Windows e Linux si affrontano nel mobile

La sfida si estende ormai ai cellulari e in particolare alle nuove piattaforme di riferimento per la progettazione di cellulari 3G a basso costo

Cannes - Nel settore dei telefoni cellulari, oggi dominato da piattaforme assai lontane dal mondo dei PC, hanno di recente fatto il loro ingresso due nomi che, al contrario, il popolo del PC conosce benissimo: Windows e Linux. Rivali che, come emerge dal 3GSM World Congress che si sta svolgendo in questi giorni a Cannes, sono destinati ad estendere la loro sfida anche al settore mobile.

Sia Windows Mobile che le versioni embedded di Linux sono ancora ben lontani dall'insidiare gli attuali dominatori del mercato smartphone, Symbian OS e Palm OS, ciononostante il 3GSM World Congress conferma come i due rivali stiano giocando un ruolo sempre più importante in questo settore. Gli eventi più importanti, in questo senso, sono stati l'annuncio di due nuove piattaforme di riferimento che semplificheranno lo sviluppo di telefoni mobili basati sulle due tecnologie.

La piattaforma Windows-based, chiamata Peabody, è stata realizzata da Microsoft e dal produttore di telefonini Flextronics con l'intento di tagliare i costi e i tempi di progettazione di nuovi smartphone basati su Windows Mobile. Peabody, che comprende uno schema progettuale di riferimento e tool di sviluppo, verrà utilizzato dalla stessa Flextronics per produrre una nuova gamma di telefoni 3G da rivendere ad assemblatori e operatori di rete.
Microsoft spera che la nuova piattaforma possa favorire l'ingresso dei dispositivi basati su Windows Mobile for Smartphone nel segmento mainstream.

"L'importanza di questa partnership sta nel fatto di aver creato una piattaforma che consente di produrre device a basso costo in elevati volumi, e questo senza sacrificare nulla in termini di funzionalità", ha affermato John Starkweather, product manager della divisione mobile di Microsoft.

I cellulari basati su Peabody supportano le reti GSM/GPRS (e in futuro anche EDGE), le cam digitali, i principali formati audio e video e la sincronizzazione con Office Outlook.

Al congresso di Cannes Microsoft ha lanciato anche Connected Services Framework, una soluzione software integrata che consente agli operatori di distribuire servizi di comunicazione attraverso reti multiple e un'ampia gamma di dispositivi.

La risposta open source a Peabody è arrivata da Infineon, Samsung, Trolltech ed Emuzed, quattro società che hanno lavorato alla creazione di una piattaforma di riferimento per la progettazione di telefoni cellulari 3G basati su di una versione embedded di Linux. Gli intenti delle quattro partner sono analoghi a quelli perseguiti da Microsoft e Flextronics: fornire ai produttori una suite integrata di componenti hardware e software che permetta loro di tagliare i costi di sviluppo e dimezzare il time-to-market.

Ognuna delle alleate partecipa alla piattaforma con componenti specifici. Samsung fornisce il kernel embedded di Linux e l'"application processor" S3C24A0, Infineon la memoria e vari altri chip, Trolltech la nota piattaforma software Qtopia, ed Emuzed alcune applicazioni e tecnologie per la riproduzione e lo streaming di contenuti audio/video.

I videofonini basati su tale piattaforma saranno in grado di effettuare chiamate voce e video sulle reti UMTS e EDGE, di ricevere flussi video via rete in tempo reale, di navigare sul Web (tramite il browser Opera), di simulare l'audio surround (con la tecnologia di QSound Labs), di gestire la grafica 3D e di far girare applicazioni e giochi in Java.

"Il sistema operativo open source Linux si sta rapidamente affermando come una piattaforma software leader per gli smartphone", si legge in un comunicato congiunto di Samsung e Infineon. "Come piattaforma standard con una immensa comunità di sviluppatori, Linux offre ai vendor una grande indipendenza e un grande controllo sul branding e l'interfaccia utente".

Proprio Samsung è stato fra i primi colossi del settore, dopo Motorola, a lanciare sul mercato uno smartphone basato su Linux, SCH-i519. Il produttore coreano intende ora sfruttare la nuova piattaforma per lanciare nuovi modelli a basso costo ed estendere la propria offerta, attualmente focalizzata sulla Cina, ai mercati occidentali.

IL CEO di Trolltech, Haavard Nord, ha detto ieri che sarebbero addirittura più di 50 i produttori impegnati nello sviluppo di cellulari basati sull'accoppiata Linux/Qtopia. Alcuni di questi prodotti vengono descritti in questo articolo di LinuxDevices.com.
69 Commenti alla Notizia Windows e Linux si affrontano nel mobile
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  • Noto che dalle news di oggi la piattaforma Microsoft non ha convinto nessuno. Come anche i sassi sanno le aziende di telefonia sono quelle che vediamo nei negozi: Motorola, nokia, samsung, siemens, sony-ericsson e pochi altri.

