Negozi online, sceglierli bene

Ne parla NewGlobal.it che ricorda ai consumatori di non dimenticare i propri diritti e le garanzie che spettano loro. Bene lo shopping online ma solo se fatto con buon senso

Roma - Riceviamo e pubblichiamo alcune considerazioni dell'associazione NewGlobal.it attorno allo shopping online e ai diritti dei consumatori Internet

Trainati un po' dalla sempre maggiore dimestichezza degli italiani con Internet, un po' dalla crisi dell'economia del Belpaese, i siti di commercio elettronico B2C stanno vivendo un periodo di grande ripresa. Molti hanno fatto o faranno i regali di Natale attraverso internet, confidando in costi talvolta minori, talaltra nella possibilità di reperire articoli difficilmente trovabili in un normale negozio.

Secondo l'Osservatorio B2C Impresa del Politecnico di Milano la mole di affari generata dal mercato italiano è passata dai 343 milioni di euro del 2000 a ben 1.945 milioni di euro nel 2004, passando per i 711 milioni del 2002 ed i 1.159 del 2003, registrando rispetto all'anno scorso un incremento del 68%. Nulla rispetto ai 24,7 miliardi di euro per gli acquisti on-line effettuati nel 2004 dai cittadini britannici, certo, ma l'incremento è costante ed elevato.
Sono molti però i siti italiani di B2C che non rispettano o rispettano poco le disposizioni di legge che anche in Italia, oramai, regolamentano la materia, poste quasi tutte a tutela dell'affidamento del cliente-consumatore.

Ci riferiamo in particolare al d.lgs. n. 70/2003. Le violazioni più spesso riscontrate sono le seguenti:

1) violazione dell'art. 7 (informazioni generali obbligatorie). Non sempre gli operatori rispettano quanto prescritto dall'articolo (Il prestatore, in aggiunta agli obblighi informativi previsti per specifici beni e servizi, deve rendere facilmente accessibili, in modo diretto e permanente, ai destinatari del servizio e alle Autorità competenti le seguenti informazioni:
a) il nome, la denominazione o la ragione sociale;
b) il domicilio o la sede legale;
c) gli estremi che permettono di contattare rapidamente il prestatore e di comunicare direttamente ed efficacemente con lo stesso, compreso l'indirizzo di posta elettronica;
d) il numero di iscrizione al repertorio delle attività economiche, REA, o al registro delle imprese;
e) gli elementi di individuazione, nonchè gli estremi della competente autorità di vigilanza qualora un'attività sia soggetta a concessione, licenza od autorizzazione;
f) il numero della partita IVA o altro numero di identificazione considerato equivalente nello Stato membro, qualora il prestatore eserciti un'attività soggetta ad imposta;
g) l'indicazione in modo chiaro ed inequivocabile dei prezzi e delle tariffe dei diversi servizi della società dell'informazione forniti, evidenziando se comprendono le imposte, i costi di consegna ed altri elementi aggiuntivi da specificare;
h) l'indicazione delle attività consentite al consumatore e al destinatario del servizio e gli estremi del contratto qualora un'attività sia soggetta ad autorizzazione o l'oggetto della prestazione sia fornito sulla base di un contratto di licenza d'uso.

2) anche le attività di marketing (comunicazione commerciale) sono rigidamente regolamentate dagli artt. 9-10; particolare attenzione va prestata alle comunicazioni non sollecitate (spamming) che in sè per sè sono vietate in quante lesive del diritto alla riservatezza del destinatario;

3) particolari cautele devono essere osservate infine in tema di trasparenza delle condizioni contrattuali nonchè circa le modalità di spedizione dei prodotti acquistati via internet. Ai sensi dell'art. 12 "oltre agli obblighi informativi previsti per specifici beni e servizi, nonchè a quelli stabiliti dall'articolo 3 del decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 185, il prestatore, salvo diverso accordo tra parti che non siano consumatori, deve fornire in modo chiaro, comprensibile ed inequivocabile, prima dell'inoltro dell'ordine da parte del destinatario del servizio, le seguenti informazioni:

a) le varie fasi tecniche da seguire per la conclusione del contratto;
b) il modo in cui il contratto concluso sarà archiviato e le relative modalità di accesso;
c) i mezzi tecnici messi a disposizione del destinatario per individuare e correggere gli errori di inserimento dei dati prima di inoltrare l'ordine al prestatore;
d) gli eventuali codici di condotta cui aderisce e come accedervi per via telematica;
e) le lingue a disposizione per concludere il contratto oltre all'italiano;
f) l'indicazione degli strumenti di composizione delle controversie.

