ADSL, AIIP accusa Telecom Italia

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato ufficiale diramato dall'Associazione dei provider sulle politiche Telecom di cui ha parlato Punto Informatico

Roma - Ancora una volta Telecom Italia tenta di imporre le proprie regole per condizionare il mercato, e la recente multa antitrust di 152 milioni di Euro per abuso di posizione dominante non appare in grado di dissuadere Telecom Italia dal rinnovare comportamenti abusivi.

In spregio alla normativa antitrust, alla regolamentazione delle comunicazioni elettroniche e ai contratti wholesale già firmati, Telecom Italia ha comunicato il 7 dicembre scorso che "da gennaio 2005 i servizi ADSL (sia retail che wholesale) forniti da Telecom Italia dovranno sempre presupporre l'esistenza, sul collegamento richiesto, di un contratto vigente di tipo RTG o ISDN". Di conseguenza TI non darà più "seguito alle richieste di attivazione di servizi ADSL su linee prive del relativo contratto di abbonamento telefonico con Telecom Italia" e " in presenza di una richiesta da parte del cliente finale di cessazione dell'abbonamento RTG o ISDN, Telecom Italia procederà alla dismissione, oltre che di tutti i servizi in banda fonica, anche di quelli di tipo ADSL", ovvero che non sarà più possibile per tutti i clienti ADSL di Telecom Italia o di un operatore concorrente che fornisca il servizio tramite infrastrutture di Telecom Italia, decidere di installare/mantenere il solo servizio ADSL rinunciando a quello di telefonia fissa tradizionale laddove considerato superfluo per le proprie esigenze.

Tale condotta viola la normativa antitrust e costituisce un ulteriore abuso di posizione dominante a danno dei Consumatori e degli Operatori Concorrenti, in quanto riduce l'attuale libertà dell'Utente di poter scegliere il fornitore di servizi Internet/ADSL in maniera non subordinata alla scelta del fornitore di servizi di fonia (e viceversa) e oltretutto ritarda l'ingresso sul mercato di offerte di fonia alternative a quelle di Telecom Italia basate su nuove tecnologie, segnatamente le offerte di voce su IP (VoIP). Oltre a pregiudicare la competizione sui servizi di accesso alla larga banda.
Paradossalmente, Telecom Italia sostiene di aver preso tale decisione "per la tutela di tutti gli operatori che sviluppano servizi di accesso basati su infrastrutture proprie e/o su ULL/SA". Affermazione, ad avviso di AIIP, del tutto pretestuosa.

Inoltre, la dichiarazione di Telecom Italia è in chiaro spregio dell'art. 1, comma 2, della Delibera AGCom 217/00/CONS secondo il quale "L'abbonamento al servizio telefonico di base di Telecom Italia è non vincolante ai fini della fornitura del servizio "wholesale" ADSL.

Infine, tale condotta disattende anche gli impegni assunti da Telecom Italia con i contratti wholesale ADSL sottoscritti con gli operatori concorrenti, che davano attuazione a tale disposizione.

AIIP sollecita quindi l'intervento immediato dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e del Ministero delle Comunicazioni perchè, ciascuno per la propria competenza, intimino a Telecom Italia di desistere dai comportamenti da essa cosi anticipati e di continuare a fornire le linee ADSL agli operatori che gliene facciano richiesta e senza alcun disservizio per i clienti finali, indipendentemente dal fatto che questi siano o rimangano clienti di Telecom Italia per i servizi di telefonia di base.

Simone Tani
Segretario Generale
AIIP Associazione Italiana Internet Providers
TAG: adsl
49 Commenti alla Notizia ADSL, AIIP accusa Telecom Italia
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  • Scusate. Vorrei sapere come è andata a finire. Cosa ha detto il Garante? Cosa sta facendo Telecom?

    Grazie mille Claudio Bruno
    non+autenticato
  • male
    non+autenticato
  • Volevo sperare in un errore di digitazione, ma visto che la sigla RTC (rete telefonica Commutata) è stata sbagliata più di una volta la mia pedante pignoleria mi costringe a segnalare alla redazione l'errore.

    Comunque l'idea di gommare una rete è divertente!

    Marco Panino
    non+autenticato
  • a chi lo diveva...




    l'italia deve sempre farsi distinguere dal resto del mondo... invece che spingere in avanti tira in dietro e a tutta forza!!!


    fra poco torneremo a spedirci lettere incise sulla pietraSorride

    samu
    non+autenticato
  • a chi lo diveva...




    l'italia deve sempre farsi distinguere dal resto del mondo... invece che spingere in avanti tira in dietro e a tutta forza!!!


    fra poco torneremo a spedirci lettere incise sulla pietraSorride
    non+autenticato
  • Accidenti!
    Scegliamole leggere allora, perchè forse non hai idea di quanto costi spedire un pacco!
    :(:(In lacrime
    non+autenticato
  • Se il governo in carica dutrante la privatizzazione Telecom avesse imposto le seguenti condizioni:
    - mantenere la proprieta' degli apparati dandoli in comodato d'uso.

    - il gestore e' responsabile della manutenzioe delle linee in gestione e delle centrali di cui gestisce la totalita' delle linee.

    - la manutenzione delle centrali e degli apparati condivisi viene affidata ad una societa super partes e/o condivisa equamente tra i gestori in base alle percentuali di gestione.

    - allo stato viene pagato un canone dall 'affittuario per ogni linea a lui affidata.

