Accuse a eBay per dominio razzista

Il caso rasenta l'inverosimile: la casa d'aste sarebbe responsabile del fatto che c'è chi vuole vendere all'asta un dominio controverso

Palo Alto (USA) - La tensione razziale negli Stati Uniti è decisamente elevata come dimostrano le parole di fuoco con cui eBay, il sito d'aste online, è stata presa di mira da alcune organizzazioni che si battono per i diritti delle minoranze etniche. "Vendono odio, bigottismo, stereotipi razzisti": così il presidente della NAACP Kweisi Mfume si è rivolto ai giornalisti parlando di eBay.

Il caso è nato perché sul sito della casa d'aste nei giorni scorsi è apparso in vendita un dominio contestato. Contestato perché include la parola "nigro", offensiva nei confronti delle persone di colore. Il proprietario del dominio sosteneva che può interessare sia le organizzazioni razziste che quelle pacifiste...

Al di là dei modi e del tono senz'altro discutibili dell'asta in sé, hanno osservato alcuni, sembrano fuori luogo le critiche che la NAACP, una delle principali organizzazioni americane della minoranza di colore, ha rivolto ad eBay. Per quanto offensivo, infatti, quel dominio è legale come sono legali tutti quelli che la NAACP in questi anni ha acquistato proprio per evitare che finissero in mano ad organizzazioni razziste e che queste li utilizzassero per la propria propaganda. Ma a smentire i critici ci ha pensato proprio eBay che, con la coda tra le gambe, ha prima reagito spiegando che in effetti il nome del dominio suona razzista, e quindi fuori dalle linee guida, e ha poi rimosso l'offerta d'asta.
TAG: censura