2. Il comma 1 non è applicabile ai contratti conclusi esclusivamente mediante scambio di messaggi di posta elettronica o comunicazioni individuali equivalenti.

3. Le clausole e le condizioni generali del contratto proposte al destinatario devono essere messe a sua disposizione in modo che gli sia consentita la memorizzazione e la riproduzione".

Il successivo art. 13 si occupa delle modalità che devono accompagnare l'inoltro dell'ordine: "Le norme sulla conclusione dei contratti si applicano anche nei casi in cui il destinatario di un bene o di un servizio della società dell'informazione inoltri il proprio ordine per via telematica.

2. Salvo differente accordo tra parti diverse dai consumatori, il prestatore deve, senza ingiustificato ritardo e per via telematica, accusare ricevuta dell'ordine del destinatario contenente un riepilogo delle condizioni generali e particolari applicabili al contratto, le informazioni relative alle caratteristiche essenziali del bene o del servizio e l'indicazione dettagliata del prezzo, dei mezzi di pagamento, del recesso, dei costi di consegna e dei tributi applicabili.

3. L'ordine e la ricevuta si considerano pervenuti quando le parti alle quali sono indirizzati hanno la possibilità di accedervi.

4. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 non si applicano ai contratti conclusi esclusivamente mediante scambio di messaggi di posta elettronica o comunicazioni individuali equivalenti".

Le violazioni delle prescrizioni della legge sono sanzionate con una certa gravità: l' art. 21 del Decreto sanziona con pene pecuniarie sino a 10.000 euro le violazioni; pene che possono essere raddoppiate in caso di gravi o reiterate violazioni degli obblighi sanciti dal decreto.

Manuel Bucarella
NewGlobal.it
40 Commenti alla Notizia Negozi online, sceglierli bene
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  • E se si trovasse il modo di dare un rating ai siti di B2C ?
    non+autenticato

  • Quello che serve e' che piu' gente vada
    a scrivere e utilizzi siti come Ciao.it,
    che ci sono apposta.

    Ad esempio leggendo le opinioni su
    DVD.it (che qualcuno diceva essere
    lento) uno si rende conto immediatamente
    del problema, perche' il sito e' ottimo
    come qualita' , ma tutti si lamentano
    dei tempi:
    http://www.ciao.it/Dvd_it__92369/TabId/2

    Questa e' la pagina dedicata alle opinioni
    sui siti di shopping online:
    http://www.ciao.it/Shopping_Online_3657_2

    USATELA! Datela ai vostri amici! Chiedetegli
    di valutare quanti piu' siti possibile!

    Se noi consumatori non ci difendiamo da soli,
    siamo fregati.

    Forse se PI facesse un articolo con uno speciale
    su questo sito (o su altri, se ne conoscete di
    migliori) si aiuterebbe molto la qualita' italiana
    del commercio online.

    non+autenticato
  • Mi fido molto poco di questo genere di siti che offrono commenti a pagamento.
    Molto meglio i newsgroup:
    http://www.google.it/grphp?hl=it&tab=wg&q=
    decisamente più affidabili....
    non+autenticato

  • Indubbiamente i siti di comparazione servono a molto, specialmente se hanno degli spider. Pero' molti di questi non sono attendibili perche' si basano una fetta di pubblico troppo piccola e per forza di cose danno risulti molto paraziali (per esempio sul sito che riporti DVD.IT ha 4 stelle quasi come Amazon e Mediaworld.it, il che' mi pare abbastanza assurdo).

