Red Hat Linux agguanta il kernel 2.6

E lancia la nuova versione della propria distribuzione Linux enterprise basata anche sul modulo di sicurezza SELinux. Sistema operativo da scagliare contro Sun Solaris

Boston (USA) - Con l'apertura a inizio settimana del LinuxWorld Expo 2005, Red Hat ha colto l'occasione per lanciare sul mercato la versione aggiornata della propria distribuzione commerciale di Linux.

Red Hat Enterprise Linux version 4 (RHEL v.4) è il primo sistema operativo della società dal cappello rosso ad abbracciare integralmente il kernel 2.6 di Linux, lo stesso che Novell ha introdotto in SuSE Linux Enterprise Server 9 lo scorso agosto. Va tuttavia sottolineato come Red Hat, al pari di altri distributori, avesse già integrato nel suo precedente kernel un buon numero di funzionalità e tecnologie mutuate da Linux 2.6. Del resto le versioni più costose di RHEL si rivolgono a segmenti del mercato, come quello dei server enterprise, dove stabilità e affidabilità hanno spesso la priorità sulle novità tecnologiche.

Nell'annunciare la nuova versione di RHEL, Red Hat non ha mancato di scagliare frecce contro Unix e, in particolare, Solaris di Sun. "RHEL è la dimostrazione che le soluzioni Linux possono effettivamente eliminare la necessità di Solaris in azienda", ha esordito Red Hat in un comunicato.
Non è un caso che, proprio con questa versione di RHEL, Red Hat abbia esteso delle funzionalità di Red Hat Network in modo da gestire la distribuzione e la configurazione di software su sistemi che utilizzano il sistema operativo Solaris. Il supporto cross-platform di Red Hat Network, secondo le intenzioni della società, faciliterà la migrazione delle aziende dalla piattaforma di Sun alla propria.

Quello dell'azienda di Raleigh è un evidente contrattacco alle recenti mosse di Sun per promuovere Solaris come piattaforma open source alternativa a Linux.

"Nel 2002 RHEL ha segnato l'ingresso di Linux in azienda. Un anno dopo, la seconda release ha raggiunto Unix in affidabilità, e l'ha superato in termini di valore. RHEL v.4 offre le prestazioni, la scalabilità, la sicurezza e la gamma di applicazioni necessarie per fare di Linux la scelta giusta per ogni implementazione, dai server connessi ai client fino ai sistemi desktop", ha dichiarato Paul Cormier, executive vice president engineering di Red Hat.

Tra le novità più importanti di RHEL v.4 vi è l'integrazione di Security Enhanced Linux (SELinux), un insieme di funzionalità e di tool per la sicurezza sviluppati dalla National Security Agency per conformare Linux ai requisiti di sicurezza richiesti da molti enti governativi e militari. SELinux, che Red Hat ha avuto modo di testare in seno alla distribuzione consumer Fedora, applica policy di sicurezza più severe e sofisticate che hanno principalmente l'obiettivo di assegnare ai programmi in esecuzione il minimo ammontare di privilegi richiesto per il loro funzionamento.

La nuova versione di RHEL include poi l'ormai famoso browser Firefox; il Logical Volume Manager 2, che permette di creare unità disco virtuali composte da più hard disk o partizioni; l'interoperabilità con Microsoft Exchange; e il supporto agli hard disk Serial ATA.

Per quanto riguarda il mondo desktop, Red Hat ha aggiunto al proprio sistema operativo un più ampio supporto ai dispositivi elettronici di consumo, come fotocamere digitali e player MP3, e alle tecnologie wireless (incluso Centrino), inoltre ha migliorato il plug-and-play di dispositivi USB e la capacità di gestire l'alimentazione dei PC portatili.

RHEL v.4 è disponibile in versione desktop, workstation e server per sistemi basati sulle piattaforme x86 a 32 e 64 bit, Itanium, Power, z-Series e S/390 di IBM. L'azienda afferma che, ad oggi, sono oltre 750 i sistemi certificati per RHEL.
35 Commenti alla Notizia Red Hat Linux agguanta il kernel 2.6
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  • fuck fedora and yuor commercial political
    non+autenticato
  • ORA CI HAI STUFATO CON LA TUA POLITICA DEL BUSINESS

    O TORNI CON LA COMUNITA' O SEI FUORI !!!

