Rubati i dati di 25mila utenti DoCoMo

Clamorosa ammissione del più importante operatore di telefonia mobile del Mondo. L'errore o il dolo di qualcuno all'interno dell'azienda è la causa di un incidente gravissimo

Tokyo (Giappone) - Sta cercando di contenere i danni di immagine che una situazione del genere inevitabilmente genera ma quanto accaduto a NTT DoCoMo è senza precedenti, visto che i dati di molti dei propri clienti sono stati "trafugati".

Stando a quanto ammesso dalla stessa azienda, sono 25mila gli abbonati i cui dati, in un modo ancora tutto da chiarire, sono stati copiati dai database societari e finiti in mano a degli sconosciuti.

Le informazioni personali trafugate sono quelle di una parte degli abbonati ai servizi più avanzati dell'azienda e comprendono nomi e cognomi, indirizzi, recapiti telefonici fissi e mobili e via dicendo.
DoCoMo ha affermato che l'incidente sarebbe stato causato da qualcuno all'interno dell'azienda, sebbene non sia ancora chiaro se questi abbia agito per colpa o per dolo né se l'operatore, il maggiore del Mondo, abbia già idea di chi possa essere il responsabile.

Fin qui DoCoMo ha dichiarato di aver attivato un'indagine interna ed ha avvertito i propri clienti che è effettivamente assai probabile che i loro dati siano finiti in mano di sconosciuti. "Ci scusiamo profondamente - ha dichiarato Takashi Sakamoto, direttore esecutivo dell'azienda - Prendiamo quanto accaduto con grande serietà. Introdurremo nuove procedure per gestire i dati dei nostri clienti in modo completo".
TAG: mondo
7 Commenti alla Notizia Rubati i dati di 25mila utenti DoCoMo
Ordina
  • Tutti con la memoria alle falle di sicurezza di importanti siti italiani. In realtà dovremmo ricordare le occasioni (e "forse" non sono poche) in cui persone operanti all'interno di importanti operatori di telefonia hanno divulgato dati sensibili senza alcuna autorizzazione a imprese spammer. Un nome di questi spammer? Cercate con news.google la parola "Nafura" su it.news.net-abuse.
    non+autenticato
  • ...e mo PAGATE! Cacciate la lira, anzi lo YEN.

    4724
  • in italia nessuna azienda si sarebbe sognata l'idea di divulgare una notizia del genere!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > in italia nessuna azienda si sarebbe sognata
    > l'idea di divulgare una notizia del genere!


    Stessa cosa che ho pensato anch'io e se fosse sucesso avrebbero insabbiato tutto o dato la colpa ad improbabili hacker....

    Xoth
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > in italia nessuna azienda si sarebbe
    > sognata
    > > l'idea di divulgare una notizia del
    > genere!
    >
    >
    > Stessa cosa che ho pensato anch'io e se
    > fosse sucesso avrebbero insabbiato tutto o
    > dato la colpa ad improbabili hacker....
    >
    > Xoth


    Ma è già successo, ricordi il buco Telecom? se n'è parlato anche qui su PI e il giorno dopo tutto era ritornato sotto controllo... tutti salvi ... tutto finto, tutto sistemato,.... sistemato da chi?

    Di sicuro non c'è chi va ad indagare come Spam, Spim e Spom hanno avutro i ns. dati .

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > in italia nessuna azienda si
    > sarebbe
    > > sognata
    > > > l'idea di divulgare una notizia del
    > > genere!
    > >
    > >
    > > Stessa cosa che ho pensato anch'io e se
    > > fosse sucesso avrebbero insabbiato
    > tutto o
    > > dato la colpa ad improbabili hacker....
    > >
    > > Xoth
    >
    >
    > Ma è già successo, ricordi il
    > buco Telecom? se n'è parlato anche
    > qui su PI e il giorno dopo tutto era
    > ritornato sotto controllo... tutti salvi ...
    > tutto finto, tutto sistemato,.... sistemato
    > da chi?
    >
    > Di sicuro non c'è chi va ad indagare
    > come Spam, Spim e Spom hanno avutro i ns.
    > dati .
    >

    E la storia del sito di Miss Trieste ve la ricordate?

    http://punto-informatico.it/p.asp?i=49278
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=49191

    Ad esempio le directory erano browsabili e ci si poteva anche sollazzare con giochini di SQL iniection.


    Come scrissero su un certo giornaletto di provincia, era tutta colpa degli "hackers" (un articolo a dir poco allucinante) e non di quella sottospecie di sysadmin che gestivano il sito. A questi ultimi dedico questa cartolina: http://www.bynoi.com/sei_un_castoro.html
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > in italia nessuna azienda si sarebbe sognata
    > l'idea di divulgare una notizia del genere!

    Si e manco si sognano di tappare le falle... sto ancora aspettando la risposta di uno dei nostri cari operatori nazionali che ho avvisato ben 4 volte che hanno alcune macchine configurate con il culo e che danno l'accesso ai dati degli utenti.