    Ora Telecom non potrebbe fare cio' che vuole... c'e qualcuno che sa dirmi chi era al governo in quegli annni ?
    bye
    Albert
    non+autenticato
  • gli amici di PRODI
    Ciao
    non+autenticato
  • Si probabile che in seguito alla privatizzazione gli "amici di prodi" abbiano rastrellato azioni sul mercato e ne abbiano di fatto conseguito il controllo, ma ti ricordo che l'attuale padrone di telecoz è amico del berlusca ed ha acquisito la proprietà dell'azienda con un opa finanziata facendo indebitare l'azienda stessa per miliardi di euro, e se non sbaglio, ma mi documenterò meglio, nel pacchetto c'era anche La Sette e non
    faceva la felicita del berlusca che La Sette fosse detenuta da persone a lui nn molto amiche.
    Per cui nn diciamo stronzate a diamo a cesare quello che è di cesare, ovvero che da quando il monopolista della tv è diventato imperatore d'italia si è fatto di tutto per evitare che chiunque ne limitasse il potere e la sfera di influenza. Ti ricordo infatti che in seguito al crac parmalat il berlusca ed il governo al suo seguito aveva promesso che si sarebbe messo mano alla legge sul falso in bilancio ed in generale alle leggi sui reati finanziari ma per ovvi motivi tutto ciò non è stato fatto. Chissa perchè, magari me lo potresti spiegare tu, ma io un idea ce l'ho gia e con me milioni di italiani che di questo governo ne hanno le palle piene.

  • - Scritto da: Tirighetta
    > Si probabile che in seguito alla
    > privatizzazione gli "amici di prodi" abbiano
    > rastrellato azioni sul mercato e ne abbiano
    > di fatto conseguito il controllo, ma ti
    > ricordo che l'attuale padrone di telecoz
    > è amico del berlusca

    e allora? secondo te la colpa è di chi decide o di chi può essere amico?

    riformulo la domanda:
    visto che la privatizzazione della telecom è stata fatta (e decisa) *NON* durante un governo berlusconi.
    chi è il responsabile?

    > ed ha acquisito
    > la proprietà dell'azienda con un opa
    > finanziata facendo indebitare l'azienda
    > stessa per miliardi di euro, e se non
    > sbaglio, ma mi documenterò meglio,
    > nel pacchetto c'era anche La Sette e non
    > faceva la felicita del berlusca che La Sette
    > fosse detenuta da persone a lui nn molto
    > amiche.

    e allora? la7 è una faccenda di mooooolto dopo....

    > Per cui nn diciamo stronzate

    appunto....

    > a diamo a
    > cesare quello che è di cesare,

    appunto....

    > ovvero
    > che da quando il monopolista della tv
    > è diventato imperatore d'italia

    è cioè da moooolto dopo della privatizzazione telecom

    > si
    > è fatto di tutto per evitare che
    > chiunque ne limitasse il potere e la sfera
    > di influenza.

    magistratura a parte che infatti lo sta condannando. Di solito gli intoccabili non vengono nemmeno processati...comunque....

    > Ti ricordo infatti che in
    > seguito al crac parmalat il berlusca ed il
    > governo al suo seguito aveva promesso che si
    > sarebbe messo mano alla legge sul falso in
    > bilancio ed in generale alle leggi sui reati
    > finanziari ma per ovvi motivi tutto
    > ciò non è stato fatto. Chissa
    > perchè, magari me lo potresti
    > spiegare tu, ma io un idea ce l'ho gia e con
    > me milioni di italiani che di questo governo
    > ne hanno le palle piene.

    tutto questo non ha assolutamente a che fare con la privatizzazione di telecom.

    senza polemica e senza voler difendere una parte, giusto per amore di verità...

    tristemente_famoso
    non+autenticato
  • Ammesso che chi era al governo in quegli anni sia stato un incapace, cosa ha fatto per rimediare chi è al governo adesso?
    Dato per scontato che il passato non è modificabile. Non è forse più costruttivo rompere le palle a chi è al governo adesso per porre rimedio alla situazione ora?
    Capisco che la passione politica in alcune persione si manifesti anche nel gusto di denigrare l'avversario, ma con "colpa mia, no colpa tua" non si arriva da nessuna parte.
    Svegliamoci anche noi come elettori e non facciamoci prendere per il sedere dagli slogan e frasi fatte, chiediamo a chi governa di rendere conto di quello che è capace di fare lui e non di piangere perchè gli altri sono stati cattivi.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ammesso che chi era al governo in quegli
    > anni sia stato un incapace, cosa ha fatto
    > per rimediare chi è al governo
    > adesso?

    nulla, ma la vedo molto difficile, in questo momento, ri-statalizzare telecom. forse si potevano fare le cose più assennatamente prima. prevenire è sempre meglio che dover curare, usando una cura drastica

    > Dato per scontato che il passato non
    > è modificabile. Non è forse
    > più costruttivo rompere le palle a
    > chi è al governo adesso per porre
    > rimedio alla situazione ora?

    vedere sopra

    > Capisco che la passione politica in alcune
    > persione si manifesti anche nel gusto di
    > denigrare l'avversario, ma con "colpa mia,
    > no colpa tua" non si arriva da nessuna
    > parte.

    infatti, ma almeno, per amore di verità, diciamo le cose come stanno

    > Svegliamoci anche noi come elettori e non
    > facciamoci prendere per il sedere dagli
    > slogan e frasi fatte, chiediamo a chi
    > governa di rendere conto di quello che
    > è capace di fare lui e non di
    > piangere perchè gli altri sono stati
    > cattivi.

    ROTFL!

    tristemente_famoso
    non+autenticato
  • Comunque per la cronaca e non per politica colui il quale ha permesso questo scempio è stato ROMANO PRODI con la successiva finezza di MASSIMO D'ALEMA.
    Credetemi non è politica...fate una bella ricerca su internet.

    Li ringrazio di cuore di aver permesso questo scempio!

    AD MAIORA

    non+autenticato
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