ADSL? Se il Messico fa scuola

Lo sostiene un italiano emigrato in Messico dove gestisce un internet caf in una zona rurale, coperta dall'ADSL e dai servizi wi-fi. Ecco la sua esperienza

Zipolite (Messico) - Gentile redazione, chi vi scrive un emigrato italiano in Messico.
In questo affascinante paese, mi sto occupando, insieme a due amici (un mio compaesano ed un messicano) di un internet caf volto ad offrire anche servizi di tipo telefonico grazie al VoIP.

L'internet caf si trova a Zipolite, un tipico paesino "costeo" con meno di mille abitanti che si affaccia sull'oceano pacifico. Zipolite una meta turistica soprattutto per i viaggiatori zaino&saccoapelo, dato che non dispone di strutture turistiche adatte al turismo di massa, insomma: non come Cancun o Acapulco, giusto per intenderci.

Per aprire l'internet caf abbiamo affittato un negozio di una manciata di metri quadrati che fa parte di un complesso che comprende un altro negozietto ed una caffetteria. Fortuna volle che la proprietaria (che gestisce la caffetteria), disponesse di una linea telefonica.
Cos ci siamo accordati per attivare, sulla sua linea, una connessione (udite, udite!) ADSL. Eh s, anche se non ci troviamo in uno dei paesi del G8 (al contrario dell'Italia) e la citt pi vicina a 6 ore di auto da qui, in questo sperduto (e meraviglioso) posto c' l'ADSL.

Abbiamo ordinato un taglio 512/256 Kbit con kit "inalambrico" (senza filo). Ebbene, cinque giorni dopo il kit che composto da un router Awire con WiFi incorporato, arrivato a casa.

Il giorno successivo abbiamo portato tutti i pc presso il negozio e mentre i miei soci si occupavano dell'installazione io ho configurato il router e l'ho collegato, in verit poco fiducioso. Ebbene, mi sbagliavo: il router si connesso immediatamente e pochi secondi dopo eravamo in grado di navigare. Il giorno successivo eravamo operativi.

Vi racconto tutto questo perch in netto contrasto con la situazione che ho lasciato in Italia: io provengo da un paese nell'interland di Brescia dove l'ADSL ancora scandalosamente assente ed anche nei posti dove l'ADSL presente, si pu parlare di tutto tranne che di efficienza!

Penso che l'operatore dominante, i provider e tutti i cosiddetti "politici" che si occupano delle telecomunicazioni in Italia, dovrebbero rifletterci sopra.