    Secondo me PI dovrebbe mettere proprio una sezione con questo tipo di servizio. Visto che gli utenti di Pi in media sono tutta gente *abbastanza* alfabetizzata da un punto di vista informatico e sono una massa di utenze non troppo piccola, penso che il servizio che ne uscirebbe fuori sarebbe veramente attendibile e quindi molto utile per tutti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Quello che serve e' che piu' gente vada
    > a scrivere e utilizzi siti come Ciao.it,
    > che ci sono apposta.

    Io penso che la maggior parte delle associazioni dei consumatori, dovrebbero chiudere e i dirigenti andare a zappare la terra... ecco perchè siamo ridotti cosi...

    > Ad esempio leggendo le opinioni su
    > DVD.it (che qualcuno diceva essere
    > lento) uno si rende conto immediatamente
    > del problema, perche' il sito e' ottimo
    > come qualita' , ma tutti si lamentano
    > dei tempi:
    > www.ciao.it/Dvd_it__92369/TabId/2
    >
    > Questa e' la pagina dedicata alle opinioni
    > sui siti di shopping online:
    > www.ciao.it/Shopping_Online_3657_2
    >
    > USATELA! Datela ai vostri amici! Chiedetegli
    > di valutare quanti piu' siti possibile!
    >
    > Se noi consumatori non ci difendiamo da
    > soli,
    > siamo fregati.

    Io penso che l'importante è che i governi (non le associazioni di consumatori...) dovrebbero tutelare maggiormente i consumatori, ma senza arrivare a leggi estremiste e quindi inapplicabili come questa di cui discutiamo...

    > Forse se PI facesse un articolo con uno
    > speciale
    > su questo sito (o su altri, se ne conoscete
    > di
    > migliori) si aiuterebbe molto la qualita'
    > italiana
    > del commercio online.
    >

    io invece metterei in luce maggiormente le magagne delle nostre leggi... Vedi Garanzia appunto e SIAE......

    ciaoooooo
    non+autenticato
  • Tnt ad esempio un pessimo affare sia come costi che come logistica.
    riescono a far fare dei giri assurdi ai pacchi......
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Tnt ad esempio un pessimo affare sia come
    > costi che come logistica.
    > riescono a far fare dei giri assurdi ai
    > pacchi......

    Mai avuto problemi, vuoi mettere con le poste?!
    non+autenticato
  • Le poste non consegnano da eoni autonomamente, ma affidano a terzi questo loro servizio, terzi quali appunto TNT ad esempio.
    non+autenticato
  • A dire il vero le poste si affidano al circuito SDA, che è notoriamente inaffidabile. Io uso da sempre TNT e mi sono sempre trovato bene, mai un pacco smarrito a compromesso.

    C'è da dire che spesso dipende da zona a zona, a seconda dell'onestà delle navette locali e dei centri di raccolta.

  • - Scritto da: Tharon
    > A dire il vero le poste si affidano al
    > circuito SDA, che è notoriamente
    > inaffidabile.
    Se non sbaglio SDA fa parte del gruppo Poste ItalianeA bocca aperta
    non+autenticato
  • io posso dare un feedback positivo per diversi acquisti online su ePrice e Essedi Shop.
    Si tratta di prodotti informatici, che ho gestito tranquillamente, anzi ePrice mi ha sempre mandato l'email di conferma e addirittura chiamato al cellulare per avvisarmi che il prodotto era arrivato al Pick & Pay.

    :)

    non+autenticato

  • Personalmente, tanto per segnalare esperienze positive, Io mi sono trovato sempre bene con IBS. A parte i libri purtroppo non ha prezzi concorrenziali per le altre cose (mi riferisco a DVD e vidoegiochi), pero' sono puntuali e seri, e questo secondo me e' fondamentale.
    non+autenticato
  • io da uno dei negozi citati (E.......i) ho aspettato 9 (nove) mesi la sostituzione di una scheda Abit
    Dopo 7 mesi ho mandato un sollecito, hanno verificato, si sono scusati del disguido e mi hanno fatto aspettare altri 2 mesi...Al posto loro, dopo essermi accorto di un ritardo di 7 mesi, avrei sostityuito immediatamente la scheda....