    I lFan Linuxve
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ORA CI HAI STUFATO CON LA TUA POLITICA DEL
    > BUSINESS
    >
    > O TORNI CON LA COMUNITA' O SEI FUORI !!!

    Tu invece sei già fuori...
    non+autenticato
  • Troll.

    La RedHat l'Open Source l'ha inventato... la TUA "comunità" sospetto che sia qualcosa di simile a quella di Muccioli Sorride


    - Scritto da: Anonimo
    > ORA CI HAI STUFATO CON LA TUA POLITICA DEL
    > BUSINESS
    >
    > O TORNI CON LA COMUNITA' O SEI FUORI !!!
    >
    > I lFan Linuxve

  • - Scritto da: markoer
    > Troll.
    >
    > La RedHat l'Open Source l'ha inventato... la
    > TUA "comunità" sospetto che sia
    > qualcosa di simile a quella di MuccioliSorride

    Sta in un LUG a spippacchiare canne tra una compilata e l'altra.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: markoer
    > > Troll.
    > >
    > > La RedHat l'Open Source l'ha
    > inventato... la
    > > TUA "comunità" sospetto che sia
    > > qualcosa di simile a quella di Muccioli
    >Sorride
    >
    > Sta in un LUG a spippacchiare canne tra una
    > compilata e l'altra.

    Ammesso e non concesso che ci stia...
  • http://linux.slashdot.org/linux/05/02/14/1255206.s...

    "As you probably know, Centos is a free distribution compiled from sources of Red Hat Enterprise Linux. As requested, the distro has any references to Red Hat removed. But now Red Hat has decided that Centos must not even mention their name on the web site, or link to Red Hat, or even use metatags with its name on it. " Well, actually, what RHAT has asked for is that Centos comply with the their terms for using the name; Matthew Szulik has talked about this before, and should be noted that not all of the copyright stuff is "bad."

    prima si sfruttano gli open muli, poi questi sono i risultati, peggio di M$

    W FreeBSD
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > W FreeBSD
    troll.
    un utente Freebsd non farebbe mai un ragionamento come il tuo , non fosse altro perche' freebsd incoraggia a prendere il codice e a inglobarlo in prodotti proprietari .
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > linux.slashdot.org/linux/05/02/14/1255206.sht
    >
    > "As you probably know, Centos is a free
    > distribution compiled from sources of Red
    > Hat Enterprise Linux. As requested, the
    > distro has any references to Red Hat
    > removed. But now Red Hat has decided that
    > Centos must not even mention their name on
    > the web site, or link to Red Hat, or even
    > use metatags with its name on it. " Well,
    > actually, what RHAT has asked for is that
    > Centos comply with the their terms for using
    > the name; Matthew Szulik has talked about
    > this before, and should be noted that not
    > all of the copyright stuff is "bad."
    >
    > prima si sfruttano gli open muli, poi questi
    > sono i risultati, peggio di M$
    >
    > W FreeBSD


    Non capisco questo messaggio; l'esistenza di Centos o di White box o altri (che sono basati su RHEL) è solo la dimostrazone che RHEL è effettivamente open source.
    Basta prendere i sorgenti (che sono disponibili) rimuovere i riferimenti al marchio RedHat (che è tutelato) e poi ricompilare. E' tutto chiaramente specificato sul sito RedHat e lo è da anni. I binari non sono ridistribuibili mentre i sorgenti sì (come prevede la licenza GPL, peraltro, che non ha mai implicato la gratuità).
    Il fatto poi che si utlizzino le esperienze di prodotti più sperimentali e aperti per inglobarle in prodotti commerciali (sempre open) è consentito dalla licenza GPL.
    Non vedo altarini o sfruttamento di sorta. La GPL non implica la rinuncia alla tutela al nome o marchio aziendale, per quanto il comportamento di RedHat possa risultare poco simpatico. In fin dei conti la vendita di servizi si basa sul nome e sul prestigio.
    Se vuoi supporto aziendale e certificazioni compri RedHat (o Suse, o altri) mentre se non hai bisogno di supporto ufficiale usi Centos o quello che ti pare.
    Saluti
    Prospero
    non+autenticato
  • ...un'altra cosa che odio di red hat e che si fatta quotare pure in borsaPerplesso
    da un lato vogliono diffondere l'open source e il software libero e dall'altra mettono dei listini per i loro OS del cassoArrabbiato

    ma con quale faccia un'azienda che sposa il software libero e democratico come linux, si immerge nella stessa merda dove sguazza il draga e tutte quelle odiose società americane (e anche italiane) ???

