Telefonini, al via il Codice di comportamento

A chi non ne può più di tariffe poco trasparenti e di servizi premium che partono quando meno ce lo si aspetta rispondono ora gli operatori. Per evitare interventi dall'alto

Roma - I quattro big della telefonia mobile italiana hanno firmato quello che è stato definito "Codice di condotta per l'offerta dei servizi a sovrapprezzo e la tutela dei minori", un documento ratificato dal ministro delle TLC e che impegna Vodafone, TIM, Wind e 3.

Il Codice stabilisce una serie di misure di autoregolamentazione pensate, sostiene una nota diffusa dagli operatori, per garantire "il diritto all'informazione e la libertà di espressione, garantendo il pieno rispetto della tutela e della protezione dei minori".

Va detto che un'iniziativa del genere, auspicata da tempo dal ministero delle TLC, serve soprattutto a giocare d'anticipo: in mancanza di una autoregolamentazione, infatti, è assai più forte la spinta nel Governo e nel Legislatore di dare vita a normative specifiche.
Accusati da più parti di guadagnare cifre enormi grazie a tariffe poco trasparenti, nel Codice gli operatori affermano il proprio impegno "per una comunicazione trasparente e tempestiva verso i propri clienti, in particolare riguardo al costo, al contenuto e alle modalità di utilizzo dei servizi a sovrapprezzo".

Sebbene non siano stati forniti ieri tutti i dettagli, i carrier sostengono di aver individuato congiuntamente degli "strumenti di autocontrollo" che dovrebbero consentire ai clienti di attivare i servizi solo dopo aver ricevuto una chiara e trasparente proposta commerciale. Dichiarazioni di rottura con il passato, evidentemente, che dovranno essere presto dimostrate sul campo.

Per evitare che finiscano sui cellulari dei minori quei servizi per adulti che sempre più sono destinati ad entrare nei telefonini evoluti, gli operatori hanno affermato di voler adottare "differenti modalità di accesso selettivo o di inibizione".

Il Codice e le misure intraprese, compresa la Carta dei servizi, saranno pubblicate a breve online sui siti degli operatori.

Da segnalare che proprio ieri negli USA il Garante delle TLC ha sollecitato gli operatori affinché avvertano i propri utenti dei rischi che possono correre i minori nell'accedere ai servizi "a valore aggiunto".
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