Meglio l'email di una raccomandata?

di V. Frediani (consulentelegaleinformatico.it) - Come funziona e quali sono le caratteristiche giuridiche della nuova posta elettronica certificata? Ecco cosa aspettarsi dal nuovo sistema

Roma - In questi giorni è stato approvato il Regolamento concernente le disposizioni per l'utilizzo della posta elettronica certificata: ciò comporta l'attribuzione di valore giuridico alla trasmissione di documenti on line non solo tra enti pubblici ma anche tra privati. Vediamo gli aspetti salienti del regolamento.

Innanzi tutto occorre intendersi su cosa significhi posta elettronica certificata: secondo quanto contenuto nel regolamento, è tale ogni sistema di posta elettronica nel quale sia fornita al mittente documentazione elettronica attestante l'invio e la consegna di documenti informatici; di conseguenza un messaggio di posta elettronica certificata sarà un documento informatico composto non solo dal testo del messaggio ma anche dai dati di certificazione e da altri eventuali documenti informatici al messaggio allegati.

I soggetti giuridicamente rilevanti saranno poi il mittente (colui che avvalendosi del servizio di posta elettronica certificata trasmette documenti in formato elettronico), il destinatario (colui che avvalendosi del servizio di posta elettronica certificata riceve documenti in formato elettronico) ed il gestore del servizio, ovvero quel soggetto che eroga il servizio di posta elettronica certificata gestendo i relativi domini.
La fase fondamentale nella procedura di invio di posta appare quella della consegna: il perfezionamento dell'invio di posta elettronica certificata avviene mediante la disponibilità del messaggio presso l'indirizzo elettronico dichiarato per la ricezione dal destinatario; qualora il messaggio di posta elettronica certificata non risultasse consegnabile al destinario (problemi sul server, spazio di destinazione insufficiente o altro), il mittente entro le 24 ore successive all'invio vede recapitarsi una ricevuta di mancata consegna. In caso contrario, ovvero se avviene il perfezionamento della procedura di consegna, la trasmissione del messaggio è valida agli effetti di legge. È importante sapere che la ricevuta di avvenuta consegna può anche contenere la copia completa del messaggio di posta elettronica certificata. Ed ancora: che il messaggio deve essere fornito di un riferimento temporale ovvero dell'indicazione della data e l'ora di generazione.

Ma attenzione: la ricevuta di avvenuta consegna non comprova l'avvenuta lettura da parte del soggetto destinatario!

La riservatezza del messaggio è poi garantita dalla "busta di trasporto" cioè il documento informatico contenente il messaggio di posta elettronica certificata. Della busta attraverso la sottoscrizione con firma elettronica sono salvaguardate la provenienza, l'integrità e l'autenticità del messaggio.

Per quanto concerne le figure dei gestori di posta elettronica certificata - solo ed esclusivamente quelli inclusi in apposito elenco pubblico con supervisione del CNIPA - questi saranno i garanti della sicurezza di trasmissione dovendo mantenere traccia delle operazioni svolte su un apposito registro informatico, conservando i dati del traffico per 30 mesi. Tra gli obblighi da rispettare ovviamente quelli inerenti l'adozione di soluzioni tecniche ed organizzative al fine di assicurare la riservatezza del messaggio, le sue integrità ed inalterabilità.

A regolamento emanato vedremo ora la volontà recettiva, l'impatto pratico ed economico per i privati e la residuale valenza giuridica che sarà attribuita alla posta elettronica ordinaria. Ma è ancora presto per parlarne...

Avv. Valentina Frediani
www.consulentelegaleinformatico.it
16 Commenti alla Notizia Meglio l'email di una raccomandata?
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  • Senza l'obbligo (che comunque sarebbe di per sé discutibile....), almeno per alcuni soggetti (aziende, etc.) di dotarsi di una casella certificata - anche messa a disposizione per le aziende da Camere di commercio come già fatto per la firma digitale, ministero, etc. etc.
    la posta certificata è completamente inutile.

    Vorreste voi un nuovo "indirizzo" (non tanto informatico, ma quasi "fisico") dove vi possono inviare raccomandate, rotture di scatole, etc. con il raddoppio del rischio di perdere corrispondenza "scomoda"?

    Io no, a meno che non mi obblighino per legge!!!
    non+autenticato
  • ho letto un articolo sul sole24ore in materia e si fa riferimento alla necessità da parte del mittente di firmare tramite firma elettronica avanzata l'e-mail....visto che tale affermazione non ha trovato conferma in nessun altro articolo da me letto volevo sapere se qualcun altro è a conoscenza di questo requisito!

    inoltre se il mittente utilizza un provider certificato ed il destinatario no, cosa accadrà? i due sistemi non comunicheranno ed il mittente riceverà un messaggio in cui si attesta l'impossibilità di prestare il servizio?

    grazie per il vostro aiuto
    Giulio
  • > ho letto un articolo sul sole24ore in
    > materia e si fa riferimento alla
    > necessità da parte del mittente di
    > firmare tramite firma elettronica avanzata
    > l'e-mail....visto che tale affermazione non
    > ha trovato conferma in nessun altro articolo
    > da me letto volevo sapere se qualcun altro
    > è a conoscenza di questo requisito!