    Voce unanime Open Source: "Red Hat posa il pinguino e lasciaci liberi, liberi di fare software!!!"
    Fan Linux
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...un'altra cosa che odio di red hat e che
    > si fatta quotare pure in borsaPerplesso
    > da un lato vogliono diffondere l'open source
    > e il software libero e dall'altra mettono
    > dei listini per i loro OS del cassoArrabbiato

    dragano i muli dell'open source
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo


    > ma con quale faccia un'azienda che sposa il
    > software libero e democratico come linux, si
    > immerge nella stessa merda dove sguazza il
    > draga e tutte quelle odiose società
    > americane (e anche italiane) ???

    dimostrazione, questa, che che l'equazione

    software libero = comunismo

    non ha soluzioni reali

    non+autenticato
  • software libero non vuole dire GRATIS...

    Inoltre nel prezzo e' inclusa l'assistenza e il supporto tecnico, cosa che fa parecchio gola alle aziende...

    e poi a voi cosa ce ne frega se red hat ENTERPRISE SERVER si fa pagare? avete aziende da + di 500 dipendenti? red hat al tempo stesso cura il progeto fedora e non ho mai visto chiedere un euro per la distro...

    e poi non volete red hat perche' si paga? montatevi la struttura di rete con debian e non pressate...

    dai su non fate i trolloni....

  • - Scritto da: awerellwv
    > software libero non vuole dire GRATIS...

    Come no, basta leggere questo:

    http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html

    -Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo (libertà 0).
    -Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità (libertà 1). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.
    -Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo (libertà 2).
    -Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 3). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.

    Vista questa assurda definizione,

    poichè il prezzo si definisce tra l'incontro della domanda e dell'offerta,

    come fa a formarsi un prezzo, rispettando quelle regole? Non può.

    > e poi a voi cosa ce ne frega se red hat
    > ENTERPRISE SERVER si fa pagare? avete
    > aziende da + di 500 dipendenti? red hat al
    > tempo stesso cura il progeto fedora e non ho
    > mai visto chiedere un euro per la distro...

    Prendetevi le vostre responsabilità, se andate a sbandierare in giro che il "software libero" renderà tutti liberi e che è un dono all'umanità, non stupitevi se qualcuno storce il naso quando scopre che dietro a tutto questo c'è un grosso business.

    Se ci tenete tanto ad aiutare il mondo andate a fare il servizio civile volontario o andate in Missione a portare un vero aiuto concreto nei paesi del terzo mondo, altrimenti tutte queste prediche saranno solo ipocrisie.

    > e poi non volete red hat perche' si paga?
    > montatevi la struttura di rete con debian e
    > non pressate...
    >
    > dai su non fate i trolloni....

    Certo, chi non è d'accordo viene mandato in quel paese di Trollandia, in nome del bene comune.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > > ma con quale faccia un'azienda che
    > sposa il
    > > software libero e democratico come
    > linux, si
    > > immerge nella stessa merda dove sguazza
    > il
    > > draga e tutte quelle odiose
    > società
    > > americane (e anche italiane) ???
    >
    > dimostrazione, questa, che che l'equazione
    >
    > software libero = comunismo

    No, la dimostrazione che il software libero è comunismo sta qui:

    http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html

    Quella invece è la dimostrazione che qualcuno fa un business e rivende lavoro che in buona parte ha scopiazzato gratuitamente dalla rete, e che sto "software libero" non è libero come pare e che l'aggettivo è una distorsione del significato originale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > ...un'altra cosa che odio di red hat e che
    > si fatta quotare pure in borsaPerplesso

    E che c'entra?

