Hardware, il sogno dell'assistenza

Breve inchiesta di Punto Informatico sul fronte più debole del mercato dell'hardware in Italia. Assistenza negata, garanzie non garantite, riparazioni inutili e costose. Cosa c'è dietro l'acquisto di certe nuove tecnologie?

Hardware, il sogno dell'assistenzaRoma - Diciamolo francamente: se il PC o il notebook si guasta è un bel guaio. Se poi si rompono poco dopo l'acquisto è una gran delusione e la garanzia spesso non risolve, anzi si trasforma in una tragedia greca. Avere grane all'hardware è una esperienza di vita di cui si farebbe volentieri a meno. Eppure il calvario, con la scoperta della rottura, è appena all'inizio.

Parlare dei servizi post vendita, di assistenza tecnica e di riparazioni in garanzia è argomento spinoso; gran parte delle grosse case produttrici ne farebbero a meno e, infatti, rendono la strada al povero cliente "appiedato" la più disagevole possibile.

Numeri di telefono a pagamento (20-42 cent/min), numeri verdi muti, occupati o peggio: attivi ma con operatore sfaticato che alza e riabbassa distrattamente la cornetta senza dare nell'occhio, magari anche tre volte di seguito. Se poi si desidera una informazione su come riuscire a riparare il computer si può sempre tentare di scrivere una mail ai numerosi indirizzi riportati nei diversi siti delle case produttrici. Certo, lo si può fare, ma scordatevi di avere una risposta.
Sono tutti tentativi che abbiamo fatto nella speranza di ricevere informazioni e parlare con i singoli addetti. Tentativi sfortunati? A cadere nella rete sono in tantissimi che spesso devono sobbarcarsi costi enormi (nonostante la garanzia) e tempi di attesa lunghi e soprusi compresi nel prezzo. C'è, per esempio, chi è costretto a pagare per poter riabbracciare il proprio notebook, che ritorna dall'assistenza rotto esattamente come lo era quando è stato spedito. C'è da sudare freddo: se tutti fanno a gara per appiopparti l'ultimo ritrovato della tecnica, poi fanno a gara per sfuggirti se hai problemi. Ma ci sono delle eccezioni: persone ed organizzazioni precise, puntuali, veloci? ma pur sempre eccezioni.

S'è rotto! E ora?
Il primo consiglio che, dunque, si può dare a chi deve acquistare un Pc - o un nuovo portatile - è quello di guardare bene non solo le prestazioni e le dotazioni ma informarsi sulle caratteristiche della garanzia e, soprattutto, chi e dove si occupa della assistenza tecnica. E' bene tenere presente che chi compra in un centro commerciale deve eventualmente rivolgersi direttamente alle case produttrici, con tutto quello che ne consegue. "Effettuiamo la sostituzione del prodotto anche dopo 15 giorni", spiegano all'Auchan di Sassari, "per la garanzia e assistenza tecnica bisogna rivolgersi ai produttori".

Chi provasse a cercare nella propria città un centro assistenza specializzato ed ufficiale della marca prescelta, se è fortunato potrà trovare una ditta che è anche rivenditore hardware. Nel caso di propri guai si può parlare a quattr'occhi ed accedere a un check up veloce e completo. Questo è il non plus ultra. "Sostituiamo il notebook anche dopo due settimane", spiega il titolare di Flaminia Computer srl, centro assistenza autorizzato Apple di Roma, "instauriamo un rapporto con i nostri clienti che va spesso anche oltre le prescrizioni della garanzia. Dipende dai casi. La garanzia Apple dura 12 mesi ma quello che ci contraddistingue sono i tempi: entro 8 ore il corriere Dhl prenderà il computer guasto e dopo 48 ore il guasto sarà riparato al 100 per cento. In alcuni casi si fa anche prima. Io consiglio, comunque, la "Apple care", l'estensione della garanzia che però costa dai 200 ai 400 euro. C'è poi chi preferisce noi alla garanzia perché abita vicino e siamo veloci".
425 Commenti alla Notizia Hardware, il sogno dell'assistenza
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  • Salve a tutti, lavoro nell'ambiente dell'assistenza per le grandi marche citate nell'articolo.... le informazioni e descizione delle varie assistenze non sono del tutto corrette. Concordo sul fatto che bisogna stare molto attendi a tutte le varie clausole della garanzia anzi lo consiglio ma per esempio la descrizione del supporto DELL è totalmente sbagliata, HP quasi tutto ok nella decrizione, le altre lo stesso.
    Esempio pratico e banale : tasto saltato dalla tastiera nel normale utilizzo del Pc, non dovuto a danni accidentali, rientrerà in garanzia ???

