Wi-Fi vs. doppino? Gasparri si decida

Lo chiede Assoprovider che in una lettera aperta al Ministro si domanda perché questa nuova tecnologia non si faccia decollare per il beneficio di tutti

Roma - Riceviamo e volentieri pubblichiamo integralmente una lettera al ministro delle Comunicazioni firmata dai rappresentanti di molte aziende dell'accesso italiane su una questione essenziale per la liberalizzazione del mercato, la concorrenza e la libertà di scelta degli utenti, ovvero la regolamentazione del wi-fi ultimo miglio

Gentile Ministro Gasparri,
ad un anno e mezzo dal rilascio della regolamentazione sull'uso del WiFi per applicazioni hot spot indoor (28 Maggio 2003), non si è ancora arrivati al giro di boa della tanto attesa regolamentazione sulle tecnologie IEEE 802.xx, per la copertura dell'ultimo miglio (utenze fisse). Tale seconda possibilità di applicazione outdoor è stata infatti espressamente vietata nel D.L. del 28/05/2003, anche se in fase di audizione non era stata prospettata alcuna limitazione.

Tre mesi or sono, su richiesta di Assoprovider, da Lei accolta, il Suo Ministero ha finalmente effettuato le audizioni delle parti interessate al fine di addivenire ad una modifica del suddetto regolamento, affinché permettesse l'uso del wireless standard anche per la copertura dell'ultimo miglio. Nel corso di tale audizione, dopo aver apprezzato la sensibilità del Ministero e Sua personale, abbiamo espresso tutta l'urgenza che si arrivasse al nuovo regolamento in tempi rapidissimi, a cominciare dall'utilizzo delle tecnologie 802.11 (c.d. WIFI) e delle frequenze libere (2.4 Ghz e frequenze Hyperlan2), per la copertura dell'ultimo miglio, rinviando eventualmente a tempi congrui solo la definizione dell'uso del WIMAX, ancora in fase di standardizzazione.
Nel corso dell'audizione abbiamo anche sottolineato che il corretto sviluppo della c.d. larga banda in Italia, infrastruttura utile e presente in percentuale significativa della popolazione, necessita assolutamente della possibilità di investire in infrastrutture wireless aperte complementari al cavo, essendo quest'ultimo purtroppo saldamente in mano all'ex monopolista Telecom Italia spa, come ha di recente confermato ad esempio e in modo clamoroso la sentenza dell'Antitrust italiana, procedimento A1351 del 16 Novembre 2004.

L'urgenza da noi espressa deriva dal fatto che l'enorme ritardo accumulato in Italia nell'uso del wireless 802.xx in outdoor, ha purtroppo causato il blocco dello sviluppo di quelle aziende che pure hanno investito risorse umane e economiche nella sua sperimentazione; non si può sperimentare per un periodo lungo un anno e mezzo, se i risultati della sperimentazione hanno dimostrato sin dai primi momenti che la tecnologia assolve ai suoi scopi e l'utenza è soddisfatta.

Nel mondo è fatto universalmente riconosciuto che la tecnologia wireless della famiglia 802.xx per applicazioni outdoor è una tecnologia ad altissimo contenuto innovativo, ed il suo utilizzo per la larga banda andrebbe dunque in Italia rapidamente permesso e sostenuto con incentivi economici agli investimenti messi in atto dalle aziende sperimentatrici. Andrebbero inoltre concessi gli stessi contributi Statali previsti per i collegamenti ADSL e satellitari, anche all'utenza finale di tecnologie WiFi per l'acquisto delle apparecchiature di terminazione.

Gli ISP di Assoprovider ritengono di averLe dato in questo anno e mezzo di attesa, una prova di responsabilità e di grande correttezza, ora riteniamo sia venuto il momento che ci sia da parte Sua un riconoscimento di tale correttezza, con un regolamento coraggioso che dimostri la volontà vera di liberalizzare il mercato della larga banda. La stessa Confcommercio nazionale, cui Assoprovider aderisce, ha sostenuto la richiesta di sblocco immediato di questa situazione, interpretando la nostra posizione come un segnale 'vero' di innovazione delle PMI italiane, dal basso e con costi assolutamente competitivi.