    La firma elettronica del mittente non e' obbligatoria.
    Se vuoi saperne di piu' guarda qui:
    http://www.legalmail.it/faq.jsp

    > inoltre se il mittente utilizza un provider
    > certificato ed il destinatario no, cosa
    > accadrà? i due sistemi non
    > comunicheranno ed il mittente
    > riceverà un messaggio in cui si
    > attesta l'impossibilità di prestare
    > il servizio?

    La mail perviene, ma non viene prodotta alcuna
    ricevuta di avvenuta consegna.
    Pertanto non vale agli effetti legali.

    Troverai piu' roba sull'argomento nel prossimo
    numero di PI solido.
  • >Troverai piu' roba sull'argomento nel prossimo
    > numero di PI solido.

    A proposito, ma a voi vi e' arrivato ... perche' mi sono iscritto ma non si e' visto ancora nulla ... mha!
    non+autenticato
  • Perché rendere tanto complicato uno stumento semplice come l'eMail ? Forse devono giustificare i costi di un'infrastruttura del genere ?
    Quanto ci è costata in consulenze l'infrastruttura e quanto ci costerà ogni messaggio ?
    Forse deve rimanere per pochi, altrimenti qualcuno si potrebbe chiedere perché non funziona.
    La burocratizzazione dell'eMail non mi sembra una furbata.
    Che senso ha tenere copia per 30 mesi di un mucchio di messaggi cifrati ? Forse non sono cifrati e potranno essere sbirciati ?
    Dicono che il tutto sarà trasparente ai mittenti e quindi a chi spedisce non sarà dato di sapere se il suo messaggio sarà effettivamente mantenuto inalterato e soprattutto cifrato prima di poter essere sbirciato.
    Un bel messaggio di posta firmato e cifrato dal mittente e spedito a chiunque non è già bello ?
    Bastava poco per avere una certa validità legale !!! Bastava poco per poter avere uno strumento utile e solido !!!
    LADRONI
    non+autenticato
  • "Tra gli obblighi da rispettare ovviamente quelli inerenti l'adozione di soluzioni tecniche ed organizzative al fine di assicurare la riservatezza del messaggio, le sue integrità ed inalterabilità."

    E andrà a finire come per altri servizi (firma digitale ecc.) che saranno compatibili almeno inizialmente solo con M$, nonostate la sicurezza e la crittazione risiedano altrove.
    non+autenticato
  • Indipendentemente da aspetti tecnici e legislativi che potranno e dovranno essere messi a punto, è un grande passo avanti nella concezione di comunicazione. Speriamo solo che la diffidenza comune per queste novità sia presto sostituita dalla consapevolezza degli innumerevoli vantaggi che l'adozione generalizzata di queste tecnologie porta.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Indipendentemente da aspetti tecnici e
    > legislativi che potranno e dovranno essere
    > messi a punto, è un grande passo
    > avanti nella concezione di comunicazione.
    > Speriamo solo che la diffidenza comune per
    > queste novità sia presto sostituita
    > dalla consapevolezza degli innumerevoli
    > vantaggi che l'adozione generalizzata di
    > queste tecnologie porta.

    Ma da quanto ho capito ogni email che mandi la paghi come quando viene spedita una raccomandata tradizionale. Quindi non sostituirà il modo attuale di mandare la posta elettronica, sarà solo un modo più comodo per mandare raccomandate A/R.
    Fra l'altro col sito delle poste posso già mandare una raccomandata online, poi alle poste la stampano, spediscono e mi fanno arrivare una ricevuta di ritorno con la posta ordinaria.
    Facendo invece tutto per via elettronica (sia spedizione che ricezione) il cittadino probabilmente pagherà uguale come mandare una raccomanda normale, però le aziende che offrono il servizio invece avranno un modo comodo, automizzato e che richiede meno personale per fare soldi facili.
    non+autenticato


  • come da subject ..
    :-/


    - Scritto da: Anonimo
    > Indipendentemente da aspetti tecnici e
    > legislativi che potranno e dovranno essere
    > messi a punto, è un grande passo
    > avanti nella concezione di comunicazione.
    > Speriamo solo che la diffidenza comune per
    > queste novità sia presto sostituita
    > dalla consapevolezza degli innumerevoli
    > vantaggi che l'adozione generalizzata di
    > queste tecnologie porta.

    non+autenticato
  • Ma xché, dài, giuro che non ho né assunto alcoolici né stupefacenti...
    Xché dici così? Che ho detto di male?A bocca aperta
    non+autenticato
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