Il Giappone mette l'antifurto ai file MIDI

Un'associazione industriale intende proteggere dalla copia i file MIDI con la tecnica del watermarking, una filigrana digitale a prova di crack

Tokyo (Giappone) - L'Association of Musical Electronics Industry (AMEI) giapponese ha lanciato, a partire dal primo dicembre, un servizio per la protezione dei diritti intellettuali dei file musicali in formato MIDI.

Attraverso uno speciale software, l'AMEI è infatti in grado di contrassegnare ogni file MIDI con un "watermark", una sorta di filigrana digitale, composto da un numero unico identificativo. Attraverso questo codice, chiamato "MIDI Sign", AMEI potrà risalire al proprietario dei diritti intellettuali di un brano.

AIMEI ha spiegato che se un suo membro si imbatte in un file MIDI sospettato di essere una copia od una riproduzione, tutto quello che deve fare è inviarlo all'associazione, la quale si occuperà innanzitutto di verificare se è presente il watermark e, successivamente, di controllare il brano con quelli archiviati nella propria banca dati.
AIMEI sostiene che il watermark non inficia in alcun modo la qualità dell'audio ed è praticamente impossibile da cancellare per chi non disponga del software che lo ha creato: il numero identificativo, a detta degli esperti, si mantiene integro anche nel caso il file MIDI venga modificato e poi salvato con un software di editing.
11 Commenti alla Notizia Il Giappone mette l'antifurto ai file MIDI
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  • AIMEI sostiene che il watermark non inficia in alcun modo la qualità dell'audio ed è praticamente impossibile da cancellare per chi non disponga del software che lo ha creato: il numero identificativo, a detta degli esperti, si mantiene integro anche nel caso il file MIDI venga modificato e poi salvato con un software di editing.
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    saro scemo ma vorrei proprio capire come funziona ???
    ;-0)


    non+autenticato
  • Sti Jappo stanno fuori Sorride
    il midi non contiene un segnale audio complesso, ma solo i comandi per pilotare il device..
    cercare di watermarkare un file da poche decine kappa e' come mettere la chiave di casa sotto lo zerbino pensando di aver trovato un posto sicurissimo dove il ladro non la trovera' mai..
    nonstante quello che dicono e' FACILISSIMO eliminare un watermark da un midi.
    non+autenticato
  • Ma che ridere fanno questi giapponesi? Alla SIAE si stanno mangiando i collioni per non averla avuta loro, un'idea cosi' geniale... Mettiamo il watermark anche ai bambini perchè mio cuggino mi ha detto che gli zingari se li rubano e poi gli fanno fare l'elemosina per strada!
    Scherzi a parte, ci sono cosi' tanti e tali sistemi fer "fuckare" una cosa del genere...
    non+autenticato
  • A differenza dei bitmap e dei wav, non penso che nei midi si possano fare dei giochetti simili. Se io apro il midi con un programma di editing, mi ricopio su carta gli spartiti, gli strumenti ecc, mi creo un nuovo file e ricopio da carta, il watermark come può funzionare? avrei un nuovo file, qualitativamente identico all'originale, ma senza watermark. Un'altro conto è se mi cambia le note, in questo caso non sarebbe vero che il wm non cambia la qualità. Accetto correzioni, precisazioni, e anche carte di credito Sorride
    non+autenticato
  • Un procedimento molto comodo, non c'è che dire... ma aprirlo con un editor MIDI e salvarlo con un altro nome no?

    - Scritto da: kill -9
    > A differenza dei bitmap e dei wav, non penso
    > che nei midi si possano fare dei giochetti
    > simili. Se io apro il midi con un programma
    > di editing, mi ricopio su carta gli
    > spartiti, gli strumenti ecc, mi creo un
    > nuovo file e ricopio da carta, il watermark
    > come può funzionare? avrei un nuovo file,
    > qualitativamente identico all'originale, ma
    > senza watermark. Un'altro conto è se mi
    > cambia le note, in questo caso non sarebbe
    > vero che il wm non cambia la qualità.
    > Accetto correzioni, precisazioni, e anche
    > carte di credito Sorride
    non+autenticato
  • > Un procedimento molto comodo, non c'è che
    > dire... ma aprirlo con un editor MIDI e
    > salvarlo con un altro nome no?

    ci potrebbero essere editor che s'accorgono che stai cercando di fargli masticare un midi watermarkato
    non+autenticato


  • - Scritto da: Bart Simpson
    > Un procedimento molto comodo, non c'è che
    > dire... ma aprirlo con un editor MIDI e
    > salvarlo con un altro nome no?
    >
    > - Scritto da: kill -9
    > > A differenza dei bitmap e dei wav, non
    > penso
    > > che nei midi si possano fare dei giochetti
    > > simili. Se io apro il midi con un
    > programma
    > > di editing, mi ricopio su carta gli
    > > spartiti, gli strumenti ecc, mi creo un
    > > nuovo file e ricopio da carta, il
    > watermark
    > > come può funzionare? avrei un nuovo file,
    > > qualitativamente identico all'originale,
    > ma
    > > senza watermark. Un'altro conto è se mi
    > > cambia le note, in questo caso non sarebbe
    > > vero che il wm non cambia la qualità.
    > > Accetto correzioni, precisazioni, e anche
    > > carte di credito Sorride

    Secondo me se uno importa sto midi dentro a un sequencer di quelli che usano formati proprietari (ad esempio Logic Audio), lui ti salva la sua song in formato .LSO, poi tu fai esporta e crei il file midi. Lui si piglia solo le informazioni sulle note e ti crea un file midi da 0, non credo proprio che nessun watermark possa resistere, anche vista la magra entità dei dati esistenti, che non fanno altro che riprodurre note e controlli midi. Un bitmap è diverso, ho provato io stesso una volta a stampare a laser una bitmap watermarkata, rilevare la stampa con lo scanner e photoshop ancora trovava il watermark... ma qui si parla di ben altre dimensioni del file, no?Occhiolino
    non+autenticato
  • Credo che tu abbia ragione, il procedimento del watermarking e` di affidabilita` dubbia gia` laddove un'elevata risoluzione (16, 24 bit) consente di lavorare sul rumore di fondo.

    Nei file MIDI la maggior parte dei dati e` a 7 bit, mi sembra risibile affermare che si possa incorpora re un watermark senza cambiare in modo significativo i dati.

    E probabilmente la minore risoluzione e minore quantita` di dati disponibili rende difficile usare un'elevata ridondanza, quindi l'algoritmo e` piu` esposto ad attacchi.

    non+autenticato
  • estattamente e quello che vogliono che i chraker lo crakkino im modo da avere la formula
    poi con lo stesso procedimento si crakkerannno i video
    si comincia sempre col primo passo la maratona
    non+autenticato
  • Senza contare che ci sono dei software (ad es. Awave Studio) che permettono di trasformare i MIDI in wav o MP3, un po' più grossi ma non importa...
    E comunque, abbiamo visto la fine che hanno fatto i vari watermarking per immagini, per i quali c'è del software (free) appositamente creato per rimuoverli e a cui nessuno di questi resiste.

    Fatica sprecata.
    non+autenticato