Le riassumiamo qui infine, per Sua comodità, la posizione di Assoprovider in riferimento alle modifiche regolamentari da apportare:

1 - libero uso delle frequenze delle bande non protette R-LAN ed Hyper-Lan (2,4 e 5 GHz)sia in modalità punto-multipunto (offerta di servizio alle utenze fisse) che punto-punto (offerta di servizio al pubblico e trunking tra sedi e stazioni base dell'operatore);

2 - Nessun costo di licenza né per l'operatore né per l'utenza;

3 - Nessuna limitazione sulle aree di copertura né geografiche né territoriali;

4 - Nessuna limitazione circa la tipologia di servizi IP offerti con tecnologia wireless.

Cordiali saluti
Matteo Fici
presidente Assoprovider
37 Commenti alla Notizia Wi-Fi vs. doppino? Gasparri si decida
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  • Qui bisogna creare un ente, qualcosa. Insomma, gli utenti non coperti e discriminati da Telecom e dallo Stato sono un'enormità. Se solo riuscissimo a coordinarci tutti quanti. Bisognerebbe publicizzare su vasta scala le iniziative. Informare dei fatti, e farli capire anche a chi, nel campo, non ha molto a che fare.
    Insomma, sento "sciopero dei treni", "sciopero dei docenti", "sciopero dei bidelli"... perchè non "sciopero dell'utenza informatica"? o qualcosa di simile.
    Tanto ormai si è capito che qui in Italia, finchè non si arriva allo stremo, non si muove un dito.

    Ca**o NON E' POSSIBILE che in tutti questi anni non si sono affacciate alternative all'ADSL!!! Questo è illogico, fuori dal mondo.Arrabbiato
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Qui bisogna creare un ente, qualcosa.
    > Insomma, gli utenti non coperti e
    > discriminati da Telecom e dallo Stato sono
    > un'enormità. Se solo riuscissimo a
    > coordinarci tutti quanti. Bisognerebbe
    > publicizzare su vasta scala le iniziative.
    > Informare dei fatti, e farli capire anche a
    > chi, nel campo, non ha molto a che fare.
    > Insomma, sento "sciopero dei treni",
    > "sciopero dei docenti", "sciopero dei
    > bidelli"... perchè non "sciopero
    > dell'utenza informatica"? o qualcosa di
    > simile.
    > Tanto ormai si è capito che qui in
    > Italia, finchè non si arriva allo
    > stremo, non si muove un dito.
    >
    > Ca**o NON E' POSSIBILE che in tutti questi
    > anni non si sono affacciate alternative
    > all'ADSL!!! Questo è illogico, fuori
    > dal mondo.Arrabbiato


    C'è chi fa di più : ci sono diverse iniziative on line che cercano di combattere questo problema. (anti digital divide, ecc.)
    Fatto sta che se i grandi media non ne parlano costantemente non se ne viene a capo di nulla.
    Perchè non ne parlano? Ecco la mia personale opinione:
    Prova a sfogliare un quotidiano, un settimanale ecc. , vedrai che una enorme quantità di spazio pubblicitario è acquistato dai vari Tim, Telecom, Vodafone e compagnia bella.
    Tutta gente non ha nulla da guadagnarci nel liberalizzare un mercato che hanno saldamente in pugno.
    Siccome non è semplice parlare contro l'interesse di chi ti finanzia, scordati che i mass media sostengano questa campagna.

