendo che metà di quello che dicono serve a tener tutti buoni e il resto è innocuo.
    Nemmeno sapevo che l'ONU fosse in Congo.

    Una volta ho visto un sito, non ricordo neppure quale fosse l'argomento, ma ogni articolo era minuziosamente accompagnato da una "one-line description" che ne riassumeva il contenuto in una riga, una "two-lines description" che faceva lo stesso in due righe, una "four lines description" e così via. Sembra quasi una barzelletta, ma agevolava non poco la ricerca scorrendo velocemente le informazioni, e da allora sento la mancanza di questa tecnica.

    Quanto all'Ucraina, qualche dubbietto m'è venuto che la situazione non sia esattamente come la dipinge il TG. Potrebbe trattarsi della contrapposizione tra un potere clientelare e probabilmente mafioso e lo stesso prodotto venduto sotto nome diverso con stile di marketing diverso ad opera di 'sta macchina per mangiare il mondo che è la UE. Conosco uno di Odessa, appena lo incontro gli chiedo che ne pensa, ma sono gente semplice, ho paura che neppure si rendano conto di che gli succede in casa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Potresti descrivere in quattro righe cosa
    > succede in Congo, citando le fonti?

    http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/4027319.stm
    http://news.scotsman.com/opinion.cfm?id=1394142004
    http://tinyurl.com/5nmhr

    Oltre naturalmente alla gustosa vicenda dell'Oil for Food.

    http://www.michaelparenti.org/DefyingSanctions.htm...

    E ovviamente al motivo trasversale per la guerra in Iraq, ovvero l'euro:

    http://archives.cnn.com/2000/WORLD/meast/10/30/ira.../

    > Almeno, per me è così, magari
    > Paolo Attivissimo ci riesce ma io non ho la
    > Duracell nella schiena. Mi limito a seguire
    > il telegiornale mentre mangio sapendo che
    > metà di quello che dicono serve a
    > tener tutti buoni e il resto è innocuo.

    Fai il 98% e quasi ci siamo.

    > Nemmeno sapevo che l'ONU fosse in Congo.

    Può darsi che trovino una scusa per ritornarci.

    > Quanto all'Ucraina, qualche dubbietto
    > m'è venuto che la situazione non sia
    > esattamente come la dipinge il TG.

    Prima puntata: http://tinyurl.com/6ouus

    > appena lo incontro gli chiedo che ne pensa,
    > ma sono gente semplice, ho paura che neppure
    > si rendano conto di che gli succede in casa.

    Lo sanno benissimo, non a caso qualcuno parla di secessione. Si è mai vista gente che fa una secessione per staccarsi dalla democrazia? Ti fa venire il sospetto...
    non+autenticato
  • Gawrsh! Ne ho da leggere per una settimana.
    Ecco perché volevo i riassunti di quattro righe.

    Comunque prometto che li leggo.
    non+autenticato
  • Vorrei il diritto di trovare ancora qualche posto abbastanza buio dove potermi appartare in auto con la mia ragazza e passare la notte sbaciucchiandosi (vedi Paolo BelliOcchiolino ) senza pensare che qualche tecnico il giorno dopo possa ghignare alle mie spalle nel chiuso della sua sala controllo telecamere, senza che qualcuno da quelle telecamere dia automaticamente un nome ai volti, magari dopo anni.
    A volte nemmeno la più alta delle tecnologie e la più organizzata delle organizzazioni può impedire buchi e fuoriuscite.
    Beh, in quei casi dove il il "diritto che si potrebbe potenzialmente ledere" è di molto superiore ad un ladro che la fa franca, beh, li non s'ha da registrare tout-court.

    Perché se nemmeno l'esercito statunitense, con tutta la sua tecnologia e la sua organizzazione, è riuscito ad evitare che dei banali cellulari con fotocamera rendessero pubblico Abu Ghraib, voglio vedere quale sistema commerciale sarà disposto/potrà permettersi un sistema talmente sicuro (e costoso) da essere a prova di tutto.

    "Those who are willing to sacrifice essential freedom for security deserve neither freedom nor security" (1759). Benjamin Franklin, leading founding fathers of the United States of America.

    "Coloro i quali sono disposti a sacrificare le libertà fondamentali in cambio di sicurezza, non meritano né libertà né sicurezza" (1759). Benjamin Franklin, padre fondatore degli Stati Uniti d'America.
    (Si è lo stesso del Parafulmine...)
    non+autenticato
  • Secondo me non esiste un sistema informato inpenetrabile nel senso letterale della parola, indifferentemente dai costi.
    Ricordiamo per esempio la lotta alla pirateria, sono stati investiti miliardi e miliardi per ritrovarsi sempre al punto di partenza..... il problema di tutte le nuove tecnologie è come al solito che chi deve fare le leggi per governarle non le conosce a fondo ne capisce bene di cosa si tratta finendo per fare leggi assurde che già minano in partenza le innovazioni.........
    Vedremo un po dove andiamo a finire...... già è di ieri la notizia simpatica di un cinese che ha inventato un gps in grado (secondo lui) di permettere a chiunque lo possieda di vedere qualcunque parte del mondo in tempo praticamente reale con la possibilità (allo stato attuale) di riuscire a distinguere una singola macchina parcheggiata in strada...... mi piacerebbe sapere come il Garante o i Governi limiteranno una cosa del genere......
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > già è di ieri la notizia
    > simpatica di un cinese che ha inventato un
    > gps in grado (secondo lui) di permettere a
    > chiunque lo possieda di vedere qualcunque
    > parte del mondo in tempo praticamente reale
    > con la possibilità (allo stato
    > attuale) di riuscire a distinguere una
    > singola macchina parcheggiata in
    > strada...... mi piacerebbe sapere come il
    > Garante o i Governi limiteranno una cosa del
    > genere......

