Ballmer spiega ai suoi cos'è successo

Il CEO di Microsoft invia un'email ai dipendenti dell'azienda per raccontare l'accordo sul processo antitrust. E chiede di evitare altre email sulla cosa

Redmond (USA) - Nelle scorse ore dal quartiere generale di Microsoft è stata diramata un'importante missiva che via email ha raggiunto tutti gli uffici e i distaccamenti della corporation del software fondata da Bill Gates.

L'email è firmata da Steve Ballmer, CEO dell'azienda, che ha voluto informare tutti i dipendenti di quanto è fin qui accaduto nel processo antitrust che vede coinvolta l'azienda e quale sia il senso e quali i termini dell'accordo raggiunto da Microsoft con il ministero della Giustizia americano e con 9 dei 18 stati che si erano costituiti contro l'azienda. Sebbene non tutti gli stati abbiano ancora aderito alla proposta, infatti, Ballmer ha ricordato ai propri dipendenti che già dal 16 dicembre l'azienda si è impegnata ad attuare quanto contenuto dall'intesa.

Steve Ballmer insieme a Bill Gates"Prendo questo accordo molto seriamente - ha spiegato Ballmer - e sono personalmente impegnato a farne un successo e ad assicurarmi che tutti in Microsoft seguano alla lettera quanto previsto. Questo accordo impone alla nostra azienda importanti restrizioni e obblighi indirizzati a molte business unit e a singoli dipendenti. Ogni dipendente Microsoft ha la responsabilità di comprendere queste restrizioni e questi obblighi e di fare il proprio lavoro seguendo le une e gli altri".
Nell'email Ballmer ospita anche un lungo intervento di uno dei legali Microsoft, Dave Heiner, che informa i dipendenti su quello che significheranno le sanzioni previste per ciascun dipartimento Microsoft, sottolineando che quanto deciso in tribunale va ad impattare sulla vita professionale di molti dipendenti dell'azienda. Heiner ha voluto evidenziare come quanto deciso "è un ordine del tribunale, una ingiunzione che proibisce o che richiede una certa condotta. Le ingiunzioni vanno seguite alla lettera. Una violazione di un ordine del tribunale è punibile molto severamente".

Concludendo, Heiner ha anche spiegato che non è il caso di creare ampi scambi di email sulla questione antitrust. Ricordando evidentemente quanto accaduto nel corso del processo a Microsoft, in cui le email interne aziendali sono spesso divenute grimaldelli dell'accusa, Heiner ha invitato a "non scrivere email sull'accordo se non per cercare suggerimenti dal consigliere legale".

Per seguire al meglio il processo antitrust vedi il Canale Microsoft di Punto Informatico.
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