NEC dà voce ai cellulari

Il colosso giapponese ha sviluppato un software che, sfruttando la potenza di calcolo dei suoi nuovi chip mobili multi-core, permetterà di utilizzare il cellulare con il solo ausilio della voce

Tokyo (Giappone) - Un nuovo software per il riconoscimento vocale sviluppato da NEC promette, in congiunzione con una nuova generazione di chippetti mobili, di rivoluzionare il modo in cui gli utenti interagiscono con il proprio telefono cellulare.

Se le funzionalità di riconoscimento vocale oggi incluse in alcuni modelli per lo più si limitano ad associare una parola ad un nome in rubrica o ad un comando, in modo simile a quanto fanno le soluzioni per PC, il software di NEC è invece in grado di riconoscere il linguaggio naturale: in altri termini, sarà possibile parlare in modo continuo senza la necessità di scandire ogni singola parola. Tale tecnologia consentirà, secondo il produttore giapponese, di dettare brevi testi e messaggi al proprio cellulare. Il dizionario delle parole conosciute non sarà particolarmente vasto, ma NEC dice che sarà più che sufficiente per scrivere un SMS.

T9 addio? Forse, ma per arrivare al grande passo bisognerà attendere l'arrivo di processori per telefonini assai più potenti di quelli attuali. NEC propone il proprio MP211, uno dei primissimi processori mobili ad adottare una tecnologia multi-core.
Per sfruttare le tre unità di calcolo ARM alla base del proprio chip, NEC ha suddiviso il processo di riconoscimento vocale del suo software in tre fasi, ognuna delle quali eseguita simultaneamente alle altre da uno dei tre core dell'MP211: il risultato, sostiene l'azienda, è una drastica riduzione dei tempi di elaborazione necessari al confronto della voce con i campioni memorizzati nel cellulare.

NEC sostiene che l'MP211 renderà anche possibile riprodurre e registrare più flussi audio e video contemporaneamente: ciò significa, ad esempio, poter guardare la TV mentre si ascolta un MP3 e si registra il video dalla telecamera integrata.

Oltre alla dettatura dei messaggi, NEC prevede che la propria tecnologia di riconoscimento vocale possa essere impiegata per navigare fra i menù del telefono, lanciare applicazioni e compiere ricerche nella guida on-line.
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