Anche AOL si ritira dagli ebook

Dopo Random House, anche America Online ci ripensa. Quei libri digitali li comprano in pochi. Così chiude la linea ad alto prezzo e licenzia 29 persone

Roma - Un altro segnale negativo per gli editori di libri elettronici. AOL Time Warner ha infatti annunciato che la linea di e-book ad alto prezzo verrà smantellata nelle prossime ore e, come conseguenza, verranno licenziate 29 persone che oggi sono dedicate al progetto.

L'azienda ha spiegato che il rimanente catalogo di libri elettronici verrà distribuito nelle diverse attività del gruppo, come Warner Books, mentre Lawrence Kirshbaum, che guida la divisione libri di AOL, ha affermato: "Forse il signor Gutenberg su questo fronte si farà l'ultima risata". Una battuta per spiegare come fino a questo momento il mercato degli e-book abbia abbondantemente tradito le fiduciose aspettative dell'azienda.

Proprio Kirshbaum è da tempo un sostenitore dei libri elettronici e una delle figure che si è fatta notare per la sua convinzione che leggere libri digitali sia un'attività destinata a diffondersi a macchia d'olio. Lo scorso agosto aveva dichiarato alla Reuters che le vendite non andavano benissimo "ma tutto dentro di me mi dice che questo è il momento per spingere di più piuttosto che rallentare". Ora la sua posizione è cambiata.
Kirshbaum ha infatti dichiarato che le vendite sono così basse da richiedere un drastico cambio di rotta. "Ad un certo punto - ha affermato - la realtà decide e bisogna essere realistici nel considerare quanto in salita sia questo settore. Mi sono sbagliato, ero molto più ottimista all'inizio e così ora mi devo chiedere se quel ragionamento fosse realistico". La divisione pare abbia perduto 13 milioni di dollari fino a questo momento.

Va detto che AOL ha investito molto nel settore, creando iPublish, una divisione ad hoc dedicata alla distribuzione dei titoli elettronici, ed è stato il primo grande editore web a vendere copie degli e-book direttamente dal proprio sito.

Prima di AOL erano tornati sui propri passi anche gli editori di Random House, del Gruppo Bertelsmann, sebbene Simon & Schuster abbia recentemente deciso di abbracciare questo business il cui futuro, a questo punto, appare quanto mai incerto.