Toshiba mette 80 giga in 1,8 pollici

Il produttore giapponese presenterà un nuovo hard disk da 1,8 pollici con una capacità di 80 GB, considerata la più elevata del settore. Il disco implementa una nuova tecnologia di registrazione

Tokyo (Giappone) - Buone notizie per i fan dei dispositivi palmari. Con l'anno nuovo Toshiba è infatti pronta a lanciare due nuovi hard disk da 1,8 pollici che, a suo dire, contribuiranno a spingere la capacità dei device mobili e ridurne le dimensioni.

Uno dei due nuovi cuccioli di hard disk avrà una capacità di 80 GB, considerata un record per il formato da 1,8 pollici, uno spessore di 0,8 cm e un peso di 62 grammi. Il fratellino avrà invece una capacità di 40 GB, ma potrà vantare un minor spessore, pari a 0,5 cm, e un minor peso, pari a 51 grammi.

I dischi da 1,8 pollici di Toshiba equipaggiano diversi tipi di dispositivi portatili e palmari e, tra questi, i popolarissimi player multimediali di Apple: è dunque probabile che i nuovi hard disk dagli occhi a mandorla diverranno il cuore dei prossimi modelli di iPod e iPhoto, e chissà, magari consentiranno ad Apple di ridurre ulteriormente lo spessore del proprio player audio.
Un disco da 1,8 pollici di ToshibaEntrambi i drive hanno in comune una velocità di rotazione dei piattelli di 4.200 RPM, un tempo medio di accesso di 15 ms, un'interfaccia Ultra DMA/100 e una resistenza a shock di 500G se operativi e di 1.500G se a riposo. Ma ciò che più distingue questi due nuovi modelli dai loro predecessori e, secondo Toshiba, da tutti i prodotti concorrenti, è la tecnologia "perpendicular magnetic recording" (PMR).

Il concetto che sta dietro alla tecnica di registrazione "perpendicolare", ossia quello di ordinare le cariche magnetiche in senso verticale (perpendicolare al piatto) invece che orizzontale, è vecchio di almeno due decenni, ma fino ad oggi la sua diffusione è stata ostacolata da elevati costi d'implementazione. Oggi quasi tutti i maggiori produttori di hard disk guardano con molto interesse a tale tecnologia: permette infatti, grazie al particolare orientamento delle cariche, di superare i limiti legati alla tradizionale registrazione longitudinale ed incrementare sensibilmente la densità di memorizzazione. Tale densità, nei nuovi dischi di Toshiba, è di 206 megabit per millimetro quadrato: la più elevata del settore, sostiene l'azienda.

Il produttore giapponese ha intenzione di applicare la nuova tecnologia anche al disco da 0,85 pollici annunciato all'inizio dell'anno: una mossa che gli consentirà di spingere la capacità di ogni piattello fino ad 8 GB.

La produzione in volumi dei nuovi drive da 1,8 pollici verrà avviata nel primo trimestre del 2005 per il modello da 40 GB (MK4007GAL) e nel secondo trimestre dello stesso anno per il modello da 80 GB (MK8007GAH).
11 Commenti alla Notizia Toshiba mette 80 giga in 1,8 pollici
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  • Quancuno mi spiega con un esempio come funziona?

    L'oggetto in questione resiste a 500g di decelerazione. 1g sono 9,8 metri al secondo, quindi significa che 500g di decelerazione equivalgono a fermare in un secondo un oggetto che viaggi a 4900 metri al secondo (cioè 1361 Km/h).

    Ovviamente un mio eventuale HD Toshiba non cadrà mai verso il suolo a 1300 Km/h, però neppure ci metterà un secondo a fermarsi quando lo butto per terra.

    Poniamo allora (per esempio) che io butti il mio HD per terra su di una superficie di cemento. Quanto ci metterà a fermarsi?
    Se ci mettesse (ipotizziamo) 1/1000 di secondo, significherebbe che basta che cada da più di mezzo metro d'altezza per rompersi.

    Insomma, sta faccenda delle resistenze agli shock espressa in g mi sembra che serva solo per sparare numeroni senza spiegare un bel niente. Qualcuno mi può fare un esempio concreto? Quanto in fretta si ferma un oggetto che cada sulla moquette da 1 metro? E se invece che sulla moquette cade sul parquet?

    Grazie a chiunque risponda.
    non+autenticato
  • Stavo pensando esattamente a questo leggendo l'articolo!!!