    Link plz, vorrei capire di che stiamo parlando ... il gps e' un sistema passivo; e non collegato a nessuna telecamera. Forse ha trovato una falla in qualche satellite militare, che gli permette di leggere i dati? per quanto difficile, non e' teoricamente impossibile.

    btw: tempo fa degli hacker russi avevano preso in ostaggio un satellite per telecomunicazioni ... poi non se ne e' saputo piu' nulla.
    non+autenticato
  • si lu puoi fare MA devi compilare l apposito modulo ..indicando i tuoi dati , macchinae orario dell "appartamento"..anche il luogo...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > si lu puoi fare MA devi compilare l apposito
    > modulo ..indicando i tuoi dati , macchinae
    > orario dell "appartamento"..anche il
    > luogo...

    e anche tipo di rapporto e se non usi profilattici ti arrestano per contagio, se li usi arriva buttiglione a menartela che sei un peccatore
    non+autenticato
  • il problema non è raccogliere dati personali o sensibili del cittadino quanto trattarli con il massimo rigore
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > il problema non è raccogliere dati
    > personali o sensibili del cittadino quanto
    > trattarli con il massimo rigore

    Hai detto poco.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > il problema non è raccogliere dati
    > personali o sensibili del cittadino quanto
    > trattarli con il massimo rigore

    No. Lo Stato non ha alcun diritto di raccogliere dati sensibili del cittadino, punto e basta. Non viviamo nella Russia comunista e neanche sotto un regime fascista (almeno non ufficialmente). Il cittadino non è un suddito, ma è lo Stato parassita che si regge sul prelievo forzoso del reddito che dovrebbe mettersi in ginocchio e ringraziare se ha la possibilità di esistere.
    non+autenticato

  • > No. Lo Stato non ha alcun diritto di
    > raccogliere dati sensibili del cittadino,
    > punto e basta. Non viviamo nella Russia
    > comunista e neanche sotto un regime fascista
    > (almeno non ufficialmente). Il cittadino non
    > è un suddito, ma è lo Stato
    > parassita che si regge sul prelievo forzoso
    > del reddito che dovrebbe mettersi in
    > ginocchio e ringraziare se ha la
    > possibilità di esistere.

    Finalmente qualcuno comincia a capire!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Finalmente qualcuno comincia a capire!

    E forza Linucs e il caps lock!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > No. Lo Stato non ha alcun diritto di
    > > raccogliere dati sensibili del
    > cittadino,
    > > punto e basta. Non viviamo nella Russia
    > > comunista e neanche sotto un regime
    > fascista
    > > (almeno non ufficialmente). Il
    > cittadino non
    > > è un suddito, ma è lo
    > Stato
    > > parassita che si regge sul prelievo
    > forzoso
    > > del reddito che dovrebbe mettersi in
    > > ginocchio e ringraziare se ha la
    > > possibilità di esistere.

    Ti voglio come presidente se ti metti alle elezioni hai tutt il mio appoggio!Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Ti voglio come presidente se ti metti alle
    > elezioni hai tutt il mio appoggio!Sorride

    Il primo giorno si potrebbe uscire dall'ONU e dall'euro, e annunciare la convertibilità in oro della moneta dopo aver mandato a casa Bankitalia.
    non+autenticato
  • > Il primo giorno si potrebbe uscire dall'ONU
    > e dall'euro, e annunciare la
    > convertibilità in oro della moneta
    > dopo aver mandato a casa Bankitalia.

    Il problema è che non ci sarebbe l'oro in cui convertirla, dato che mi pare lo tengano depositato negli USA.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Il problema è che non ci sarebbe
    > l'oro in cui convertirla, dato che mi pare
    > lo tengano depositato negli USA.

    Chissà perché. Forse potremmo chiederlo all'ex banchiere centrale che ci parla ogni anno a Capodanno.
    non+autenticato
  • > > Il problema è che non ci sarebbe
    > > l'oro in cui convertirla, dato che mi
    > > pare
    > > lo tengano depositato negli USA.

    > Chissà perché. Forse potremmo
    > chiederlo all'ex banchiere centrale che ci
    > parla ogni anno a Capodanno.

    Ho paura che non lo sappia. Almeno, non mi pare così intelligente e se lo è simula benissimo il contrario.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Ho paura che non lo sappia. Almeno, non mi
    > pare così intelligente e se lo
    > è simula benissimo il contrario.

    Perché, Prodi e Berlusconi ti sembrano intelligenti? Eppure chissà quante cose interessanti sanno. Anche Greenspan non mi sembra un falco di furbizia, eppure quando va ad elargire qualche testimonianza al Congresso o roba del genere si vede che ha capito benissimo da che parte tira il vento.
    non+autenticato