    > da un lato vogliono diffondere l'open source
    > e il software libero e dall'altra mettono
    > dei listini per i loro OS del cassoArrabbiato

    E perché secondo te queste due cose sarebbero in contrapposizione?


    > ma con quale faccia un'azienda che sposa il
    > software libero e democratico come linux,

    "Software libero" e "democratico" non sono mai stati associati da nessuna parte che io ricordi. Casomai rinfrescami le idee...

    > si
    > immerge nella stessa merda dove sguazza il
    > draga e tutte quelle odiose società
    > americane (e anche italiane) ???

    Ma con quale faccia scrivi certe cretinate?


    > Voce unanime Open Source: "Red Hat posa il
    > pinguino e lasciaci liberi, liberi di fare
    > software!!!"
    > Fan Linux

    Caro amico, si vede che hai poche idee ma molto confuse.

    L'Open Source ed il Free Software c'entrano assai poco con la democrazia e con qualsiasi altra tua idee politica (anch'essa assai confusa, mi pare di intuire). In effetti non c'entrano nulla con la politica "tout cour".

    Nessuno ha mai detto che il software libero deve essere gratis. ANZI. E' bene che tu lo paghi, e lo paghi per quello che vale.

    Ti consiglio di ripassare questo:
    http://www.gnu.org/philosophy/philosophy.html
    perché stai scambiando "free software" con "free beer".


    Ciao.

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...un'altra cosa che odio di red hat e che
    > si fatta quotare pure in borsaPerplesso
    > da un lato vogliono diffondere l'open source
    > e il software libero e dall'altra mettono
    > dei listini per i loro OS del cassoArrabbiato
    >
    > ma con quale faccia un'azienda che sposa il
    > software libero e democratico come linux, si
    > immerge nella stessa merda dove sguazza il
    > draga e tutte quelle odiose società
    > americane (e anche italiane) ???
    >
    > Voce unanime Open Source: "Red Hat posa il
    > pinguino e lasciaci liberi, liberi di fare
    > software!!!"
    > Fan Linux


    Non cominciamo con le trollate, che poi magari gli sprovveduti ci credono.
    L'open source non ha nulla a che fare con le solite paccottiglie da centro sociale.
    Il concetto di open source inizia e finisce nella libera disponibilità del codice sorgente. Punto. Fine. Stop. E' ovvio che poi questo si traduce necessariamente in un maggiore accento sui servizi rispetto alla licenza e nella maggiore concorrenza, poichè si riducono fortemente le barriere d'ingresso nel business. Ripeto per i sinistrorsi ottusi che sembrano aver preso un abbaglio: l'open source e la GPL (e con essi Linux) non impediscono o ostacolano in alcun modo il profitto o la vendita di prodotti, la quotazione in borsa o altre forme di sfruttamento commerciale. Chi e contro queste cose è libero di pensarla come vuole, ma si eviti di attribuire all'uso di Linux connotati politici che non esistono.
    Saluti
    Prospero
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > ...un'altra cosa che odio di red hat e
    > che
    > > si fatta quotare pure in borsaPerplesso
    > > da un lato vogliono diffondere l'open
    > source
    > > e il software libero e dall'altra
    > mettono
    > > dei listini per i loro OS del cassoArrabbiato
    > >
    > > ma con quale faccia un'azienda che
    > sposa il
    > > software libero e democratico come
    > linux, si
    > > immerge nella stessa merda dove sguazza
    > il
    > > draga e tutte quelle odiose
    > società
    > > americane (e anche italiane) ???
    > >
    > > Voce unanime Open Source: "Red Hat posa
    > il
    > > pinguino e lasciaci liberi, liberi di
    > fare
    > > software!!!"
    > > Fan Linux
    >
    >
    > Non cominciamo con le trollate, che poi
    > magari gli sprovveduti ci credono.
    > L'open source non ha nulla a che fare con le
    > solite paccottiglie da centro sociale.
    hai qualcosa contro i centri sociali e i cannaioli?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > ...un'altra cosa che odio di red
    > hat e
    > > che
    > > > si fatta quotare pure in borsaPerplesso
    > > > da un lato vogliono diffondere
    > l'open
    > > source
    > > > e il software libero e dall'altra
    > > mettono
    > > > dei listini per i loro OS del
    > cassoArrabbiato
    > > >
    > > > ma con quale faccia un'azienda che
    > > sposa il
    > > > software libero e democratico come
    > > linux, si
    > > > immerge nella stessa merda dove
    > sguazza
    > > il
    > > > draga e tutte quelle odiose
    > > società
    > > > americane (e anche italiane) ???
    > > >
    > > > Voce unanime Open Source: "Red Hat
    > posa
    > > il
    > > > pinguino e lasciaci liberi, liberi
    > di
    > > fare
    > > > software!!!"
    > > > Fan Linux
    > >
    > >
    > > Non cominciamo con le trollate, che poi
    > > magari gli sprovveduti ci credono.
    > > L'open source non ha nulla a che fare
    > con le
    > > solite paccottiglie da centro sociale.
    > hai qualcosa contro i centri sociali e i
    > cannaioli?