    Da qualche parte in questo forum ho letto che le frequenze sono già assegnate per la Difesa, non è colpa di Telecom se non vengono liberalizzate.
    Beh, mettiamola così : se Telecom volesse fortemente (per tornaconto personale) la liberalizzazione delle frequenze : Goodbye Difesa.

    ciao
    non+autenticato
  • Sinceramente poverino non vedo che colpe ne ha lui.
    Il suo background culturale e' quanto di piu' lontano ci sia dalla tecnologia e da tutto cio' che e' tecnologico.
    non+autenticato
  • E anche gli interessi di colui di cui è un sottomesso servitore
    non+autenticato
  • Forse sarebbe meglio prima di tutto INDIRE UN REFERENDUM ABROGATIVO degli articoli che limitano il libero uso del WiFi.
    Nel frattempo i politici si muoveranno per evitare il referendum e cambiare la legge.

    Con l'occasione si raccolgono anche le firme contro la Urbani.
    :D
    non+autenticato
  • Certo, un bel referendum da insabbiare?
    Forse non hai capito che alla fine fanno sempre quello che vogliono loro, guarda il decreto Urbani, lo sanno anche i bambini è una invereconda cretinata eppure è cambiato di una virgola fin'ora?
    Noi possiamo dire e fare tutto quello che vogliamo ma non contiamo niente e non otterremo mai niente!
    non+autenticato
  • Con le attuali normative il referendum è controproducente.

    Bisogna che in un referendum vada a votare il 50%+1 degli elettori perchè il risultato abbia valore. Se questo non avviene (e nelle ultime tornate non è avvenuto quasi mai) il risultato viene interpretato come un NO.

    Quindi andare ad un referendum che la maggior parte della gente non capisce perchè non conosce la materia, come nel caso del WiFi o della legge Urbani, significa ottenere una riconferma della legge.
    Siccome il risultato sarebbe NO, il governo direbbe che il popolo ha deciso che la legge va benissimo così, quindi non dovrà mai più essere cambiata.

  • Appena escono dei dispositivi wireless alla portata di tutti che fanno routing geografico il referendum lo indico io.

    Voglio vedere se non ci va nessuno a votare con questo messaggio:

    "Se abrogate queste leggi potrere telefonate e navigate gratis legalmente e per sempre"
    non+autenticato
  • > Voglio vedere se non ci va nessuno a votare
    > con questo messaggio:
    >
    > "Se abrogate queste leggi potrere telefonate
    > e navigate gratis legalmente e per sempre"

    Messaggi tipo "con Internet anche i piu' svantaggiati economicamente potranno usufruire di tutto lo scibile umano come musica, libri, filmati, e software libero perche' il mondo diventi un posto migliore e si guadagni sulla competenza invece che sul clientalismo e la violenza?"
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Voglio vedere se non ci va nessuno a
    > votare
    > > con questo messaggio:
    > >
    > > "Se abrogate queste leggi potrere
    > telefonate
    > > e navigate gratis legalmente e per
    > sempre"
    >
    > Messaggi tipo "con Internet anche i piu'
    > svantaggiati economicamente potranno
    > usufruire di tutto lo scibile umano come
    > musica, libri, filmati, e software libero
    > perche' il mondo diventi un posto migliore e
    > si guadagni sulla competenza invece che sul
    > clientalismo e la violenza?"

    Scusate l'errore:
    "cli|en|te|lì|smo
    s.m.
    CO sistema di rapporti tra persone fondato su favoritismi e benefici personali che si instaura, spec. in ambito politico, tra cittadini e personaggi influenti al fine di ottenere reciproci vantaggi"
    non+autenticato
  • per pagarla noi la mazzetta ai ministri per far sviluppare l'italia?

    In fondo ora prendono mazzette e rimaniamo indietro, dopo prenderanno mazzette ma almeno avremo un paese all'avanguardia.

    Ciao.
    non+autenticato
  • Avete mai letto il Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (DM 8/7/2002)? Tutte le frequenze utilizzate dal wi-fi a 2,4 GHz e 5,3 GHz sono assegnate in primis al Ministero della Difesa (radio-localizzazione e radionavigazione aeronautica) ...

    Con il proliferare di antenne direttive pensate ai segnali che viaggeranno su quelle frequenze.

    Con questo non dico che la normativa attuale sia giusta, ma non credo che l'unico ostacolo sia Telecom...
    non+autenticato
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