Distinti saluti,
Michele Bonera
TAG: adsl
127 Commenti alla Notizia ADSL? Se il Messico fa scuola
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  • Ciao Michele, scusa se approfitto delle tue giustissime osservazioni riguardo ai collegamenti internet in Italia (io e mio marito abbiamo trascorso un'estate al telefono nel tentativo di ottenere una linea ADSL a tariffe non proibitive!), ma sono capitata per caso...navigavo cercando notizie di Zipolite dove si trova ormai da più di un anno la mia cara amica Cristina. Gestisce una posada nella vostra meravigliosa spiaggia e ci sentiamo così di rado!!! Perchè non viene un po' a trovarti nel tuo internet cafè?? Se l'hai conosciuta dille che aspettiamo sue notizie altrimenti dovremo rivolgerci a "Chi l'ha visto?". Grazie e scusa ancora l'intrusione. Roberta da Rapallo
    non+autenticato
  • Ciao, ed io sono una messicana che abita in Italia e vorrei dirvi che ancora non posso credere che in Italia per avere l' ADSL per forza serve la linea telefonica. In Messico in qualche grande città puoi avere ADSL via cavo, senza usare la tua linea telefonica...
    Italia certamente è primo mondo, Messico certamente è terzo mondo e povvero, ma in qualche cosa è più svilupato...
    Saluti da Bolzano...
    non+autenticato
  • A me piu' che Messicana sembri Africana.A bocca aperta
    non+autenticato
  • Un ex monopolista, ora privatizzata che mantiene comunque il monopolio sull'ultimo miglio e sulla copertura ADSL in tutto il nostro paese e che aumenta il canone telefonico almeno una volta l'anno, in misura direttamente proporzionale al numero di utenti che perde per passaggio ad altri gestori, di questo passo tra qualche anno, pagheremo un canone di 100 ? al mese solo per il semplice fatto di avere la linea telefonica a casa. Mi domando, ma chi comanda in italia: una compagnia telefonica o il Ministero delle telecomunicazioni.
    Se il Messico fa scuola, non credo, a questo punto, siamo molte evoluti come qualcuno ci vuole far credere. Se l'ex monopolista non vuole portare l'adsl in paesini sperduti perchè non gli conviene, allora gli si tolga il monopolio, in modo tale che se ci dovessero essere altre compagnie che vogliono farlo siano libere di investire.
    Nell'attuale situazione, si sta solo ritardando lo sviluppo del paese con conseguenti danni nella competitività del nostro paese rispetto ad altri nazioni, e come sempre poi,saremo costretti a comprare tecnologia da loro perchè non abbiamo saputo programmare lo sviluppo delle comunicazioni in modo corretto.
    Non mi sembra, siamo molto evoluti, se in un paese democratico una sola società spadroneggia, dettando regole e tempi dello sviluppo di questo importantissimo e delicatissimo settore.
    Saluti
    Il gatto
    non+autenticato
  • Ma il ministero delle meraviglie è informato su questa cosa ??? Nooo l'Italia è sicuramente meglio... sicuramente c'è un sacco di gente che ha bevuto qui e scrive spropositi, noi abbiamo dei geni come governanti, non c'è il monopolio, siamo liberi e abbiamo di tutto, o siamo un paese di babbei ?
    non+autenticato
  • Andare in Messico a lavorare!
    Bella scelta o cattiva scelta????
    Dipende, ognuno ha una visione tutta sua della propria situazione lavorativa, amorosa, familiare e più in generale della propria vita!
    Ogni situazione viene vissuta e vista in modo diverso. Inoltre la stessa situazione non è detto che venga vissuta nella stessa identica maniera da tutti.
    Se una struttura sociale, uno stato d'animo e tutta una serie di fattori concorrenti portano una persona a fare una scelta del genere significa che quella scelta per questa persona è la migliore. Non è detto che lo sia per il resto della comunità, infatti dalle risposte c'è chi interpreta tutto ciò come una fuga e chi al contrario lo considera come un atto di coraggio e chi come un atto di protesta contro un fantomatico avversario politico/sociale.
    Non focalizziamo l'attenzione su una semplice attivazione di ADSL cerchiamo di vedere più a fondo, io lo sfogo di questa persona lo interpreto come una manifestazione di insoddisfazione per un paese che non gli ha dato quello che sperava, paese nel quale ha riposto comunque molta fiducia, con l'effetto di sentirsi tradito.

    Spero comunque che il Messico sia per lui un Eldorado come lo è l'Italia per molte altre persone.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Andare in Messico a lavorare!
    > Bella scelta o cattiva scelta????

    Dipende, io non conosco il Messico quindi non saprei se è il posto per me, l'importante è capire se esiste e qual'è il posto migliore ( p.es. potrebbe coincidere con il posto in cui già si vive ).

    Il fatto di poter cambiare paese, secondo me, origina dal fatto che le aspettative che ha una persona e ciò che offrono i luogo/culture/popolazioni sono diversi.

    Questo significa che, fissato un punto di vista su ciò che è "vantaggio" e ciò che è "svantaggio", un individuo può scegliere il posto più vantaggioso per lui solo.

    Per me inoltre le cose "belle" e le cose "brutte" non sono equamente distribuite nel globo, non c'è una presunta conservazione di energia, quindi esiste sicuramente un posto che da un certo punto di vista è meglio che un'altro.

    Conosco inglesi che vorrebbero venire a vivere in Italia ( senza sapere cosa pensano gli italiani di loro, anzi, questo devo ricordarmelo di dirglielo ogni volta che parlerò con loro ), e viceversa, non c'è niente di male.

    Conosco anche qualche inglese che dopo essere venuto a vivere in Italia, dove tutto è bello, tutto è buono ( insomma, gli inglesi hanno dell'Italia la stessa immagine che hanno gli Albanesi, arrivano semplicemente da due terre diverse ), se ne è ritornato nella sua patria senza Bidet.

    Evidentemente la vita non è solo avere:

    -il telefonino
    -il macchinone
    -la casa in muratura piuttosto che in legno
    -belle scarpe borsette
    -calcio, politica
    -mangiar bene
    -il Vaticano

    e sopratutto avere:

    -il Bidet

    (tutte cose, le prime, che comunque si fanno pagare)
    non+autenticato
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