    Io avrei preferito una garanzia di soli 12 mesi, ma con tempi di sostituzione non superiori a 15 gg, invece di una garanzia di due anni "falsi"
    Chiaramente ho tutti i documenti che confermano quanto scritto sopra (lo dico nel caso qualcuno voglia querelarmi per falso)

    - Scritto da: Anonimo
    > io posso dare un feedback positivo per
    > diversi acquisti online su ePrice e Essedi
    > Shop.
    > Si tratta di prodotti informatici, che ho
    > gestito tranquillamente, anzi ePrice mi ha
    > sempre mandato l'email di conferma e
    > addirittura chiamato al cellulare per
    > avvisarmi che il prodotto era arrivato al
    > Pick & Pay.
    >
    >Sorride
    >
    non+autenticato

  • Volevo segnalare a tutti che questo sito di e-ccomerce e' veramente pessimo. Non fatevi catturare dai prezzi e dagli sconti, perche' non conta solo quello nella vendita online. DVD.it ha un catalogo mostruoso e su praticamente tutti ha la dicitura "disponibile in 2 giorni lavorativi", cosa assolutamente falsa (non perche' lo dico io, ma perche' lo dicono TUTTI quelli che ci comprano). La serieta' di un sito di e-commerce sta anche nel rispettare i tempi di lavorazione e non promettere 2 giorni e aspettarne 20 (questa e' ma la media se uno cerca un prodotto poco poco ricercato fuori dagli stock abituali). Andate sui siti di e-commerce che vi danno attese certe, che con serieta' non vi fanno illudere e che, all'occorrenza, vi danno un customercare degno di questo nome (su DVD.IT invece e' una cosa vergognosa... telefoni perennemente occupati, mail a cui rispondono dopo giorni e con risponditori automatici...).

    A tal proposito sarebbe bene esistesse una carta di qualita' dei venditori online. DVD.IT ostenta la dicitura di miglior sito di commercio elettronico italiano, ma vorrei proprio vedere quanti clienti sono soddisfatti dei loro servizi.

    non+autenticato
  • posso confermare anche io le lunghe attese di DVD.it .

    Purtroppo invece dei 2 giorni sono passate 2 settimane + i giorni della spedizione




    - Scritto da: Anonimo
    >
    > Volevo segnalare a tutti che questo sito di
    > e-ccomerce e' veramente pessimo. Non fatevi
    > catturare dai prezzi e dagli sconti, perche'
    > non conta solo quello nella vendita online.
    > DVD.it ha un catalogo mostruoso e su
    non+autenticato
  • Mi par di capire che i problemi siano solo per i tempi di attesa o ho capito male ?
    Non che non sia auspicabile maggior correttezza nei confronti del cliente ma dati i prezzi e il catalogo mi sa che li prendono d'assalto.:)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Mi par di capire che i problemi siano solo
    > per i tempi di attesa o ho capito male ?
    > Non che non sia auspicabile maggior
    > correttezza nei confronti del cliente ma
    > dati i prezzi e il catalogo mi sa che li
    > prendono d'assalto.:)

    "Solo" i tempi di attesa, non e' poco, e' proprio tutto per la vendita via WEB (ma in realta' anche fuori). Se un venditore mi dice (anzi scrive) che puo' rimediarmi una cosa in un tempo X ma invece ci mette sistematicamente X + 14 giorni, quello e' un cattivo venditore e a me, francamente, che costi di meno non me ne piu' frega niente.

    Tanto e' vero che queste schifezze all'estero non capitano, perlomeno non cosi' sistematicamente come su DVD.IT . Anzi vorrei proprio sapere se c'e' qualcuno che ha ordinato una cosa qualsiasi dal loro catalogo vero il 18/20 e' ha ricevuto la merce: sarebbe un miracolato.

    Mi spiace molto pero' che questo thread e questo articolo abbiano avuto cosi' poco feedback; penso che questa dell'etica e della serieta' nella vendita online sia un fatto scottante che interessi un po' tutti e che andrebbe approfondito moltissimo (cosa che invece non avviene).

