
I compiti che le direttive attribuiscono a produttori e rivenditori (che, ricordiamo, consistono nei servizi di "raccolta, trattamento, recupero, reimpiego, riciclaggio e smaltimento") sono indubbiamente impegnativi. Dal momento che l'unione fa la forza, se qualche produttore/rivenditore intendesse cogliere l'occasione, potrebbe associarsi al
Consorzio Ecoqual'it che già annovera nominativi molto importanti: Brother Office Equipment, Canon, Danka, Epson, Fujitsu, Hewlett-Packerd, Ibm, Konica Minolta, Kyocera Mita, Lanier, Lexmark, LG Electronics, Nrg, Oki Systems, Olivetti Tecnost, Ricoh, Samsung Electronics, Sharp, Sony, Tallygenicom, Toshiba Tec, Xerox.
Il consorzio ha realizzato un progetto di formazione e affiancamento dei vendor da parte di tutor qualificati, affinché sia effettuato un
corretto trattamento dei prodotti giunti al capolinea. Ritirato il materiale, Ecoqual'it lo trasferisce ai trattatori, ossia quei soggetti che smantellano i rifiuti per "salvare il salvabile", cioè
recuperare elementi e sostanze riciclabili.
In Italia esiste anche un'iniziativa destinata al mondo didattico: è il
Progetto Lazzaro e ha per oggetto "la rivitalizzazione ed il recupero funzionale delle LAN e dei PC obsoleti presenti nelle scuole italiane". Un lieve aggiornamento dell'architettura della rete e l'introduzione di sistemi, software e applicazioni open source, consentono di
prolungare la vita utile di macchine ritenute vetuste: i vecchi PC del tipo Pentium I - con soli 32 MB di RAM ed una scheda video da 2 MB - quando sono collegati al Server Lazarus (il cuore della lan, con sistema Novell Linux desktop, ndr) forniscono prestazioni computazionali comparabili a quelle di PC con clock a 2 GHz e 256 MB di memoria RAM. Inoltre, in caso si intenda ampliare il parco macchine con l'acquisto di "Thin Client" ricavati da pc obsoleti, anziché attraverso nuovi PC, è possibile ottenere un risparmio di circa il 75%.

Un'ulteriore iniziativa non istituzionale è partita negli Stati Uniti, si chiama
Rethink ed è stata
ideata da eBay, che ha appositamente creato una sorta di vetrina per
riciclare, rivendere e regalare apparecchi (o componenti) elettronici usati. Meg Whitman, presidente e amministratore delegato di eBay, ha riferito che l'idea è nata sulla base di un'esigenza fondamentale e insoddisfatta perché, mentre alcune aziende di information technology hanno realizzato alcune iniziative abbastanza innovative sul riciclaggio dei componenti elettronici, "per noi era necessario fare qualcosa di più". Il progetto di eBay vede il coinvolgimento delle divisioni americane di grandi nomi come Intel, HP, IBM, Apple, Gateway, con vari distributori. All'appello degli eccellenti manca tuttora l'adesione di Dell.
Iniziative complesse dall'esito incerto ma probabilmente capaci di avere un impatto. Un po' come avvenuto con le
campagne Vodafone per lo
smaltimento delle batterie dei telefoni cellulari. Iniziate nel 2002, le campagne hanno portato alla raccolta di tonnellate di plastiche, quintali di rame e di fibre, nonché al recupero di materiali inquinanti dalle battere.
Tutto questo pone in chiara evidenza quanto sia decisivo non solo smaltire, ma anche concepire gli apparecchi sin dal loro design in un modo che minimizzi il più possibile l'impatto ambientale, pensando all'
impiego di tecnologie e materiali riciclabili.

Questo nuovo modo di progettare prende il nome di
eco-design ed è uno dei requisiti premiati dalla certificazione TCO e dal concorso
Award Ecohitech, organizzato da Ecoqual'it in collaborazione con la Regione Lombardia e WWF Italia, un riconoscimento che sicuramente ha un benefico ritorno, in termini di immagine, per coloro che lo ottengono. Di eco-design ad esempio ha parlato
Nature Science Update portando alla notorietà, lo scorso anno, l'azienda svedese
Swedx, che ha proposto un'innovativa linea di prodotti realizzati con materiali ad
elevato potenziale riciclabile. Nessun mistero, nessuna scoperta, nessuna formula studiata per anni e poi mantenuta segreta: la Swedx produce monitor, tastiere e mouse
fabbricati con legno proveniente da foreste cinesi gestite in modo sostenibile. Legno, impiegato in luogo di una materia plastica o di una lega innovativa! Considerando i risultati raggiunti sull'intelligenza artificiale di robot e computer, verrebbe da pensare che il Pinocchio di Collodi sia una storia scritta nel terzo millennio...
Dario Bonacina