    Se queste non cambiano piattaforma passando a windows allora non c'è trippa per gatti, inutile proporre, questi comandano e vendono milioni e milioni di cellulari ogni mese con symbian e qualcuno con linux come la Samsung.

    Se non si muovono le costruttrici di cellulari hai voglia a proporre, ti attacchi al tram. Per questo la vedo dura per windows orami è chiaro: è vista come la peste.

    Nokia si è ben guardata dal sostituire symbian con windows ha messo il player microsoft sul "suo" sistema operativo e ha pure chiesto una grossa contropartita a Bill, da questo si vede chi comanda e chi acconsente.
  • E pure scomodo affrontarsi nel mobile...
    ...ma non era più bello, comodo, ecologico e salubre un duello all'alba in aperta campagna?
    non+autenticato
  • Per Linux combattere contro i pocket PC sarà dura, anche se il kernel scala bene su qualsiasi architettura i SW a disposizione sono pochissimi praticamente nulli: chi ha un PC e vuole avere i file sul telefonino userà un pocket PC; chi ha già Linux puntera su PalmOS... almeno li ha SW consolidato come JPilot (vedi Treo 600, ecc.).

    Purtroppo in questi casi Linux sul cellulare soffre dei stessi mali che ha sul desktop: poco SW e che fa poche cose e mancanza di coordinazione a livello mondiale nel creare un bundle "credibile".

    Certo e che se anche una di queste case riesca a sviluppare SW carino per il proprio telefono mobile resterà il cruccio del SW lato desktop da far girare su 39483948 distribuzioni diverse Sorride
    non+autenticato
  • manca software di che tipo ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > manca software di che tipo ?

    del calibro di Final Cut
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > manca software di che tipo ?
    >
    > del calibro di Final Cut

    In effetti è un'esigenza molto sentita su di un cellulare...



    non+autenticato
  • beh ma basta un chippetto con j2me per fare una applicazione che giri su tutte le piattaforme...
    E poi.. non vedo che software ci voglia ... Ovvio che le compagnie i software di base per gestire il telefono li mettono..
    il resto viene a seconda dell'esigenza e dell'uso dei dispositivi..
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Per Linux combattere contro i pocket PC
    > sarà dura, anche se il kernel scala
    > bene su qualsiasi architettura i SW a
    > disposizione sono pochissimi praticamente
    > nulli: chi ha un PC e vuole avere i file sul
    > telefonino userà un pocket PC; chi ha
    > già Linux puntera su PalmOS... almeno
    > li ha SW consolidato come JPilot (vedi Treo
    > 600, ecc.).
    >
    > Purtroppo in questi casi Linux sul cellulare
    > soffre dei stessi mali che ha sul desktop:
    > poco SW e che fa poche cose e mancanza di
    > coordinazione a livello mondiale nel creare
    > un bundle "credibile".

    Ma perché la fai così complicata, è semplicissimo: Linux è open source, quindi l'utente scriverà lui stesso l'applicazione che non c'è, quando ne sentirà il bisogno, e poi la donerà a tutti gli altri, dove li vedi tutti sti problemi? e' questo il bello dell'open-source.
    non+autenticato
  • Quello che manca a tutte le aziende e' un buon supporto marketing che faccia credere a tutti che e' quello il prodotto di cui tutti hanno bisogno e soprattutto che lo stesso abbia una grafica innovativa ed accattivante.

    Che funzioni male, che non faccia tutto quello che deve fare non e' importante, ad esempio soltanto una piccola percentuale di clienti di M$ office lo utilizza al 100% e se si lamentano che il tutto non va come dovrebbe, bhe! chi se ne frega poiche' il 99% dei clienti si limita ad utilizzarlo come costosa macchina da scrivere.
    non+autenticato
  • E' no eh!
    il computer anche nei mobili di casa non ce' lo voglio!!!Arrabbiato
    non+autenticato
  • scherza scherza

    ti immagini la tazza del water computerizzata , che a fine...ciclo...ti dice cho cè stato un'errore di sistema, di uscire dal bagno rietrare e ricominciare da capo sennò non tira l'acqua?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > scherza scherza
    >
    > ti immagini la tazza del water
    > computerizzata , che a fine...ciclo...ti
    > dice cho cè stato un'errore di
    > sistema, di uscire dal bagno rietrare e
    > ricominciare da capo sennò non tira
    > l'acqua?

    Però non ci sarebbero più le schermate blu... o perlomeno sarebbero di un altro colore...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > scherza scherza
    >
    > ti immagini la tazza del water
    > computerizzata , che a fine...ciclo...ti
    > dice cho cè stato un'errore di
    > sistema, di uscire dal bagno rietrare e
    > ricominciare da capo sennò non tira
    > l'acqua?
    E magari sei a casa della strabona straporcona conosciuta tre ore prima e, ahite, ti hanno appena fatto effetto i ceci in zimin della sera prima e le hai fatto in tazza uno spettacolo "sonnes et lumières (et odeurs aussi)" degno della Valle dei ReCon la lingua fuori
    non+autenticato
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