    Davvero peccato.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > posso confermare anche io le lunghe attese
    > di DVD.it .
    >
    > Purtroppo invece dei 2 giorni sono passate 2
    > settimane + i giorni della spedizione
    >
    >

    Quello succede quando i Siti web vendono come un catalogo e non hanno un magazzino (anche per limitare i costi), dovrebbero pero' comunicarlo, e oltretutto dovrebbero accreditare in carta solo al momento della spedizione.
    Io ho avuto buone esperienze in Italia, come eprice,it, ebow.it, bitpower.it quest'ultimi velocissimi nelle spedizioni
    non+autenticato

  • -> Quello succede quando i Siti web vendono
    > come un catalogo e non hanno un magazzino
    > (anche per limitare i costi), dovrebbero
    > pero' comunicarlo, e oltretutto dovrebbero
    > accreditare in carta solo al momento della
    > spedizione.

    Esattamente: "Dovrebbero". Il fatto e' che in questi ambiti non c'e' una carta dei servizi e se al consumatore online fanno credere di avere tutti i prodotti che dicono di avere sul catalogo online, di fatto, lo stanno prendendo in giro (come e' successo a me e alle decine di migliaia di persone che hanno avuto la malaugurata idea di acquistare su siti tipo DVD.IT et similia).

    Secondo me Punto-Informatico al ritorno dalle vacanze dovrebbe fare proprio un'inchiesta molto dettagliata sull'argomento, o addirittura aprire una sezione con uno spider dei prezzi e servizi dei siti di e-commerce con un forum per i feedback cosi' tutti potrebbero regolarsi.

    Certo e' che noi utenti certi disservizi dobbiamo segnalarli e farli conoscere, altrimenti non cambiera' mai nulla.

    non+autenticato
  • Riguardo a DVD.it, è vero che i tempi di consegna sono spesso più lunghi del previsto, cosa che per esempio non succede quasi mai comprando da amazon.co.uk. Personalmente la considero una cosa secondaria, però. Ho fatto numerosi ordini e ho sempre ricevuto la merce al prezzo concordato, senza grossi problemi di spedizione e in perfetto stato. Se ho scadenze precise da rispettare, mi limito ad ordinare un po' in anticipo.
    Per me la cosa principale resta il prezzo ed il catalogo, due cose che rendono DVD.it efettivamente il miglio sito italiano di commercio elettronico del suo settore, a mio parere.
    Anche riguardo al servizio ai clienti, sarò stato fortunato, ma non ho mai avuto problemi a contattarli e avere spiegazioni e tempi precisi per gli ordini in ritardo. Insomma, forse so acontentarmi, ma del servizio di DVD.it non mi lamento proprio.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Riguardo a DVD.it, è vero che i tempi
    > di consegna sono spesso più lunghi
    > del previsto,

    Non e' che sono "spesso" piu' lunghi del previsto, sono praticamente "sempre" piu' lunghi di quanto concordato, e di molto. In pratica non si tratta di un difetto sporadico, ma proprio di un "sistema" che e' cosi'. Se per te non e indice di poca serieta' allora ok, ma penso che se un venditore, anche in RL, mi dice sistematicamente delle cavolate sulle consegne pur di farmi comprare da lui, io non alla fine non compro piu' da lui. Se devo acquistare un libro o un DVD per pagarlo qualche euro in meno ma per riceverlo con qualche settimana (perche' queste sono le attese, a detta della maggior parte delle persone che vi comprato) di ritardo, allora, per me, il gioco non vale la candela. Se devo aspettare allora alla fine compro direttamente dai produttori (ormai molte case editrici vendono anche al dettaglio ai privati, spesso anche con sconti tra il 10 e il 20 %).

    Sull'assitenza stenderei un velo pietoso: e' vero che ci sono le feste di mezzo, ma se uno chiamando a tutte le ore trova SISTEMATICAMENTE occupato, significa che quel numero non ha un centralino e/o non ha la struttura necessaria per rispondere adeguatamente alla clientela. E' una gravissima mancanza del venditore. Almeno rispondessero alle mail...Manco quello.

    non+autenticato
  • ha pure vinto il premio come MIGLIOR SITO ECOMMERCE ITALIANO 2004... pensa gli altri.
    non+autenticato
  • dovevo cercare "disservizi dvd.it" su google un mese prima....ma porcccccc
    non+autenticato
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