    AC-Adapter con led OFF (LED se è presente) su notebook, in parole povere alimentatore partito, il notebook vi funzionerà fino alla fine della batteria.....in garanzia ???

    ci sono tantissime domande da porsi per valutare tutte le garanzie.
    Tutte le grandi case citate hanno le loro mezze fregature chi più chi meno, consiglio di informarsi sulle garanzie in maniera accurata e di non basarsi solo su forum o da quello che ci dice l'esperto di turno.

    saluti.... io cmq ho un HP nn sono ancora ricorso all'assistenza speriamo d no per il futumo ma mi sono trovato benissimo, per i miei fratelli ho preso un DELL mini 9 anche in questo caso molto soddisfatto ma nn lo consiglio a chi nn è pratico perché ha UBUNTU 8.4 personalizzato DELL ma sempre LINUX e non adatto a chi poco pratico o non ha voglia di imparare cose nuoveOcchiolino

    ciao ragazzi.........buon notebook come si fa a vivere senza (scritto da studente/lavoratore)
    non+autenticato
  • Per tutti gli utenti, copio e incollo la lettera che ho mandato all'autore dell'articolo riguardante l'assistenza tecnica dei pc, in modo da indirizzarvi meglio verso un marchio che ha dimostrato di meritarsi tutta la mia fiducia:

    Gentile Sig. Biancardi,
    Le scrivo in merito al servizio da Lei curato riguardante l'assistenza per i

    notebook.
    Proprio quando è stato pubblicato il suo articolo il mio notebook Compaq
    Presario ha iniziato a manifestare dei pesanti problemi al display. Il flat
    panel, infatti, presentava una sorta di "effetto neve" in presenza di alcune

    tonalità di tinte chiare. In pratica, per fare un esempio, in alcuni punti
    del classico sfondo di windows xp con il prato verde e il cielo azzurro, lo
    schermo si popolava di pixel verdi fosforescenti.
    Quando ho letto il Suo articolo mi si è gelato il sangue.
    Infatti il mio notebook, ancora in garanzia, avrebbe potuto presentare
    diversi motivi per i quali la riparazione sarebbe dovuta ricadere a mie
    spese:
    innanzitutto avevo aggiunto della ram non HP, ma avrei potuto sempre
    togliere la dimm incriminata.
    In secondo luogo avevo cambiato il personalmente masterizzatore cd/lettore
    dvd presente con un nuovo masterizzatore DVD Sony Dual layer, e per farlo
    avevo dovuto aprire il pc (ho parecchia dimetichezza in questo genere di
    cose).
    Non disponevo più del vecchio masterizzatore originale, per cui non potevo
    nemmeno pensare di rimetterlo al suo posto per evitare sospetti.
    Inoltre, rimontando il portatile per il cambio di drive, avevo infilato una
    vite più lunga del dovuto in uno spazio dove ce ne voleva una più corta, col

    risultato di far apparire un "bozzo" indelebile proprio accanto al tasto
    sinistro del touch pad. Appena me ne sono accorto ho subito sostituito la
    vite con quella giusta, ma oramai il "bozzo" c'era e non poteva più essere
    levato (e meno male che non si è addirittura bucato il pannello di
    plastica!).
    A questo punto, dopo aver formattato ed riinstallato il sistema operativo,
    unico obbligo che HP-Compaq riversa sul cliente in modo da sincerarsi che i
    problemi non derivino da virus o pasticci software, ho richiamato
    l'assistenza. Il gentilissimo operatore mi ha detto che il corriere sarebbe
    passato il giorno seguente.
    E così è stato, il corriere (UPS) è passato martedì della scorsa settimana,
    ha ritirato il portatile inserendolo in una scatola apposita fornita da
    Compaq-Hp ed è ripartito. Io ho incrociato le dita.
    Questa mattina, lunedì della settimana seguente e quindi 4 giorni lavorativi

    dopo, alle 10.30 il portatile, con mia somma sorpresa, mi veniva
    riconsegnato.
    Per un attimo, vista la rapidità, ho temuto che non fosse stato nemmeno
    aperto a causa del visibilissimo "bozzo" e del masterizzatore non originale,

    e invece no! Il computer ha uno schermo nuovo (il vecchio aveva anche un
    pixel bruciato che ora non c'è più) e funziona perfettamente.
    Compaq-HP mi ha restituito il portatile fuzionante alla velocità della luce.
    Il servizio di riparazione di questa azienda merita veramente di essere
    ringraziato e spero che questa mail venga pubblicata sul VS sito in modo che

    altri utenti, che magari stanno scegliendo il proprio portatile, sappiano
    per lo meno che con Compaq-HP cadono in ottime mani.
    Il mio voto per il servizio assistenza, in una scala da 1 a 10, è 11!
    Quando dovrò comprare il prossimo portatile già so verso quale marchio mi
    rivolgerò.
    Complimenti davvero.

