Inevitabile la guerra allo sharing

Ne parla il capo della federazione internazionale dei fonografici che ammette: la pirateria non si può battere ma si deve combattere

Cannes - Ci sono battaglie nate perse ed altre che si intraprendono per affermare un principio anche se le possibilità di vincere sono remote. Ed è questo l'atteggiamento della IFPI, la federazione internazionale dell'industria del disco, nelle inedite parole pronunciate in Francia dal suo chairman John Kennedy.

Parlando delle migliaia di denunce che l'industria dei contenuti ha lanciato contro altrettanti utenti di file sharing, spesso prendendo fischi per fiaschi, Kennedy ha spiegato che "niente di tutto questo ci piace". Ma ha anche sottolineato che non c'è scelta.

"Per anni - ha raccontato ai reporter - siamo rimasti a guardare mentre la nostra musica veniva rubata in massa. Poi abbiamo cercato di educare la gente ed aumentare la consapevolezza e poi, solo come ultima risorsa, abbiamo avviato le denunce e anche in questo caso soltanto contro gli abusi più gravi".
A suo dire, dunque, la guerra contro gli utenti del file sharing nonostante l'enorme successo dei jukebox legali è inevitabile e dovrà essere continuata. "Chiunque affermi che la guerra contro la pirateria verrà vinta - ha anche ammesso - è un pazzo. Ma se la guerra non venisse nemmeno combattuta allora sarebbe molto peggio".

Per il futuro, dunque, nulla cambierà nella strategia repressiva. "Nuove denunce partiranno nel 2005 - ha avvertito - Speriamo che un giorno non siano più necessarie".
TAG: p2p
42 Commenti alla Notizia Inevitabile la guerra allo sharing
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  • io faccio uso di p2p, pur sapendo che è sbagliato. purtroppo ho 17 anni e non ho un reddito mio. non posso permettermi 3-4 cd al mese (quelli che scarico) più la discreta quantità di programmi che sto imparando ad usare (tipo CAD, 3d modelling ecc...) ma di certo non ricavo nulla da tutto questo. quando sarò universitario, allora forse il mio traffico p2p si ridurrà.

    il punto della questione è che la siae (e lobby affini) non ha il diritto di prendere percentuali sul CD e/o DVD vergine che uso per conservare le foto della mia gita a roma, o i video dei primi passi di mia sorella.

    è come mettere una tassa sulle schede audio perchè vengono utilizzate ANCHE per riprodurre Mp3.....
    non+autenticato
  • "Ma se la guerra non viene nemmeno combattuta allora sarebbe molto peggio"

    non+autenticato
  • >Per il futuro, dunque, nulla cambierà nella strategia >repressiva. "Nuove denunce partiranno nel 2005 - ha >avvertito - Speriamo che un giorno non siano più >necessarie".

    Anche noi lo speriamo caro signor Kennedy, perché speriamo tanto che le sanguisughe come lei spariranno definitivamente dalla faccia della terra.
    non+autenticato
  • Spariscano, santo iddio, spariscano....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Spariscano, santo iddio, spariscano....

    Santo Iddio, speriamo che spariranno anche i professorini...
    non+autenticato
  • che prevedeva la morte del p2p entro il 2004?

    Sembra che John Kennedy non sia d'accordo con lui...
    3518

  • credo che lui pensasse al raggiungimento di una una soluzione o un assestamento del funzionamento del settore, invece siamo arrivati ad un muro contro muro terrificante, da una parte abbiamo lo strapotere delle multinazionale e dall'altra gli utilizzatori che hanno permesso loro di costruire questo strapotere; un caso singolare e mai accaduto prima, vi pare?
    non+autenticato

  • - Scritto da: TPK
    > che prevedeva la morte del p2p entro il 2004?
    >
    > Sembra che John Kennedy non sia d'accordo
    > con lui...


    Ekleptical ch? i.. quello che beve?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Ekleptical ch? i.. quello che beve?

    Ekleptical ch? i.. quello che LA beve
    ;)
    non+autenticato
  • Questa "battaglia" ideologica sul copyright e' solo fumo negli occhi! Una beffa. In realta' le major hanno straguadagnato con la DISTRIBUZIONE e ora si vedono l'affare sfuggire di mano. Il problema di internet non e' che e' illegale (la tecnologia per renderlo legale ed appetibile c'e') e' che semplicemente rende meno (e sfido!). Quindi perche' non approfittarsi di una onorevole battaglia ideologica per cercare di togliere di mezzo un concorrente? Sia pure per prendere tempo...

    Vi faccio riflettere anche su una cosa: la percentuale che prende un artista (l'intestatario del tanto declamato copyright) sul prezzo del supporto e' ridicola! Ci vorrebbero far credere che stanno proteggendo i loro interessi? Un artista guadagna con i concerti e Internet e' un ottima forma di distribuzione e pubblicita'. L'artista ha solo da guadagnarci! (E invece indovinate un po' chi ci perde?)

    La pirateria (come molte forme di criminalita') nasce dalla sproporzione fra il valore del prodotto e il suo costo. Questa e' economia. Vale tanto per i bit quanto per il resto. La criminalizzazione del fenomeno denuncia solo miopia e forse peggio.

    Stiamo assistendo a nient'altro che a una evoluzione tecnologica. Cominciamo a guardare le cose con la giusta prospettiva...

    (scusate la lunghezza)
    fra_
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Questa "battaglia" ideologica sul copyright
    > e' solo fumo negli occhi! Una beffa. In
    > realta' le major hanno straguadagnato con la
    > DISTRIBUZIONE

    Questa e' la chiave del problema:
    i costruttori di carozze sono spariti perche' sono apparse le auto,
    i negozi di alimentari e di hi-fi sono spariti perche' sostituiti dai centri commerciali,
    i riparatori radio-tv-fi sono sparitiperche' i prezzi della tecnologia sono scesi,
    quanti altri tipi di lavoro sono scomparsi?
    Ora tocca alle case discografiche sparire perche' c'e' internet per la distribuzione, e faranno la fine degli altri costi quel che costi.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Questa "battaglia" ideologica sul
    > copyright
    > > e' solo fumo negli occhi! Una beffa. In
    > > realta' le major hanno straguadagnato
    > con la
    > > DISTRIBUZIONE
    >
    > Questa e' la chiave del problema:
    > i costruttori di carozze sono spariti
    > perche' sono apparse le auto,
    > i negozi di alimentari e di hi-fi sono
    > spariti perche' sostituiti dai centri
    > commerciali,
    > i riparatori radio-tv-fi sono sparitiperche'
    > i prezzi della tecnologia sono scesi,
    > quanti altri tipi di lavoro sono scomparsi?
    > Ora tocca alle case discografiche sparire
    > perche' c'e' internet per la distribuzione,
    > e faranno la fine degli altri costi quel che
    > costi.
    Io lo spero proprio, almeno i costruttori di carrozza non vessavano nessuno, SIAE, RIAA, discografici e affini ci stanno strapazzando le p@lle, non meritano proprio di essere risparmiati dalla selezione naturale.
    non+autenticato
  • > Ora tocca alle case discografiche sparire
    > perche' c'e' internet per la distribuzione,
    > e faranno la fine degli altri costi quel che
    > costi.

    Questa è una vaccata. Le case discografiche continuano ad intascare su iTunes e sulle suonerie.
    Perdono la distribuzione, ma non è mai stato il loro core-business.
    Attualmente, infatti, sono in ripresa e la situazione economica, in particolare sui mercati forti, USA e UK, è in netto miglioramento e le prospettive sono tornate positive.
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