    Una settimana fa:

    Hard-disk Maxtor DiamondMax Plus 9 120Gb ATA/133 da 3"1/2, inserito in un cassetto estraibile in materiale plastico; scivola dalla scrivania da una altezza di 83cm, esegue un perfetto tuffo carpiato e, sotto i miei occhi, si arresta al suolo 'di schiena'. Lo recupero con le mani tremanti e sempre sotto shock lo reinserisco nel suo alloggiamento, accendo il pc e... CLUK CLUK ... CLUK CLUK rumore sordo di ferraglia, ma ancora più sordo di tutti quelli che ho sentito in anni di esperienza. Per niente scoraggiato, colto da un impulso alla Mc Gyver estraggo l'HD dal cassetto, calcolo empiricamente una altezza equa da terra (sì, sì, l'ho fatto!), circa 11 cm e SPLAT! (stavolta a dorso in su).
    Rimetto il coso nel cassetto e il cassetto nell'alloggiamento e avvio il PC. Mentre sperimento il primo infarto della mia vita, il disco, assieme a quello di sistema, si avvia fa lo spin e pernacchie di inizializzazione come tutti i suoi fratellini! Risolto? Manco per niente, quasi alla fine del boot, win XP si prende cura di chiedere agli HD con chi ha a che fare, si accende la luce rossa del cassetto incriminato e dopo quasi un ora stanno ancora comunicando con tentativi di lettura e luce rossa che si spegne a tratti. Spengo, lo collego direttamente al cavo, riavvio, parte lo scan disk e una trafila di errori impossibili. Spengo tutto e do l'ultimo saluto (sì, all'hard disk:\) a 120Gb di datiIn lacrime.
    Scusa ma non ti so fare un esempio più pratico e vissuto di questo, e comunque le domande che mi pongo non sono differenti dalle tue:

    > Quanto in fretta si ferma un oggetto che cada sulla
    >moquette da 1 metro? E se invece che sulla moquette
    >cade sul parquet?

    E uno che finisse sulle gengive di qualche camice bianco di Maxtor?

    E comunque, per concludere, ho elaborato una formula per calcolare la resistenza (umana) allo shock (RS), dove L è il livello di stress per la prematura scomparsa del tuo hd e dei tuoi dati e SP è il numero di sedute effettuate dall'analista:

                 L
    RS = ------- σ
                SP

    dimenticavo che σ (sigma) è la sfiga (costante)Occhiolino


    ==================================
    Modificato dall'autore il 15/12/2004 2.16.33
  • - Scritto da: AdessoBasta

    > Una settimana fa:

    > (sì, sì, l'ho fatto!), circa
    > 11 cm e SPLAT! (stavolta a dorso in su).

    E' successo anche a me, con un hd di qualche anno fa, ma per mia fortuna ha funzionato quel tanto per salvare i dati.

    > fratellini! Risolto? Manco per niente, quasi
    > alla fine del boot, win XP si prende cura di
    > chiedere agli HD con chi ha a che fare, si

    Non per dire, ma hai fatto un tentativo con un linux ? Io ho recuperato l'incredibile, prova prima di buttarlo via.

    > lo collego direttamente al cavo, riavvio,
    > parte lo scan disk e una trafila di errori
    > impossibili. Spengo tutto e do l'ultimo
    > saluto (sì, all'hard disk:\) a 120Gb
    > di datiIn lacrime.

    Condoglianze Triste
    non+autenticato
  • - Scritto da: AdessoBasta
    > Risolto? Manco per niente, quasi
    > alla fine del boot, win XP si prende cura di
    > chiedere agli HD con chi ha a che fare, si
    > accende la luce rossa del cassetto

    Potevi provare con un altro OS dai gusti meno difficili A bocca aperta
    non+autenticato
  • Se già la resistenza agli shock di questi HD da spenti è un problema figuratevi quando sono accessi.

    Questo tipo di dischi, attualmente la versione da 20 GB, sono usati anche nell' OQO http://www.oqo.com

    L'OQO ha comunque un sistema di rilevazione degli shock che serve proprio ad evitare che si danneggi l'HD, probabilmente parcheggiando le testine.

    Anche l'IPod ha un sistema di protezione dell'HD poichè usa
    una cache per i dati, l'accesso al disco in realtà avviene per bravi periodi ed in particolari condizioni.
    non+autenticato
  • diro' una cazzata, ma forse si riferisce al fatto che un punto sull'esterno del piattello che gira a 4200 giri 1300km/h li fa...
    non ho fatto i conti e non so se intendono quello, ma ci sta?
    non+autenticato
  • > quindi significa che 500g di decelerazione
    > equivalgono a fermare in un secondo un
    > oggetto che viaggi a 4900 metri al secondo
    > (cioè 1361 Km/h).