    --
    Dott. Maurizio GALLO

    non+autenticato
  • Nel dicembre '93 ho acquistato un notebook Sony del considerevole costo di circa 3.200 euro. L'acquisto e' stato fatto telefonicamente direttamente da Sony Europa. Dopo una lunga attesa di circa un mese, innumerevoli telefonate ed email al loro call center, mi dicono che il modello non e' disponibile (ma al momento dell'ordine lo era e mi avevano chiesto, ottenendolo, il pagamento anticipato del portatile).
    In seguito a proteste vigorose, ottengo la restituzione della somma pagata ed acquisto lo stesso articolo da una ditta rivenditrice su internet.
    Passano nove mesi ed, in autunno, il portatile si spegne e non si riaccende piu'. L'assistenza di Sony provvede all'immediato ritiro per la riparazione.
    Dopo un'attesa piuttosto lunga, il portatile mi viene restituito, ma le porte usb non funzionano: nuova chiamata, nuovo ritiro, nuovo ritardo, nuova riparazione.
    Stavolta, il portatile funziona solo a corrente alternata ma non a batteria, sebbene questa sia efficiente. Chiedo una rapida soluzione: inutilmente.
    Nel frattempo, mi sottopongo all'indispensabile prolungamento biennale della garanzia, previo pagamento di una sostanziosa somma (circa 300 euro).
    Ai primi di marzo, dopo l'ennesimo guasto consecutivo dello stesso tipo dei precedenti, viene disposto il nuovo ritiro: disguidi anche su questo fronte e mi tocca aspettare oltre una settimana per la nuova spedizione. Dopo alcuni giorni, mi viene comunicato che Sony ha deciso di sostituire il mio portatile con un altro prodotto del valore commerciale di 2.200 euro circa e dalle caratteristiche nettamente inferiori al mio vecchio notebook. Dopo una serie di proposte e controproposte che, complessivamente, mi costano altre 2 settimane d'attesa, concordiamo sul modello sostitutivo.
    Era il 29/3 e, dovendomi assentare per motivi di salute per circa una settimana, giovedi' 31/3 informo telefonicamente l'assistenza Sony che il prodotto va recapitato ad un indirizzo alternativo: in questa occasione mi viene detto che il portatile e' appena uscito dal magazzino ed e' in partenza, quindi verra' senz'altro consegnato ad uno dei due recapiti segnalati.
    Il 7/4 rientro a casa e chiamo l'assistenza Sony per avere notizie della spedizione che, intanto, non e' stata recapitata in nessuno dei due indirizzi da me indicati. La risposta e' che "stranamente, non ci risulta neppure il numero di spedizione e quindi non e' possibile fare ricerche presso il corriere, ma ci impegniamo a darvi i chiarimenti richiesti entro la giornata odierna"; ovviamente, non vengo richiamato e percio' sono costretto a ritelefonare l'8/4, ricevendo una generica risposta che parla di "ricerca presso il corriere" (ma come? il giorno prima non era possibile farle ed il giorno dopo dobbiamo attendere l'esito delle indagini!). Faccio sentire in modo vigoroso la mia considerazione che, dopo 15 mesi dal tribolato acquisto del portatile, ho potuto utilizzarlo, pressappoco, per 9 mesi e, nel frattempo, ho dovuto sborsare una considerevole somma per evitare che mi scadesse la garanzia su un prodotto evidentemente inefficiente da molto tempo.
    Signori, guardatevi dall'acquistare prodotti Sony: in base alla mia esperienza appena riepilogata e non ancora conclusa, si potrebbe coniare il seguente slogan "SONY SEGUE I SUOI CLIENTI FIN DAL MOMENTO DELL'ACQUISTO, e per tutto il tempo in cui riesce a spillargli soldi, PER CREAR LORO PROBLEMI, evitando accuratamente ogni rapida soluzione".
  • Caro ti Capisco, anche io ho ricevuto un disservizio enorme dalla SONY. L'assistenza fa acqua da tutte le parti!!Il mio televisore LCD BRAVIA 26' acquistato il 9/8/06 si rompe improvvisamente il 4/11/06 e il 06/11/06 viene immediatamente portato nel centro assistenza SONY autorizzato. Il TV viene restituito solo il 5/12/06 senza neanche una parola di scusa per il disservizio arrecato. Morale: 900 euro per una TV che il produttore non riesce a riparare in tempo breve e/o a garantire la sostituzione ex-novo...non comprate SONY,meglio FUNAI risparmi e ti offrono lo stesso tipo di servizio della SONY!!!!
    non+autenticato
  • Io son protagonista di un disservizio da parte di Asus, posseggo un notebook pagato 2000? e ho il masterizzatore che presenta alcuni difetti. Asus dopo 4 mesi di continue email finalmente mi risponde dicendomi di spedire il notebook, precisando però alcune cose:
    1. Non sono responsabili della spedizione, per cui se il notebook non arriva quando lo spedisco io e quando lo spediscono loro dopo aver effettuato la riparazione, ho buttato via al vento 2000?.
    2. Nel caso in cui i "tecnici" asus non riscontravano alcun difetto, dovevo pagare a mio carico le spese di spedizione (andata e ritorno) più il lavoro dei "tecnici" per il disturbo.
    3. Devo restare senza notebook per circa 1 mese.