    SI !


    Fan Linux
    non+autenticato
  • Scusate avete sentito di quelli di ****** che hanno preso il server di ****** e praticamente l'hanno compilato e dato via gratis, visto che la licenza lo permetteva. E allora quelli di ****** hanno mandato una lettera a ****** dicendo di togliere dal loro sito qualsiasi riferimento a ****** (link compresi).
    non+autenticato
  • e te lo hai sentito che la mamma di **** è una ***** e che sua figlia si **** con suo ******* che ha il **** lungo **** metri... scusa ma è incomprensibile quello che scrivi...
    non+autenticato
  • Ma perchè *** non ve lo andate a ******** nel **** ? Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma perchè *** non ve lo andate a
    > ******** nel **** ?Sorride

    http://www.punto-informatico.it/punto/20050216/4.j...
    non+autenticato
  • Lei si la ********** nel **** !Imbarazzato
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > e te lo hai sentito che la mamma di ****
    > è una ***** e che sua figlia si ****
    > con suo ******* che ha il **** lungo ****
    > metri... scusa ma è incomprensibile
    > quello che scrivi...


    http://linux.slashdot.org/linux/05/02/14/1255206.s...
    non+autenticato
  • > > e te lo hai sentito che la mamma di ****
    > > è una ***** e che sua figlia si
    > ****
    > > con suo ******* che ha il **** lungo
    > ****
    > > metri... scusa ma è
    > incomprensibile
    > > quello che scrivi...
    >
    >
    > linux.slashdot.org/linux/05/02/14/1255206.sht

    auzuazuuazuauzuauz iniziano Sorride

    altro che open source, free ecc. ecc.A bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • > altro che open source, free ecc. ecc.A bocca apertaA bocca aperta

    Ma cosa c'entra la difesa di un proprio marchio con l'open source? Va a nanna trollone windozziano...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > altro che open source, free ecc. ecc.
    >A bocca apertaA bocca aperta
    >
    > Ma cosa c'entra la difesa di un proprio
    > marchio con l'open source? Va a nanna
    > trollone windozziano...

    Ma hai letto che non possono nominare la loro azienda in nessuna parte del loro sito e neanche mettere un link al sito di redhat?
    Questo va oltre la difesa del marchio.
    non+autenticato
  • no e' esattamente difesa del marchio
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > no e' esattamente difesa del marchio

    Eh allora io scrivo:" no invece è così", se si vuole motivare almeno si dica qualcosa. L'articolo è lì apposta per quello.
    Prima parla della difesa del marchio:
    "As requested, the distro has any references to Red Hat removed"

    E poi aggiunge cosa è successo dopo:
    "But now Red Hat has decided that Centos must not even mention their name on the web site, or link to Red Hat, or even use metatags with its name on it. "

    Cioè non può nemmeno citarla come azienda. E che citare da quale azienda è derivata la propria distro sia una violazione del marchio è tutta da vedere.
    La Centos comunque non si è mai spacciata per essere Red Hat, ovviamente non essendo un'azienda a fine di lucro preferiscono evitare grane e farli contenti.

    Ora nel sito anziché dire Red Hat devono scrivere Prominent North American Enterprise Linux Vendor, se non è ridicolo tutto ciò:
    http://www.centos.org/modules/news/article.php?sto...
    non+autenticato