    That's all.

    nella realtà non è così banale perchè il processo di urto non avviene in un tempo definito, perchè il meteriale (sia dell'HD che circostante) si deforma, e perchè le forze in gioco (a parte la gravità) non si mantengono costanti durante l'urto.
    Quel 500g è l'apice massimo dell'accelerazione che è in grado di subire in un qualsiasi istante.




    > Insomma, sta faccenda delle resistenze agli
    > shock espressa in g mi sembra che serva solo
    > per sparare numeroni senza spiegare un bel
    > niente. Qualcuno mi può fare un
    > esempio concreto? Quanto in fretta si ferma
    > un oggetto che cada sulla moquette da 1
    > metro? E se invece che sulla moquette cade
    > sul parquet?

    E' appunto per questo che danno dei numeri! se dicessero che si non rompe sulla moquette da 1 metro, sarebbero subissati da migliaia di mail che chiedono: e da 1.01 metri? e sul parquet? e sul linoleum? e se cade di spigolo? e se mentre-cade-cerco-di-fermarlo-con-la-mano-ma-mi-scivola?
    dare dei numeri serve esattamente per dare oggettività. è un dato platform-indipendent, per intenderci.
    E' come lamentarsi che la velocità delle macchine viene data in Km/h .... che dici, saresti più contento se potessi valutare una macchina solo in base all'affermazione del venditore che ti dice che lui è riuscito a fare casa-lavoro (casa-lavoro suoi!) in 20 minuti? ti sembrerebbe utile? oggettivo? ti permetterebbe di capire quanto ci metteresti tu a fare casa-lavoro?
  • Per quel poco che riesco a ricordare di fisica l'accelerazione è il rapporto fra la variazione di velocità e il tempo che è intercosso ovvero :

    V(finale)=V(iniziale) + at

    V(finale) - V(iniziale) = at

    a = [V(finale) - V(iniziale)] / t

    Se facciamo cadere un oggetto da una data altezza senza spingerlo ma semplicemente lasciandolo esso avrà una velocità iniziale uguale a zero.
    Quando toccherà il suolo avrà raggiunto la sua massima velocità ovvero quella finale.
    E' evidente che maggiore è il tempo di caduta e maggiore sarà la sua velocità di impatto.
    Ovvero avremo :

    g = V(finale) / t

    dove g è l'accelerazione di gravità circa 9,81 m/s(2)

    Nel tuo calcolo hai considerato una velocità di 9,8 m/s una velocità che si raggiunge con 1 s di caduta derivata da un'altezza h di :

    h(caduta) = 1/2 gt(2) = 1/2 ? 9,8 = 4,9 metri

    dove t(2) è il tempo di caduta elevato al quadrato.

    Decisamente improbabile che possa cadere accidentalmente da una simile altezza se non volotariamente.
    Nel qual caso ne rimarrà ben poco da recuperare.

    non+autenticato
  • il mio ipod ha fatto un volo di quasi 3 metri cadendomi dalle scale (sono a chicciola di metallo ) ha fatto un botto pazzesco e si e' bugnato il case esterno, solo che funziona ancora perfettamente e si sente quasi meglio di prima...

    fate voi...

    ==================================
    Modificato dall'autore il 15/12/2004 22.28.12
  • Anonimo wrote:
    > Resistenza allo shock?

    Grazie al mio gatto, quando ho preso un HD (esterno) da 160 GB ho risolto in modo definitivo il problema delle cadute.

    Le mie intenzioni erano di piazzarlo a sinistra dello scanner, occupando una piccola parte dello spazio in cui il mio micio e' solito dormire quando sono al computer.
    Il problema e' ke cosi' il gatto stava stretto e gli dava fastidio, pertanto continuava a starsene seduto ed a guardarmi.

    Alla fine mi sono convinto a spostarlo, mettendolo nell'unico posto in cui avevo ancora spazio: per terra.
    Sfido kiunque a farlo cadere.Con la lingua fuori
  • si potrebbe dargli ancora un bel calcione..Sorride
    ce la fai vedere una foto del tuo gatto
    che ti guarda scocciato? dai dai..
    e due zampate il gatto non gliele da' all'HD in terra?A bocca aperta