    A sapere tutte queste belle cose, se solo potessi tornare indietro di certo non acquisterei un notebook asus. Dove abito io ci son 2 centri di assistenza toshiba e quindi a pensarci prima avrei optato per un notebook Toshiba. Inviare per posta un bene di circa 2000?, non coperto da nessuna assicurazione per il trasporto, le eventuali "botte" prese di qua e di la (perchè sappiamo tutti con che delicatezza i trasportatori trattano i pacchi). Inoltre rischiano che i cosidetti "tecnici" asus nn riscontrano nessun problema, insomma cornuto e mazziato ci sarei andato a perdere. Per risolvere il problema acquisterò un nuovo masterizzatore per il mio notebook,in questo modo vado ad aggiungere altri 150? ai già 2000? pagati ad asus non di certo per una mia responsabilità. Consiglio a tutti, prima di acquistare un qualsiasi prodotto verificate bene dove si trovano i centri di assistenza.
    non+autenticato
  • Salve a tutti...

    Per legge, l'utente finale, e' coperto da garanzia, per ben due anni, contro difetti di fabbricazione o malfunzionamenti.
    La garanzia, deve essere data direttamente dal "venditore".
    L'utente finale, non e' tenuto a portare il pezzo al centro assistenza: e' il venditore che si deve sorbire l'onere di offrire lui il servizio.
    L'utente ha ben due anni per riscontrare un eventuale difetto.
    In tal caso, il rivenditore puo' riparare o sostituire il pezzo "guasto" con uno nuovo.
    NOTA BENE: tale legge non vale per i professionisti con Partita IVA o le aziende. Vale solo per i privati.

    --
    Il Corvo
    non+autenticato
  • questa e' disinformazione
    non facciamoci fregare!
    dopo sei mesi (leggi la legge o chiedi alle associazioni consumatori ) spetta alcliente dimostrare che ilguasto era presente sin dal momento della consegna (difetto di fabbricazione)
    Se non lo dimostra, niente garanzia
    Di fatto si chiude un occhio per altri sei mesi, quindi tutti danno 12 mesi, ma nessuno 24 , perche' fare una perizia costa decine di volte ilprodotto (almenoin campo informatico) e anche facendo la perizia si scoprirebbe nel 99% dei casi che magari l'hard disk si e' rotto per uno sbalzo di tensione
    Non facciamo fregare
    leggiamole per intero le leggi, altrimenti la prenderemo sempre nel didietro!
    www.aduc.it
    difesa diritti dei consumatori

    - Scritto da: Anonimo
    > Salve a tutti...
    >
    > Per legge, l'utente finale, e' coperto da
    > garanzia, per ben due anni, contro difetti
    > di fabbricazione o malfunzionamenti.
    > La garanzia, deve essere data direttamente
    > dal "venditore".
    > L'utente finale, non e' tenuto a portare il
    > pezzo al centro assistenza: e' il venditore
    > che si deve sorbire l'onere di offrire lui
    > il servizio.
    > L'utente ha ben due anni per riscontrare un
    > eventuale difetto.
    > In tal caso, il rivenditore puo' riparare o
    > sostituire il pezzo "guasto" con uno nuovo.
    > NOTA BENE: tale legge non vale per i
    > professionisti con Partita IVA o le aziende.
    > Vale solo per i privati.
    >
    > --
    > Il Corvo
    non+autenticato
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