Wireless, standard per l'ultimo miglio

Con un nuovo standard l'IEEE spera di offrire al mercato una soluzione economica per favorire la copertura dell'ultimo miglio con connessioni wireless a larga banda

Piscataway (USA) - Dopo la fortunata famiglia di standard wireless 802.11, l'Institute of Electrical and Electronic Engineers (IEEE) ha ufficialmente approvato il nuovo standard 802.16 "WirelessMAN", descritto come un'"interfaccia per i sistemi di accesso wireless a larga banda fissi".

L'IEEE sostiene che il neo standard rappresenta un metodo efficiente ed economico per interfacciare la rete telefonica pubblica con le reti metropolitane (MAN) wireless, una soluzione pensata soprattutto per coprire l'ultimo miglio con tecnologie wireless a larga banda.

802.16 rappresenta il primo tentativo, da parte di un organismo di normalizzazione, di standardizzare un'interfaccia per l'accesso wireless brodband. Progettato per consentire ai dispositivi di diversi produttori di interoperare, IEEE sostiene che questo standard rappresenta una piattaforma sulla quale i sistemi ad alta velocità possono essere installati rapidamente senza la necessità di creare costose infrastrutture su cavo.
Le attuali specifiche di 802.16 supportano le bande di frequenza comprese fra i 10 ed i 66 GHz, ma le estensioni per la bande fra i 2 e gli 11 GHz sono attese per la prossima estate (802.16a).

"Il nuovo standard WirelessMAN è un'evoluzione straordinaria che cambia il panorama per i provider ed i clienti nell'ambito delle reti ad alta velocità", ha dichiarato Roger Marks, presidente di 802.16 Working Group. "Lo standard rende molto più efficiente l'utilizzo della larghezza di banda e supporta voce, video e applicazioni dati con la qualità richiesta dai clienti".