Un'altra legge Urbani antipirateria?

Una mezza parola detta dal ministro ad un settimanale fa temere il peggio. Le nuove proposte antipirateria potrebbero essere presentate entro pochi giorni

Roma - Potrebbe essere l'affollata ed illuminata ribalta di Sanremo nei giorni del Festival a far conoscere agli italiani le novità normative che si preparano nel sempre acceso calderone del ministro ai Beni culturali Giuliano Urbani, il cui nome come noto è legato alla più contestata legge della Repubblica in materia di Internet.

I rumors in questo senso si accavallano da quando il ministro, nei giorni scorsi, ha rilasciato una intervista al settimanale Chi: nel numero in edicola, una battuta di Urbani descrive infatti la possibilità che proprio in occasione del Festival di Sanremo venga annunciata una nuova normativa antipirati.

L'uscita di Urbani non è casuale, nasce infatti come risposta alle esternazioni che sullo stesso settimanale erano state attribuite a Caterina Caselli, uno dei maggiori produttori musicali in Italia, secondo cui il download via Internet della musica rappresenta un "flagello". Una tesi che l?imprenditrice non manca di ribadire ormai da lungo tempo. La stessa Caselli aveva peraltro criticato la Legge Urbani ritenendola non sufficientemente severa contro il fenomeno della diffusione in rete di file musicali senza autorizzazione.
In realtà il nuovo provvedimento di Urbani potrebbe riguardare non tanto le dinamiche della rete, come accaduto con la precedente legge, quanto invece il ridimensionamento dell'IVA sui CD, IVA che la Caselli, così come molti altri produttori, da tempo chiede di abbassare: l'attuale livello, 20 per cento, viene infatti considerato la causa principale degli alti prezzi dei compact disc. Prezzi che, secondo molti, inducono poi più facilmente i consumatori a rivolgersi alla rete e alle mille possibilità che offre di scaricare brani gratuitamente.
151 Commenti alla Notizia Un'altra legge Urbani antipirateria?
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  • Non riguarda la pirateria, ma il buon vecchio Giuliano..se guardate su http://www.cinema.beniculturali.it/cinema.html trovate l'elenco dei film sovvenzionati a dicembre 2004. (come si nota la scelta è stata fatta dal ministero del buon Giuliano). Un tal Riccardo Ferrero si è beccato 4 miliardi per una sua opera seconda; la prima è un filmetto, la partitella, di cui ho trovato notizia su http://ilmessaggero.caltanet.it/hermes/20030406/11... in data 6 aprile 2003 e se lo cercate lo trovate "in pre-produzione".
    MORALE: quel tal Ferrero ci ha messo più di un anno per fare un filmetto che scomparirà dalle sale nel giro di una settimana e ora gli danno pure 4 miliardi per un film che apparirà ,magari a metà 2006?? mmmm.....gatta ci cova, o meglio sprechi o raccomandazioni ci covano...
    non+autenticato
  • proprio come un anno fa.. andate su google, scrivete INCAPACE e cliccate su MI SENTO FORTUNATO...
    non+autenticato
  • Tratto dal resoconto parlamentare della :

    Conversione in legge del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, recante disposizioni urgenti per l?università e la ricerca, per i beni e le attività culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilità dei pubblici dipendenti, nonché per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione

    PRESIDENTE. Senatore Asciutti, la invito a concludere la relazione nei tempi stabiliti.
    ASCIUTTI, relatore. Fra questi interventi, rientrano le modifiche al decreto-legge n. 72 del 2004 (cosiddetto decreto Urbani) in materia di pirateria informatica.
    Il testo accolto rappresenta il punto di arrivo di un lungo lavoro istruttorio condotto dalla commissione ministeriale istituita presso il Dipartimento per l'innovazione e la tecnologia e, benché forse non ottimale, costituisce il punto di mediazione più avanzato attualmente conseguibile.

    Sono i famosi emendamenti che trasformano definitivamente in reato il file sharing di materiale protetto dal diritto d'autore.
    In un anno non hanno trovato il tempo ed il modo per correggere la mostruosità della legge Urbani, adesso che vogliono pubblicizzare a Sanremo questa porcata, per farsi belli con i discografici, infilano le modifiche in un decreto legge che non centra un tubo.
    Una vergogna

    Martedi c'è la discussione in aula
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Tratto dal resoconto parlamentare della :
    >
    > Conversione in legge del decreto-legge 31
    > gennaio 2005, n. 7, recante disposizioni
    > urgenti per l?università e la
    > ricerca, per i beni e le attività
    > culturali, per il completamento di grandi
    > opere strategiche, per la mobilità
    > dei pubblici dipendenti, nonché per
    > semplificare gli adempimenti relativi a
    > imposte di bollo e tasse di concessione
    >
    > PRESIDENTE. Senatore Asciutti, la invito a
    > concludere la relazione nei tempi stabiliti.
    > ASCIUTTI, relatore. Fra questi interventi,
    > rientrano le modifiche al decreto-legge n.
    > 72 del 2004 (cosiddetto decreto Urbani) in
    > materia di pirateria informatica.
    > Il testo accolto rappresenta il punto di
    > arrivo di un lungo lavoro istruttorio
    > condotto dalla commissione ministeriale
    > istituita presso il Dipartimento per
    > l'innovazione e la tecnologia e,
    > benché forse non ottimale,
    > costituisce il punto di mediazione
    > più avanzato attualmente
    > conseguibile.
    >
    > Sono i famosi emendamenti che trasformano
    > definitivamente in reato il file sharing di
    > materiale protetto dal diritto d'autore.
    > In un anno non hanno trovato il tempo ed il
    > modo per correggere la mostruosità
    > della legge Urbani, adesso che vogliono
    > pubblicizzare a Sanremo questa porcata, per
    > farsi belli con i discografici, infilano le
    > modifiche in un decreto legge che non centra
    > un tubo.
    > Una vergogna
    >
    > Martedi c'è la discussione in aula


    dimenticavo di dirvi che tutto ciò è successo ieri


    non+autenticato
  • ...devono essere sabotatori ulivisti in incognito, come Occhetto e Cossutta devono essere di AN: si impegnano troppo a far perdere voti ai propri schieramenti.
    non+autenticato
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