Un gigabit al secondo per i telefonini

Ci sta lavorando NTT DoCoMo, che è riuscita a trasferire dati fra un cellulare e una rete mobile di studio alla velocità record di un Gbit al secondo. Il test, svoltosi in condizioni ideali, verrà presto ripetuto in campo aperto

Tokyo (Giappone) - Mille megabit al secondo. È questa la notevolissima velocità di trasmissione dati che NTT DoCoMo ha raggiunto durante i test di laboratorio di un'infrastruttura di rete mobile di quarta generazione (4G). Una velocità che in futuro potrebbe cambiare radicalmente il concetto stesso di connettività mobile.

Il gigante della telefonia cellulare giapponese si aspetta che questo risultato possa portarla, durante la prima metà del prossimo anno, ad incrementare sensibilmente anche le velocità di trasferimento misurate sul campo, in contesti d'uso reali: lo scorso anno DoCoMo era riuscita a raggiungere, in sperimentazioni condotte all'aperto, 300 Mbps in downlink (dal provider all'utente) e 135 Mbps in uplink (dall'utente al provider). Per fare un confronto, le attuali reti 3G raggiungono velocità nell'ordine delle poche centinaia di kilobit al secondo.

In previsione delle prime sperimentazioni sul campo di quello che, con collaborazione della International Telecommunication Union Radiocommunication Sector (ITU-R), dovrebbe diventare uno standard 4G globale, DoCoMo sta conducendo test di laboratorio avvalendosi di diverse tecnologia wireless. Per ottenere la velocità di 1 Gbps si è avvalsa delle tecnologie VSF-Spread OFDM (Variable-Spreading-factor Spread Orthogonal Frequency Division Multiplexing) e MIMO (multiple-input-multiple-output): la prima permette di ottenere connessioni in downlink ad altissima velocità, mentre la seconda è in grado di incrementare la banda utilizzando varie tecniche di trasmissione, tra cui il multiplexing.
DoCoMo spera di avviare i primi servizi 4G per il 2010 ma nel frattempo aggiornerà la propria rete 3G portandola, entro la fine del prossimo anno, alla velocità di 14 Mbps sia in downlink che in uplink.
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