Il robot bipede si muove sinuosamente

Un team di ricercatori ha presentato una nuova generazione di robot capace di imparare a camminare su due gambe in modo simile all'uomo, coordinano il movimento di piedi, gambe e braccia

Washington (USA) - Robot capaci di imparare a camminare come l'uomo. È quanto ha svelato un gruppo di scienziati americano che, da oltre un decennio, sta compiendo studi sulle walking machine.

I nuovi robot possono apprendere l'"arte" del camminare similmente a quanto fa un bambino piccolo, migliorando il proprio portamento e la propria andatura ad ogni passo. Questi automi si tengono in equilibrio utilizzando piedi, caviglie, gambe e braccia, una caratteristica che, secondo i ricercatori, li rende capaci di mimare la classica camminata di un uomo.

Andy RuinaUno dei ricercatori impegnati nel progetto, Andy Ruina della Cornell University, ha spiegato che questa nuova generazione di robot umanoidi utilizza piedi leggermente curvi, caviglie e ginocchia snodabili e un software che, in modo simile a quanto fa il cervello umano, coordina il movimento degli arti meccanici per mantenere il robot in equilibrio. I modelli più sofisticati sono poi dotati di sensori che aiutano la macchina ad apprendere il modo più appropriato ed efficiente di camminare.
Grazie alle loro capacità di apprendimento questi robot possono adattare la propria camminata al tipo di terreno o alla pendenza, inoltre sono in grado di ottimizzare l'energia spesa per muoversi.

"Rispetto ad un robot bipede tradizionale - ha detto Ruina - questa nuova generazione di walking machine consuma una frazione dell'energia per la locomozione".
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11 Commenti alla Notizia Il robot bipede si muove sinuosamente
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  • Che c'e' di nuovo in questa notizia? Qrio e Asimo camminao, corrono, ballano e fanno le scale gia' da anni! Cercate i filmati su internet (non ricordo i link), sono veramente IMPRESSIONANTI!!!
    non+autenticato
  • Uno sforzo non indifferente, che avrà di sicuro ricadute interessanti in molti settori della robotica e della computazione.

    Ma il problema forse sta negli scopi del progetto principale: serve davvero che gli automi camminino in quel modo, sprecando una potenza di calcolo non indifferente solo per stare in equilibrio ? Ho i miei dubbi che per un robot industriale o domestico di utilizzo pratico abbia senso emulare pedissequamente un'eredità genetica che risale a quando gli antropitechi si muovevano più sugli alberi che sul suolo, il quale comunque era sempre accidentato e pieno di dislivelli anziché no... per la piena mobilità in ambiente urbano e domestico basta molto, molto meno.
    non+autenticato
  • Usano software neurale, hanno le articolazioni simili agli uomini, imparano da soli, si adattano al terreno e consumano anche meno. Una svolta!
    L'umanoide della Sony, che gia' viaggia a 3km all'ora, mi sembra un po' legnoso. Risente della meccanicita' del software dei sui movimenti.
    Un approccio adattivo-neurale e' da preferirsi, almeno in teoria, ma resta da verificare il risultato. Stando al comunicato le premesse sono buone e gia' si puo' prevedere una societa' futura intrisa di questa nuova specie.
    C'e' chi si spaventa di questo scenario. Io non vedo l'ora.
    non+autenticato
  • > Ma il problema forse sta negli scopi del
    > progetto principale: serve davvero che gli
    > automi camminino in quel modo, sprecando una
    > potenza di calcolo non indifferente solo per
    > stare in equilibrio ?

    Probabilmente no, ma pensa se parte di quella macchina, così simile all'uomo, potesse essere utilizzata per restituire a una persona delle funzioni che ha perso. (Problemi etici e altre cose a parte)
    non+autenticato
  • ALZATI E CAMMINA
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Uno sforzo non indifferente, che avrà
    > di sicuro ricadute interessanti in molti
    > settori della robotica e della computazione.
    >
    >
    > Ma il problema forse sta negli scopi del
    > progetto principale: serve davvero che gli
    > automi camminino in quel modo, sprecando una
    > potenza di calcolo non indifferente solo per
    > stare in equilibrio ? Ho i miei dubbi che
    > per un robot industriale o domestico di
    > utilizzo pratico abbia senso emulare
    > pedissequamente un'eredità genetica
    > che risale a quando gli antropitechi si
    > muovevano più sugli alberi che sul
    > suolo, il quale comunque era sempre
    > accidentato e pieno di dislivelli
    > anziché no... per la piena
    > mobilità in ambiente urbano e
    > domestico basta molto, molto meno.

    E se i soldati artificiali li devi mandare fra le montagne a stanare gli eredi di Bin Laden?
    non+autenticato
  • > E se i soldati artificiali li devi mandare fra le
    > montagne a stanare gli eredi di Bin Laden?

    Anche considerando cibo e medicinali costerebbe comunque meno un soldato umano. La cui paga mensile non è certo paragonabile ai costi di un singolo ipotetico androide da combattimento. Un piccolo esercito di androidi avrebbe dei costi mostruosi, mi sa...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Uno sforzo non indifferente, che avrà
    > di sicuro ricadute interessanti in molti
    > settori della robotica e della computazione.
    >
    >
    > Ma il problema forse sta negli scopi del
    > progetto principale: serve davvero che gli
    > automi camminino in quel modo, sprecando una
    > potenza di calcolo non indifferente solo per
    > stare in equilibrio ?


    Ma che domande!!!!
    Serve a giocare a calcio!!
    RoboCup! RoboCup! RoboCup! RoboCup! RoboCup! RoboCup! RoboCup! RoboCup! A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Ma che domande!!!!
    > Serve a giocare a calcio!!

    Due cose sicure: costerebbe molto meno di un trombaveline dopato. E sarebbe enormemente più intelligente: per quanto sia indietro la IA, è già abbastanza avanti per emulare, migliorandolo, il cervello di un calciatore...
    non+autenticato
  • Concordo con te ma penso che sia una tappa fondamentale per avere un giorno un robot davvero in grado di sostituire gli uomini in alcuni compiti.
    Pensa che l'algebra di bool e' stata inventata dal matematico (Bool) circa due mila anni fa (potrei sbagliarmi) e non ha trovato applicazioni pratiche fino al secolo scorso. Grazie ai teoremi e altro che oggi abbiamo i PC.
    Tornando all'esempio, credo che quello che e' stato fatto sia uno dei tasselli fondamentali e che avra' utilizzi pratici e fondamentali forse tra 10, 20 anni (magari mi sbaglio).

    Marco
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Pensa che l'algebra di bool e' stata
    > inventata dal matematico (Bool) circa due
    > mila anni fa (potrei sbagliarmi) e non ha
    > trovato applicazioni pratiche fino al secolo
    > scorso. Grazie ai teoremi e altro che oggi
    > abbiamo i PC.
    > Tornando all'esempio, credo che quello che
    > e' stato fatto sia uno dei tasselli
    > fondamentali e che avra' utilizzi pratici e
    > fondamentali forse tra 10, 20 anni (magari
    > mi sbaglio).
    >
    > Marco

    George Bool era dell'800..
    Cmq resta il fatto che non si pensava nemmeno minimamente ai computer di oggiSorride

    Cmq, per chi ha detto "c'è chi ha paura di queste cose, io invece non vedo l'ora": è un senso comune di chi apprezza le atmosfere cyberpunk. Ma ricorda: sono solamente *atmosfere* da libro o film.

    Applicate al mondo reale, non so fino a che punto sia bello vedere androidi in giro per le città che comandano e gestiscono le persone...
    non+autenticato