P2P, confessa il duo di Underground

Basato su Direct Connect, il loro network la scorsa estate è finito al centro di un'operazione dell'FBI. Ora i due gestori della rete di scambio ammettono tutto

Los Angeles (USA) - In due in California si sono dichiarati colpevoli delle accuse di aver posto in condivisione via Internet grandi quantità di materiali protetti sfruttando i protocolli di Direct Connect e la rete che avevano costituito attorno al proprio sito Underground Network.

Il sito era stato sottoposto a sequestro nel corso dell'indagine con cui l'estate scorsa il dipartimento di Giustizia e l'FBI avevano preso di mira il network al quale si ritiene partecipassero circa 7mila utenti internet. Per la natura di Direct Connect e l'uso di server centralizzati, a queste migliaia di condivisori è stato possibile scambiare centinaia di gigabyte di materiale ogni giorno, almeno a sentire la polizia federale americana.

I due gestori del network, il 50enne William R. Trowbridge e il 47enne Michael Chicoine, all'epoca del sequestro avevano dichiarato che in qualità di gestori non potevano sapere chi e quali file avesse condiviso attraverso la propria rete. Ed è qui uno degli elementi più interessanti dell'inchiesta: non sono infatti stati accusati di gestire il network quanto di averlo utilizzato loro stessi per impadronirsi di enormi quantità di materiale protetto altrimenti disponibile solo a pagamento. Dalla musica al software, ai videogiochi, molti e diversificati sono i file passati su quella rete e finiti anche nei computer dei due gestori.
Con le loro ammissioni, Chicoine e Trowbridge sperano di poter mitigare la pesantezza della pena. La sentenza è attesa per il prossimo 29 aprile. Ciascuno di loro rischia fino a cinque anni di carcere e una sanzione economica che potrebbe arrivare a 250mila dollari.
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2 Commenti alla Notizia P2P, confessa il duo di Underground
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  • Direct connect è basato su un server centrale solo per quanto riguarda le ricerche e la chat, non vedo come questa architettura sia stata incentivante per lo scambio di GB di materiale al giorno: è solo un sistema come un altro. I GB spostati dipendono solo dalla banda che ognuno di costoro aveva a disposizione. Poi un sistema sarebbe valso l'altro. Se la banda porta 10GB al giorno son 10GB con Direct connect, 10GB con winmx ecc ecc.

    Poi non conta nemmeno che loro fossero i gestori: infatti l'accusa è circostanziata al fatto che anche loro avessero scaricato.

    Quindi non la vedo come una denuncia clamorosa o particolare: è una come le tante altre.
    Solo che questi li ha presi direttamente l'FBI e non la Major di turno. Quindi non hanno avuto possibilità di patteggiare extragiudizialmente pagando: il processo è partito diretto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Direct connect è basato su un server
    > centrale solo per quanto riguarda le
    > ricerche e la chat, non vedo come questa
    > architettura sia stata incentivante per lo
    > scambio di GB di materiale al giorno

    AHAHAAH
    allora sei cieco
    non+autenticato